Marmello
domenica, 11 maggio 2008
Marmello
Gli investigatori gli erano addosso da giorni e ieri il questore Francesco Tagliente ha potuto annunciare il suo arresto parlando di «gioia incontenibile» e di «risposta data con un'attività complessa a cui hanno partecipato insieme Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del fuoco e Polizia municipale».
Gli inquirenti «seguivano» Nassi da qualche tempo: faceva parte di una lista di 12 sospettati, tutti con precedenti specifici. La sua posizione è diventata più «interessante» delle altre quando l'istituto di vigilanza privata Securtal ha procurato agli inquirenti un filmato del 21 marzo scorso. E questo è un altro tassello importante della strategia investigativa del questore Tagliente, capace di coivolgere nell'inchiesta tutti gli «occhi della notte» a disposizione: non ultimi, quindi, i metronotte e i tassisti.
Nassi, che segue cure con psicofarmaci e che ora è ricoverato in ospedale, ha subito negato le accuse, ma intanto gli sono state sequestrate a casa e nell'auto un totale di 14 taniche da benzina e almeno 25 bombolette spray del gas con le quali innescava le fiamme.
fonte: IlTempo.it
venerdì, 09 maggio 2008
A far da sottofondo all’aggressione, i fuochi artificali che hanno di fatto impedito alla guardia di far ascoltare la sua richiesta d’aiuto. Lasciato a terra in una pozza di sangue, il vigilantes è riuscito a chiedere il soccorso soltanto in un secondo momento, grazie alla sua radio. I delinquenti gli hanno sottratto la pistola d’ordinanza e si sono deleguati. La guardia ha riportato varie escorazioni, una ferita d’arma da taglio e un trauma cranico.
gonte: Traniweb
fonte: IVG.it
Il rinvenimento e' avvenuto nel corso di un'altra indagine: i militari del Nucleo investigativo, guidato dal luogotenente Alfonso Leopaldo, avevano avuto notizia di una vendita clandestina di armi da guerra. Si tratta di due 'Zastaka Kragujevac M70AB2', uno con la matricola perfettamente leggibile e sette colpi nel caricatore, l'altro con la matricola cancellata e sei colpi nel caricatore. Entrambi i mitra, trovati nei giorni scorsi ma la notizia e' stata diffusa solo oggi, erano avvolti in un cellophane recante scritte in lingua slava. Secondo gli elementi raccolti finora, i carabinieri non escludono che le armi fossero destinate al mercato del collezionismo clandestino ma, al momento, stanno valutando tutte le ipotesi, comprese quelle di un eventuale uso a scopi terroristici o per assalti a furgoni portavalori. Proprio per questo sono in corso le verifiche balistiche per accertare se le armi abbiano sparato di recente e per confrontare i bossoli con l'archivio informatico
fonte: ToscanaTV
giovedì, 08 maggio 2008
La ronda è partita da piazza Mazzini per poi attraversare le piazzette Conciapelli e Sartori e dirigersi verso piazzetta Gasparotto e piazza De Gasperi. Dopo le piazze il gruppo ha raggiunto la stazione, senza dimenticare le zone critiche come Bixio-Cairoli e Borgomagno. Da domani questo potrebbe essere un programma ordinario, se tutti i commercianti e i residenti ci stanno a pagare le guardie. Per Massimiliano Pellizzari la soluzione fai-da-te è l'ultima spiaggia: «stamattina è passata la squadra cinofila della polizia municipale, in poche ore la città si è ripulita da delinquenti e sfaticati. Dunque manca la volontà politica di affrontare il problema sicurezza». E chiosa: «Zanonato deve ricordare che l'integrazione non basta, ci vuole anche repressione. Tolleranza zero per i delinquenti. Anzi per chi non è incensurato». Gli fa eco Polito: «il danno economico è insopportabile, il 70% di piazza De Gasperi è in vendita. Alcune zone si sono deprezzate del 40%, chiederemo i danni al Comune». Ma di questi tempi ognuno cerca di difendersi come può: un tabaccaio di corso del Popolo, per esempio, ha installato una telecamera con un monitor gigante. Invece dello schermo in dotazione ha attaccato a una parete un televisore da 25 pollici. L'immagine della telecamera sembra uno specchio riflesso. «Abbiamo passato mesi di paura - dice l'esercente - ora va meglio, le forze dell'ordine sono molto presenti e la telecamera con il grande monitor è un deterrente».
Il Mattino di Padova
Ieri pomeriggio intorno alle 18.30 un pregiudicato napoletano di 44 anni e' stato sorpreso dalla vigilanza privata del supermercato Esselunga di via Valentini mentre tentava di rubare dei prodotti cosmetici. Giunta sul posto la polizia ha scoperto che l'uomo era aiutato da un complice che l'attendeva in auto nella vicina via Semintendi. Per cercare di raggiungerlo, la volante si e' precipitata fuori dal parcheggio ma e' stata urtata da un altro mezzo che marciava sulla corsia preferenziale e che nonostante i dispositivi acustici e sonori accesi non si era accorta dell'auto della polizia. Il napoletano e' stato denunciato in stato di liberta' per furto aggravato.
fonte: ToscanaTV
Ieri pomeriggio intorno alle 18.30 un pregiudicato napoletano di 44 anni e' stato sorpreso dalla vigilanza privata del supermercato Esselunga di via Valentini mentre tentava di rubare dei prodotti cosmetici. Giunta sul posto la polizia ha scoperto che l'uomo era aiutato da un complice che l'attendeva in auto nella vicina via Semintendi. Per cercare di raggiungerlo, la volante si e' precipitata fuori dal parcheggio ma e' stata urtata da un altro mezzo che marciava sulla corsia preferenziale e che nonostante i dispositivi acustici e sonori accesi non si era accorta dell'auto della polizia. Il napoletano e' stato denunciato in stato di liberta' per furto aggravato.
fonte: ToscanaTV
mercoledì, 30 aprile 2008
Scattera' infatti in quella data il primo punto del pacchetto sicurezza approvato dalla giunta municipale di centrodestra, che prevede anche il pattugliamento sino alle 2 di notte dell'area urbana da parte della Polizia municipale. ''Si tratta per ora solo di un esperimento - conferma Francesco Lunghi, capogruppo azzurro e ideatore del piano - che continuera' fino ad ottobre, poi decideremo se proseguire o no''.
fonte: Padovanews
E’ scattato anche l’allarme al servizio di vigilanza e sul posto sono intervenuti guardie giurate e Carabinieri. Si tratta del terzo attentato registrato al locale di Ospedaletti, negli ultimi tre anni.
fonte: Primocanale
martedì, 29 aprile 2008
Un uomo ha tentato di darsi fuoco mentre si trovava all’interno del palazzo della sede dell’Inps di Messina. Il quarantenne aveva con sé una bottiglia di benzina e, dopo essere entrato nel palazzo, si è cosparso il corpo di liquido infiammabile. A questo punto stava per darsi fuoco con un accendino quando un metronotte lo ha salvato spruzzandogli il contenuto dell’estintore. L’uomo non è rimasto ferito, ma in preda a una crisi di nervi è stato portato in ospedale. Ignoti i motivi del gesto.fonte: NettunoPress
PRESENTAZIONE






