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L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

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lunedì, 28 febbraio 2005

SPARA CONTRO BUTTAFUORI, EX GUARDIA ARRESTATO

L'uomo è accusato di tentato di omicidio e diversi altri reati minori.


Ferito nell'orgoglio per essere stato messo alla porta dal buttafuori del night «Santi Pauli» di Montesilvano, è tornato nel locale poco dopo armato di pistola ed ha sparato quattro volte contro l'uomo della sicurezza, fortunatamente senza colpirlo: tre colpi si sono conficcati nella porta d'ingresso il quarto ha fatto cilecca.
Protagonista della notte brava è stato un 36enne del posto, Andrea Angelucci, ex guardia giurata, posto in stato di fermo dai carabinieri per tentativo di omicidio e diversi altri reati minori. I militari erano già intervenuti una prima volta nel night su segnalazione di una ragazza molestata dall'ex guardia giurata che aveva bevuto alcolici in maniera smodata. Le molestie, andati via i carabinieri, si sono ripetute e a quel punto l'uomo è stato cacciato dal night nel quale era subito tornato dopo aver preso una pistola che aveva in casa.
 
Montesilvano 28/02/2005

CentroStudiSicurezza alle ore 21:29
fatti di cronaca | commenti | commenti (popup)

 

sabato, 26 febbraio 2005

TENTANO DI INVESTIRE GUARDIA GIURATA: INSEGUITI ED ARRESTATI

Hanno tentato di farsi largo tra la via speronando una pattuglia della "Pantera", Istituto di Vigilanza privata, e successivamente di investire la guardia giurata che era scesa per bloccare l’auto assalitrice. I due extracomunitari arrestati ieri notte dalle Volanti della Polizia di Alessandria dovranno rispondere di tentato omicidio e danneggiamento aggravato. Non si esclude che i nuovi "ospiti" del carcere Don Soria possano avere qualcosa a che fare con le "spaccate" notturne del centro storico di Alessandria (nel baule della loro vettura, una Volvo bianca, è stato trovato un piede di porco). Tutto è accaduto ieri notte verso mezzanotte e 20, nella zona di piazza Don Soria. L’auto della guardia giurata stava proseguendo nel controllo degli esercizi commerciali in custodia quando all’improvviso si vede arrivare contro mano un’auto sospetta di grossa cilindrata. La Volvo con a bordo un russo ed un romeno venivano da via 1821 e si erano immessi in via San Pio V, all’incrocio con la Piazza di fronte al carcere. L’auto bianca procedeva molto lentamente, come se volesse osservare qualcosa. La Guardia giurata Daniele Cavallo - 34 anni di Fubine - non ha però fatto in tempo a rendersi conto della situazione perché speronato. Una volta sceso, nonostante avesse esploso quattro colpi di pistola in aria, il vigilante è stato quasi investito dalla Volvo che ha tentato a più riprese di colpirlo. Ne è seguito in inseguimento per le vie del centro, fino a Spinetta Marengo dove le Volanti della Questura, in zona di pattuglia dalle parti dell’Ospedale, hanno bloccato i fuggitivi ed arrestato: Viktor Melnikov, russo di 45 anni, residente in corso La Marmora, ufficialmente custode di un night tortonese, e Dan Alexandru, romeno 32enne clandestino. I due sono accusati di tentato omicidio e danneggiamento aggravato di alcune auto in sosta che, durante la fuga, sono state danneggiate. Non è escluso che gli arrestati di questa notte possano comunque essere collegati alla banda delle spaccate che in neppure una settimana hanno coinvolto una decina di esercizi commerciali del centro cittadino.

Ancora nella notte si è registrato un tentato furto in una concessionaria d’auto di Spinetta.

CentroStudiSicurezza alle ore 10:54
fatti di cronaca, aggressioni a guardie giurate | commenti | commenti (popup)
PERUZZOTTI: LE GUARDIE GIURATE ASPETTANO LA RIFORMA DAL 1931

ROMA - «Ho il massimo rispetto per la polizia e i suoi sindacati indipendentemente dal colore politico. Ritengo comunque di precisare al signor Tronci che il disegno di legge bloccato alla Camera comprende sì gli investigatori privati, così come i portieri d’albergo e quant'altro, ma è un disegno di legge sulla riforma delle guardie giurate che attendono dal 1931». Così il senatore della Lega Nord Luigi Peruzzotti replica alle dichiarazioni del segretario nazionale dell’Usp in merito al ddl sulla sicurezza privata.
«Alla luce del gravissimo fatto di sangue avvenuto a Verona che ha visto due agenti di polizia barbaramente assassinati da un esponente nazionale di un’associazione degli investigatori privati», l’Usp (Unione sindacale di polizia) presieduto da Giampaolo Tronci ha invitato «tutti i parlamentari a non votare oppure a votare contro la legge di riforma del lavoro degli investigatori privati in discussione alla Camera». Nell’iter di discussione della proposta, tra l’altro, nel 2003 era stato sentito in commissione proprio lo sparatore di Verona, l'investigatore privato Andrea Arrigoni, 36 anni, di Osio Sotto (Bergamo).
«Più volte - spiega Peruzzotti - la Lega ha chiesto lo stralcio per la parte che riguarda gli investigatori anche perché al Senato, in commissione Affari costituzionali, c'è uno specifico disegno di legge presentato dal sen. Bettamio (Giampaolo Bettamio, di Forza Italia, ndr) e controfirmato dai senatori di tutti i gruppi che riguardano specificatamente la figura dell’investigatore privato. Basterebbe stralciare questa figura professionale dal ddl alla Camera - aggiunge l’esponente della Lega - e farlo proseguire con una certa sollecitudine per dare risposte concrete alle oltre 55 mila guardie giurate che lavorano nel Paese troppo spesso sottopagate e che rischiano quotidianamente la vita per una manciata di denari e senza alcuna tutela giuridica».
Il capogruppo del Carroccio in Regione Lombardia, Davide Boni, si dice «allibito» per la decisione del ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, di congelare la riforma delle guardie giurate. «Da tempo noi chiediamo la riforma del settore che è vecchia di un secolo e serve a regolamentare la categoria di questi operatori - osserva Boni -. Bloccare l’iter della riforma significa mantenere una situazione di caos e di mancata professionalizzazione, che inevitabilmente favorisce il succedersi di episodi tragici come quello di Verona. Caro Pisanu, è inevitabile porsi una domanda: quali sono gli interessi che stanno alla base di questa decisione? Non certo quelli delle guardie giurate e nemmeno quelli dei cittadini, che con questa legge potrebbero contare su una sicurezza maggiore e più qualificata».

[La Padania: 24/02/2005]

CentroStudiSicurezza alle ore 10:52
comunicato stampa | commenti | commenti (popup)

 

venerdì, 25 febbraio 2005

" IL CENTRO STUDI SICUREZZA SI ALLARGA ENTRA ANCHE A BRESCIA" FEDERICI LUIGI VICE PRESIDENTE SUONA LA CARICA
 Sono molto soddisfatto e da tempo che mi ero avvicinato a questa Associazione perchè è un movimento nuovo e traino per le guardie noi con i colleghi di Brescia daremo il nostro supporto iniziando dalla Manifestazione a Roma perchè la riforma è l'unica vera via per migliorare.
CentroStudiSicurezza alle ore 16:37
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giovedì, 24 febbraio 2005

"UN CORO DI PROTESTE SI ALZA"

Comunicato stampa                        Milano, 23/02/05

SICUREZZA – STOP LEGGE VIGILANTES DAVIDE BONI: “QUALI INTERESSI STANNO BLOCCANDO LA LEGGE?”

In merito alla decisione del Ministro dell’interno Giuseppe Pisanu di congelare la riforma delle Guardie Giurate sono intervenuti il Capogruppo del Carroccio in Regione Lombardia, Davide Boni ed il Presidente del Centro Studi Sicurezza, Alessandro Marmello.

“Sono allibito per questa decisione del Ministro dell’Interno:  – sbotta Davide Boni -  da tempo noi chiediamo la riforma del settore che è vecchia di un  secolo e serve a regolamentare la categoria di questi operatori. Bloccare l’iter della riforma significa  mantenere una situazione di caos e di mancata professionalizzazione, che inevitabilmente favorisce il succedersi di episodi tragici come quello di  Verona.  Caro Pisanu, è inevitabile porsi una domanda: quali sono gli interessi che stanno alla base di questa decisione? Non certo quelli delle guardie giurate e nemmeno quelli dei cittadini che con questa legge potrebbero contare su una sicurezza maggiore e più qualificata.”

“Gli unici che potrebbero trovare giovamento da uno stop della legge – spiega Alessandro Marmello – sono i titolari delle Vigilanze privati, che così continuerebbero a poter reclutare, e pagare di conseguenza, ovvero quattro soldi,  persone con nessuna preparazione professionale con inquadramento da operaio generico, come attualmente avviene.” 

 “Continueremo a chiedere  - conclude Marmello -  selezione del personale, corsi professionali e test psico attitudinali. Quello che è successo a Verona, se deve avere riflessi politici, non deve certo servire a bloccare la riforma in corso anzi deve diventare uno sprone per un miglioramento professionale della categoria.” 

Ufficio stampa

CentroStudiSicurezza alle ore 11:48
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mercoledì, 23 febbraio 2005

SICUREZZA: PERUZZOTTI (LEGA), PDL VIGILANZA ATTESO DAL 1931

(LEGA NORD RISPONDE) 
(ANSA) - ROMA, 23 FEB - ''Ho il massimo rispetto per la polizia e i suoi sindacati indipendentemente dal colore politico. Ritengo comunque di precisare al signor Tronci che il disegno di legge bloccato ieri sera alla Camera comprende si' gli investigatori privati, cosi' come i portieri d'albergo e quant'altro, ma e' un disegno di legge sulla riforma delle guardie giurate che lo attendono dal 1931''. E' la replica del senatore della Lega Nord, Luigi Peruzzotti alle dichiarazioni fatte stamani dal segretario nazionale dell' Usp in merito al ddl sulla sicurezza privata. ''Piu' volte - spiega Peruzzotti - la Lega ha chiesto lo stralcio per la parte che riguarda gli investigatori anche perche' al Senato, in commissione affari costituzionali, c'e' uno specifico disegno di legge presentato dal sen. Bettamio e controfirmato dai senatori di tutti i gruppi che riguardano specificatamente la figura dell' investigatore privato. Basterebbe stralciare questa figura professionale dal ddl alla Camera - aggiunge l' esponente della Lega - e farlo proseguire con una certa sollecitudine per dare risposte concrete alle oltre 55 mila guardie giurate che lavorano nel paese troppo spesso sottopagate che rischiano quotidianamente la vita per una manciata di denari e senza alcuna tutela giuridica''.
(ANSA).

CentroStudiSicurezza alle ore 22:23
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SICUREZZA: USP, PDL VIGILANZA PRIVATA VOLUTO DA ARRIGONI

(ANSA) - ROMA, 23 FEB

''Alla luce del gravissimo fatto di sangue avvenuto a Verona che ha visto due agenti di polizia barbaramente assassinati da un esponente nazionale di un' associazione degli investigatori privati'', l' Usp (Unione sindacale di polizia) invita ''tutti i parlamentari a non votare oppure a votare contro la legge di riforma del lavoro degli investigatori privati in discussione alla Camera dei deputati''. L' esame della proposta di legge e' stato bloccato ieri in commissione Affari costituzionali della Camera. Si tratta di una legge, sottolinea il presidente dell' Usp, Giampaolo Tronci, ''voluta da quell' Arrigoni che non ha esitato a sparare e ad assassinare gli agenti Turazza e Cimarusti''. Nell' iter di discussione della proposta, tra l' altro, era stato sentito in commissione lo stesso Arrigoni nel 2003. (ANSA).

CentroStudiSicurezza alle ore 22:20
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AGENTI UCCISI: SODIPO, SERVE LEGGE RIGOROSA SU ARMI

(ANSA) - ROMA, 23 FEB

''Non esiste alcuna seria politica di controllo sui titolari delle licenze e sul possesso delle armi in generale''. Lo afferma il segretario del Sodipo (Solidarieta' di polizia), Antonio Scolletta, nel giorno dei funerali dei due agenti uccisi a Verona."'Basta - chiede Scolletta - con la politica iperliberista in materia di armi. Il sospetto e' che la lobby degli armieri eserciti un peso maggiore delle ragioni e degli interessi dell' assoluta maggioranza dei cittadini e della sicurezza pubblica''.''Il ripetersi di sanguinosi episodi nei quali restano vittime non solo i nostri poliziotti, ma anche guardie giurate e comuni cittadini - prosegue il segretario del Sodipo - mostra quanto sia ipocrita, pur di favorire il commercio di armi e munizioni, nascondersi dietro a progetti di legge da tempo dimenticati in Parlamento mentre non si danno direttive severe ed omogenee per contenerne la circolazione''. (ANSA).

CentroStudiSicurezza alle ore 22:17
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SICUREZZA:PROTESTA DELL'ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI SICUREZZA PER LO STOP ALLA LEGGE DELLE GPG
 ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI SICUREZZA
Comunicato stampa Milano, 23/02/05

Il Presidente del Centro Studi Sicurezza Marmello Alessandro interviene dopo l’incredibile decisione del Ministro dell’interno Giuseppe Pisanu di congelare la riforma delle Guardie Giurate.“Sono allibito per questa decisione del Ministro dell’Interno, da tempo noi chiediamo la riforma del settore che è oramai obsoleta e allo stato attuale delle cose non serve a regolamentare questi operatori della sicurezza. Lasciando le cose allo stato attuale, si permarrà in uno stato di caos, favorendo così episodi come quello di Verona.  Noi chiediamo-continua Marmello-  all'atto dell'assunzione, selezione del personale, corsi professionali e test psico-attitudinali.
 
Quello che è successo a Verona- ribadisce Marmello- non ha niente a che vedere con le Guardie Giurate, ma anzi deve servire come sprone a migliorare la categoria. E’ incredibile tuttavia, che ad oggi nonostante la categoria abbia subito suo malgrado svariati un episodio di violenza, sfociati in episodi di percosse o addirittura di morte, sia bastato un solo atto negativo, che peraltro nulla ha a che fare con la categoria, per affossare una riforma importantissima.”

Presidente Centro Studi Sicurezza Alessandro Marmello 349/3430009
CentroStudiSicurezza alle ore 12:54
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martedì, 22 febbraio 2005

BLOCCATA LEGGE SULLE GUARDIE GIURATE! LA LEGA PROTESTA

 VIGILANZA PRIVATA: LEGA PROTESTA PER STOP LEGGE IN COMMISSIONE

(AGI) - Roma, 22 feb. - "La Lega Nord protesta per la sospensione della legge sulla vigilanza privata. Ci sembra strano, inoltre, che il ministro Pisanu abbia tolto la delega sulla materia al sottosegretario Alfredo Mantovano che ha lavorato bene risolvendo molti problemi e ormai la pdl era in dirittura d'arrivo". Pietro Fontanini, vicepresidente della commissione affari costituzionali alla Camera, commenta lo stop in commissione della proposta di legge sulla vigilanza privata. "E' una legge che serve e che gli operatori del settore

aspettano da anni: parliamo di migliaia di persone - prosegue Fontanini - che rischiano la vita ogni giorno eppure sono considerati, dal punto di vista giuridico in base ad una legge del 1931, semplicemente come operatori del commercio. Noi abbiamo sempre chiesto di stralciare dalla legge la parte che riguarda gli investigatori privati e comunque questo stop non ha niente a che fare con quanto accaduto a Verona" "E' invece grave che qualcuno abbia fatto pressioni sul Governo - aggiumge il deputato leghista - per fermare la legge che vuole inquadrare correttamente i vigilanti privati. E' una legge fortemente voluta da tutta Casa delle Libertà. Ora arriva questo stop: non vorremmo che qualcuno avesse maggiormente a cuore gli interessi di chi gestisce questo settore piuttosto che le legittime richieste degli operatori". (AGI)  

 

CentroStudiSicurezza alle ore 17:09
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BLOCCATA RIFORMA SULLE GUARDIE GIURATE, MARMELLO: E' UNA MOSSA POLITICA

 Alassandro Marmello interviene per le notizie shock provenienti da Roma, inerenti il blocco per la riforma sulle guardie giurate. 

 " E' una mossa politica fermare ora la riforma usando la scusa dell'investigatore privato che ha sparato ai poliziotti, tutto questo ha dell'incredibile! Come già noto a tutti, e come peraltro già ribatido da tutti i sindacati e le associazioni di categoria, gli investigatori non dovevano rientrare nella riforma riguardante le guardie giurate, inquanto non inerenti alle mansioni svolte dalle stesse. Per colpa di questo sgradevole episodio le stesse folze politiche che hanno spinto per inserire gli investigatori della riofrma, se ne lavano le mani e bloccano una riforma che ha come scopo primario la regolamentazione di un settore delicatissimo per la sicurezza sul territorio. La verità - contunua Marmello - è che bisognerebbe arrestare chi continua ad armare alcuni soggetti, il risultato è che per il momento chi pagherà le conseguenze di questo atto sono migliaia di lavoratori. Per far ritornare i politici sui loro passi adesso dovremo tornare a Roma per presidiare quella "tana" di Montecitorio".

Alessandro Ceolin responsabile SINALV-CISAL Varese, si unisce allo sgomento di Marmello "non avevo dubbi - afferma Celion - appena appreso la notizia della morte dei due poliziotti assassinati da un investigatore privato, subito mi è venuto il sospetto! e non mi ero sbagliato visto l'accaduto. Le forze politiche e non hanno subito strumentalizzato l'episodio per bloccare una riforma del settore che risale vergognosamente al 1931!

CentroStudiSicurezza alle ore 16:44
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