Avevano un regolare contratto con il nuovo centro commerciale Vulcano, ma in realtà sono dei malviventi tutti con precedenti di polizia
Sesto San Givanni (Milano), 14 aprile 2006 - Tra la Gv service e il centro commerciale Vulcano era stato sottoscritto, effettivamente, un contratto per "servizi di logistica", ma tra i compiti previsti erano comprese anche attività di sorveglianza su oggetti e persone. La polizia ha poi scoperto che la Gv Service srl, con sede a Sesto in via Cavallotti, aveva anche un proprio sito internet in cui pubblicizzava le proprie attività: indagini patrimoniali e finanziarie, servizi anti-rapina e anti-taccheggio, scorte, offrendo anche personale armato. Tuttavia la società non aveva nessuna delle autorizzazioni necessarie. Oltre all'albanese, P.G. del '74 residente a Sesto, sono stati denunciati un suo compaesano, V.B. del '73, e un italiano, R.B. del '59, residente a Milano: i tre, a vario titolo, avevano rivestito o rivestivano tutt'ora cariche all'interno della Gv service. La polizia ha poi sequestrato 9 maglioni da divisa, giubbotti con marchi, 4 stemmi e un'insegna della società che utilizzava otto persone, la metà (due albanesi, uno svizzero e un italiano) con precedenti di polizia per furto, spaccio, immigrazione clandestina, porto abusivo e detenzione di armi.
sabato, 29 aprile 2006
IMPERIA. 29 APR. Un giovane di 21 anni Roberto Fioravanti, con precedenti penali, intorno alle 2.30, ha aggredito e rapinato una donna di 69 anni appena uscita dal Casinò di Sanremo. Una guardia giurata ha assistito al fatto e dopo aver chiamato i Carabinieri, il giovane è stato tratto in arresto. Il Fioravanti ha tentato di strappare la borsetta alla donna, la quale ha resistito, il giovane allora l'ha spinta a terra, l'ha presa a calci e le ha strappato la borsetta. Nel frattempo passava una guardia giurata che ha assistito al fatto, ha visto il ladro scappare lo ha inseguito chiamando, nel frattempo, i Carabinieri, che lo hanno arrestato.
29/4/2006
S. Pietro V.co - La notte scorsa, alle ore 00,30 circa, a San Pietro Vernotico (Brindisi) ignoti hanno esploso alcuni colpi di fucile contro il garage di pertinenza dell'abitazione di A.F., guardia giurata in servizio presso l'istituto di vigilanza Vigilnova di Torchiarolo.
I Carabinieri della locale stazione, unitamente a quelli del N.OR.M. di Brindisi, stanno conducendo le indagini per identificare gli autori ed il movento dell'atto intimidatorio.
fonte: Brindisium.net
martedì, 25 aprile 2006
Momenti di tensione ieri mattina al Servizio per le tossicodipendenze( Sert )di via Pozzuolo a Udine.Erano passate da poco le 10 e al Sert era in corso la distribuzione del metadone ai tossicidipendenti.A notare l'individuo e stata una guardia particolare giurata dell'Italpol che stava svolgendo un servizio di vigilanza.La guardia era rimasta insospettita da uno dei visitatori che presentava un rigonfiamento sotto la camicia.Dopo aver notato distintamente che si trattava del calcio di una pistola la guardia si è allarmata cosi' riuscendo ad avvertire la sala operativa che ha segnalato il fatto alle forze dell'ordine.Sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri di Basiliano,e due di Udine,nel frattempo la GPG era riuscito a far accomodare il sospetto in una stanza isolata. Alcuni carabinieri si sono piazzati all'esterno della palazzina e hanno fatto allontanare le persone che si trovavano all'interno del Sert.Temendo una reazione armata dell' uomo altri carabinieri hanno fatto irruzione all'interno e hanno immobilizzato l'uomo.Dopo la perquisizione è emerso che la pistola era un modello giocattolo pero' modificata e sprovvista dell'apposito talloncino rosso.L'uomo un quarantenne abitante nel medio Friuli è stato denunciato a piede libero dai Cc per porto abusivo di pistola priva dei contrassegni tipici di un'arma giocattolo.Il quarantenne non aveva estratto la pistola e neppure un attegiamento minaccioso e cio' gli ha evitato l'arresto.
FONTE: Messaggero Veneto del 21/04/2006 Cronaca di Udine
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domenica, 23 aprile 2006
Conclusa l'indagine. Maximulta in arrivo per 250 buttafuori di pub e discoteche. Avrebbero abusato delle prerogative delle guardie giurate, senza verne autorizzazione.Nei guai anche i gestori
LUCCA, 21 APRILE 2006 — Si è conclusa l’indagine portata avanti dal procuratore capo della Repubblica Giuseppe Quattrocchi che vede indagati 259 tra «buttafuori» — sorpresi a prestare la propria opera nelle discoteche e nei locali notturni dell’intera provincia di Lucca, Versilia compresa — e relativi gestori degli esercizi medesimi. L’inchiesta era iniziata un paio di anni fa, a seguito di una serie di denunce per percosse subìte da altrettanti avventori, finite sul tavolo del magistrato, in seguito alle quali erano stati disposti degli accertamenti sulle funzioni svolte dai buttafuori medesimi.
Ebbene, secondo l’accusa, i «body-guard» dai modi troppo spicci e violenti avrebbero violato, in massa, una disposizione del Tulps (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) svolgendo le funzioni di vere e proprie guardie giurate senza averne la benché minima autorizzazione, prevista, appunto, dalla normativa vigente. In altre parole i «protettori» dei locali e dei beni dei gestori, proprio utilizzando la violenza per proteggere le cose che appartengono ad altri dai quali sono pagati, commetterebbero una vera e propria usurpazione di attività, non potendo in nessun caso usare le maniere forti per riportare alla ragione eventuali avventori più o meno «recalcitranti». Gli addetti alla sicurezza finiti nel mirino degli investigatori si arrogherebbero, in sostanza, funzioni che sono prerogativa degli incaricati di pubblico servizio o dei pubblici ufficiali. E andrebbero perfino oltre: un pubblico ufficiale, infatti, non può certo permettersi di pestare qualche cliente che disturba gli altri avventori o gettarlo di peso fuori dal locale. A effettuare gli indagini sono stati gli agenti del commissariato di Viareggio e della sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri della procura della Repubblica. Trattandosi di una violazione avente carattere amministrativo, non è da escludere che i numerosi «buttafuori» siano destinatari della richiesta di decreto penale di condanna, sulla quale, ovviamente, dovrebbe, in ogni caso, pronunciarsi il giudice delle indagini preliminari. La sanzione pecuniaria, nel caso di condanna, dovrebbe comunque ammontare, al massimo, ad alcune centinaia di euro.
(ANSA) - AOSTA, 23 APR - La gelosia e le difficoltà economiche sono probabilmente le cause che hanno armato la mano di Hamid Khrouffi (e non Kharoufi come detto in un primo momento), marocchino di 38 anni, che ieri sera a Quart (Aosta) ha assassinato la moglie di 24 anni, Fatima Samaali (24), madre di un bimbo e di una bimba.
La vittima lavorava come lavapiatti in un ristorante a Pila, mentre l'uomo, ex operaio, è disoccupato e pare fosse solito minacciare e picchiare la moglie. La coppia, con la figlia di due anni risiedeva a Gressan; un figlio più grande vive invece in Marocco. Il magistrato inquirente Pasquale Longarini ha disposto l'autopsia che sarà effettuata domani. Ma dai primi riscontri medici la donna sarebbe morta per una coltellata che le ha reciso la carotide.
Secondo i carabinieri, l'uomo ha raggiunto la moglie a casa del fratello Abdelraim Samaali, residente a Quart, da quale aveva cercato rifugio. Entrato nell'abitazione l'assassino, che era armato con un coltello da cucina, ha iniziato a colpire la donna. Abdelraim Samaali è riuscito a bloccare il cognato consentendo così alla sorella di fuggire. Ma l'uomo si è svincolato e ha rincorso la moglie raggiungendola nei pressi di un cantiere edile. Alcuni automobilisti hanno tentato di difendere la donna ma sono stati minacciati da Hamid Khrouffi. Quando aveva già ucciso la moglie l'uomo è stato bloccato da una guardia giurata che lo ha trattenuto fino all'arrivo dei carabinieri del Nucleo radiomobile di Saint-Vincent che erano stati chiamati con una telefonata.
(ANSA)
Due malviventi hanno rapinato oggi pomeriggio la filiale del San Paolo di via Andrea Mantegna a Tor Marancia.
Armati di taglierino, hanno prima sottratto la pistola alla guardia giurata in servizio all’esterno dell’istituto, quindi hanno minacciato i dipendenti facendosi consegnare contanti per un valore da accertare. Il vigilantes, colpito al capo, è stato condotto al Sant’Eugenio dove è stato dimesso con una prognosi di sei giorni. Indaga la Polizia di Stato.
22/4/2006
fatti di cronaca, aggressioni a guardie giurate | commenti (2) (popup)
mercoledì, 19 aprile 2006
L'A.E.P.S.G.A.C. , Associazione Europea Prestatori Servizi Guardie altre categorie Sicurezza Privata ha ricevuto il riconoscimento come associazione sindacale.
La Segreteria
martedì, 18 aprile 2006
Da tempo si era rifatto una vita a Londra. Picconata al metronotte, arrestato
Sei anni fa l'aggressione durante una rapina a San Nicolò
PIACENZA - A Londra conduceva una vita tranquilla. Ma il suo passato in Italia era stato molto movimentato. Nel 2000 un furto in un negozio di San Nicolò, trasformatosi in rapina a causa dell'aggressione a un metronotte, e nel 1998 l'assalto a una villa a Valenza Po (Alessandra) col pestaggio dei padroni di casa. Fatmir Huschi, 31 anni, nazionalità albanese, latitante da anni, era all'aeroporto di Malpensa, dove il suo volo aveva fatto scalo, quando è stato avvicinato dalla polizia di frontiera che gli ha notificato un'ordinanza di custodia cautelare del tribunale di Piacenza.
A incastrare il 31enne l'impronta digitale lasciata il 21 novembre del 2000 nel negozio "Cellular Project" di San Nicolò. Un'impronta che nella banca dati della forze dell'ordine era già presente, perché il giovane aveva precedenti per furti e rapine ad Asti e Milano. Ma nonostante l'identificazione, resa possibile grazie ai rilievi scientifici dei carabinieri del nucleo operativo del reparto di Piacenza, di Huschi si erano perse le tracce. La sua latitanza è durata alcuni anni. Finché l'Interpol non l'ha individuato. Sono iniziati i pedinamenti, conclusi a Malpensa. «Un lavoro che a partire dal lavoro investigativo del nucleo operativo - ha spiegato il tenente Rocco Papaleo - si è concluso grazie alla collaborazione con l'Interpol e con la polizia di frontiera all'aeroporto». A San Nicolò il 31enne non era solo. Per lo stesso colpo è già stato denunciato un connazionale di 34 anni, anch'egli latitante. I due erano stati sorpresi da un metronotte dell'Ivri mentre rubavano nel negozio di telefonia. Per guadagnarsi la fuga non avevano esitato a colpire la guardia giurata con un piccone, usato per sfondare la porta d'ingresso. E non si erano lasciati intimorire nemmeno dai colpi di pistola che questi aveva sparato in aria. I due erano scappati a bordo di un'auto. Nel bottino una ventina di cellulari, computer e di 4 milioni di lire.
Poco lontano dal negozio era stata poi trovata un'Alfa 145 1900 Gtd, rubata ad Agrate Brianza (Milano) e usata dai malviventi per raggiungere San Nicolò. All'interno alcuni arnesi da scasso.
Secondo gli inquirenti, due anni prima, a Valenza Po, Hushi aveva rapinato una villa insieme ad alcuni complici. Picchiati i proprietari, la gang si era impadronita di 8 milioni di lire, oggetti preziosi e quattro pistole. Armi che poi erano stati vendute: lo dimostra il fatto che una è comparsa qualche tempo dopo nelle mani di un rapinatore calabrese arrestato a Milano.
Paolo Marino
fonte: Libertà
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CATANZARO — Si sono vissuti momenti di panico ieri mattina a Catanzaro a causa di un cane di razza pitbull che ha seminato il terrore nei pressi dell'ospedale civile Pugliese, mordendo a una mano un pensionato e tentando di aggredire altre persone prima di essere abbattuto dai carabinieri con alcuni colpi di pistola. Il cane, che era munito di collare ma il cui proprietario non è stato identificato, si trovava in una via poco distante dall'ospedale quando ha cominciato improvvisamente, e senza che nessuno lo aizzasse, a dare segnali di agitazione, abbaiando nei confronti dei passanti e dimostrando una forte aggressività. Il comportamento dell'animale ha provocato subito scene di panico tra i numerosi passanti, molti dei quali erano diretti all'ospedale. A fare le spese del comportamento del cane è stato un pensionato di 71 anni che si stava recando proprio in ospedale per sottoporsi a una visita medica. Il cane lo ha morso a entrambe le mani provocandogli lesioni per le quali l'uomo è stato giudicato guaribile in 15 giorni. Poco dopo sono giunti sul posto i carabinieri della Compagnia di Catanzaro e i vigili del fuoco, che hanno tentato di immobilizzare il cane, che nel frattempo si è scagliato anche contro una delle guardie giurate dell'ospedale e contro un altro cane di piccola taglia che era al guinzaglio di un'anziana donna. L'animale, sotto la pressione dei militari, è stato costretto in un vicolo senza uscita all'interno del parcheggio dell'ospedale dove, vista l'inutilità dei tentativi di ricondurlo alla calma, i carabinieri sono stati costretti ad abbatterlo con quattro colpi di pistola. Sono state avviate indagini per identificare il proprietario del cane e procedere alla denuncia nei suoi confronti per omessa custodia. Per una coincidenza un episodio analogo si è verificato, sempre ieri mattina, a Reggio Calabria. Protagonista, in questo caso, un cane meticcio di taglia medio grande che, nella frazione Pellaro, dopo essere fuggito dall'abitazione in cui era custodito, ha aggredito alcuni passanti e ha poi ferito gravemente un altro cane. I carabinieri, giunti poco dopo sul posto e non riuscendo a ricondurre l'animale alla calma, si sono visti costretti a sparare un colpo di pistola che ha ferito il cane a un fianco. È stato poi chiamato un veterinario che ha prestato all'animale le cure del caso. La proprietaria del cane è stata denunciata all'autorità giudiziaria.
domenica 16 aprile 2006
fonte: il Tempo
venerdì, 07 aprile 2006
Guardie giurate, via libera al contratto
Soddisfazione da parte della Lega Nord per aver sciolto il nodo del Contratto nazionale di lavoro per la categoria delle guardie giurate. Il confronto per dare il via libera al rinnovo era da tempo arenato: soltanto la mediazione del ministro del Welfare Roberto Maroni ha consentito di sbloccare il decreto legge 66/03. Il contenzioso riguardava, in particolare, l’organizzazione dell’orario di lavoro per gli Istituti di vigilanza privata. La svolta è avvenuta grazie all’incontro avvenuto giorni fa tra il ministro Maroni e Alessandro Marmello, presidente del Centro studi sicurezza, associazione settoriale che si occupa di guardie giurate. «Tutta la categoria- dichiara Marmello - ringrazia sentitamente il ministro Maroni e la Lega Nord per l'impegno mostrato per le guardie giurate in tutti questi anni».
La Lega capitanata dal senatore Peruzzotti ha dato battaglia sino a poche settimane fa in Parlamento per far approvare la riforma delle guardie giurate, sfortunato emendamento presente inoltre nel noto decreto “Mille Proroghe”, approvato in prima battuta e bocciato qualche ora dopo.
Dal canto suo, il responsabile del Welfare si è detto «soddisfatto per la firma del decreto». Il provvedimento è stato controfirmato anche dal ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu: un sigillo che consente alla categoria di poter rinnovare, secondo le proprie aspettative, il contratto di lavoro alla luce delle nuove normative in materia. «Si tratta di un grande risultato sul quale, ormai poco speravamo - ha affermato Salvatore Licciardi, segretario Nazionale dell’Ugl Sicurezza Civile - Nell’incontro dei prossimi giorni con le Associazioni datoriali chiederemo l’immediato via libera alla parte economica del nuovo contratto». Licciardi ha aggiunto che «la decisione assunta lo scorso 4 aprile di revocare lo sciopero è scaturita solo grazie alle ampie rassicurazioni ricevute dal ministero del Lavoro in merito al via libera sul decreto interministeriale. Un’altra conferma, l’abbiamo ricevuta ieri durante l'incontro presso il dicastero con le parti sociali».
Alessandra Tortini
fonte La Padania 07/04/2006
comunicato stampa, sindacalisti e sindacati, ccnl | commenti (50) (popup)
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