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L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

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lunedì, 29 ottobre 2007

MEDAGLIA D'ORO A LUIGI RENDE
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha concesso la medaglia d'oro al giovane vigilante calabrese, Luigi Rende, rimasto ucciso il 1* agosto scorso a Reggio Calabria, mentre coraggiosamente affrontava e si opponeva ad una banda di rapinatori. Lo rende noto il leader di Diritti Civili, Franco Corbelli, che aveva, a questo proposito, presentato, il 5 agosto, una istanza al capo dello Stato, chiedendo il conferimento della Medaglia d'oro per il vigilante Rende ''per il gesto di coraggio e di eroismo''. Oggi la Presidenza della Repubblica ha, con una missiva, comunicato ufficialmente a Corbelli la notizia della concessione della medaglia d'oro alla guardia giurata. L'ok definitivo e' stato dato martedi' scorso, 23 ottobre, dalla competente Commissione per le ricompense al Valore e Merito Civile. La lettera, a firma del Consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari Interni, dott. Alberto Ruffo, e' stata recapitata questa mattina a Corbelli. (Asca)
CentroStudiSicurezza alle ore 10:10
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mercoledì, 24 ottobre 2007

SPARATORIA A LA RUSTICA
Il 22 ottobre tentata rapina ad un furgone portavalori all'altezza del Credito Cooperativo




di Catia Cencini



ROMA - Tentano di assaltare furgone portavalori in via La Rustica davanti alla Banca di Credito Cooperativo seminando il panico tra i residente in pieno pomeriggio (poco dopo le 16 del 22 ottobre). I malviventi hanno atteso (a volto coperto) l'uscita delle guardie giurate per poi aprire il fuoco ad altezza uomo colpendo anche molte auto in sosta.Rispondendo al fuoco le guardie sono riuscite a mettere in fuga i rapinatori che si sono allontanati a bordo di una ford Fiesta.In quel momento nel furgone vi erano altri incassi ai quali si stavano aggiungendo i 200mila euro del Credito Cooperativo. Complessivamente sono stati esplosi 30 colpi; probabilmente un triste record per il quartiere.



fonte: Abitare a Roma

CentroStudiSicurezza alle ore 10:41
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martedì, 23 ottobre 2007

TENTANO RAPINA A PORTAVALORI, SPARATORIA NEL BRESCIANO
(AGI) - Brescia, 23 ott. - Un furgone portavalori della Fidelitas e' stato assaltato stamani in via Mattei a Roncadelle (Brescia) davanti al centro commerciale Auchan. Due rapinatori armati di mitra, con il passamontagna calato in testa, lo hanno affiancato a bordo di un Audi station wagon nera. A quanto si e' appreso una delle due guardie avrebbe fatto fuoco cui i malviventi avrebbero risposto sparando a loro volta in direzione del mezzo. La banda ha infine desistito e si e' data alla fuga. Nessuno e' rimasto ferito. Sul posto la squadra mobile e la volante. (AGI)
CentroStudiSicurezza alle ore 12:17
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lunedì, 22 ottobre 2007

SICUREZZA: LEGA CHIEDE PIU' AGENTI ALL'OSPEDALE DI PARMA
Gli episodi di violenza a danno dei medici e del personale sanitario del Pronto soccorso dell'Ospedale Maggiore di Parma, perpetrati nelle ore notturne ad opera soprattutto di extracomunitari alterati da alcol o droghe, come riferito dalla stampa locale, hanno spinto Roberto Corradi (lega nord) a presentare un'interrogazione. Tali episodi, segnala il consigliere, si sono intensificati negli ultimi tempi ed hanno indotto parte del personale medico e paramedico a chiedere il trasferimento ad altro reparto. La riduzione delle ore di presidio da parte degli agenti di Polizia, sostituiti da personale di istituti di vigilanza privata, aggiunge il consigliere, non ha certamente contribuito ad incrementare la deterrenza nei confronti dei malintenzionati. Corradi riferisce poi che anche presso il pronto soccorso dell'Ospedale di Fidenza si sono registrati recentemente episodi di aggressione e intimidazione nei confronti di alcuni dipendenti ospedalieri. L'esponente della lega, pertanto, chiede alla Giunta regionale di sollecitare il rafforzamento del presidio di polizia presso il pronto soccorso dell'Ospedale Maggiore di Parma e di promuovere la realizzazione di un presidio di polizia presso il pronto soccorso dell'ospedale di Fidenza. Il consigliere domanda inoltre alla Giunta se non ritenga necessario inserire negli accordi sulla sicurezza, intercorsi con il Ministero degli Interni, la previsione di un potenziamento dei presidi di polizia presso i reparti di pronto soccorso degli Ospedali dell'Emilia-Romagna (red).
CentroStudiSicurezza alle ore 20:33
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BARI: RUBANO IN UN IPERMERCATO. UNA VOLTA SCOPERTI TENTANO DI PAGARE IL CONTO
BARI - Quattro cittadini di origine romena, due uomini rispettivamente di 36 e 30 anni e due ragazze, una 24enne e una 19enne, sono stati arrestati per “furto aggravato” commesso in un noto ipermercato di Triggiano. Giunti sul posto a seguito di richiesta d’intervento giunta al 112, i Carabinieri hanno preso in consegna da una guardia giurata gli stranieri, fermati per aver asportato varie derrate alimentari per un valore di 300 euro. Seguite dall’occhio della telecamera, le donne avevano nascosto la merce sotto le loro gonne mentre i compagni le facevano da palo. Bloccati alle casse, all’arrivo dei Carabinieri i quattro del gruppetto hanno mostrato il denaro in loro possesso asserendo di voler pagare il conto. Tentativo inutile, che non ha risparmiato loro le manette, né la casa circondariale di Bari. (PRIMA)
CentroStudiSicurezza alle ore 20:30
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mercoledì, 17 ottobre 2007

L'ASSALTO AL PORTAVALORI DI VIA PALERMO
Arresto lampo dei due rapinatori.






Doveva servire a foraggiare gli affari sporchi del clan di Giostra l'assalto al portavalori tentato stamane da due rapinatori in via Palermo. E' questa l'ipotesi degli investigatori della Squadra mobile, che con un'azione lampo hanno fatto scattare le manette ai polsi dei due rapinatori, a meno di un'ora dal fatto.Loro sono Salvatore Venuto, 26 anni, e Claudio Caporlingua, 18 anni, entrambi di Giostra. Il primo è un vecchia conoscenza delle forze dell'ordine per via di un curriculum criminale piuttosto corposo. Il secondo, invece, fino a stamattina era incensurato. Venuto è stato bloccato dagli agenti nell'immediatezza della rapina, il più giovane, invece, si è costitutio in Questura poco dopo, accompagnato dal difensore, l'avvocato Nino Cacia. E' stato Venuto, intorno alle 9.15 di stamane, a presentarsi, armato di fucile a canne mozze e volto scoperto, al furgone portavalori Transport che stava scaricando denaro all'ufficio postale di via Palermo Alta. L'uomo ha puntato l'arma contro una delle tre guardie giurate e si è fatto consegnare il sacco con la bella somma di 30 mila euro, per poi darsela a gambe lungo una via laterale. Poco distante l'aspettava il complice in sella ad una Honda Hornett scura. I due sono fuggiti mentre la guardia giurata che li inseguiva sparava in aria 10 colpi. Nella fuga, hanno abbandonato un revolver calibro 38, carico, recuperato dagli agenti. Nell'immediatezza del colpo sono intervenuti i carabinieri, ma i "falchi" della Mobile erano già sulle tracce dei rapinatori. Ad incastrarli è stato il loro aggirare sospetto intorno all'ufficio postale, sempre a volto scoperto, poco prima del colpo. I soldi non sono ancora stati recuperati.



Ieri, invece, due malviventi armati di fucile a canne mozze, stavolta a volto coperto, hanno dato rapinato l'hard discount di via del Fante, portandosi via 8 mila euro. Sul caso sta indagando la polizia.



fonte: Tempostretto

CentroStudiSicurezza alle ore 00:45
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sabato, 13 ottobre 2007

VIGILANTE DERUBAVA L'AZIENDA CHE DOVEVA PROTEGGERE
Esasperato di quegli inspiegabili furti di gasolio nella sua azienda agricola di Copertino, litri di carburante che sparivano nel nulla con una metodicità snervante, il titolare dell’impresa decide di rivolgersi ad un istituto di vigilanza di Leverano, mai immaginando che da lì a breve il sistema di video sorveglianza avrebbe immortalato nei fotogrammi delle riprese proprio un vigilante. Già, colui che avrebbe dovuto sorvegliare l’azienda si è invece rivelato essere il ladro. E così questa mattina i carabinieri della tenenza di Copertino, fotogrammi alla mano, lo hanno denunciato, con una segnalazione al Prefetto per il ritiro del porto d’armi nonché per la sospensione dall’impiego della guardia privata, 38 anni, del luogo.



Come si diceda, da alcuni mesi il proprietario dell’azienda agricola subiva una serie continua di furti di gasolio ed altro materiale agricolo, motivo per il quale si era rivolto ad un istituto di vigilanza di leverano. Ma invece che terminare, i furti sono aumentati. Da qui la decisione del titolare di fare installare alcune telecamere ad infrarossi con lo scopo di monitorare l’intera area e, nel frattempo, di rivolgersi ai carabinieri. Risultato: le telecamere hanno ripreso l’auto della vigilanza mentre compiva il giro notturno di routine all’interno dell’azienda ma con un particolare a dir poco sconcertante: ad un certo punto si vede il vigilantes in divisa scendere dall’auto di servizio con una tanica. Certo di non essere mai scoperto, dato che proprio lui avrebbe dovuto evitare che i furti si ripetessero, le video camere hanno invece ripreso la guardia prelevare ingenti quantitativi di gasolio da una cisterna utilizzata dai proprietari per l’auto-trazione dei mezzi agricoli. Ora l'uomo dovrà rispondere di furto e non potrà più disporre del porto d'armi. Dificile inoltre che possa continuare a fare il vigilantes.



fonte: Lecceprima.it
CentroStudiSicurezza alle ore 17:28
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giovedì, 11 ottobre 2007

AGGREDISCE VIGILANTES MENTRE RUBA BOTTIGLIE DI LIQUORE, ARRESTATO RUSSO
RIMINI – E’ stato sorpreso dai vigilantes mentre stava cercando di asportare dal supermercato ‘’Standa’’ di Rimini alcune bottiglie di liquore dal valore complessivo di 40 euro.










Né è nata una colluttazione nella quale il malvivente ha cercato di fuggire alla cattura, ma l’arrivo dei Carabinieri di quartiere hanno mandato in aria i propri piani. Così è finito in manette il 39enne Ivan Makarenko, russo senza fissa dimora. L’accusa è di rapina.



fonte: Romagnaoggi
CentroStudiSicurezza alle ore 20:45
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FURTO CON SPACCATA A CARPANETO
CARPANETO - (p.f.) Furto "fotocopia", a distanza di dieci mesi, nella boutique di abbigliamento femminile Caravel Moda di via Giancarlo Rossi 33 a Carpaneto.

Nemmeno la porta d'ingresso con un vetro antisfondamento di circa due centimetri di spessore ha fermato i ladri decisi a razziare capi di abbigliamento firmati. Il raid si è svolto in pochi minuti e si è verificato nella notte tra mercoledì e ieri, verso le 2,30. L'inventario è ancora in corso, ma da una prima stima il bottino superebbe gli 8mila euro.

I ladri hanno colpito a lato della strada provinciale Piacenza Castellarquato, sempre trafficata a qualunque ora del giorno e della notte, che nel centro Carpaneto prende il nome di via Rossi. Verso le 2 e 30, hanno riferito abitanti delle case vicine al negozio preso di mira, si sono sentiti forti rumori simili a colpi di mazza. Dalle finestre però non si vedeva niente perché il negozio è coperto da un porticato. E' stata invece notata una vettura di color scuro parcheggiata in una posizione insolita, nell'area cortilizia, riservata ai residenti. Subito dopo è stata vista una persona che caricava abiti nell'auto. A quel punto non ci sono stati più dubbi e una signora ha gridato: «Al ladro» ottenendo, ci ha detto, come risposta «parole straniere» e il rapido "salto" nell'auto di due uomini che sono partiti a gran velocità sulla provinciale in direzione di Castellarquato. Sono stati allertati immediatamente i carabinieri e avvisati i proprietari della boutique. Sul posto sono arrivati anche i metronotte dell'Ivri partiti di gran furia da San Giorgio (dove si erano recati prima perché era scattato un allarme). Anche la spaccata con furto di ieri notte, come era avvenuto nei primi giorni dello scorso dicembre, si è verificata nelle prime ore del mercoledì; in tutti e due i casi è stato scardinato il cristallo antisfondamento della porta usando come ariete un palo di ferro con un pesante basamento in cemento, del tipo di quelli che vengono usati per appendere i semafori provvisori durante lavori stradali per il senso alternato.

I gestori della boutique, dopo la brutta esperienza di dieci mesi fa, avevano preso una serie di accorgimenti per aumentare la sicurezza del locale: chiusura dei capi di vestiario più prestigiosi in armadi sicuri, vetri più robusti, nuovi sistemi di allarme, appena fuori dal marciapiede casse metalliche di un metro per 60 centimetri piene di ghiaia con del verde, tipo fioriere, per evitare lo sfondamento delle vetri con automezzi. Ma tutto ciò non è bastato. Ieri mattina, giorno di mercato, il negozio era già stato sistemato e se non fosse stato per il vetro mancante alla porta nessuno si sarebbe accorto della sgradita visita notturna.



fonte: Libertà.it
CentroStudiSicurezza alle ore 11:47
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mercoledì, 10 ottobre 2007

PROBLEMI SINDACALI: PRECARI E VIGILANTES A RISCHIO
"Incursione", ieri, dei Giovani Comunisti e del PRC all’ipermercato Bennet di Novi Ligure per un referendum estemporaneo sulla precarietà. "Abbiamo violato lo spazio di uno dei templi della precarietà in provincia di Alessandria, il Bennet, dove uomini e donne lavorano in condizioni disumane per ritmi, stress, e senza alcuna garanzia: precari nel lavoro e nella vita", spiegano gli "incursori" usando parole dure. No al precariato ma anche "no" al referendum ufficiale che si sta svolgendo nelle fabbriche e nelle sedi di sindacato. "Anche al Bennet i lavoratori hanno detto NO all’ accordo siglato dai confederali: in tanti hanno partecipato alla consultazione precaria, in tanti hanno dichiarato che andranno a votare no nelle sedi di CGIL, CISL e UIL".



Ricordiamo che per votare c’ è tempo fino alle 14 di mercoledì 10. l’appello del PRC è quello di votare no "ad un accordo che ci condanna ad un presente-futuro di precarietà!" La consultazione precaria autogestita invece proseguirà nelle strade, nei centri commerciali e nei luoghi del lavoro frammentato fino al 12 ottobre. Rischio riduzione vigilantes. Rischio di riduzione del personale della società “Vigili dell’Ordine” se a fine anno la Cassa di Risparmio di Alessandria non rinnova il contratto per la vigilanza. La FILCAMS CGIL è infatti stata informata che la Società di vigilanza ha ricevuto le disdette dei contratti in corso. Nei servizi sono impiegate più di 25 guardie giurate ogni giorno. Per la società questa commessa rappresenta una fetta molto grande del suo fatturato e stante il pochissimo tempo di preavviso difficilmente potrà trovare commesse alternative.



Questa situazione preoccupa molto la FILCAMS CGIL anche perché l’appalto della vigilanza dell’Istituto bancario è trentennale e a conoscenza del Sindacato non si sono mai creati problemi.



A preoccupare i rappresentanti sindacali è anche il fatto che sui nuovi contratti si scateni un’asta al ribasso con conseguenze, come spesso avviene in questi casi, scaricate sui lavoratori con perdita di posti di lavoro, aumento dei carichi o riduzione delle retribuzioni. “Sappiamo, dicono alla FILCAMS CGIL, che la Cassa di Risparmio è stata acquisita dalla Banca Popolare di Milano, la quale non decide più in Alessandria le questioni relative ad appalti nei servizi. La Cassa di Risparmio di Alessandria, invece, ha sempre tenuto presente la realtà locale e speriamo possa continuare a farlo”. Dato che la Società Vigili dell’Ordine non ha ricevuto altre informazioni dopo le poche righe nella lettera in cui si annunciano le disdette dei contratti, la FILCAMS CGIL chiederà un incontro al Prefetto di Alessandria per poter capire per tempo qual è la situazione, in modo da non doversi trovare nelle condizione di discutere di esuberi di personali dall’oggi al domani.



fonte: Giornal.it
CentroStudiSicurezza alle ore 12:18
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venerdì, 05 ottobre 2007

FURTO FALLITO LADRI IN FIGA
PONTENURE - Una volta trovatisi faccia a faccia con metronotte e carabinieri, i due ladri hanno scavalcato la recinzione e sono scappati a piedi. Così hanno lasciato sul posto, ancora all'interno del parcheggio dell'azienda, un furgone di proprietà della stessa ditta sul quale avevano già caricato la refurtiva. Il furto è stato sventato alle tre di ieri nella sede di Sara Costruzioni Meccaniche a Pontenure in via Ferrari 136. Il primo allarme è partito dal custode della ditta, che fa capo al Dorini Group. Sentendo i cani abbaiare e strani rumori, ha subito chiamato la centrale operativa dell'Ivri che ha inviato sul posto alcune guardie giurate. Sono stati proprio i metronotte ad accorgersi che il serraglio in cui sono custoditi i cani era stato aperto e all'interno erano stati gettati grossi sassi e pezzi di terra. In questo modo, probabilmente, i malintenzionati intendevano spaventare i cani e indurli a non fare troppo chiasso. I metronotte hanno chiamato i carabinieri con i quali è stato avviato un ulteriore controllo nell'area. E' stato a quel punto che si sono trovati di fronte due sconosciuti. Alla vista delle forze dell'ordine e delle guardie giurate, e nonostante sia stato loro intimato l'alt, hanno scavalcato la recinzione e sono scappati, abbandonando sul posto un furgone della ditta, un Iveco Daily nuovo, al cui interno erano già stati caricati materiale da costruzione prelevato da un'impresa edile al lavoro nei dintorni e mole, moline, pulitrice, pantografo e altri strumenti di lavoro molto pesanti sottratti dallo stabilimento. Un carico pesante che difficilmente possono aver compiuto i due fuggitivi da soli. La banda potrebbe essere stata più numerosa. Ma ben difficilmente sarebbe riuscita a portare fuori il mezzo, visto che ogni lato dell'area è chiuso e protetto da dispositivi di sicurezza. Gli stessi che erano già entrati in funzione durante una precedente incursione negli uffici, avvenuta pochi anni fa. Anche allora i ladri erano fuggiti a mani vuote.

fonte: Libertà on line
CentroStudiSicurezza alle ore 20:06
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