Il Presidente del Centro Studi Sicurezza, Alessandro Marmello, si dichiara sorpreso, in merito all’eccessivo clamore alzato da alcuni rappresentanti sindacali, (Cgil, Cisl e Uil), in merito allo sciopero avvenuto in corrispondenza delle feste natalizie del quale, peraltro, non vi è stata traccia o scia da parte dei media, nonostante le martellanti dichiarazioni di una massiccia adesione da parte dei sindacati.
Lo stupore aumenta - dichiara Marmello, se analizziamo la natura dello sciopero stesso: il rinnovo contrattuale, e l’approvazione della riforma del settore delle Gpg. Francamente – continua Marmello – queste sono nobili motivazioni, per il quale tutti gli operatori della sicurezza dovrebbero mobilitarsi, tuttavia però, e mi rincresce dirlo, le stesse sigle sindacali che a questi scioperi si riempivano i polmoni con slogan “pro riforma”, non hanno mai fatto nulla per migliorare la categoria in passato, e addirittura si sono opposti sin dai primi passi verso il miglioramento del settore. A prova di questo infatti cito un articolo del 27 febbraio del 2003 apparso su “Il Giorno” , nel quale la stessa agguerrita Cgil, affermava in accordo con Cisl e Uil “Guardie giurate agenti. E’ un vero pericolo”.
Vorrei sapere inoltre come mai, questi sindacati da anni disinteressati al settore, ad un passo dall’approvazione della riforma delle guardie giurate si “risvegliano da un torpore che dura da anni ”, quando noi Centro Studi Sicurezza siamo mobilitati al massimo da tempo per sollecitare politici e media verso la strada della riforma.
Molte volte abbiamo cercato un punto di incontro con Cgil, Cisl e Uil, nella speranza che potessero capire l’importanza e la necessità di un cambiamento, purtroppo però non hanno mai voluto aprire un dibattito serio su questa strada, rifiutando inoltre i nostri costanti inviti a convegni, dibattiti televisivi o radiofonici. La realtà a questo punto pare evidente agli occhi di tutti, e queste sigle sindacali sperano con le loro “comparsate dell’ultim’ora” di attirare l’attenzione su di loro spacciandosi per i paladini delle guardie giurate, accantonando chi sino ad ora si è realmente battuto per la categoria senza scopi secondari, perché in quanto associazione ci possiamo dichiarare autonomi e al di sopra di tutte le parti.
In fine- conclude Marmello - devo ringraziare la collaborazione del Sin.Pa, del Savip di Milano nella persona di Petro Menna, i Cobas e del U.G.L. Un doveroso ringraziamento va ai nostri collaboratori ed ai responsabili della nostra associazione tra i quali cito Enzo Arrivabene, Matteo Soffiantini, Lorenzo Dell'Asciensione, Francesco Cocco Vitaliano Antonio e Pino Micunco ai quali auguro Buone Feste.
PRESENTAZIONE






Dopo le assemblee dei giorni scorsi di Filcams, Fisascat e Uiltucs e il sostegno convinto alla mobilitazione, hanno annunciato un'adesione massiccia allo sciopero nazionale delle guardie giurate per l'intera giornata di domani, proclamato per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro della vigilanza privata. "Comprendiamo che in alcuni casi si potranno verificare disservizi all'utenza - ha detto Fulvio Fellegara, segretario Filcams Cgil di Imperia - tuttavia pensiamo che questa lotta, oltre che per i diritti degli operatori, sia utile anche ai cittadini, che hanno il diritto di avere un settore delicato come quello della vigilanza privata attuato da operatori qualificati, regolato da norme certe e democratiche. 
moglie Mirella Sibilla, 44 anni. All'arrivo dei carabinieri l'uomo, forse scioccato dall'atto, era ancora lì, accanto al cadavere della moglie, con la pistola in mano. Inutile l'avvento dei soccorritori arrivati sul posto che hanno cercato di rianimare la donna che, però era già morta. L'omicida, secondo quanto appreso, è stato condotto dai carabinieri nella caserma di via Vincenzo Monti, sede del Nucleo radiomobile, per essere interrogato. La provenienza della rivoltella potrebbe essere collegata al figlio dell'uomo, una guardia giurata, a cui Mungari potrebbe aver sottratto l'arma per commettere l'omicidio. Ancora sconosciute le cause del delitto. Secondo indiscrezioni, tra i due era in atto una separazione