Colpo di spugna della Cassazione su due assalti e sull’arsenale
È stata definita la nuova mala della Riviera del Brenta e del Piovese. Ma non è proprio così. In maggior parte sono gli ex uomini di Felice Maniero, che sono sopravvissuti dopo il suo arresto e il suo pentimento. Perchè i fatti sui quali ha finito di indagare il pubblico ministero Renza Cescon risalgono fino al 1987, quando Maniero era in attività, eccome. Il fatto è che l'ex boss permetteva ai suoi uomini di compiere autonomamente delle rapine. Decine e decine di colpi che avrebbero fruttato non meno di 20 milioni di euro. Sono trentanove le persone per le quali il sostituto procuratore Cescon si appresta a chiedere il rinvio a giudizio. Fra queste anche Mariano Magro, quarantaduenne di Legnaro. Ma l'ordinanza di custodia cautelare, impugnata dall'avvocato Carlo Augenti, difensore del pregiudicato, ha trovato un intoppo in Cassazione. I giudici della Suprema Corte hanno annullato il provvedimento restrittivo nella parte relativa alla presunta disponibilità di sette lotti di armi da guerra sui dieci contestati, per carenza di indizi. Con la stessa motivazione è stata annullata l'ordinanza in relazione alla partecipazione ad una rapina consumata a Rovigo il 25 gennaio 2001 e ad una tentata rapina commessa a Padova il 3 maggio 2002. Mariano Magro, tuttavia, rimane detenuto per l'assalto ad un furgone portavalori, consumato il 10 febbraio 1992, in via Vittorio Emanuele, a Caselle di Selvazzano. Mariano Magro era stato arrestato nel gennaio 1984 perchè sospettato di far parte della "banda della mazza e dei chiodi", terrore delle agenzie bancarie e degli uffici postali della provincia. Finito davanti ai giudici dieci mesi più tardi, era stato assolto per insufficienza di prove dall'accusa di rapina, ma era stato condannato a due anni e tre mesi di reclusione e 900 mila lire di multa per ricettazione, detenzione e porto abusivo di un revolver e di una pistola automatica. L'assalto di Caselle ebbe per obiettivo un blindato dell'Antoniano. A colpi di kalashnikov tre banditi, dopo aver ferito due vigilantes, si erano impossessati di 220 milioni. Scarcerato dal tribunale del riesame, ad inchiodare Magro sono le confessioni del pentito Stefano Galletto, ex luogotenente di Maniero.
sabato, 30 settembre 2006
venerdì, 29 settembre 2006
SABATO 28 OTTOBRE 2006, ORE 10.00
VIA DEL MURO LINARI, 21 ROMA
CONVEGNO SULLE GPG
IN COLLABORAZIONE CON URBE DI ROMA.
Esserci per contarci ed organizzare una grossa manifestazione
San Prisco – La banca aveva gia' chiuso gli sportelli al pubblico, la guardia giurata aveva appena finito il suo turno di lavoro quando, alla porta del Monte dei paschi di Siena, in via Nazionale Appia, a San Prisco, ha bussato un uomo. Un impiegato si e' avvicinato alla porta blindata dell'ingresso, ritenendo che si trattasse di un cliente, quando, dal pavimento sono sbucati almeno due rapinatori: la banda del buco, voleva svaligiare la cassaforte ma l'ha trovata chiusa.
Qualche dipendente della banca ha dato l'allarme alla centrale della Questura di Caserta. Pochi minuti dopo sono arrivati a San Prisco gli agenti della squadra mobile casertana. Udite le sirene in lontananza, i malviventi si sono dati alla fuga. Colpo sventato, sono scattate le ricerche dei banditi. Tempo fa, a Santa Maria Capua Vetere, la banda del buco era entrata per la prima volta in azione nel casertano.
Fonte : Caserta News
Sono otto le persone arrestate dai carabinieri di Pescara nell'ambito di una lunga indagine su un'associazione per delinquere che avrebbe compiuto dal 2000 a oggi, sei rapine a furgoni portavalori e a due banche. Sono state recuperate anche numeroseQuesti i nomi delle otto persone arrestate alle quali si aggiunge un altro complice, al quale è stata notificata in carcere l'ordinanza di custodia cautelare della Procura della Repubblica di Pescara. Franco Perfetti, 55 anni, di Pescara, guardia giurata in pensione; Paolo De Luca (36), commerciante ambulante, pregiudicato; Massimo Ballone (45) di Pescara, pregiudicato, detenuto in semi libertà; Alessandro Sammassimo, alias "Famalai" (37), dipendente di Enel Gas, tutti di Pescara; Nino Mancinelli, detto "caffettino" (35) di Cappelle sul Tavo (Pescara), disoccupato, pregiudicato; Luigi Santillo, alias "Gigino", (52) originario della provincia di Caserta, ma domiciliato a Pescara, disoccupato, pregiudicato; Cosimo Nobile, alias "Mimmo" (36), di San Giovanni Teatino (Chieti), pregiudicato; Antonio Rutigliano, alias "Rudy" (40), di Roma. Era già in carcere il complice Maurizio Longo, alias "Rocco" (49), di Pescara, pregiudicato. armi.
fonte: Casertasette
domenica, 24 settembre 2006
Un piede di porco per forzare le porte In corso Garibaldi. Denunciato un cremonese 35enne con vari precedenti, stava per entrare in un bar e in una boutique
Bloccato nel bel mezzo del raid. Nella notte tra venerdì e ieri. In corso Garibaldi, zona Galleria Kennedy, a due passi dai primi locali presi di mira — un bar e un negozio di abbigliamento — dove è entrato in azione con un piede di porco. La risposta delle forze dell’ordine sul fronte delle razzie nei locali della città non s’è fatta attendere. Ne sa qualcosa G.B., cremonese, 35 anni, alle spalle una sfilza di precedenti (molti per furto): a suo carico è scattata una denuncia per tentato furto. Manca una manciata di minuti all’una quando il 35enne passa all’azione. Con il piede di porco si avvicina alla prima saracinesca, quella del Bar Sport, e tenta di forzarne la serratura. Per via del continuo passaggio di auto (a quell’ora del venerdì notte è sempre così) deve allontanarsi di continuo. Allora cambia obiettivo: altro negozio e altra serratura, quella del negozio di abbigliamento lì vicino. Ma anche qui è costretto ad allontanarsi più volte. Il comportamento dell’uomo viene notato da una guardia particolare giurata in forza al Corpo Vigili dell’Ordine impegnata nel suo consueto giro di ispezione. La guardia capisce al volo la situazione, insegue per un po’ il ladro, allerta le forze dell’ordine. Pochi secondi e sul posto arrivano pattuglie della Squadra Volante e della Guardia di Finanza (alla fine saranno sette gli equipaggi sul posto, inclusi quelli dei carabinieri e della vigilanza privata). Grazie alle informazioni della guardia giurata scattano controlli serrati. Di lì a poco il 35enne viene individuato nei pressi dagli agenti della Volante. E’ in sella alla bicicletta. Poco dopo, una volta condotto in Questura, il malvivente viene messo alle strette e ammette gli addebiti. A seguire viene formalizzata la denuncia. Il piede di porco utilizzato per il raid, abbandonato durante la fuga, è stato recuperato e sequestrato dagli agenti.
Fonte: La Provincia
sabato, 23 settembre 2006
Mi ha fatto davvero piacere che il Comitato Braida abbia messo nero su bianco all’Amministrazione proposte programmatiche che da sempre sono sostenute da AN e che furono inserite nel “Programma Sicurezza” redatto dal nostro partito già sei anni fa per la provincia di Modena. Innanzitutto siamo favorevoli da sempre, anche a Sassuolo, all’istituzione di un Assessorato alla Sicurezza, proposta, questa, che avevamo inserito anche nel nostro programma amministrativo alle ultime elezioni comunali; in tal modo si potrebbe dare un segnale forte e chiaro alla cittadinanza, oltre ad avere uffici e strutture operative preposte al maggior problema della nostra città. Sono pienamente d’accordo, poi , sulla proposta di utilizzare anche guardie giurate di istituti privati; anche tale punto appartiene da sempre al programma provinciale di AN, così come l’acquisizione e l’abbattimento degli immobili degradati da parte del Comune. Occorre che il Comune di Sassuolo, anziché continuare a spendere denari pubblici per inutili incarichi esterni o per servizi di dubbia utilità, inizi ad investire nella Sicurezza, con un progetto organico che ci permetta di fronteggiare prima e di risolvere poi i problemi che ci affliggono in modo più pressante ogni giorno che passa. Sentire proporre dal Comitato Braida gli stessi punti di programma per i quali AN di Modena si batte da anni mi conferma che le nostre battaglie politiche sono sostenute dalla gente. E’ ora, invece, che il Comune di Sassuolo si svegli e metta da parte il “buonismo” di certe frange della sinistra, sostenendo le sacrosante richieste dei cittadini di Braida.
Sosterremo i punti di programma evidenziati dal Comitato Braida e presenteremo a giorni una proposta di ordine del giorno urgente in consiglio comunale.
fonte: Modena 2000
LADISPOLI - I carabinieri della stazione locale, durante i servizi svolti negli ultimi giorni, hanno arrestato un’insospettabile guardia giurata, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, Franz D’Ascanio, 33 anni, lo scorso pomeriggio è stato notato nei pressi della sua abitazione, alla guida della sua Fiat Punto con atteggiamento sospetto. Una pattuglia di carabinieri della Stazione di Ladispoli, transitando da quelle parti lo ha affiancato ed ha proceduto al suo controllo. D’Ascanio è parso subito nervoso, ed ha assunto l’atteggiamento tipico di chi nasconde qualcosa. Ed infatti i militari gli hanno trovato indosso un involucro contenente 83 grammi di cocaina. D’Ascanio, che secondo la ricostruzione fatta dai militari dell’Arma aveva acquistato la sostanza per portarla in casa e poi spacciarla suddividendola in singole dosi, è stato dichiarato in stato di arresto per detenzione di cocaina ai fini di spaccio e, successivamente, associato al carcere di Civitavecchia.
23/09/2006 ore 15:55
fonte: Civonline
Il sindacato non lascia passare sotto silenzio l’ennesima rapina in banca di ieri a Castiglione Olona. La Cgil infatti, per bocca del Segretario Generale Fisac (Federazione italiana sindacale lavoratori assicurazioni e credito) di Varese, Ludovico Reverberi, a 24 ore dall’accaduto torna «sull’ennesimo assalto, con tanto di sequestro di colleghi e clienti, persone colte da malore e bambina terrorizzata». La prima nota polemica, il sindacato la riserva alla mancanza di sicurezza. «Per fortuna non è accaduto nulla di più grave, ora davanti a quella agenzia, già oggetto di attenzione da parte dei malviventi nello scorso mese di luglio, è presente una guardia giurata. Forse sarebbe stato meglio pensarci prima».
Ma è sull’argomento della prevenzione, che la Cgil insiste di più. «Era il 28 Aprile 2005, quando con grande enfasi, Prefetto, Abi e le Banche presenti sul nostro territorio, firmavano un “Protocollo per la Prevenzione della Criminalità in Banca”. Noi, della Fisac - Cgil, insieme a Falcri, Fiba-Cisl, Uilca e Dircredito, non lo abbiamo firmato e, purtroppo, fummo facili profeti dicendo che non basta un protocollo per fermare le rapine in banca.
Oggi, dopo gli ultimi eventi, la Fisac - Cgil ritiene giunto il momento che, al di là dei manuali Abi e di Protocolli validi solo sulla carta, «venga costituito un gruppo di lavoro, una commissione o qualsiasi organo, nel quale le Forze dell’ Ordine, insieme ai sindacati di categoria, alle aziende, ed ai rappresentanti delle istituzioni locali, studino finalmente il problema delle rapine in banca nella nostra provincia, ed adottino delle misure pratiche, per fare in modo che episodi, come quello di ieri, siano sempre più difficili da attuare».
Fonte: Varesenews
mercoledì, 20 settembre 2006
XV LEGISLATURA - Scheda lavori preparatori
Atto parlamentare: 330
(Fase iter Camera: 1^ lettura)
CENTO: "Disciplina degli istituti di vigilanza privata e delle guardie particolari giurate" (330)
Stato iter:
Assegnato alla commissione I Affari costituzionali il 6 giugno 2006
Parte I: Documenti
Stampati Note Scheda lavori preparatori
C. 330 Iniziativa parlamentare; presentato il 3 maggio 2006
Assegnato il 6 giugno 2006 in sede Referente alla commissione I Affari costituzionaliParere delle Commissioni II, V, VI (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria), VII e XI
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XV LEGISLATURA - Scheda lavori preparatori
Atto parlamentare: 512
(Fase iter Camera: 1^ lettura)
MISURACA: "Riordino degli istituti di vigilanza privata e delle attribuzioni delle guardie giurate" (512)
Stato iter:
Assegnato alla commissione I Affari costituzionali il 13 giugno 2006
Parte I: Documenti
Stampati Note Scheda lavori preparatori
C. 512 Iniziativa parlamentare; presentato il 5 maggio 2006
Assegnato il 13 giugno 2006 in sede Referente alla commissione I Affari costituzionali
Parere delle Commissioni II, V e XI (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento, relativamente alle disposizioni in materia previdenziale)
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XV LEGISLATURA - Scheda lavori preparatori
Atto parlamentare: 686
(Fase iter Camera: 1^ lettura)
PEZZELLA ed altri: "Disciplina degli istituti di sicurezza civile privata e delle guardie particolari giurate" (686)
Stato iter:
Assegnato alla commissione I Affari costituzionali il 19 luglio 2006
Parte I: Documenti
Stampati Note Scheda lavori preparatori
C. 686 Iniziativa parlamentare; presentato il 15 maggio 2006
Assegnato il 19 luglio 2006 in sede Referente alla commissione I Affari costituzionali
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XV LEGISLATURA - Scheda lavori preparatori
Atto parlamentare: 727
(Fase iter Camera: 1^ lettura)
MARRAS: "Disciplina degli istituti di vigilanza privata e delle guardie particolari giurate" (727)
Stato iter:
Da assegnare
Parte I: Documenti
Stampati Note Scheda lavori preparatori
C. 727 Iniziativa parlamentare; presentato il 16 maggio 2006
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Disegno di legge n° S 140 d'iniziativa del Senatore Mantovano
TESTO NON ANCORA DISPONIBILE
martedì, 19 settembre 2006
Picchia e rapina la titolare di una tabaccheria in via B. Marcello: arrestato un 21enne di origine slava. Il ragazzo, dopo aver aggredito la donna, bolognese di 49 anni, si è fatto consegnare circa 150 euro. Il giovane è stato inseguito e bloccato da un cliente e una guardia giurata, con la quale il rapinatore ha anche ingaggiato una colluttazione. Poco dopo è arrivata la volante del 113, e gli agenti hanno arrestato il malvivente.
fonte: Anso
lunedì, 18 settembre 2006
PRESENTAZIONE






