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L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

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Presidente: 389/05522181 Segreteria: 389/0552165

 

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lunedì, 31 gennaio 2005

"GUARDIA GIURATA SPARA E AMMAZZA RAPINATORE" INTERVIENE MARMELLO

 Tratto da " Libero " Venerdì 28 Gennaio 2005 << ITALIA >>.

Alessandro Marmello, presidente del Centro Studi Sicurezza delle guardie giurate, da Milano commenta il comportamento del suo collega.>>Negli ultimi dieci anni sono state uccise 41 guardie. Viviamo in un clima di costante tensione. Solo così pensando allo stress al quale siamo sottoposti, posso spegare la reazione del mio collega napoletano>>. Marmello non è stupito dalla notizia: >> Quasi ogni giorno subiamo tentativi di rapina. Siamo bersagliati perchè in molti casi gli aggressori vogliono rubarci le armi>>. La guardia si infervora e aggiunge :<< Si lavora fino a 15 ore al giorno, assunti al 6° livello prendiamo 680 euro al mese. Non solo ci pagano poco, ma lavoriamo e senza un adeguato addestramento. Inoltre, andiamo in giro sempre da soli mentre gli uomini delle forze dell'ordine si muovono in coppia>>. Infine, arriva la denuncia : << La nostra categoria è una categoria a rischio. Non siamo protetti giuridicamente:  da anni aspettiamo una riforma che tuteli la nostra categoria. Se al collega non viene riconosciuta la legittima difesa, rischia l'omicidio volontario>>. Un presente difficile, ma per Marmello anche il futuro non promette nulla di buono: <<  Sarà addirittura create un categoria di vigilantes che guadagneranno ancora meno e in più non avranno le armi>>....  

CentroStudiSicurezza alle ore 14:22
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domenica, 30 gennaio 2005

REGGIO EMILIA: GUARDIA GIURATA FERITA ACCIDENTALMENTE DA COLLEGA

Reggio Emilia, 26 gen. (Adnkronos) - Una guardia giurata 46enne residente ad Albinea, in provincia di Reggio Emilia, in servizio presso la sede di un istituto di vigilanza di Cavriago e' rimasta ferita da un colpo di pistola partito accidentalmente dall'arma in dotazione di un collega di 31 anni. Il fatto e' accaduto questa mattina verso le 9,30 ed e' al vaglio dei carabinieri della locale stazione che stanno cercando di appurare quanto e' realmente accaduto. Secondo la denuncia, il collega 31enne era di ritorno di un viaggio di trasporto valori quando, nell'entrare nella sala operativa dell'istituto si e' piegato causando la caduta della pistola, una Glock calibro 45, da cui e' partito un colpo che ha ferito il 46enne all'avambraccio sinistro fuoriuscendo dalla zona sovrascapolare. Ora il 31enne e' indagato per lesioni colpose.

(Mea/Rs/Adnkronos)
26-GEN-05
CentroStudiSicurezza alle ore 11:17
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RAPINA ALL'IPER COOP.PORTAVO VIA DUE COMPUTER PORTATILI

 FOGGIA, venerdì 28 gennaio 2005 - ORE 14.03

Sempre ieri sera, intorno alle 20,45, rapina impropria ai danni del locale Centro commerciale Ipercoop ad opera di tre cittadini stranieri. Questi ultimi, dopo aver scaraventato a terra il personale preposto alla vigilanza, si sono impossessati di due computer portatili. Nella circostanza una guardia giurata in servizio presso il centro commerciale ha poi inseguito i malviventi in aperta campagna esplodendo, a scopo intimidatorio, tre colpi di pistola che non hanno provocato danni a persone o a cose. Anche per questo episodio procede la polizia di Stato.

redazione Teleradioerre

CentroStudiSicurezza alle ore 11:02
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FURGONE PORTAVALORI ASSALTATO SULL'AUTOSTRADA

Rapina sulla A14, a circa 2 chilometri dal casello di Cerignola est. Almeno 4 banditi hanno bloccato i “vigilantes” con tre auto ed hanno sparato con armi automatiche, hanno forato la carrozzeria del mezzo e sono fuggiti col denaro
 
CERIGNOLA (Foggia) – Una banda composta da almeno quattro rapinatori ha assaltato nel tardo pomeriggio un furgone portavalori con un’operazione violenta, nella quale sono stati portati via i plichi contenenti il denaro, in quantità non ancora resa nota. La rapina è stata compiuta sull’autostrada A14 a circa due chilometri dal casello di Cerignola est. Il furgone, un Fiat Ducato blindato della società “Sos”, trasportava soldi ritirati in provincia di Foggia e da consegnare a Bari. Durante l’operazione sono stati sparati colpi di mitraglietta, forse kalashnikov, per costringere le guardie giurate a fermarsi. Nessuno, ad ogni modo, è rimasto ferito.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto fatta dalla Polizia, il furgone con a bordo tre guardie giurate è stato affiancato inizialmente da una “Saab cabrio” e poi da altre due vetture. A bordo delle auto c’erano alcune persone col volto coperto da passamontagna che hanno sparato numerosi colpi di arma da fuoco, sembra di kalashnikov, per intimorire le guardie giurate e costringerle a fermare il furgone. Una volta bloccato l’automezzo portavalori, i malfattori hanno costretto le guardie giurate a scendere dal furgone e a sdraiarsi sull’asfalto. Mentre alcuni malfattori tenevano i “vigilantes” sotto la minaccia delle armi, gli altri, utilizzando un flessibile, hanno praticato in uno sportello del furgone un foro del diametro di 70-80 centimetri e hanno prelevato i plichi contenenti il denaro.
I banditi sono poi risaliti a bordo delle tre auto e si sono allontanati in direzione Sud. Non si sa se e dove siano poi usciti dall’autostrada.
Sul luogo della rapina sono intervenuti i poliziotti del Coa (Centro operativo autostradale). Nella zona è ora in corso una battuta con l’impiego di un elicottero.


28/1/2005

CentroStudiSicurezza alle ore 10:56
fatti di cronaca, assalti a portavalori | commenti (popup)
GUARDIA GIURATA SPARA A RAPINATORE
Napoli. I carabinieri di Giugliano, nel napoletano, stanno ancora ricostruendo la dinamica della tentata rapina, avvenuta ieri sera a Quagliano, dove un rapinatore e' stato ucciso da una guardia giurata. Il fatto e' avvenuto in una strada buia e solitaria, in via Santa Maria a Cubito. Tre malviventi, a bordo di una Fiat 500 di colore rosso hanno sbarrato la strada al vigilantes, che si trovava a bordo della propria vettura. Due malviventi sono usciti, pistola in pugno, ed avrebbero costretto, con la forza la guardia giurata, che indossava abiti borghesi, a scendere dalla propria auto. Non e' chiaro se i banditi volessero il portafogli e oggetti di valore oppure l'auto della vittima che, pero', a quel punto, ha tirato fuori la pistola di ordinanza ed ha sparato alcuni colpi di pistola, pare quattro. I rapinatori sono balzati a bordo della propria vettura ma un proiettile ha colpito e ucciso sul colpo Agostino Fammiano, di 24 anni, che in quel momento si trovava alla guida. i due complici sono fuggiti, mentre in via Santa Maria a Cubito, poco dopo sono arrivati i carabinieri di Giugliano. Agli investigatori la guardia giurata avrebbe riferito che anche i malviventi avrebbero sparato alcuno colpi di pistola. Le dichiarazioni della vittima e i riscontri reperiti sul luogo dove e' avvenuta la rapina sono adesso al vaglio degli inquirenti. Al momento non sono state intraprese iniziative giudiziarie nei confronti della guardia giurata.
(Pab/Zn/Adnkronos)
28-GEN-05
CentroStudiSicurezza alle ore 10:52
fatti di cronaca | commenti (popup)

giovedì, 27 gennaio 2005

RIFORMA SULLE GUARDIE GIURATE: SI VA AVANTI

Convocazione della I Commissione
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)
Mercoledì 26 gennaio 2005

AVVISO Il nuovo termine per la presentazione degli emendamenti al testo base delle proposte di legge C. 301 e abb.: Disciplina degli istituti di vigilanza privata, è fissato per oggi, mercoledì 26 gennaio 2005, alle ore 17

Convocazione della I Commissione
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)
Giovedì 27 gennaio 2005
Al termineSEDE REFERENTE
Disciplina dell'ordinamento della carriera dirigenziale penitenziaria (seguito esame C. 5141, approvata dal Senato e C. 3346 Molinari – Rel. Zanettin)
Disciplina degli istituti di vigilanza privata (seguito esame C. 301 Lucidi, C. 452 Cento, C. 823 Pistone, C. 868 Misuraca, C. 1172 Molinari, C. 2188 Stucchi, C. 2303 Nespoli, C. 2393 Ascierto, C. 2508 Marras, C. 2880 Pezzella e C. 4209 Governo – Rel. Nespoli)

CentroStudiSicurezza alle ore 18:16
emendamenti, lavori parlamentari, sedute palamentari | commenti (popup)
MARMELLO: E' SCANDALOSO USARE GUARDIE GIURATE DISARMATE PER FARE I GIRI DI RONDA

Alessandro Marmello è pienamente daccordo con il responsabile Bruno Bodoira delle guardie disarmate che denucia l'utilizzo delle guardie disarmate per ricoprire gli incarichi più rischiosi che sono propri delle guardie armate. speriamo al  più presto che si approvi la riforma sulla sicurezza sussidiaria. Le vigilanze vogliono sfruttare l'opportunità di pagare di meno e incassare gli stessi soldi delle guardie armate.   

CentroStudiSicurezza alle ore 14:35
avvisi, comunicato stampa | commenti (popup)

martedì, 25 gennaio 2005

GELA, DUE INCENDI: UNO E' DOLOSO

Incendio doloso ieri sera, intorno alle 20.30, in via Sabbioncello, nel quartiere Macchitella, a Gela, ai danni di un camionista di 45 anni. Ignoti, dopo avere forzato il bagagliaio di un’auto, una Fiat Panda, hanno appiccato le fiamme ad un ombrellone custodito, danneggiando la vettura. Sull’episodio, indagini sono state avviate dai Carabinieri. Sembrerebbe da addebitare ad un corto circuito, invece, l’incendio che si è sviluppato in una salumeria di via Ermocrate, appartenente ad un commerciante di 40 anni. Le fiamme, secondo i vigili del Fuoco, si sarebbero propagate dal malfunzionamento del motore di un frigo. L’incendio ha provocato seri danni soprattutto al bagno del locale. Ad accorgersi del rogo, è stato un metronotte in servizio in quella zona. 
  
24/01/2005

fonte: tg10.it

CentroStudiSicurezza alle ore 20:47
fatti di cronaca | commenti (popup)
VIGILANTE AGGREDITO NELLA NOTTE, UN ARRESTO

CANTÙ -  Sembra davvero non esserci pace per le guardie giurate, a Como. In una settimana due vigilantes sono infatti stati aggrediti e rapinati e un terzo, nella notte tra domenica e ieri, è riuscito a reagire a due banditi che, armati di una spranga d'acciaio e di un collo di bottiglia rotto, volevano rubargli l'auto. È accaduto a Cantù, lungo la via per Alzate. La guardia giurata, che era in servizio, si era appena fermata all'esterno di una delle tante aziende da controllare. Aveva fermato l'auto e ne era sceso per effettuare un sopralluogo. All'improvviso, mentre il vigilante era impegnato nel giro di ispezione, sul posto è sopraggiunta un'altra auto, dalla quale sono scese due persone, due cittadini maghrebini armati: uno con una spranga di ferro, l'altro brandendo un collo di bottiglia rotto all'indirizzo della guardia giurata. I due, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, volevano rubare l'auto del vigilante. Ma non hanno fatto i conti con la pronta reazione dell'uomo il quale, vedendosi aggredito, ha immediatamente estratto la pistola d'ordinanza e intimato l'alt ai due malviventi. Quindi ha fatto seguire alle parole un colpo d'avvertimento, uno sparo esploso in aria per far desistere gli aspiranti rapinatori dal loro intento. Uno dei due malviventi, vedendo l'arma, è subito fuggito riuscendo a far perdere le sue tracce. L'altro, invece, si è immobilizzato, ha gettato a terra l'arma e ha alzato le mani.
Nel frattempo la guardia giurata ha contattato il 112: una pattuglia, che era nelle vicinanze, è giunta velocemente sul posto e ha quindi trovato il vigilante intento a tenere sotto tiro il malvivente. In cella, con l'accusa di tentata rapina, è così finito un 37enne cittadino del Marocco, clandestino. Forse già oggi sarà interrogato dal giudice delle indagini preliminari per la convalida del fermo.
Come detto salgono a tre gli episodi di criminalità che hanno visto, come vittime, guardie giurate. Il primo episodio è avvenuto esattamente una settimana fa nella Bassa, dove un vigilante in servizio ha subìto un tentativo di rapina da parte di un uomo poi arrestato dai carabinieri. Giovedì sera il secondo episodio, questa volta a Montano Lucino, dove un 35enne agente di polizia privata di Olgiate è stato aggredito a calci e pugni e rapinato.

CentroStudiSicurezza alle ore 20:42
fatti di cronaca, aggressioni a guardie giurate | commenti (popup)
ISLAM: BORGHEZIO, SENTENZA E' VERGOGNA DI FRONTE A EUROPA

Bruxelles, 25 Gen -

''Dobbiamo vergognarci di fronte all'Europa di questa sentenza''. E' quanto sostiene, in una dichiarazione, Mario Borghezio, capo della delegazione della Lega al Parlamento di Strasburgo. ''La stupefacente decisione del Gup di Milano - prosegue Borghezio - sul caso dei seguaci di Allah benevolmente retrocessi da terroristi a innocui guerriglieri, getta una luce inquietante sull'approccio della magistratura politicizzata nei confronti della connection terroristica islamica avente forti e temibili basi proprio qui da noi''. Borghezio annuncia che domani, all'apertura della plenaria di Bruxelles, intende chiedere scusa ai colleghi del Parlamento europeo quando prendera' la parola per parlare di questo ''caso eclatante di 'giustizia- groviera' ''.L'esponente della Lega sostiene che ''su simili magistrati deve ricadere il peso della condanna morale, prima ancora che politica, di chi ha il dovere di vigilare affinche' l'Europa non abbassi la guardia contro il terrorismo islamico e, soprattutto, non venga demotivato e oltraggiato il lavoro costante, indefesso e altissimamente rischioso dei nostri poliziotti e dei nostri carabinieri impegnati in prima linea contro il terrorismo''.

fonte: ANSA

 

 

 

TERRORISMO: BORGHEZIO, SENTENZA CI FA VERGOGNARE DI FRONTE A EUROPA. OLTRAGGIATO LAVORO RISCHIOSO DI POLIZIOTTI E CARABINIERI

 

 

 

Roma, 25 gen.

''La stupefacente decisione del gup di Milano sul caso dei seguaci di Allah, benevolmente retrocessi da

terroristi a innocui guerriglieri, getta una luce inquietante sull'approccio della magistratura politicizzata nei confronti della 'connection' terroristica islamica, che ha forti e temibili basi proprio qui da noi. Questa sentenza e' una vergogna per il nostro Paese, della quale sento il dovere di chiedere scusa ai colleghi del Parlamento europeo, quando domani prendero' la parola in Aula su questo caso eclatante di 'giustizia-groviera'''. E' quanto afferma l'eurodeputato della Lega, Mario Borghezio ''Su simili magistrati -sottolinea Borghezio- deve ricadere il peso della condanna morale, prima ancora che politica, di chi ha il dovere di vigilare affinche' l'Europa non abbassi la guardia contro il terrorismo islamico e soprattutto -ricorda- non venga demotivato e oltraggiato il lavoro costante, indefesso e altamente rischioso, dei nostri poliziotti e dei nostri carabinieri impegnati in prima linea contro il terrorismo''.

fonte: Adnkronos

 

 

 

CentroStudiSicurezza alle ore 15:56
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lunedì, 24 gennaio 2005

ITER LEGISLATIVO SULLE VIGILANZE PRIVATE
 

I Commissione - Resoconto di giovedì 20 gennaio 2005


Pag. 31



Disciplina degli istituti di vigilanza privata.
C. 301 Lucidi, C. 452 Cento, C. 823 Pistone, C. 868 Misuraca, C. 1172 Molinari, C. 2188 Stucchi, C. 2303 Nespoli, C. 2393 Ascierto, C. 2508 Marras, C. 2880 Pezzella e C. 4209 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, il 16 dicembre 2004.


Pag. 35

Donato BRUNO, presidente, ricorda che nel corso dell'esame del provvedimento, che risulta iscritto nel programma dei lavori dell'Assemblea per il mese di marzo, era stata posta la questione della possibile sovrapposizione di alcune disposizioni da esso recate con il contenuto normativo dei progetti di legge in materia di esercizio dell'attività di investigazione privata e di indagini difensive all'esame della 2a Commissione permanente (Giustizia) del Senato. A tale proposito, nella seduta del 5 maggio 2004, in occasione dell'adozione del testo base per il seguito dell'esame, si era convenuto di espungere dall'articolato predisposto dal relatore a seguito delle riunioni del Comitato ristretto, l'intero capo V, recante disposizioni concernenti gli istituti di investigazione e ricerca e gli investigatori privati. Conseguentemente, la Presidenza, nella seduta del 6 luglio 2004, aveva dichiarato l'inammissibilità, per estraneità di materia, dell'articolo aggiuntivo 22.01 Mascia, volto a reintrodurre nel testo una disciplina generale dell'attività di investigazione privata, nonché degli emendamenti 1.24 Saponara, 8.2 Lucidi, 20.3 Saponara, 23.11 e 23.12 Ascierto, concernenti le attività di raccolta di informazioni per conto di privati, di investigazione privata e di indagini difensive e, quindi, estranei alla materia oggetto del provvedimento, come definita in sede di adozione del testo base. Per le medesime ragioni erano stati rilevati profili di inammissibilità anche con riferimento agli emendamenti 1.23 Lucidi e 1.60, 8.7, 23.10, 24.4 e 24.5 Ascierto ed all'articolo aggiuntivo 25.02 del relatore. Nella medesima seduta si era quindi passati all'espressione dei pareri da parte del rappresentante del Governo e del relatore, che si era riservato un'ulteriore approfondimento su taluni emendamenti e articoli aggiuntivi. Nella seduta del 13 luglio 2004 il rappresentante del Governo aveva quindi chiarito, alla luce delle modifiche introdotte dalla 2a Commissione permanente (Giustizia) del Senato nel testo licenziato per l'Assemblea, in quali termini le nuove proposte emendative presentate dal relatore, segnatamente l'articolo aggiuntivo 22.0100 e l'emendamento 27.100, fossero volte a reintrodurre nell'articolato la disciplina relativa al rilascio delle licenze per l'esercizio delle attività investigative, con l'eccezione comunque di quelle difensive penali. Nella medesima occasione il relatore aveva avuto modo di precisare che, a suo avviso, anche la materia riguardante l'attività delle agenzie di recupero crediti avrebbe potuto essere oggetto del provvedimento all'esame della Commissione, non rilevando in proposito la sussistenza di alcuna sovrapposizione rispetto all'articolato pendente al Senato. Da ultimo, nella seduta del 16 dicembre scorso, il relatore ha nuovamente sollecitato la Commissione, in occasione della ripresa dell'esame degli emendamenti, a prendere atto della possibilità di reintrodurre, nel testo sottoposto al suo esame, talune delle disposizioni precedentemente espunte relativamente al rilascio delle licenze per l'esercizio delle attività investigative, con l'eccezione di quelle difensive penali, oggetto precipuo del provvedimento in fase di esame presso l'altro ramo del Parlamento. Preso atto delle valutazioni formulate in più occasioni dal rappresentante del Governo e dal relatore, dalle quali discende evidentemente l'ampliamento della materia oggetto del provvedimento all'esame della Commissione nel senso precedentemente menzionato, la Presidenza, modificando l'avviso espresso nella seduta del 6 luglio 2004, ritiene di poter considerare ammissibili gli emendamenti 1.24 Saponara, 1.23 e 8.2 Lucidi, 20.3 Saponara, 1.60, 8.7, 23.10, 23.11, 23.12, 24.4 e 24.5 Ascierto, nonché gli articoli aggiuntivi 22.01 Mascia, a condizione che sia riformulato nel senso di espungere la lettera b) del comma 3 dell'articolo 22-bis, e 25.02 del relatore. Avverte, infine, che gli emendamenti di cui è firmatario il deputato Saponara sono stati sottoscritti dal deputato Schmidt.

Filippo ASCIERTO (AN), alla luce della revisione della dichiarazione di inammissibilità da parte del presidente della Commissione, che si traduce in un indiretto ampliamento della materia oggetto del provvedimento, chiede che venga stabilito


Pag. 36

un breve termine per la presentazione di ulteriori emendaenti.

Vincenzo NESPOLI (AN), relatore, nell'apprezzare la ricostruzione dell'iter del provvedimento testè esposta dal Presidente Bruno, ritiene che nulla osti alla previsione di un nuovo termine per la presentazione di ulteriori proposte emendative, tra le quali potrebbe essere ricompreso anche un emendamento volto a introdurre nel testo base all'esame della Commissione i contenuti recati dal progetto di legge in materia di esercizio dell'attività di investigazione privata e di indagini difensive, che si trova attualmente in stato di relazione presso l'Assemblea del Senato (A.S. 490/A).

Gianclaudio BRESSA (MARGH-U) manifesta perplessità in ordine all'ipotesi emendativa prospettata dal relatore, che andrebbe comunque valutata solo dopo un approfondito esame delle disposizioni recate dal provvedimento all'esame del Senato.

Il Sottosegretario Alfredo MANTOVANO, ribadisce l'esigenza, già più volte prospettata, in ordine all'opportunità di giungere nei tempi più brevi possibili all'approvazione del provvedimento in materia di sicurezza sussidiaria attualmente all'esame della Commissione. Precisa peraltro che il progetto di legge all'esame del Senato, che reca ben 56 articoli, riguarda precipuamente l'esercizio delle attività di investigazione privata ai fini dello svolgimento delle indagini difensive penali ed è per tale ragione che lo stesso articolato è stato esaminato, in sede referente, dalla Commissione giustizia di quel ramo del Parlamento. Alla luce di tali considerazioni esprime l'avviso che i due provvedimenti possano proseguire, separatamente e parallelamente, il rispettivo iter parlamentare.

Donato BRUNO, presidente, ritiene che le argomentazioni formulate dal rappresentante del Governo debbano indurre, sotto diversi profili, a ritenere non percorribile l'ipotesi dell'introduzione del contenuto del progetto di legge in materia di indagini difensive penali nell'ambito del provvedimento attualmente all'esame della Commissione. Avverte quindi che il termine per la presentazione di ulteriori emendamenti è fissato a mercoledì 26 gennaio 2005, alle ore 17. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.

 

CentroStudiSicurezza alle ore 14:22
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