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L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

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mercoledì, 01 luglio 2009

REGGIO EMILIA: GUARDIA GIURATA SOFFOCA LA MOGLIE E SI SPARA ALLA TESTA
Reggio Emilia, 1 lug. (Adnkronos) - Prima ha soffocato la moglie in camere da letto usando pellicola trasparente e poi ha cercato di togliersi la vita sparandosi un colpo di pistola alla testa. L'uxoricida, una guardia giurata 37enne nativa di Napoli, e' ora ricoverato in coma nel Reparto rianimazione del'arcispedale Santa Maria nuova di Reggio Emilia in prognosi riservata. La tragedia si e' consumata in un'abitazione di via Mussini a Correggio, nella Bassa Reggiana, probabilmente nel tardo pomeriggio di ieri mentre i figli della coppia giocavano fuori. L'allarme pero' e' scattato solo in tarda serata.





Il Secolo XIX
CentroStudiSicurezza alle ore 19:48
fatti di cronaca | commenti (popup)

mercoledì, 24 giugno 2009

Assalto a un portavalori, sparatoria tra guardie e rapinatori: ferito un turista
24 giugno 2009. Quattro banditi armati hanno assaltato in pieno giorno un furgone portavalori davanti ad un centro commerciale di Porto Sant'Elpidio (Fermo). Nella sparatoria fra rapinatori e guardie giurate è rimasto ferito un turista milanese di 65 anni, che usciva dal supermercato con la spesa. E' stato raggiunto ad una spalla da un colpo esploso dal fucile a pallettoni di uno dei banditi. I quali poi sono riusciti a scappare con un bottino di circa 200 mila euro.

Sono le 11:30 del mattino quando in via Fratte, davanti al centro commerciale Cityper, lungo la Statale 16, scoppia l'inferno. Il Ducato blindato giallo-blu della Fitist Security di Fermo, con due guardie giurate in servizio, ha appena parcheggiato nel piazzale. Deve ritirare i soldi (30 mila euro) versati dai vari negozi dell'ipermercato nella cassa continua comune. Ha cominciato il giro alle 8, e nella cassaforte trasporta già circa 170 mila euro prelevati da banche e altri esercizi commerciali. I banditi e il loro Fiat Scudo bianco, risultato rubato il 20 giugno a Corridonia (Macerata), sanno tutto e sono già in posizione. Uno, passamontagna in testa e fucile a pompa in pugno, scende dall'automezzo e blocca alle spalle una guardia giurata, spingendola contro il cassone con il portellone e la cassaforte ancora aperti. Il secondo vigilante vede tutto dal finestrino, estrae la pistola (i due hanno in dotazione una cal. 9X21 Beretta e una cal. 40) ma il bandito è più veloce, e fa fuoco contro il parabrezza del blindato. La guardia giurata scende, si getta a terra e spara, ma il rapinatore o forse un complice, esplode altri colpi. Uno dei pallettoni - il fucile a pompa ha un raggio che si allarga anche per una ventina di metri - trafigge all'emitorace sinistro il signor Giuseppe D. A., incappato nel fuoco incrociato. Fortunatamente il colpo non attinge organi vitali, e l'anziano, operato in serata per l'estrazione di un frammento di pallettone, se la caverà con 25 giorni di prognosi, nonostante vari problemi di salute pregressi.

Nel frattempo i rapinatori arraffanno due grossi sacchi con tutto il denaro della cassaforte del furgone e si dileguano in direzione di Civitanova Marche. Alla Squadra mobile di Ascoli Piceno, che con la polizia e i carabinieri di Fermo conduce le indagini, il vigilante dirà di essere sicuro di aver centrato lo Scudo con almeno un colpo. Non è escluso perciò che uno dei banditi sia rimasto ferito. "Secondo me sono italiani, forse gente del posto che conosce luoghi e abitudini" commenta un collega delle guardie giurate. E le speranze degli investigatori sono riposte anche in spezzoni di filmato girati da due telecamere esterne del supermarket. Per Giuseppe D. A. e la moglie, da sette anni turisti a Civitanova Marche, una vacanza da dimenticare.



Redazione Tiscali
CentroStudiSicurezza alle ore 20:39
fatti di cronaca, assalti a portavalori, aggressioni a guardie giurate | commenti (popup)

"Il mio obbiettivo non cambia". E' con questa nota che Marmello ribadisce le sue intenzioni. Stiamo lavorando in modo intelligente senza scoprire le carte di modo che i nemici non possano interferire. Il CSS la sua meta la ha altri no e chiacchierano. Il decreto dell'Europa c'è ma come al solito le lungaggini burocratiche made in Italy sono lente . Io tengo a precisare che con una piccola modifica ci sarà il salto di qualità.





Marmello  

CentroStudiSicurezza alle ore 15:49
avvisi, comunicati, lavori parlamentari | commenti (4) (popup)

sabato, 20 giugno 2009

Punta la pistola contro guardia Ivri: è finta, scatta la denuncia
di Chiara Pozzati



PARMA, 19 GIUGNO - "Ivri fermati" questa la frase sibilata da un giovane che ha puntato una pistola alle spalle di una guardia giurata. E' successo mercoledì sera, al Barilla center, e mentre grappoli di ragazzi ridacchiavano sulle panchine e giovani coppie ispezionavano le vetrine illuminate di Feltrinelli, sono stati attimi di paura per l'agente. In realtà si trattava di una pistola giocattolo e, nonostante i sudori freddi, la guardia se ne è accorta dopo una manciata di minuti. Il ragazzo, un colombiano di 20 anni residente a Parma, si è poi dileguato tra la folla ma la guardia giurata ha avvertito una pattuglia delle volanti che ha fatto decisamente passare al giovane la voglia di 'scherzare'.



I poliziotti l'hanno infatti bloccato e la bravata è stata punita con una denuncia per minacce aggravate dall'uso di armi. Infatti, sebbene la pistola fosse innocua, la mancanza del tappino rosso poteva suscitare lo stesso effetto minatorio e violento di un’arma vera.

19/06/2009

Parmaok
CentroStudiSicurezza alle ore 10:17
fatti di cronaca | commenti (popup)

martedì, 16 giugno 2009

Svaligiano la cassa del bancomat: sessantamila euro il bottino
6/16/2009 | Nola | Svaligiano la cassa del bancomat: sessantamila euro il bottino. Un furto in piena regola con un prezioso bottino come ricompensa, non è la trama di un film di azione ma il triste epilogo del furto messo a segno al Monte dei Paschi di Siena di Nola. La conoscevano bene. E avevano pensato subito a come conquistarla. C' erano voluti mesi di appostamenti. Per scoprirne i punti deboli. Un furto curato nei minimi particolari compiuto dai raid durante il weekend, due giorni per mettere a segno il colpo in modo indiscreto, e ieri mattina all’apertura degli uffici la sorpresa.



Ma procediamo con ordine. Venderdi sera, ore 19,00 la banca chiude le porte, i funzionari serrano bene le cabine, controllano le casse svuotate e ripongono il tutto nella cassaforte, la cassa del bancomat è stata caricata, tutto sembra normale routine. Ma qualcosa nel silenzio della notte rompe il rituale. Notte fonda, i malviventi, probabilmente due, si recano in piazza Immacolata,piazzetta dove si trova la banca, controllano che non ci sia nessuno. Con velocità e scaltrezza si recano nei pressi del finestrone che affaccia su piazza Marconi. Lo forzano. Pochi istanti e la finestra si apre. I due malviventi entrano all’interno della banca. Pochi istanti per controllare che nessun allarme fosse scattato per poi passare all’obiettivo principale del furto. La cassa del bancomat. I due malviventi con una fiamma ossidrica aprono la cassa e portano via un succulento bottino, ben 60 mila euro tutti in contante, il tutto in modo inosservato e senza grossi ostacoli. La filiale infatti non è dotata di un sistema di allarme e la sicurezza è affidata ad una telecamera esterna e alla vigilanza privata effettua turni di controlla,ma naturalmente esterni. Insomma un furto semplice avranno pensato i raid. La scoperta alla riapertura degli uffici questa mattina. Nessun allarme è scattato e la telecamera di sorveglianza è stata manomessa. La filiale ha comunque aperto gli sportelli. Solo sul bancomat un cartello annunciava la non disponibilità della cassa automatica. Sull’episodio indagano i militari del commissariato di Polizia di Nola che avvertiti dal direttore della filiale si sono subito recati sul posto per i primi controlli. Le indagini infatti proseguono soprattutto su alcuni punti tuttora da chiarire alcuni punti oscuri della dinamica. Un furto ben studiato. Ma alcuni tasselli del mosaico devono ancora essere incastrati.



Giovanna Salvati

fonte: Insomma.it
CentroStudiSicurezza alle ore 10:43
fatti di cronaca | commenti (3) (popup)

lunedì, 15 giugno 2009

Assaltano in quattro portavalori
15/06/2009 - 10:22  Un commando composto da quattro banditi ha assaltato un'auto portavalori, stamani a Ponsacco, in provincia di Pisa. I malviventi hanno atteso il mezzo sulla circonvallazione, lo hanno speronato, hanno sparato alle gomme del veicolo, una Fiat Punto, e hanno chiuso il vigilante nel portabagagli della vettura. Qui lo hanno imbavagliato e legato.Quindi, i banditi sono fuggiti con il bottino, circa 15mila euro, che la guardia giurata si apprestava a consegnare a banche e uffici postali. Il vigilante e' stato liberato dai carabinieri, avveriti da dei passanti. La Lancia Thema su cui i banditi sono fuggiti e' risultata rubata ieri a Cecina (Livorno), ed e' stata rinvenuta poco dopo l'agguato, a Perignano (Pisa).



055news
CentroStudiSicurezza alle ore 11:04
fatti di cronaca, assalti a portavalori, aggressioni a guardie giurate | commenti (popup)

venerdì, 12 giugno 2009

Pisa - assalto a portavalori, sparano e legano guardia giurata
Agguato a un portavalori in provincia di Pisa. Quattro uomini hanno sparato alle ruote di un'auto, legato e chiuso nel portabagagli la guardia giurata che questa mattina si apprestava ad effettuare consegne di denaro a banche e uffici postali. Il bottino ammonta a circa 15mila euro.



fonte:Cronaca 22 h
CentroStudiSicurezza alle ore 18:23
fatti di cronaca, assalti a portavalori, aggressioni a guardie giurate | commenti (popup)
Ruba profumi al Carrefour e aggredisce guardia: arrestato
Limbiate - Ha rubato profumi per un valore di circa 800 euro ma il vigilantes se n’è accorto e lo ha inseguito. E lui per farla franca ha malmenato e spintonato la guardia giurata: peccato che all’esterno c’era una pattuglia di carabinieri, pronti ad ammanettarlo. Il ladro, un ecuadoregno di 40 anni, è stato così arrestato con l’accusa di rapina impropria.



E’ successo al centro commerciale Carrefour. L’immigrato stava per uscire dalla profumeria che aveva appena svaligiato, quando la guardia giurata ha tentato di fermarlo. Il malvivente lo ha spintonato ed è scappato. Fuori però c’erano i carabinieri che lo hanno bloccato. Per lui l’accusa è di rapina impropria, perché non solo ha commesso un furto, ma ha anche aggredito il vigilantes.

p.f.



fonte: Il Cittadino
CentroStudiSicurezza alle ore 18:03
fatti di cronaca | commenti (popup)
"Dammi 50mila euro e ti lascio stare" Guardia giurata arrestata dai Cc
Paderno Dugnano - Si erano lasciati da un paio di mesi, ma lui non aveva mai smesso di perseguitarla. Era arrivato anche a ricattarla: “Se mi porti 50 mila euro, ti lascio stare”, le diceva. Alla fine lei, una desiana di 33 anni, ha raccontato tutto ai carabinieri. E l’uomo, una guardia giurata di 32 anni, M.P., residente a Lissone, è stato arrestato per tentata estorsione, colto in flagranza mentre stava ricevendo dalle mani dell’ex fidanzata una busta. L’appuntamento che la donna gli aveva dato, giovedì sera alle 22 in un parcheggio di via Pepe, a Paderno Dugnano, in realtà era una trappola costruita dai carabinieri. Nella busta non c’erano i 50 mila euro che l’uomo chiedeva, ma una mazzetta di fogli bianchi. I due si erano conosciuti e innamorati sul posto di lavoro: entrambi infatti sono dipendenti di una società di trasporto valori, con sede a Paderno. Poi, due mesi fa, la loro relazione si è interrotta. Lui ha continuato a tampinarla. Approfittando del fatto che lei lavorava nel settore contabilità, le ha chiesto di fare sparire dall’ufficio una busta contenente almeno 50 mila euro. “Se non lo fai, dico a tutti che sei una ladra” , le diceva, minacciando, tra l’altro, di rovinare la sua nuova relazione. Ma la donna non ha ceduto, anzi. Ha deciso di sporgere denuncia contro l’uomo. Ha raccontato la storia ai carabinieri e giovedì sera è scattato il blitz. Lei ha chiamato l’ex fidanzato, ha fatto finta di stare al gioco e gli ha dato appuntamento in un parcheggio. Qui gli ha consegnato una busta, facendogli credere che era piena di contanti, per un valore di 50 mila euro, proprio come lui aveva richiesto. Mentre l’uomo allungava la mano per ricevere i soldi, però, i carabinieri sono usciti allo scoperto. Per la guardia giurata non c’è stato scampo. E’ stato colto sul fatto e quindi arrestato, con l’accusa di tentata estorsione.




Paola Farina



Il Cittadino
CentroStudiSicurezza alle ore 18:02
fatti di cronaca | commenti (2) (popup)

giovedì, 04 giugno 2009

Trovati nel box del parente droga, proiettili e baffi finti
Arrestato un parente di Antonio Palma, il criminale ucciso da un vigilante durante il colpo di lunedì al portavalori alla Magliana. Scoperti nel suo garage droga, armi e camuffamenti.





Anche A.R., 31 anni, compagno della figlia di Di Palma, è del Tuscolano. Droga, munizioni e camuffamenti sono stati scoperti nel garage della sua abitazione in via Minnucci lo stesso giorno della tentata rapina, poche ore dopo il fattaccio. Da qui il fermo. Gli investigatori hanno cercato di andare oltre tentando di capire se esista una relazione tra il giovane e il blitz pianificato dai quattro malviventi giunti quella mattina a piazza Certaldo armati, a bordo di due scooter, con indosso fratini con bande catarifrangenti, caschi e guanti. Ma non sembra che il parente abbia avuto una parte nell'operazione. Nemmeno da palo. Gli investigatori quindi per ora escludono alcuna complicità di A.R. con l'assalto finito in tragedia al portavalori della Securpol. Le indagini vanno avanti. Restano da cercare altri due del gruppo che lunedì, fallito il colpo, ferito a morte Di Palma e il suo complice Marco C., 50 anni, ricoverato all'ospedale di Albano, sono riusciti a scappare senza lasciare traccia. Il rapinatore ferito non parla.



fonte: Il Tempo
CentroStudiSicurezza alle ore 11:25
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lunedì, 01 giugno 2009

Assalto a un portavalori a Roma ucciso rapinatore, ferito vigilante

Quattro banditi hanno tentato di rapinare un furgone nella zona della Magliana

Le guardie giurate hanno reagito. Dopo la sparatoria i tre complici sono riusciti a fuggire





ROMA - Un rapinatore è morto e uno è rimasto ferito nel corso di un tentativo di assaltare un furgone portavalori questa mattina davanti all'ufficio postale in via Vaiano, nella zona della Magliana, a Roma. Le guardie giurate della Securpol che seguivano il furgone hanno reagito e nel conflitto a fuoco è rimasto ferito anche un vigilante.



Nel corso della sparatoria sono stati esplosi numerosi colpi. Il rapinatore ferito è riuscito comunque a fuggire insieme ad altri due complici con un'auto e uno scooter, trovato poco dopo dalla polizia e risultato rubato. La guardia giurata, che non è in gravi condizioni, ha invece riportato una ferita alla spalla ed è stato trasportato all'ospedale San Camillo.



fonte: Repubblica.it
CentroStudiSicurezza alle ore 11:44
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