La vittima aveva lavorato un anno presso l’istituto assaltato. In galera è finita anche una donna
FOLIGNO Dopo 24 ore di ricerche fermati i complici dei due ex vigilantes rimasti coinvolti nella sparatoria di sabato sera
FOLIGNO — Cinque persone sono state complessivamente arrestate dalla polizia per la rapina al portavalori avvenuta l’altra sera a Foligno, finita con una sparatoria nel corso della quale uno dei due banditi - ex colleghi dei vigilantes rapinati - era rimasto ucciso. Con questi nuovi protagonisti, la vicenda si arricchisce di contorni inediti e non appare più semplicemente come un gesto disperato di due ex dipendenti dello stesso istituto di vigilanza che ha subito la rapina - il Crc di Spoleto - spinti, magari, dai problemi economici seguiti al loro licenziamento. Il gesto disperato di due persone conosciute come «perbene»: la vittima è Gaetano Tramontano, quarantenne di Spoleto, che al Crc aveva lavorato con un contratto a tempo determinato di un anno. L'altro è Stefano Lattanzi, di 28 anni, di Castel Ritaldi, calciatore piuttosto noto in Umbria, cresciuto nelle giovanili del Perugia, e figlio di un ex amministratore del suo Comune di residenza. «Un bravo ragazzo - dice il sindaco di Castel Ritaldi, Francesco Venturi - tanto che all'inizio pensavo che lui fosse il buono, l'eroe della situazione». Quest'ultimo nella sparatoria era rimasto ferito a un fianco ed era stato bloccato poco dopo dalla polizia. Uno dei nuovi arrestati è una donna di Castel Ritaldi. Sarebbe, secondo indiscrezioni, la fidanzata di Tramontano, che nella rapina avrebbe svolto la funzione di autista. Un altro - sempre secondo indiscrezioni - sarebbe il fratello di quest'ultima. Degli altri non si sa ancora nulla. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il furgone portavalori intorno alle 21 di due giorni fa è entrato nel parcheggio del supermercato «Maxitigre» di via IV Novembre, che è recintato e chiuso da un cancello, per ritirare i soldi dell'incasso della giornata. I banditi (due, più un «palo», secondo le prime informazioni) probabilmente erano in attesa all'interno del parcheggio, dove erano entrati scavalcando il recinto, dopo avere parcheggiato la loro auto, un'Alfa 156, a circa 300 metri di distanza, in via Tagliamento. Alla vista dei rapinatori (che erano armati ma a volto scoperto), uno dei due vigilantes dovrebbe avere sparato dall'interno del furgone. Pochi, complessivamente i colpi esplosi: tre, in tutto, secondo la testimonianza di una donna che abita nella casa confinante con il parcheggio del supermercato. Tramontano è rimasto ucciso e Lattanzi, anche se ferito, è fuggito a piedi ed è stato bloccato poco lontano, proprio nei pressi del commissariato di polizia. Ieri gli altri quattro arresti. La rapina è avvenuta a un mese di distanza dall'altro grave episodio avvenuto in Umbria il 30 gennaio scorso, che costò la vita a un giovane carabiniere, Donato Fezzuoglio, morto durante una sparatoria seguita a un «colpo» in banca. Per ora gli investigatori negano collegamenti fra le due vicende, ma gli accertamenti sono ancora in corso.
lunedì 27 febbraio 2006
CentroStudiSicurezza alle ore 13:29
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