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L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

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Presidente: 389/05522181 Segreteria: 389/0552165

 

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lunedì, 26 ottobre 2009

Milano, guardia giurata uccide il fratello
Un colpo al volto con pistola d'ordinanza





Una guardia giurata di 39 anni, Orazio D. ha sparato in faccia al fratello Antonio di 37, uccidendolo, in un'abitazione in via Lope de Vega 9 (zona Barona) a Milano. L'episodio è accaduto in serata. Secondo la ricostruzione degli agenti della questura, al termine di una lite, di cui non i conoscono i motivi, la guardia giurata ha impugnato la sua pistola d'ordinanza calibro 7,65 e ha sparato un solo colpo in faccia al fratello. Poi ha chiamato il 113 dicendo quanto era accaduto. Il fratello è morto poco dopo il suo arrivo alla clinica Humanitas di Rozzano. La guardia giurata è stata arrestata.



fonte: La Repubblica
CentroStudiSicurezza alle ore 08:53
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mercoledì, 14 ottobre 2009

" CSS servizi"

copertura legale, caf, 730 (anche on line)


collaborazioni esterne.

CentroStudiSicurezza alle ore 17:55
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lunedì, 12 ottobre 2009

" Css. Manifestazione? Parliamone"Marmello, io sono per la battaglia

Il CSS con questo post vuole tastare il terreno se veramente le gpg vogliono una vera e partecipata manifestazione " Non vogliamo perdi tempo e figuracce". Vediamo quanta voglia c'è. Ma soprattuto chi organizza?  E come secondo voi deve essere fatta? Chi coinvolgere?

CentroStudiSicurezza alle ore 17:54
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"CSS Manifestazione? PARLIAMONE"Marmello, io sono sempre per dare battaglia
Su questo post. Il Centro Studi Sicurezza vuole tastare il terreno per una manifestazione invocata da voi. Noi siamo sempre pronti e voi? Ma soprattutto l'organizzazione chi la cura? Chi partecipa ?
CentroStudiSicurezza alle ore 17:50
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giovedì, 08 ottobre 2009

MILANO: BLOCCANO GUARDIA GIURATA E RAPINANO BANCA, BOTTINO DI 3.400 EURO
Milano, 8 ott. (Adnkronos) - Rapina all'agenzia Intesa Sanpaolo in via Parenzo a Milano. Erano le 13.30 quando due rapinatori, pistola in pugno, sono entrati in azione. Prima hanno bloccato la guardia giurata ferma davanti all'istituto di credito, poi uno dei malviventi ha fatto irruzione in banca e ha costretto i dipendenti a consegnare il denaro. La coppia di rapinatori, tra i 35 e i 40 anni e con accento meridionale, si e' allontanata con il bottino di 3.400 euro. Sul caso indaga la polizia.
CentroStudiSicurezza alle ore 21:36
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mercoledì, 07 ottobre 2009

Proiettili e parti di pistola detenute illegalmente: guardia giurata indagata
Savona. Un’ex guardia giurata di 42 anni, R.F.F., è indagata per la detenzione illegale di proiettili e di parti che compongono un’arma da fuoco ed è inoltre stata sanzionata per il possesso ingiustificato di fregi e distintivi. L’uomo ha ricevuto la visita della polizia nella sua abitazione savonese lo scorso 1 ottobre: al momento dell’identificazione, è stato trovato in possesso di un tesserino della polizia falsificato, che recava la sua immagine e i suoi dati, di una placca della polizia giudiziaria e di una tessera stampata su carta fotografica con la scritta Guardie Giurate.



Il materiale, chiaramente, poteva trarre in inganno le persone alle quali fosse esibito. Durante il sopralluogo, gli agenti della squadra mobile hanno rinvenuto anche due cartucce calibro 9 con ogiva incamiciata e due parti meccaniche scomposte di una pistola semiautomatica, la cui detenzione è proibita per legge. Nell’appartamento c’erano inoltre le divise degli istituti di vigilanza di cui l’uomo faceva parte.



I poliziotti hanno poi eseguito un’altra perquisizione, nell’abitazione di una guardia giurata tuttora in servizio, F.D., di 65 anni, residente fuori provincia. In questo caso gli agenti hanno trovato uno sfollagente telescopico e 15 proiettili dell’arma in dotazione. L’uomo è stato sanzionato amministrativamente per il possesso del maganello vietato e perchè non ha comunicato alla Questura il trasferimento dell’arma di servizio da una residenza all’altra.



fonte: IWG.it
CentroStudiSicurezza alle ore 12:13
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lunedì, 05 ottobre 2009

"CSS SEMPRE I SOLITI"Marmello, burocrati per non cambiare
Marmello. Mi giungono notizie esilaranti  da colleghi che mi segnalano che Signori come Ascerto e Mantovano , (che vanno  a braccetto con le varie organizzazioni delle Vigilanze ) ricominciano a parlare delle Guardie... bè le elzioni si avvicinano.... Comunque state traquilli loro sono lì per non cambiare niente.
CentroStudiSicurezza alle ore 16:46
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venerdì, 02 ottobre 2009

SPARATORIA IN A14 NELLE MARCHE, POLSTRADA SVENTA RAPINA
(AGI) - Porto San Giorgio (Fermo), 2 ott. - Polizia e carabinieri stanno dando la caccia ai banditi scoperti, questa mattina intorno alle 7.30 mentre attendevano, su una piazzola di sosta dell'autostrada, l'arrivo di un furgone portavalori per rapinarlo. Le forze dell'ordine stanno operando nella zona anche con l'ausilio di un elicottero. Secondo alcune testimonianze, quando hanno visto avvicinarsi una pattuglia della polstrada, i malviventi sono fuggiti: ne e' nato un conflitto al fuoco con gli agenti, che si e' concluso senza feriti. I fuggitivi - si pensa ad una decina di persone - hanno abbandonato le loro auto in galleria e, dopo averle incendiate, sono fuggiti a bordo di un furgone bianco telonato. Al momento non e' chiaro se l'autista di quest'ultimo mezzo sia un complice o una persona non coinvolta nel tentativo di rapina.
CentroStudiSicurezza alle ore 13:56
fatti di cronaca, assalti a portavalori | commenti (popup)
"CSS" Marmello, Vigilanza allo sbando
Tutto il mondo della vigilanza è allo sbando, tutto quello che era certo oggi non lo è più, dalle grandi alle vigilanze al mondo dei lavoratori.
CentroStudiSicurezza alle ore 12:22
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mercoledì, 30 settembre 2009

Iniziato l’appello per l’omicidio della guardia Luigi Rende
Reggio Calabria. E’ iniziato stamani, davanti ai giudici della prima sezione della Corte di Assise di Appello (Pasquale Ippolito presidente, Rosalia Gaeta consigliere), il processo per l’omicidio di Luigi Rende (nella foto), il vigilantes ucciso il primo agosto del 2007 nel conflitto a fuoco conseguente al tragico tentativo di rapina dell’agenzia delle Poste di via Ecce Homo. Conclusa la relazione del presidente Pasquale Ippolito, ha preso la parola l’avvocato Antonio Attinà, sostituto processuale dell’avvocato Antonio Managò che difende gli imputati Giovan Battista Familiari, 35 anni, Marco Marino, 30 anni e Santo Familiari, 40 anni. Il difensore ha chiesto, così come riportato nei motivi di appello, l’audizione della guardia giurata Antonio Siclari che al momento della rapina era in servizio insieme a Rende. L’avvocato Attinà ha evidenziato come l’esame del teste insieme alle video riprese registrate dall’impianto cui è dotato l’ufficio postale e la visita medico legale degli imputati feriti nel corso del tentativo di rapina, sono indispensabili per accertare l’esatta dinamica dei fatti.



A queste richieste della difesa si sono opposti sia la parte civile, sia la pubblica accusa.



Proprio quest’ultima, rappresentata in aula dal sostituto procuratore generale Salvatore Di Landro che oggi ha sostituito Francesco Neri, ha chiesto il rinvio del dibattimento per consentire al pg Neri di interloquire sulle richieste istruttorie avanzate dalla difesa. La Corte ha quindi deciso di rinviare il processo all’udienza che si terrà il prossimo 26 ottobre. I sei imputati Giovan Battista Familiari, 35 anni, Marco Marino, 30 anni, Santo Familiari, 40 anni, Giuseppe Papalia, 37 anni, Domenicoantonio Papalia, 31 anni e Francesco Giuseppe Gullì, 27 anni, riconosciuti colpevoli, sono stati condannati in primo grado alla pena dell’ergastolo.



fonte: Melitonline
CentroStudiSicurezza alle ore 20:24
fatti di cronaca | commenti (1) (popup)

sabato, 12 settembre 2009

Rapina con sequestro di persona a Imperia: è scattata la caccia al basista
Imperia - I carabinieri, che hanno effettuato il blitz in banca, dove i malviventi erano entrati prendendo come ostaggio una quarantenne aggredita per strada e trascinata nell'istituto di credito, hanno lavorato tutta la notte alla ricerca di elementi investigativi





I QUATTRO ARRESTATI DAI CARABINIERI: MARIO PASCA, GIUSEPPE GIULIANO FEDERICO GIROLAMO E SALVATORE SCALIA





In provincia di Imperia e' scattata la caccia al basista, o meglio alla base logistica, in merito alla tentata rapina con sequestro di persona, messa a segno, ieri pomeriggio, al Banco di San Giorgio, in via Matteotti, a conclusione della quale sono finiti in carcere i quattro banditi, tutti di Palermo, che saranno processati la prossima settimana per direttissima. I carabinieri, che hanno effettuato il blitz in banca, dove i malviventi erano entrati prendendo come ostaggio una quarantenne aggredita per strada e trascinata nell'istituto di credito, hanno lavorato tutta la notte alla ricerca di nuovi elementi investigativi.



I quattro, pero', erano sprovvisti di documenti o qualsiasi altro effetto che possa contribuire a ricostruire la vicenda. Considerati professionisti, ognuno di loro, al momento dell'interrogatorio, ha raccontato versione diverse sulla provenienza a Imperia C'e' chi ha detto di essere giunto in auto, chi in aereo e chi in nave. Non avendo documenti, inoltre, sono stati identificati tramite impronte digitali. Rimangono, dunque, alcuni interrogativi da chiarire. Tra gli interrogativi da chiarire, c'e' anche quello della base logistica. E', infatti, probabile che qualcuno li abbia ospitati, ignaro che si trattasse di rapinatori.



Erano circa le 15.35, ieri, quando e' scattato l'allarme. Una signora, preoccupata alla vista di un uomo che stava trascinando in banca la donna, ha composto il numero del 112. L'operatore di centrale ha subito capito che poteva trattarsi di una rapina, e non di una lite tra fidanzati e sono cosi' partite cinque pattuglie. I carabinieri hanno fatto irruzione in banca e ai banditi non e' rimasto che arrendersi. Al momento della rapina erano presenti nell'istituto di credito 14 persone: 6 dipendenti e 8 clienti.



Sono cosi' finiti in carcere: Giuseppe Giuliano, 25 anni; Marco Pasca, 28 anni; Salvatore Scalia, 35 anni e Girolamo Federico, di 38 anni. Sono tutti pregiudicati di Palermo ed alcuni hanno precedenti specifici. Il bottino, consistente in circa 30.000 euro e 3.000 dollari statunitensi che aveva ordinato un cliente, e' stato riconsegnato alla banca. Una guardia giurata, che passava casualmente dalle parti della banca, avendo saputo dell'irruzione in corso, ha voluto dare il proprio contributo, indossando il giubbotto antiproiettile e partecipando alla cornice di sicurezza. L'indagine e' coordinata dal pubblico ministero Filippo Maffeo.



di Fabrizio Tenerelli

fonte: Riviera24.it
CentroStudiSicurezza alle ore 17:13
fatti di cronaca, aggressioni a guardie giurate | commenti (1) (popup)