I Commissione - Resoconto di giovedì 20 gennaio 2005
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Disciplina degli istituti di vigilanza privata.
C. 301 Lucidi, C. 452 Cento, C. 823 Pistone, C. 868 Misuraca, C. 1172 Molinari, C. 2188 Stucchi, C. 2303 Nespoli, C. 2393 Ascierto, C. 2508 Marras, C. 2880 Pezzella e C. 4209 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, il 16 dicembre 2004.
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Donato BRUNO, presidente, ricorda che nel corso dell'esame del provvedimento, che risulta iscritto nel programma dei lavori dell'Assemblea per il mese di marzo, era stata posta la questione della possibile sovrapposizione di alcune disposizioni da esso recate con il contenuto normativo dei progetti di legge in materia di esercizio dell'attività di investigazione privata e di indagini difensive all'esame della 2a Commissione permanente (Giustizia) del Senato. A tale proposito, nella seduta del 5 maggio 2004, in occasione dell'adozione del testo base per il seguito dell'esame, si era convenuto di espungere dall'articolato predisposto dal relatore a seguito delle riunioni del Comitato ristretto, l'intero capo V, recante disposizioni concernenti gli istituti di investigazione e ricerca e gli investigatori privati. Conseguentemente, la Presidenza, nella seduta del 6 luglio 2004, aveva dichiarato l'inammissibilità, per estraneità di materia, dell'articolo aggiuntivo 22.01 Mascia, volto a reintrodurre nel testo una disciplina generale dell'attività di investigazione privata, nonché degli emendamenti 1.24 Saponara, 8.2 Lucidi, 20.3 Saponara, 23.11 e 23.12 Ascierto, concernenti le attività di raccolta di informazioni per conto di privati, di investigazione privata e di indagini difensive e, quindi, estranei alla materia oggetto del provvedimento, come definita in sede di adozione del testo base. Per le medesime ragioni erano stati rilevati profili di inammissibilità anche con riferimento agli emendamenti 1.23 Lucidi e 1.60, 8.7, 23.10, 24.4 e 24.5 Ascierto ed all'articolo aggiuntivo 25.02 del relatore. Nella medesima seduta si era quindi passati all'espressione dei pareri da parte del rappresentante del Governo e del relatore, che si era riservato un'ulteriore approfondimento su taluni emendamenti e articoli aggiuntivi. Nella seduta del 13 luglio 2004 il rappresentante del Governo aveva quindi chiarito, alla luce delle modifiche introdotte dalla 2a Commissione permanente (Giustizia) del Senato nel testo licenziato per l'Assemblea, in quali termini le nuove proposte emendative presentate dal relatore, segnatamente l'articolo aggiuntivo 22.0100 e l'emendamento 27.100, fossero volte a reintrodurre nell'articolato la disciplina relativa al rilascio delle licenze per l'esercizio delle attività investigative, con l'eccezione comunque di quelle difensive penali. Nella medesima occasione il relatore aveva avuto modo di precisare che, a suo avviso, anche la materia riguardante l'attività delle agenzie di recupero crediti avrebbe potuto essere oggetto del provvedimento all'esame della Commissione, non rilevando in proposito la sussistenza di alcuna sovrapposizione rispetto all'articolato pendente al Senato. Da ultimo, nella seduta del 16 dicembre scorso, il relatore ha nuovamente sollecitato la Commissione, in occasione della ripresa dell'esame degli emendamenti, a prendere atto della possibilità di reintrodurre, nel testo sottoposto al suo esame, talune delle disposizioni precedentemente espunte relativamente al rilascio delle licenze per l'esercizio delle attività investigative, con l'eccezione di quelle difensive penali, oggetto precipuo del provvedimento in fase di esame presso l'altro ramo del Parlamento. Preso atto delle valutazioni formulate in più occasioni dal rappresentante del Governo e dal relatore, dalle quali discende evidentemente l'ampliamento della materia oggetto del provvedimento all'esame della Commissione nel senso precedentemente menzionato, la Presidenza, modificando l'avviso espresso nella seduta del 6 luglio 2004, ritiene di poter considerare ammissibili gli emendamenti 1.24 Saponara, 1.23 e 8.2 Lucidi, 20.3 Saponara, 1.60, 8.7, 23.10, 23.11, 23.12, 24.4 e 24.5 Ascierto, nonché gli articoli aggiuntivi 22.01 Mascia, a condizione che sia riformulato nel senso di espungere la lettera b) del comma 3 dell'articolo 22-bis, e 25.02 del relatore. Avverte, infine, che gli emendamenti di cui è firmatario il deputato Saponara sono stati sottoscritti dal deputato Schmidt.
Filippo ASCIERTO (AN), alla luce della revisione della dichiarazione di inammissibilità da parte del presidente della Commissione, che si traduce in un indiretto ampliamento della materia oggetto del provvedimento, chiede che venga stabilito
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un breve termine per la presentazione di ulteriori emendaenti.
Vincenzo NESPOLI (AN), relatore, nell'apprezzare la ricostruzione dell'iter del provvedimento testè esposta dal Presidente Bruno, ritiene che nulla osti alla previsione di un nuovo termine per la presentazione di ulteriori proposte emendative, tra le quali potrebbe essere ricompreso anche un emendamento volto a introdurre nel testo base all'esame della Commissione i contenuti recati dal progetto di legge in materia di esercizio dell'attività di investigazione privata e di indagini difensive, che si trova attualmente in stato di relazione presso l'Assemblea del Senato (A.S. 490/A).
Gianclaudio BRESSA (MARGH-U) manifesta perplessità in ordine all'ipotesi emendativa prospettata dal relatore, che andrebbe comunque valutata solo dopo un approfondito esame delle disposizioni recate dal provvedimento all'esame del Senato.
Il Sottosegretario Alfredo MANTOVANO, ribadisce l'esigenza, già più volte prospettata, in ordine all'opportunità di giungere nei tempi più brevi possibili all'approvazione del provvedimento in materia di sicurezza sussidiaria attualmente all'esame della Commissione. Precisa peraltro che il progetto di legge all'esame del Senato, che reca ben 56 articoli, riguarda precipuamente l'esercizio delle attività di investigazione privata ai fini dello svolgimento delle indagini difensive penali ed è per tale ragione che lo stesso articolato è stato esaminato, in sede referente, dalla Commissione giustizia di quel ramo del Parlamento. Alla luce di tali considerazioni esprime l'avviso che i due provvedimenti possano proseguire, separatamente e parallelamente, il rispettivo iter parlamentare.
Donato BRUNO, presidente, ritiene che le argomentazioni formulate dal rappresentante del Governo debbano indurre, sotto diversi profili, a ritenere non percorribile l'ipotesi dell'introduzione del contenuto del progetto di legge in materia di indagini difensive penali nell'ambito del provvedimento attualmente all'esame della Commissione. Avverte quindi che il termine per la presentazione di ulteriori emendamenti è fissato a mercoledì 26 gennaio 2005, alle ore 17. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.