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L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

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mercoledì, 30 novembre 2005

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE AL MIN. DEGLI INTERNI SUGLI H.D.S. A SEGUITO DEL NOSTRO ARTICOLO

Ieri il Presidente dell'associazione Centro Studi Sicurezza Alessandro Marmello, ha provveduto ad inoltrare all'On. Pietro Fontanini, l'articolo di giornale pubblicato il 28 novembre sul quotidiano "Il Giornale", sul quale venivano illustrati dei metodi applicativi relativi a sistemi di H.D.S (Hight Deterrent System)Questo sistema di sicurezza prevede l'utilizzo di una singola guardia giurata come metodo di scorta ad una valigetta teconogica; il vigilante così, a bordo di un'auto non blindata, potrebbe trasportare sino a 4 valigette contenenti sino a 520mila euro di valore. Preso atto di questo L'On. Fontanini ci ha prontamente ricontattati per metterci al corrente che aveva provveduto a inoltare un'interrogazione parlamentare al Ministero degli Interni per sapere se era al corrente delle metodologie legate ai sistemi H.D.S.  

A questo proposito il Centro Studi Sicurezza vorrebbe ringraziare a nome di tutte le guardie giurate d'Italia, l'On.Fontanini per l'interesse mostrato nei confronti della nostra categoria. Se questo "innovativo" metodo di sicurezza venisse messo in atto, molte guardie giurate sarebbero immediatamente vittime di criminali senza scupoli. Ricordiamo infatti che, se molti furgoni blindati sono stati divelti da criminali con armi di ultima generazione, una sola guardia giurata su una semplice macchina, non potrebbe fare nulla in contrasto della criminalità.  Vorremmo inoltre porre l'accento su di una questione. Come potete vedere dal nostro sito noi siamo un manifesto aperto sulle iniziative tangibili di quello che stiamo facendo per le guardie giurate. Ricordiamo che siamo una semplice associazione, eppure agiamo anche in campi che esulerebbero dai nostri compliti, perchè di competenza sindacale. Il Centro Studi Sicurezza si sta impegnando con tutte le forze per migliorare la categoria tentando, per quanto possibile, di farla emergere da quel mare di fango nel quale è stata buttata. Chi in questo periodo si sta muovendo è solo in Centro Studi Sicurezza con le sue sole forze. Dove sono quindi i sindacati? Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Kobas e Savip perchè non stanno facendo nulla per evitare che altri H.D.S. incombano sulla categoria? Perchè dopo 2 anni non abbiamo avuto ancora un rinnovo del contratto? Sono loro lotte! perchè non fanno il loro dovere?Spero che siate così perspicaci da intuire soli la risposta.

Segreteria Centro Studi Sicurezza

CentroStudiSicurezza alle ore 21:40
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martedì, 29 novembre 2005

ASSALTI A PORTAVALORI: IN MANETTE ANCHE TRE CERIGNOLANI

CERIGNOLA, martedì 29 novembre 2005 - ORE 14.05

Ci sono anche tre cerignolani, appartenenti al presunto clan mafioso facente capo ai Piarulli - Ferraro, tra i 16 arrestati dai carabinieri di Bari, e del Gruppo intervento speciale, nell’ambito dell’operazione che ha smantellato un sodalizio criminale dedito alle rapine ai portavalori. Si tratta di Vincenzo Sciusco, Francesco Pio Lo Surdo e Felice Todisco. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Bari, Giuseppe De Benedictis, su richiesta del sostituto procuratore inquirente della Dda Domenico Seccia, che contesta a vario titolo agli arrestati i reati di associazione mafiosa, detenzione di armi da fuoco e rapine. Durante gli assalti i malviventi avevano messo a punto una particolare tecnica da guerriglia, consistente nella chiusura al traffico di un’area dell’arteria stradale, nel successivo accerchiamento del mezzo contro il quale i rapinatori sparavano anche centinaia di proiettili con fucili mitragliatori d’assalto, e con l’apertura delle lamiere del blindato con motoseghe a scoppio. Tra i colpi che la banda avrebbe messo a segno quello della mattina del 10 novembre del 2004, sulla superstrada che collega Foggia a Candela, allo svincolo per Castelluccio dei Sauri: decine di colpi di mitragliatrice 7.62 e, molto probabilmente, anche kalashnikov. Un assalto armato, in pieno stile militare, contro un furgone portavalori della “NP Service”, il bottino fu di 762mila. Il sodalizio, inoltre, è anche accusato della rapina al blindato della Sos, avvenuta il pomeriggio del 28 gennaio, sulla autostrada A14, nei pressi dell’uscita di Cerignola Est. Identica la modalità. Sotto i colpi di kalashnikov l’autista fu costretto a fermarsi e le tre guardie giurate a stendersi a terra. Quindi i banditi praticarono un foro sulla fiancata del blindato portarono via i plichi, dando fuoco al mezzo. Fruttò poco più di 30mila euro.

fonte: Teleradioerre

CentroStudiSicurezza alle ore 18:13
fatti di cronaca, assalti a portavalori | commenti | commenti (popup)
ASSALTI A PORTAVALORI: IN MANETTE ANCHE TRE CERIGNOLANI

CERIGNOLA, martedì 29 novembre 2005 - ORE 14.05

Ci sono anche tre cerignolani, appartenenti al presunto clan mafioso facente capo ai Piarulli - Ferraro, tra i 16 arrestati dai carabinieri di Bari, e del Gruppo intervento speciale, nell’ambito dell’operazione che ha smantellato un sodalizio criminale dedito alle rapine ai portavalori. Si tratta di Vincenzo Sciusco, Francesco Pio Lo Surdo e Felice Todisco. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Bari, Giuseppe De Benedictis, su richiesta del sostituto procuratore inquirente della Dda Domenico Seccia, che contesta a vario titolo agli arrestati i reati di associazione mafiosa, detenzione di armi da fuoco e rapine. Durante gli assalti i malviventi avevano messo a punto una particolare tecnica da guerriglia, consistente nella chiusura al traffico di un’area dell’arteria stradale, nel successivo accerchiamento del mezzo contro il quale i rapinatori sparavano anche centinaia di proiettili con fucili mitragliatori d’assalto, e con l’apertura delle lamiere del blindato con motoseghe a scoppio. Tra i colpi che la banda avrebbe messo a segno quello della mattina del 10 novembre del 2004, sulla superstrada che collega Foggia a Candela, allo svincolo per Castelluccio dei Sauri: decine di colpi di mitragliatrice 7.62 e, molto probabilmente, anche kalashnikov. Un assalto armato, in pieno stile militare, contro un furgone portavalori della “NP Service”, il bottino fu di 762mila. Il sodalizio, inoltre, è anche accusato della rapina al blindato della Sos, avvenuta il pomeriggio del 28 gennaio, sulla autostrada A14, nei pressi dell’uscita di Cerignola Est. Identica la modalità. Sotto i colpi di kalashnikov l’autista fu costretto a fermarsi e le tre guardie giurate a stendersi a terra. Quindi i banditi praticarono un foro sulla fiancata del blindato portarono via i plichi, dando fuoco al mezzo. Fruttò poco più di 30mila euro.

fonte: Teleradioerre

CentroStudiSicurezza alle ore 18:13
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SELEZIONE E FORMAZIONE DEL PERSONALE DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA

A cura di Fabrizio Carbone
G.p.G. in forza all’istituto Mondialpol Torino.
 
Non si è mai approfondito il discorso sui criteri della selezione del personale avviato alla professione della Guardia Particolare Giurata; come avviene il “reclutamento”? Quali requisiti essenziali deve avere il candidato? Che tipo di documentazione deve produrre al fine di conseguire il decreto prefettizio?
E una volta incorporato, quale corso di addestramento deve sostenere per tali mansioni e quanto affiancamento deve fare per poter gestirsi autonomamente? Non tutti si pongono questa importante domanda e tanto meno gli Organi preposti al controllo, che a mio modesto parere, NON sanno come VERAMENTE avviene un corso d’addestramento e tanto meno come ( NON )avviene un affiancamento. Ogni Questura competente, per mezzo della Divisione di Polizia Amministrativa, sancisce che “l’incorporamento” avvenga dopo aver valutato (tramite documento medico….) se il candidato sia o non sia in possesso dei requisiti psicofisici attitudinali indispensabili; passata questa prima procedura, l’addestramento o formazione professionale, viene fatto con un corso teorico/pratico della durata di almeno 40 ore ecc ecc ecc ( n.d.r. )….il resto è scritto sul regolamento di servizio in assegnazione a tutte le gpg.
Una volta fatta la normativa, nessuno più si preoccupa che essa venga regolarmente applicata; visto e considerato la riduttività della cosa (  corso per corrispondenza è decisamente più serio..) nutro fortissimi dubbi sulla professionalità del candidato, una volta superato questo corso (ovviamente..in maniera brillante).
Non finirò mai di lamentarmi per le ENORMI FIGURE DI MERDA  che certi colleghi riservano alla nostra “categoria”, proprio a causa della scarsissima preparazione tecnica in materia, priva di ogni tipo di malizia, unitamente ad una buona dose di “ignoranza” personale. In  senso lato..cioè che ignorano che c’è un codice che ci regolamenta e ci impone più doveri che diritti !!! Non scordiamoci Signori, che se in servizio sbagliamo a seguito di tutto questo, i nostri cari Istituti, NON ci tutelano, nè legalmente, nè penalmente lasciandoci peraltro, in balia delle vicissitudini giudiziarie in cui siamo incappati. Poiché la legge non ammette “IGNORANZA”…..(lo dice lei stessa…) quando sbagliamo, paghiamo di tasca nostra determinati errori e nella peggiore delle ipotesi, perdiamo anche il lavoro, senza possibilità di replica. Vi siete mai chiesti perché spesso siamo derisi dalla gente, poco credibili nei confronti delle forze dell’ordine e sfruttati dai nostri stessi datori di lavoro??? (impariamo a chiamarli con il loro nome…e non PADRONI..) Tutto questo perché c’è tanta IGNORANZA !!!!!!!! E’ brutto doverlo constatare, ma è una triste realtà..!!!! Studiamo ragazzi, aggiorniamoci, alleniamoci e dimostriamo sin da queste piccole GRANDI cose, che qualcosa sta cambiando. Solo così potremo sperare veramente….perchè sino a che resteremo ignoranti, i nostri datori di lavoro, avranno sempre materiale su cui arricchirsi e guadagnare, aiutati NON POCO da un sindacato sempre più CORROTTO…e DIO mi è testimone se sto dicendo una fesseria…!!!!!!!!
Detto questo, mi rimetto alla riflessione di ognuno di noi, nella speranza che i più giovani ci mettano la forza e l’impegno e i più anziani, la saggezza e la voglia di insegnare. Forza ragazzi..la campana non è ancora suonata, il round non è ancora finito. Un caro saluto a tutti quanti voi.

CentroStudiSicurezza alle ore 15:29
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lunedì, 28 novembre 2005

VIGILANTES, ARRIVA LA VALIGETTA ANTI-RAPINA

di PAOLA FUCILIERI

All'apparenza, una semplice valigetta. Solo all'apparenza, però. Chi l'ha ideata e messa a punto, conscio delle sue potenzialità, l'ha infatti bollata con l'altisonante sigla «Hds», High Deterrent System, sistema ad alta forza deterrente. Ovvero l'ultima frontiera della tecnologia applicata alla tutela della sicurezza. Che, quando e se entrerà in uso in tutti gli istituti di vigilanza, dovrebbe portare a una drastica riduzione delle rapine ai furgoni portavalori. Un'attività pericolosissima che,tra le già poco tutelate e mal pagate guardie giurate (la riforma per la regolamentazione della categoria è ancora bloccata in Parlamento, ndr) ha già fatto fin troppe vittime. La valigetta in questione, infatti, grazie a un sistema temporizzato e all'impossibilità di essere aperta se non attraverso particolari accorgimenti - dominio esclusivo di pochi e addestrati soggetti all'interno delle banche - renderebbe comunque inutile la rapina. Dopo un certo tempo da quando la valigetta viene tirata giù dall'auto della guardia giurata per essere portata all'interno dell'istituto di credito,infatti, se non viene aperta e disallarmata - e questo può avvenire solo ed esclusivamente grazie ai particolari accorgimenti che dicevamo - entra in azione un sistema a inchiostro indelebile che, spargendosi sulle banconote, le rende inutilizzabili.
L'istituto di sicurezza «Fidelitas» per ora è l'unico in Italia ad aver iniziato, e solo a Milano, corsi teorici, sul sistema «Hds» per i suoi vigilantes. Trovando però la forte opposizione della maggior parte di loro nonché degli appartenenti alla categoria in genere.
Questo nuovo sistema, infatti, prevede che anche una sola guardia giurata, purché indossi un giubbotto antiproiettile, ma a bordo di un'auto non blindata, possa trasportare al massimo fino a 4 valigette contenenti fino a 520mila euro di valore. Le guardie, già amareggiate per il loro trattamento economico sulle soglie della povertà (partendo dal livello più basso, lo stipendio va da 550 euro al mese fino a un massimo di 1.100 euro) e supportate dal Centro studi sicurezza diretto da Alessandro Marmello (centrostudisicurezza.splinder.com) temono di essere mandati al macello.
«Altro che sistema ad alta deterrenza! Questa sembra un'impresa di pompe funebri! Chi dà il diritto a questa gente di farci rischiare la vita in questo modo: uno solo di noi, su un'auto non blindata, può portare addirittura fino a 520mila euro!» insistono diversi dipendenti della Fidelitas. Facendo forza anche sul fatto che, a loro dire (l'istituto di vigilanza, interpellato, non ci ha fatto parlare con nessun responsabile, ndr) su 160 dipendenti a Milano,sia riuscita a reclutarne poco più di una trentina pronti per i corsi «Hds». «Vogliono solo ridurre i costi e poi tagliare il personale. Sulla nostra pelle. Basti pensare che queste valigette le usano solo in Paesi dove c'è un tasso di criminalità bassissimo, come la Svezia» insistono i vigilantes. «Eppure - sottolineano - la circolare del capo della polizia Gianni De Gennaro del 7 gennaio di quest'anno, parla chiaro: le guardie giurate durante il trasporto valori devono essere da due a tre e solo su mezzi blindati.
Visto che ogni provincia si regola a suo modo, però, la questura di Milano, il 26 aprile di quest'anno ha stabilito che l'Hds qui possa essere adottato».
«Non voglio polemizzare, non si può strumentalizzare la situazione enfatizzando certi aspetti e dimenticandone completamente altri - sottolinea il questore Paolo Scarpis, da noi chiamato a dire la sua -. L'utilizzo di queste valigette verrà sempre più stimolato, e proprio su direttiva del capo della polizia, solo per disincentivare le rapine!È esattamente il contrario di quanto sostiene chi lo critica. Chi tenterà di portarsi via una valigetta temporizzata, che non può aprire se non con chiavi speciali, col rischio di avere la polizia alle calcagna per del denaro che, comunque, sarà del tutto inutilizzabile?».

fonte: Il Giornale

CentroStudiSicurezza alle ore 20:38
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"CSS GIOVEDI' MATTINA IN SENATO"MARMELLO, noi non ci fermiamo

Giovedi' mattina il Centro Studi Sicurezza con una delegazione di guardie sarà ricevuta dai parlamentari, all'ordine del giorno verrà inserita la nostra riforma. Noi per quanto possibile anche da parte della Lega Nord, faremo del nostro meglio. Chi non aderirà alla battaglia, non debba poi però in futuro avere nulla da dire contro chi ha lavorato realmente. Bisogna essere in tanti. Un caro saluto ai colleghi di Roma, Napoli, Brescia Torino che si stanno muovendo bene. Continuiamo così!

CentroStudiSicurezza alle ore 18:44
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venerdì, 25 novembre 2005

"CSS LUNEDI' LA CONFERMA PER PALAZZO MADAMA"MARMELLO, faremo una delegazione
  Riceveranno le guardie  mercoledì o giovedì.  
CentroStudiSicurezza alle ore 18:49
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giovedì, 24 novembre 2005

A TUTTE LE GUADRIE GIURATE!!

Lunedì Alessandro Marmello avrà la conferma del giorno previsto per parlare ai parlamentari a Roma della legge delle guardie giurate. Presenti a questo incontro l’On. Dario Galli, Sen.Peruzzotti, Sen. Francesco Tirelli, Sen.Cesarino Monti e forse il Min. Mantovano.Cerchiamo delegazioni di Guardie Giurate provenienti da tutta Italia! Spargete il più possibile la voce.
La disponibilità deve essere immediata anche da un giorno con l’altro!
Se vogliamo che la legge venga approvata dobbiamo essere uniti il più possibile e dimostrare che siamo in molti. Da ogni città verranno organizzati dei convogli di guardie per viaggiare tutti sugli stessi treni. Per informazioni e conferme chiamare come sempre Alessandro Marmello al numero 349/3430009

Segreteria Centro Studi Sicurezza

CentroStudiSicurezza alle ore 18:35
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mercoledì, 23 novembre 2005

BECCATA LA BANDA DEL BOTTO

Tre malviventi sorpresi mentre tentano di far saltare con il gas la cassaforte

TREZZANO: La banda del botto beccata con le mani nel sacco, mentre tentava di far saltare la cassaforte del supermercato. A sorprenderli è stata una guardia giurata. I tre banditi prima hanno tentato la fuga, ma, dopo un rocambolesco inseguimento, sono finiti in manette. Si tratta di tre bergamaschi P.R. 38 anni e G.D. 40 anni di Pognano, e F.A. 39 anni di Brembate Sotto, gli ultimi due pluripregiudicati, adesso detenuti nel carcere di San Vittore.
Erano le 2.30 della notte tra domenica e lunedì 14 novembre quando i tre sono arrivati, con una Yaris, sul piazzale del centro commerciale 3 Rose. Nel mirino c’è la cassaforte esterna, quella dove vengono depositati gli incassi del supermercato in attesa che il furgone portavalori li venga a ritirare. Più che collaudata la tecnica che stavano utilizzando per tentare di aprirla: iniettare del gas dopo aver fatto un foro nel portellone per poi provocare una detonazione che lo scardini. Ma, mentre eseguivano la delicata operazione, i malviventi sono incappati in una guardia giurata. Vistisi scoperti, i tre uomini hanno abbandonato sul posto i ferri del mestiere e sono risaliti in fretta e furia sulla loro Yaris che è partita sfrecciando tra le strette vie del centro del paese. I malviventi, durante la folle corsa, hanno tentato di disfarsi di alcune bombole di gas che avevano in auto: lanciate dal finestrino, sono finite nel giardino di una villetta. A fermarli sono però arrivate due pattuglie di carabinieri che sono riusciti, dopo un inseguimento, a catturare i tre uomini che sono finiti con le manette ai polsi nel carcere di San Vittore. Di tutto rispetto si è rivelato il loro curriculum «professionale» che annovera, tra gli altri, reati come la rapina, l’estorsione, l’associazione a delinquere e la ricettazione. La Unes di Trezzano non è nuova ai tentativi di furto con il botto. Il supermercato è stato già preso di mira più volte, l’ultima proprio due settimane fa. Ma, una volta fatto il foro, i malviventi erano scappati forse perché disturbati. Più volte la cassaforte è stata svaligiata, in altre occasioni invece lo scoppio non è riuscito a far aprire il portellone, ma solo a svegliare l’intero paese. In un caso avevano addirittura esagerato con il gas iniettato, facendo bruciare la maggior parte delle banconote.

Marco Crottini
     



CentroStudiSicurezza alle ore 10:44
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CASERTA: EX GUARDIA GIURATA VICINO A CLAN MUZZONI ARRESTATA A LATINA

Un' ex guardia giurata di 47 anni, Domenico Matano, di Sessa Aurunca, è stato arrestato con l'accusa di estorsione. All'uomo, considerato esponente emergente del clan Muzzoni operante nell'agro casertano, viene contestata anche l'aggravante di aver compiuto l'estorsione "con modalità tipiche dell'associazione di stampo mafioso", come si legge in una nota diffusa dal Commissariato di polizia di Formia. Secondo quanto accertato dagli investigatori Matano chiedeva soldi a un noto imprenditore edile di Minturno, costretto a pagare per evitare ritorsione verso la sua attività. La polizia è arrivata all'uomo durante le indagini per la cattura di due latitanti sempre del clan Muzzoni. Durante specifici servizi sono state intercettate le richieste di denaro e le minacce di Matano, considerato un fiancheggiatore dei latitanti stessi. Attività di estorsione che rientrava "in una vicenda ben più ampia posta in essere per agevolare le attività illecite del clan".(21 novembre 2005-14:57)

CentroStudiSicurezza alle ore 10:43
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INSEDIATO IL NUOVO CONSIGLIO DEL CIV GOTTARDINO CON PRESIDENTE MANUELA CAPPELLO

GENOVA. 22 NOV. “Continuare a cambiare l’immagine di San Gottardo, perchè il quartiere della Valbisagno riesca ad attirare sempre più genovesi, anche dal centro città”. È questo l’obiettivo dichiarato del nuovo consiglio direttivo del Civ Gottardino (via Fossato di Cicala 1/1), venuto a raccogliere il testimone del precedente organico guidato dal 2002 da Gianluca Ercole, titolare della Boutique Jamiro (via Molassana 85 a-b/r, 010/8362723). A parlare è infatti il neo presidente Manuela Cappello, eletta a capo della giunta formata dal vicepresidente Eugenio Picilli e dai consiglieri Gianluca Segalerba e Fabrizio Mendola. “Siamo consapevoli dei passi compiuti negli anni scorsi –spiega la Cappello- con conquiste come l’organizzazione della Festa di Primavera, le sovvenzioni da parte della Fondazione Carige per la festa stessa, i parcheggi a disco orario, per agevolare le brevi soste”. Un’eredità che può certo essere buona base per proseguire in un cammino di miglioramento. “La prima iniziativa è stata intraprendere una campagna adesioni che coinvolga attivamente sempre più negozianti –continua la Cappello, tra i soci della Palestra Sport Village-. Per questo abbiamo ridotto la quota associativa a soli 30 euro, ovvero la copertura delle spese ordinarie”. Inoltre, coloro che diventeranno soci o rinnoveranno la tessera entro il 15 dicembre p.v., avranno diritto ad un servizio di guardia giurata gratuito nei giorni 24 e 31 dicembre prossimi e godranno di un trattamento di riguardo durante la festa del Civ, in programma nel mese di Maggio 2006.

CentroStudiSicurezza alle ore 10:39
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