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L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

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lunedì, 30 aprile 2007

ANCORA FURTI: MA A COSA SERVONO I VIGILANTES?

La critica del comandante dei Carabinieri


«Mi dissocio dalla scelta d'ingaggiare dei vigilantes». Così il tenente Marco Porcedda, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Pinerolo, mette in guardia dall'idea che altri, oltre ai Carabinieri, o al limite alla Polizia municipale, possano essere efficaci nell'affrontare l'aumento dei furti, in Val Pellice e nel Pinerolese. «Forze dell'ordine non ci si improvvisa». È questa la presa di posizione dell'Arma, dopo che il Comune di Luserna S.G. ha optato per una società privata di vigilanza: «Né i normali cittadini che si avventurano in ronde notturne - ha spiegato Porcedda - né le guardie giurate hanno la necessaria preparazione e la dovuta consapevolezza dei rischi». La situazione sarebbe seria ma non allarmante. E mentre i militari della Compagnia, per rassicurare i cittadini, intensificavano i controlli in valle fino a una media di due-tre pattuglie ogni notte, lunedì scorso a S. Secondo un'intera via è stata presa d'assalto dai ladri. Domenica due motociclisti hanno rotto il finestrino di un'auto e rubato il borsello. Proprio alle spalle del proprietario, che si era fermato un istante vicino al ponte di Garzigliana.



fonte: L'eco del Chisone




CentroStudiSicurezza alle ore 20:48
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domenica, 29 aprile 2007

INCIDENTI STRADALI: TRAPANI, 2 DONNE E BIMBO CARBONIZZATI

"Fino all'ultimo momento, io e mia moglie avevamo provato a convincere Michele a rimanere con i nonni, assieme agli altri due miei figli, ma continuava a piangere e abbiamo deciso di portarlo con noi". Non si da' pace Maurizio Bucaria, agente di custodia che la notte scorsa ha perso il figlio di 6 anni, in un incidente avvenuto sull'autostrada A29 Palermo-Trapani, nelle vicinanze dello svincolo di Calatafimi-Segesta. L'uomo, aiutato dalla moglie Giuseppina di Stefano, stava cambiando una ruota bucata della loro Renault Laguna, fermi nella corsia di emergenza, quando sono stati centrati da una Opel Astra, con a bordo una intera famiglia. Il conducente di quest'ultimo mezzo e' rimasto praticamente illeso, mentre hanno perso la vita la moglie e la figlia, Rosa Caruso e Loredana Bonafede, di 67 e 35 anni. Il bambino rimasto nella Renault durante la sostituzione della ruota, e' stato avvolto dalle fiamme divampate immediatamente con l'esplosione dell'impianto a gas della stessa auto in panne. La guardia giurata e' adesso ricoverata nel reparto di ortopedia dell'Ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani, con varie fratture giudicate guaribili in un paio di mesi, mentre la moglie e' stata dimessa e ha potuto fare ritorno a casa, nel centro storico di Trapani, dove viene tenuta costantemente sotto l'effetto di sedativi.





fonte: La Repubblica



CentroStudiSicurezza alle ore 18:06
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CATANIA: FABBRICAVA ARMI ILLEGALI, ARRESTATA EX GUARDIA GIURATA

CATANIA (ITALPRESS) - Una ex guardia giurata e' stata arrestata dalla polizia di Catania con l'accusa di fabbricazione e detenzione illegale di armi e munizioni. In manette e' finito il catanese Salvatore Russo, di 43 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio, furto, rapina e droga. Nell'abitazione dell'uomo, al secondo piano di uno stabile in via Antonino di Sangiuliano, gli agenti hanno trovato macchinari per la lavorazione di metalli, e necessari alla modifica di armi giocattolo (trapano a colonna, levigatrice ed altro), oltre a materiale necessario alla fabbricazione di munizioni calibro 357 magnum e calibro 9, diverse munizioni, nonche' una pistola giocattolo smontata che aveva gia' subito alcune modifiche, oltre al tamburo di un revolver. In un altro locale, risultato di pertinenza dell'abitazione, protetto da porta in ferro e ubicato al piano terra dello stesso stabile, sono state trovate due riproduzioni di revolver gia' modificate in perfette armi e cariche di munizioni ed altro materiale. (ITALPRESS)

CentroStudiSicurezza alle ore 14:32
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ROMA: LA POLIZIA HA LE LORO FOTOGRAFIE, DECINE DI PASSEGGERI LE HANNO RICONOSCIUTE

La polizia è a un passo dall’identificare le due assassine del metrò. Dopo aver esaminato migliaia di fotogrammi, grazie all’aiuto dei testimoni che si trovavano nel convoglio dove aveva viaggiato Vanessa Russo, la ragazza romana di 23 anni uccisa da un’assurda ombrellata in faccia, ora ci sono due volti. Come avevano detto a caldo i primi passeggeri, si tratta di due giovani donne vestite di bianco, di carnagione chiara, eleganti. Una è probabilmente un’extracomunitaria dell’Est europeo. L’altra potrebbe essere una sudamericana. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno identificato anche la stazione dove le due hanno preso la metropolitana: Rebibbia. Sono stati sguinzagliati molti investigatori in zona. E vengono passate al setaccio le altre videoregistrazioni per fissare l’attimo in cui sono partite. Ma c’è un ulteriore elemento che alla polizia dà buone speranze di riuscire a identificarle: a terra, sulla banchina di Termini, era rimasto l’ombrello dell’omicidio. Si spera di trovare le impronte digitali della proprietaria. Un’indagine classica, quella che il dirigente della Mobile di Roma, Alberto Intini, sta conducendo. Testimoni ascoltati a decine. Passati alla moviola i filmati. Interi quartieri della città sono battuti da investigatori. E i primi risultati già sono arrivati. I fotogrammi che hanno fatto sobbalzare più di un passeggero («Sono loro!») tra quelli che stanno collaborando con la polizia, sono ottimi. Nitidi. I volti delle due ricercate sono chiarissimi. Mancano purtroppo le riprese con la scena dell’omicidio, ma c’è tutto il resto: la ressa all’uscita, le due che si allontanano veloci, i soccorsi che arrivano. Mancano i nomi. Ma alla Squadra Mobile si respira ottimismo: pensano che sia solo questione di ore. Centinaia di copie di quei fotogrammi sono state consegnate agli equipaggi delle volanti che stanno setacciando gli abituali punti di frequentazione degli stranieri nella Capitale. «Nelle due linee metropolitane di Roma, dopo gli attentati di Londra del 2005, è stato installato un sistema sofisticato di controllo», ha spiegato il presidente della società, Stefano Bianchi. In tutto, funzionano 1.200 telecamere e 235 monitor all’interno delle stazioni, più alcuni grandi schermi nella sala di controllo di Termini. La mole di immagini da visionare, insomma, è immensa. Ma nulla più può sfuggire di quanto accade dentro la stazione. E se il delitto fosse accaduto nella linea A, quella con i convogli più moderni, ci sarebbero persino le videoregistrazioni di quanto accadeva durante il viaggio. Ma come siano andate le cose, ormai è noto. Tutto è iniziato con una futile lite. Una normale discussione da convoglio. Vanessa, che era salita alla stazione Tiburtina, s’è sentita pressata. «Aho, che spingete?», l’hanno sentita protestare. E di nuovo al momento dell’apertura delle porte. Vanessa e le due ragazze in bianco si sono spintonate. E’ lì che è scattata l’ombrellata al viso. Letale come un colpo di giavellotto. La città è sotto choc. Molti vedono nella metropolitana un incubo da evitare. Il vicesindaco, Maria Pia Garavaglia, saputo che i vigilantes non sono intervenuti (e le due assassine se la sono svignata) perché nessuno aveva segnalato il fatto, s’interroga: «Mi chiedo se questo episodio avrebbe potuto avere un esito meno luttuoso se le persone che erano accanto fossero intervenute con decisione contro chi ha commesso la violenza. Rimane un senso di profonda amarezza nell’esaminare la dinamica dell’omicidio».


fonte: La Stampa

CentroStudiSicurezza alle ore 14:28
fatti di cronaca | commenti (popup)

venerdì, 27 aprile 2007

RAPINATO VIGILANTE DEL PACHEGGIO DI SAN MARCO

Una brutta avventura per una guardia giurata, che nella notte di mercoledì è stata aggredita a scopi di rapina. Una rapina a mano armata, che si è consumata nella notte di mercoledì presso il box del parcheggio Essegiemme situato sotto la Coop di Viale Veneto. Due motociclisti sono apparsi a bordo di uno scooter e si sono scagliati contro la guardia giurata che in quel momento si trovava all’interno del gabbiotto del parcheggio, per effettuare il regolare servizio di vigilanza. L’uomo, un pratese di 25 anni, ha visto arrivare uno scooter di grossa cilindrata, con a bordo due individui, all’apparenza stranieri, con i volti coperti dai caschi. Uno dei due è sceso rapidamente dallo scooter e, pistola alla mano, ha sferrato due pugni in faccia alla guardia, facendola cadere a terra. Messo fuori gioco il vigilante, il malvivente si è poi appropriato della cassetta in metallo contenente l’incasso del parcheggio, per poi allontanarsi con il complice a bordo del mezzo. Quando gli agenti della Polizia, intervenuti sul posto in seguito alla segnalazione della guardia, sono arrivati, purtroppo dei due malfattori si erano perse le tracce. A causa dell’aggressione la vittima ha riportato un trauma contusivo facciale, giudicato guaribile con quattro giorni di prognosi. Sono in corso indagini per l’identificazione dei responsabili che, come dichiarato in sede di denuncia dalla guardia, pare fossero di nazionalità straniera.



fonte: Pratoblog




CentroStudiSicurezza alle ore 10:00
fatti di cronaca, aggressioni a guardie giurate | commenti (popup)

mercoledì, 25 aprile 2007

RAPINA DA 16000 EURO AL SUPERMERCATO EUROSPIN

Francavilla F.na, 24/04/2007



Armati di pistola e fucile a pompa, hanno atteso l'arrivo del portavalori destinato a raccogliere gli incassi dei supermercati all'interno di un camion di proveninenza furtiva. Poi, hanno disarmato le Guardie giurate e portato via l'incasso di un supermercato; infine si sono impossessati di una Ford Fiesta parcheggiata nelle vicinanze ed hanno fatto perdere le tracce . Rapina "perfetta" quella perpetrata ai danni del supermercato Eurospin di Via Brindisi a Francavilla Fontana. Cinque i malviventi che, armi in mano e senza lesinare il loro uso (hanno perfino sparato un colpo di fucile), hanno portato via le pistole degli uomini della Sveviapol ed il denaro che i vigilantes avevano prelevato dal supermercato, circa 16.000 euro. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana


CentroStudiSicurezza alle ore 19:03
fatti di cronaca | commenti (12) (popup)
TANGENTI PER LA VIGILANZA PRIVATA IN 22 PATTEGGIANO, 7 A PROCESSO

L'inchiesta. Una condanna con rito abbreviato per lo scandalo delle mazzette dell'Ivri. E’ considerata l’indagine madre da cui è partita l’inchiesta sui dossier illeciti di Telecom.



Era l’estate del 2003 e sulla vigilanza privata di parchi e giardini di Milano scattò un’inchiesta destinata su corruzione e truffa destinata ad allargarsi in tutta Italia e a partorire l’inchiesta Telecom sui dossier illeciti.



Quel procedimento si è concluso con sette rinvii a giudizio, due proscioglimenti, ventidue patteggiamenti (da sei mesi a due anni di reclusione) ed una condanna con rito abbreviato, davanti al gup _Mariolina Panasiti. L’inchiesta sulle presunte tangenti pagate dall’Ivri (Istituto vigilanza riuniti d’Italia) per ottenere la sorveglianza, fra gli alti, di parchi cittadini, aeroporti, poste e anche caserme dell’esercito aveva portato anche al quasi commissariamento dell’Ivri. I reati contestati agli imputati e alle dieci società accusate vanno, a vario titolo, dalla corruzione alla truffa, alla frode, all’associazione a delinquere. Le posizioni di due degli imputati sono state trasferite dal Gup, per competenza al Tribunale di Roma e riguardano proprio la vicenda della sorveglianza di presidi militari. Giuseppe Calabrese, funzionario dell’Ivri di Milano, è stato condannato con rito abbreviato ad 1 anno e 2 mesi di reclusione per truffa e frode in pubbliche forniture. Maurizio Filotto, direttore centrale di Poste Italiane spa (un anno e 6 mesi), e Claudio Tedesco, amministratore di società del gruppo Ivri (2 anni in continuazione con precedenti reati) hanno patteggiato.



Per chi ha scelto il ritiro ordinario il processo inizierà per sette davanti alla X sezione penale il 4 ottobre. Le dieci società coinvolte nello scandalo hanno tutte patteggiato sanzioni pecuniarie sino ad un massimo di mezzo milioni di euro. I pm Stefano Civardi, Fabio Napoleone e Letizia Mannella contestano agli imputati lo scambio di mazzette per importi da 20 mila fino a 600 mila euro per ottenere appalti sulla sicurezza. Le tangenti sarebbero state scambiate per almeno quattro anni, tra il 2000 e il 2004. Intercettando uno degli indagati la Procura ha scoperto l’affaire dei dossier illegali. Commentando le intercettazioni telefoniche che avevano incastrato i vertici dell’Ivri l’indagato aveva detto: <<In effetti se li hanno inc…Perché hanno il 349, non c’hanno il 335… Se c’hanno il 335…’sto figlio de…di Tavaroli se li avvertiva subito>>. Tavaroli, ex manager security Telecom, è in carcere dal 20 settembre.







Fonte E Polis Milano



CentroStudiSicurezza alle ore 11:15
fatti di cronaca | commenti (2) (popup)

domenica, 22 aprile 2007

RAPINA A PORTAVALORI, 2 FERITI

PERUGIA - Tentativo di rapina a un furgone portavalori che stava per prelevare l'incasso di un supermercato, questa sera alle porte di Perugia. Ne e' seguita una sparatoria tra i malviventi e le guardie giurate, una delle quali e' rimasta lievemente ferita cosi' come un passante. Sul tentativo di rapina al furgone portavalori indaga la Squadra Mobile di Perugia. (Agr)



CentroStudiSicurezza alle ore 10:41
fatti di cronaca, assalti a portavalori | commenti (6) (popup)

giovedì, 19 aprile 2007

SPERICOLATO LADRO DI AUTO ANDRIESE FINISCE CONTRO UN MURO

E' accaduto a Corato su V.le Fieramosca. Esplosi alcuni colpi di pistola a scopo intimidatorio da parte di una guardia giurata. L'auto, una Audi A3 nera, probabilmente per "dribblare" il semaforo rosso e sfuggire alla pattuglia delle Guardie Giurate che gli avevano intimato l'alt, ha terminato la sua corsa contro un muro.



Momenti di panico ieri sera a Corato intorno alle 20 su Viale Ettore Fieramosca nei pressi di via Giappone, dove sono stati esplosi alcuni colpi di pistola da parte di una guardia giurata che tentava di bloccare un malvivente alla guida di un'auto rubata. Il vigilantes aveva notato sull'estramurale un Audi A3 con a bordo tre individui sospetti, quindi via radio ha chiesto notizie ai Carabinieri sul numero di targa dell'auto che stava seguendo in quel momento, ricevuta notizia che l'auto era stata rubata nei giorni scorsi ad Andria, ha iniziato a seguire l'auto. Il conducente, Riccardo Zagaria di Andria, probabilmente per "dribblare" il semaforo rosso e sfuggire alla pattuglia delle Guardie Giurate che gli avevano intimato l'alt, è salita sul marciapiede che si trova sul lato opposto del centro di medicina sociale. Mentre il vigilantes esplodeva alcuni colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio, l'auto in fuga ha terminato la sua corsa contro il muro, a pochi centimetri dall'ingresso del negozio "Surgelmarket" e due dei tre uomini a bordo, sono scappati facendo perdere, per il momento, le loro tracce. La guardia giurata è quindi riuscita ad aprire lo sportello dell'autovettura e a tenere bloccato Zagaria, alla guida dell'autovettura. Avvertite le forze del'ordine, sul posto sono giunti i Carabinieri che hanno portato in caserma lo spericolato ladro d'auto.



CentroStudiSicurezza alle ore 20:31
fatti di cronaca | commenti (3) (popup)
SICUREZZA: SE NE PARLA DOMANI A CUORGNE'

Domani, venerdì 20, alle 21, presso l'ex Sala Consiliare del Comune di Cuorgné, il Centro Studi Sicurezza di Milano e l'associazione eporediese "La Nuova Guardia", due organizzazioni nate per iniziativa di gruppi di addetti alla sicurezza ed alla sorveglianza, sotto il patrocinio del Comune di Cuorgné proporranno una serata dal titolo "Al servizio della Sicurezza", nel corso della quale metteranno in luce gli aspetti rilevanti e le criticità relative ad un mestiere, quello della guardia giurata, che presto sarà oggetto di riforme sul piano sia legislativo che contrattuale. Nel corso della serata, oltre alla questione fondamentale della sicurezza e l'incolumità personale degli operatori del settore, verranno analizzate le opportunità di evoluzione della figura della guardia, considerando in particolare l'ipotesi già più volte affiorata della possibile sinergia o integrazione con i servizi di polizia municipale.



L'incontro, che verrà presentato da Raffaella Riu e moderato da Dario Noascone, si baserà sugli interventi dell'avvocato Franco Papotti, penalista, del presidente del Centro Studi Sicurezza di Milano Alessandro Marmello e del delegato sindacale Fisascat-Cisl Francesco Sciarra, vicepresidente de "La Nuova Guardia" di Ivrea.



fonte: Localport

CentroStudiSicurezza alle ore 12:09
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martedì, 17 aprile 2007

RAPINA ALLA CARIVIT, AL PROCESSO SI SFIORA LA RISSA

Momenti concitati, questa mattina, al Palazzo di Giustizia di via Terme di Traiano. Tanto da richiedere l’intervento di due pattuglie di Carabinieri, una della Stazione, l’altra del Nucleo Radiomobile. A scatenare quella che poteva diventare una rissa senza un intervento tempestivo, l’arrivo degli imputati al Palazzo di Giustizia, tra cui Massimiliano Orieti, il giovane civitavecchiese accusato di far parte della banda che il 21 aprile dello scorso anno ha tentato di rapinare la filiale della Cassa di Risparmio di Viterbo, a viale Togliatti.

Il ragazzo è detenuto ancora presso il supercarcere di Borgata Aurelia. Ieri mattina, una volta tradotto insieme agli altri imputati al Palazzo di Giustizia per prendere parte all’udienza, amici e familiari volevano a tutti i costi parlare con loro o comunque entrare all’interno dell’aula, nonostante sia proibito trattandosi di un’udienza preliminare. Qualcuno poi, di fronte al diniego di poter incontrare i ragazzi, ha lanciato alcune pietre contro il cellulare con cui erano stati tradotti in tribunale. Solo con l’intervento delle Guardie Giurate in servizio al Palazzo di Giustizia, degli agenti di Polizia Penitenziaria e poi soprattutto dei Carabinieri si è riusciti a sedare gli animi. Poi l’udienza, durante la quale il difensore di Orieti, l’avv. Andrea Falcetta di Roma, ha avanzato richiesta di patteggiamento. Per lui il giudice deciderà già giovedì prossimo. Rito alternativo per gli altri cinque imputati: l’udienza è stata aggiornata al prossimo 23 maggio.


fonte: Civionline.it

CentroStudiSicurezza alle ore 00:26
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