PRESENTAZIONE

L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

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Per la tutela di diritti in materia di lavoro, servizi consulenza ed eventuale assistenza legale e per ogni problema relativo al rapporto di lavoro legato alla professione delle guardie giurate.

Per informazioni: 02/5463277 333/1788038

E-MAIL

"A.I.C.A.D" - MILANO

Allevatore Istruttore Cinofilo Angel Dog Sandro Arrivabene.

Presidente: 389/05522181 Segreteria: 389/0552165

 

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"LOMI LOMI

Benessere Profondo Per informazioni: Località Zelo Buon Persico (Lo). Bodyworkers 339/7004760

 

 

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sabato, 31 dicembre 2005

“C.S.S. SCIOPERO DELLA TRIPLICE A FINE LEGISLATURA” MARMELLO: iniziativa a fini politici!

Si avete visto tutti si fa sciopero!!!! E' il caso di dire meglio tardi che mai. Mi spiace ma ormai non è neanche tardi perché è finita….
La nostra associazione lotta oltre 3 anni ed ha spianato la strada a tutti i sindacati che nel frattempo si sono occupati di tutto tranne che della categoria delle guardie giurate. Adesso che il Governo è a fine legislatura, loro di cosa si occupano? Programmano uno sciopero in grande a fine legislatura!!! Vi sembra assurdo? No è un giusto calcolo politico degli stessi moralisti che vanno blaterando agli altri di non fare politica ed invece sono invischiati o attorcigliati alle loro bandiere del partito.
Noi del Centro Studi Sicurezza lo avevamo previsto. Siamo a fine legislatura e programmano uno sciopero, faranno firmare quel contratto collettivo (degno di un obolo per miserabili) con un aumento pari a 78 euro, per i quali i sindacati (vergogna) hanno contrattato per ben 3 anni, partendo da una posta iniziale di ben 120 euro, per poi scendere rovinosamente ad una cifra al pari delle mancette mensili degli adolescenti d’oggigiorno. Cosa otterranno con tutte queste manovre? Che grazie al loro intervento le gpg hanno ottenuto il nuovo contratto C.C.N.L. e che, con il nuovo Governo (rigorosamente di sinistra) grazie all'illuminante proposta della la Sig.ra Lucidi o qualche altro compagno, le guardie avranno la riforma, grazie alla quale saranno disarmati ed effettueranno lavori di portierato con scopa alla mano. Sapete le guardie fanno bene a tesserarsi alla Triplice e non da noi, perché sarebbero delle “cattivone”. Il Centro Studi Sicurezza farà sciopero? Lo saprete prossimamente... Per ora passate un buon Anno Nuovo e brindate a quello che più vi piace.

 

 

CentroStudiSicurezza alle ore 14:20
avvisi, comunicati | commenti (popup)

giovedì, 29 dicembre 2005

METRO: ROMA, SERRA

(AGI) - Roma, 28 dic. - Le forze dell'ordine potenzieranno i controlli a bordo dei convogli e nelle stazioni della metropolitana di Roma per arginare il fenomeno dei borseggi, che in particolare negli ultimi periodi ha visto protagonisti nomadi minorenni.

L'argomento e' stato trattato questa mattina nel corso del comitato per l'ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto Achille Serra, a cui hanno preso parte i responsabili delle forze dell'ordine e il presidente della societa' Metro di Roma, Stefani Bianchi."Spesso la normativa non aiuta le forze dell'ordine - ha riferito il prefetto Serra - ma per arginare questo fenomeno si e' detto di potenziare immediatamente i varchi delle stazioni delle metropolitane. Saranno potenziati anche i sistemi di sorveglianza con telecamere. Potenziamento anche del personale di polizia privata nelle stazioni. E infine uno stretto collegamento tra la polizia privata e le forze dell'ordine". Le guardie giurate provvederanno quindi a fermare i minori nomadi ai varchi e successivamente aspetteranno l'arrivo delle forze dell'ordine che potra' quindi controllarli. Il prefetto Serra ha anche disposto che nei prossimi giorni verranno potenziati i controlli anche all'interno dei campi nomadi con l'ausilio dei servizi sociali del Comune di Roma che tenteranno una "missione impossibile", come ha sottolineato Serra, e cioe' di dissuadere le famiglie dei nomadi a mandare i figli in giro a rubare. I borseggi a bordo delle metropolitane vengono messi a segno da minorenni nomadi, di eta' inferiore ai 14 anni, e quindi non imputabili. Le forze dell'ordine successivamente possono riaffidarli ai genitori o a delle "case sicure" da dove scappano dopo poche ore.

CentroStudiSicurezza alle ore 13:36
fatti di cronaca | commenti (popup)
BANCAIO UCCISO, FERMATO ASSASSINO

Caltanissetta Svolta nelle indagini sull'omicidio di Alessandro Vanasco, il bancario di 37 anni, trovato cadavere il 24 dicembre in un pozzo a Caltanissetta.

Fermato un giovane (un venditore ambulante 23enne). L'uomo avrebbe già confessato di essere l'autore dell'omicidio dopo che, accanto al cadavere, è stato trovato un telefono cellulare di sua proprietà. Tra vittima e assassino ci sarebbe stata una relazione omosessuale.Il giovane, Luigi Maria, avrebbe ammesso le sue responsabilità sostenendo di avere subito persecuzioni e minacce dal bancario. Pare che i due avessero una relazione omosessuale. Il giorno dell'omicidio si sarebbero appartati per discutere ma il diverbio sarebbe degenerato. Luigi Maria avrebbe raccontato agli investigatori che il bancario, da tempo, faceva pressioni per avere una relazione stabile e che più volte lo aveva seguito e minacciato. Il giorno del delitto - ha riferito l'arrestato - stanco dell'ennesima lite, gli avrebbe sparato e avrebbe poi tentato di disfarsi del corpo, gettandolo in un pozzo.Luigi Maria avrebbe ucciso Alessandro con una 7,65 semiautomatica appartenente al padre, guardia giurata a Caltanissetta. Il giovane avrebbe preso di nascosto la pistola del padre, ha incontrato Vanasco e a bordo della sua Peugeot 206 si sono spostati nel fondo agricolo dello zio, il pensionato di 82 anni che il 24 dicembre chiamò i carabinieri per denunciare il ritrovamento di un cadavere nel suo pozzo. Gli investigatori hanno poi stabilito che Luigi Maria scendendo dall'auto esplose un colpo di pistola alla tempia destra di Vanasco mentre l'uomo era ancora seduto al posto guida con la cintura di sicurezza inserita. Dopo alcuni secondi di agonia, Vanasco è morto e preso dal panico Luigi Maria lo ha trascinato fino al pozzo lasciando sul terreno tracce di sangue. Poi si sarebbe tolto il giubbotto che gli è scivolato assieme al cadavere nel pozzo: all'interno dell'indumento c'erano le chiavi e il cellulare del giovane. Poi è tornato a Caltanissetta e ha tentato di gettare l'auto da una scarpata del rione San Francesco. La Peugeot 206, però, è stata bloccata da un dosso e Maria, pensando di essersi sbarazzato dell'auto, è tornato a casa dove ha rimesso la pistola del padre al suo posto. Quest'ultimo, peraltro, in questi giorni non si è accorto che dall'arma mancava un proiettile. Dopo alcuni giorni, Luigi Maria è tornato in contrada Tabbita per recuperare giubbotto, cellulare e chiavi ma ha fallito. Quindi è tornato a Caltanissetta dove è stato arrestato. Ai poliziotti e al pm Patti inizialmente ha raccontato che voleva estorcere 5 mila euro a Vanasco ma il bancario si era rifiutato di dargli il denaro. Ma dopo alcune ore di interrogatorio, il giovane è crollato fornendo un'altra versione che agli investigatori pare più plausibile. Al momento altri tre risultano indagate per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Uno degli indagati è già arrestato per una rapina alla Banca del Sud di Caltanissetta, mentre gli altri due, padre e figlio, abitano nel quartiere dove è stata trovata l'auto della vittima.

CentroStudiSicurezza alle ore 13:32
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martedì, 27 dicembre 2005

UN FURTO IN... DIRETTA

Un brutto Santo Stefano per gli operatori di Lazio Tv che ieri mattina, all'ingresso nella nuova sede di via Monti Lepini, l'hanno trovata vuota.

Non ci sono dubbi. I ladri che hanno svaligiato la sede di Latina di "Lazio Tv" in via Monti Lepini sono dei profes­sionisti. Abili, precisi e spre­giudicati sono fuggiti con un bottino da settantamila euro. I fatti risalgono alla notte tra il 24 e il 25 dicembre. I malvi­venti, dopo essersi creati la via di accesso ed aver disattivato il sistema di allarme, hanno messo a segno un colpo perfetto. Con tutta l'attrezzatura necessaria hanno provato a scardinare le porte blindate della regia ma, nono­stante i ripetuti tentativi, tutto è stato vario. L'ostacolo non ha certo scoraggiato i malvi­venti, che con un martello ed uno scalpello hanno creato un buco nel muro. Attraverso il foro sono entrati nella regia ed hanno sottratto tre teleca­mere e cinque monitor. A quel punto hanno preso di mira gli studi dove sono state sottratte altre due telecamere, diversi microfoni e persino dei giocattoli e dei tappeti con cui venivano organizzate le televendite. I ladri hanno avuto anche il tempo di forza­re le porte del magazzino e della redazione nel tentativo di incrementare il bottino. Nell'elenco della ghiotta refurtiva non potevano mancare panettoni, spumanti e bibite, tutte depositate in un magazzino. E' stata ridotta in frantumi anche la macchinet­ta per il caffè al solo scopo di portar via qualche spicciolo. Prima di uscire, i malviventi hanno sottratto la chiave di una Audi 80, macchina in dotazione all'azienda, con cui sono fuggiti a folle velocità. Ad evitare danni peggiori l'in­tervento di una macchina del metronotte. Un solo intoppo: le telecamere a circuito a chiuso. Uno dei malviventi, per evitare rischi l'ha disattivata non prima però di essere stato immortalato dal filmato. Tutto il materiale è stato consegnato ai carabinieri del Nucleo Operativo e Radio Mobile che stanno lavorando sul caso. I militari ieri pomeriggio hanno rintracciato a Roma l'Audi 80. La vettura è stata sottoposta a tutti i rilievi di rito nel tentativo di trovare altri indizi utili. Le indagini degli uomini, coordinati dal maggiore Alessandro Sessa, proseguono a 360 gradi anche se la pista che si batte con più insistenza è quella straniera. "Siamo molto rammaricati - ha precisato il direttore dell'emittente Egidio Fia - anche perché non è la prima volta che siamo vit­time di un simile episodio. Prima ancora che fosse ultimato il trasferimento nella nuova sede qualcuno ha provato a mettere a segno un furto ma è dovuto fuggire a mani vuote. Un danno consistente, ma poteva andarci anche peg­gio se non fosse intervenu­ta la pattuglia del metro-notte".


CentroStudiSicurezza alle ore 22:05
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BANDA DEL GAS COLPISCE UNIEURO E TOYS

Due colpi in tre notti, nel weekend di Natale.

La banda del gas si è scatenata nel fine settimana assaltando due casse continue di negozi di Torri di Quartesolo. Nel primo caso è riuscita a far esplodere il contenitore metallico e a fuggire con 7 mila euro, mentre nel secondo è stata costretta a fuggire poiché il sensore del gas collegato all’allarme è scattato. I vigili del fuoco hanno lavorato due ore per aspirare l’acetilene.
Il primo colpo è andato in scena alle 5.30 della vigilia di Natale ai danni dell’Unieuro, negozio della catena specializzata in elettrodomestici che ha sede vicino al complesso delle Piramidi in via Brescia. I malviventi - ad agire dovevano essere in quattro o cinque - hanno operato con calma e professionalità. Hanno infilato nella cassa che contiene il bancomat, dove vengono depositati i liquidi incassati in giornata in attesa del passaggio delle guardie giurate per il prelievo e la consegna in banca, una cannula collegata ad una bombola di acetilene. Quando la cassa è stata satura, hanno fatto scattare una scintilla provocando l’esplosione. Un botto violentissimo, che è stato udito a distanza e che ha provocato non pochi danni. I banditi sono riusciti ad impossessarsi dei soldi che non si sono bruciati e si sono dileguati in pochissimi minuti portando via anche gli strumenti del mestiere. Luca Franceshini, responsabile dell’Unieuro di Torri, ha stimato l’ammanco in circa 7 mila euro. Probabilmente i malviventi pensavano di arraffare di più, tanto che hanno riorganizzato un altro colpo a poche centinaia di metri. La zona commerciale di Torri garantisce infatti molte vie di fuga, sia verso Padova che in tangenziale, oltre al vicino casello autostradale. Ieri mattina, verso le 2.40, hanno preso di mira il “Toys center - Holding dei giochi”, in via Roma, di cui sono responsabili Giovanni Toffanin e Maria Cristina Dal Bello. Hanno praticato un foro nella cassa continua e, con la solita cannula, hanno iniziato a insufflare l’acetilene. I banditi non sapevano che la cassa è protetta da un sistema d’allarme in grado di rilevare anche la presenza di gas, tanto che in pochi istanti è scattato il sensore che ha iniziato a suonare. La gang ha raccolto bombola e cannula ed è scappata a mani vuote pochi istanti prima dell’arrivo delle guardie giurate e delle pattuglie del radiomobile. Le indagini su entrambi i colpi sono seguite dai carabinieri della compagnia di Vicenza. I militari del tenente Blasutig hanno avviato i primi accertamenti, verificando se le telecamere esterne di alcune attività commerciali della zona abbiano filmato i banditi all’opera, e se risultino delle analogie fra le auto entrate al casello di Vicenza est negli orari dei furti. La banda del gas ha colpito a più riprese nel Vicentino. Negli ultimi mesi, dopo una lunga assenza, i malviventi hanno fatto saltare la cassa di un supermercato di Isola e di una filiale dell’Unicredit di Torri di Quartesolo. Sono sempre gli stessi?


fonte: Il Giornale di Vicenza

CentroStudiSicurezza alle ore 22:00
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domenica, 25 dicembre 2005

AUGURI DAL CENTRO STUDI SICUREZZA

Tanti cari Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutte le guardie giurate e le loro famiglie dal Centro Studi Sicurezza

CentroStudiSicurezza alle ore 14:32
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mercoledì, 21 dicembre 2005

CATANIA - RAPINATO UFFICIO POSTALE DI LIBRINO. DUE GLI ARRESTI

Arrestati due giovani di Catania per una rapina a mano armata ai danni di un ufficio postale di Librino, popoloso quartiere cittadino.

CATANIA - Nella serata del 16.12.2005, personale della Polizia di Stato, Squadra Mobile - Sezione “Reati contro il Patrimonio” – Squadra “Antirapine” ha tratto in arresto G.A., nato a Catania di anni 24, incensurato, e N.A., nato a Catania di anni 18, incensurato perché ritenuti responsabili di rapina aggravata in concorso. Alle ore 11:30 circa del 16.12.2005, sei giovani, di cui quattro travisati e due a volto scoperto, facevano irruzione all’interno dell’Ente Poste Italiane sita in Librino in viale Nitta, perpetrando una rapina ed asportando una somma pari a circa 2.800,00 euro. I giovani a volto scoperto, che già si trovavano all’interno dell’Ufficio postale confusi tra i numerosi utenti, hanno avuto il compito di aprire le porte di emergenza in modo da permettere così ai complici travisati di introdursi all’interno. Per fare ciò, questi ultimi hanno aggredito la guardia giurata che faceva servizio all’esterno e, sotto la minaccia di una pistola, la immobilizzavano e la rapinavano dell’arma d’ordinanza. Durante le fasi concitate della rapina, i giovani minacciavano con particolare violenza gli impiegati dell’ufficio postale anche con un coltello da cucina e delle forbici trovati sul posto, tanto che gli impiegati hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per lo shock subito. Il personale intervenuto repentinamente sul posto, procedeva alla visione delle immagini riprese dall’impianto di video sorveglianza dell’Ufficio Postale consentendo così di individuare G.A. e N.A. che venivano attivamente ricercati per tutta la giornata e rintracciati nel corso della serata nel quartiere di “Librino”.

La perquisizione effettuata presso l’abitazione di N.A. permetteva di ritrovare una pistola giocattolo presumibilmente utilizzata per la rapina. I giovani venivano, pertanto, tratti in arresto ed associati presso il carcere di piazza Lanza.
G.S

CentroStudiSicurezza alle ore 14:18
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domenica, 18 dicembre 2005

AGGRESSIONE A BORGHEZIO: UN ATTO DI GRANDE INCIVILTA' DA PARTE DI QUESTE ALE DI ESTREMA SINISTRA!

Grandissima solidarietà per Mario Borghezio Europarlamentare della Lega Nord, e amico del Centro Studi Sicurezza, che ieri sera è stato aggredito da alcuni no-global di ritorno dalla manifestazione avvenuta a Torino in giornata. Questo episodio di estrema violenza nei confronti di un politico, non si registrava dai moti di ribellione politico-studentesca del '68. E' a dir poco abominevole ciò che è successo a Borghezio-dichiara Marmello-queste bande di criminali, con le loro "sommosse" ricordano molto le spedizioni punitive tipiche dei paesi a regime comunista quali l'ex Urss o la Cina, che non a caso hanno assunto come vessillo il colore rosso, come il sangue e la violenza.
Quello che più lascia perplessi di questo caso è il totale disinteresse da parte dei media di questo episodio di estrema violenza. Se ad essere colpito da giovani di estrema destra come Forza Nuova, fosse stato un Bertinotti, un Dalema o chi per lui, le televisioni, i media si sarebbero scatenati in un rimpallo mediatico di talk show e speciali contro i movimenti giovanili di estrema destra per poi giungere ad abolire il movimento e tutti i suoi affiliati. Trattandosi chiaramente di un movimento di estrema sinistra invece, la notizia non è di interesse nazionale. Questi atti di violenza dovrebbero essere un chiaro messaggio che sottolinea le tendenze estremiste dei no-blogal, purtroppo però queste persone incivili sono libere di compiere certe azioni. Grazie al cielo esistono comunque delle efficienti forze dell'ordine che a disprezzo del pericolo compiono il loro dovere con grande professionalità, come i due agenti in borghese che hanno difeso a costo della loro incolumità l'Europarlamentare. Grande solidarietà da parte di tutte le guardie giurate del territorio va all'amico del Centro Studi Sicurezza Mario Borghezio, con l'augurio di una pronta guarigione per le imminenti feste, cogliamo l'occasione di auguragli un Buon Natale e un felice 2006.

Centro Studi Sicurezza

CentroStudiSicurezza alle ore 12:02
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BORGHEZIO AGGREDITO DAI NO GLOBAL

(ANSA) - TORINO, 17 DIC 20.54 - L' europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio e' stato aggredito sul treno da no global di ritorno dalla manifestazione 'No Tav''. E' lo stesso Borghezio a raccontarlo: "Mi hanno assalito, colpito in testa, strappato il cappotto, devo ringraziare due agenti della Polfer, un uomo e una donna, che mi hanno salvato dalla furia di quegli scalmanati'. Pisanu:'e un atto intollerabile, estremisti sempre pronti ad entrare in azione'.

CentroStudiSicurezza alle ore 11:21
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venerdì, 16 dicembre 2005

FOLLIE DI NATALE: 10 DENUNCE

Nottata movimentata per gli uomini del Commissariato. Metronotte ubriaco semina il panico facendo testacoda:
per lui guai giudiziari e sequestro della pistola
 
 
Una serata veramente movimentata quella di mercoledì per gli uomini del commissariato di viale della Vittoria, alle prese con una serie di interventi nell’ambito delle misure di prevenzione e contrasto della microcriminalità.  I controlli hanno portato anzitutto a sorprendere una ‘‘piccola banda’’ composta da tre extracomunitari di nazionalità rumena e un ciovitavecchiese trovati in possesso di coltelli e di sostanze stupefacenti.  Per i rumeni clandestini è scattata subito la procedura di espulsione, mentre il civitavecchiese, 40 enne pregiudicato, è stato denunciato per il possesso di droga e il porto abusivo dell’arma da taglio.  L’uomo è stato anche sottoposto alla misura dell’avviso orale, preludio della sorveglianza speciale.  Inoltre gli uomini del vice questore Sergio Quarantelli hanno ‘‘pizzicato’’ sei extracomunitari che, travestiti da Babbo Natale, si facevano dare dei soldi per strada approfittando del clima natalizio.  Infine, sempre la stessa notte, è stato denunciato un metronotte civitavecchiese per guida in stato di ebbrezza. L’uomo è stato sorpreso mentre guidava periocolosamente la sua auitovettura facendo testacoda. Oltre alla denuncia, l’uomo ha subito anche il sequestro dell’arma in dotazione ed è stato segnalato alla prefettura. Le sue prodezze potrebbero costargli care.

fonte: Ciyonline

CentroStudiSicurezza alle ore 11:18
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VARESE: VOLEVA DIVIDERE UN GRUPPO DI NORDAFRICANI, VIGILANTE PRESO A SASSATE

Tenta di sedare una rissa alle stazioni, aggredita guardia giurata

Una rissa in piazzale Trento, la zona delle stazioni che di sera si trasforma nel luogo di ritrovo di extracomunitari e “disperati”.
La rissa si è scatenata tra un gruppo di stranieri, marocchini e tunisini, che intorno alle 21 di ieri si è affrontato prima a parole poi passando ai fatti. Una guardia giurata che si trovava nei paraggi ha deciso di intervenire per dividere i nordafricani, ma a quel punto il gruppo, fino a pochi secondi prima diviso e agguerrito, si è compattato: tutti uniti contro la guardia giurata. Gli extracomunitari hanno cominciato a lanciare sassi e uno dei nordafricani ha cercato di sfilare la pistola dalla cintura del vigilante. Solo il pronto intervento delle Volanti della questura di Varese e del nucleo radiomobile dei carabinieri di Varese ha scongiurato il peggio: gli agenti della Polizia hanno soccorso la guardia ferita a terra, mentre gli altri componenti delle forze dell’ordine si sono messi alla caccia degli extracomunitari che nel frattempo si erano dispersi. Sei persone sono state fermate e identificate. Per tutti e sei è scattata la denuncia per rissa, per altri due si è aggiunta anche quella per la violazione delle leggi che regolano l’immigrazione clandestina, mentre un altro dovrà rispondere delle accuse di lesioni personali aggravate e tentato furto per aver cercato di sottrarre la pistola della guardia giurata. Il vigilante è stato medicato al pronto soccorso: la prognosi dei medici è di sette giorni.

fonte: Vareselaghi

CentroStudiSicurezza alle ore 11:14
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