lunedì, 29 ottobre 2007
mercoledì, 24 ottobre 2007
di Catia Cencini
ROMA - Tentano di assaltare furgone portavalori in via La Rustica davanti alla Banca di Credito Cooperativo seminando il panico tra i residente in pieno pomeriggio (poco dopo le 16 del 22 ottobre). I malviventi hanno atteso (a volto coperto) l'uscita delle guardie giurate per poi aprire il fuoco ad altezza uomo colpendo anche molte auto in sosta.Rispondendo al fuoco le guardie sono riuscite a mettere in fuga i rapinatori che si sono allontanati a bordo di una ford Fiesta.In quel momento nel furgone vi erano altri incassi ai quali si stavano aggiungendo i 200mila euro del Credito Cooperativo. Complessivamente sono stati esplosi 30 colpi; probabilmente un triste record per il quartiere.
fonte: Abitare a Roma
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martedì, 23 ottobre 2007
fatti di cronaca, assalti a portavalori | commenti (1) | commenti (1) (popup)
lunedì, 22 ottobre 2007
mercoledì, 17 ottobre 2007
Doveva servire a foraggiare gli affari sporchi del clan di Giostra l'assalto al portavalori tentato stamane da due rapinatori in via Palermo. E' questa l'ipotesi degli investigatori della Squadra mobile, che con un'azione lampo hanno fatto scattare le manette ai polsi dei due rapinatori, a meno di un'ora dal fatto.Loro sono Salvatore Venuto, 26 anni, e Claudio Caporlingua, 18 anni, entrambi di Giostra. Il primo è un vecchia conoscenza delle forze dell'ordine per via di un curriculum criminale piuttosto corposo. Il secondo, invece, fino a stamattina era incensurato. Venuto è stato bloccato dagli agenti nell'immediatezza della rapina, il più giovane, invece, si è costitutio in Questura poco dopo, accompagnato dal difensore, l'avvocato Nino Cacia. E' stato Venuto, intorno alle 9.15 di stamane, a presentarsi, armato di fucile a canne mozze e volto scoperto, al furgone portavalori Transport che stava scaricando denaro all'ufficio postale di via Palermo Alta. L'uomo ha puntato l'arma contro una delle tre guardie giurate e si è fatto consegnare il sacco con la bella somma di 30 mila euro, per poi darsela a gambe lungo una via laterale. Poco distante l'aspettava il complice in sella ad una Honda Hornett scura. I due sono fuggiti mentre la guardia giurata che li inseguiva sparava in aria 10 colpi. Nella fuga, hanno abbandonato un revolver calibro 38, carico, recuperato dagli agenti. Nell'immediatezza del colpo sono intervenuti i carabinieri, ma i "falchi" della Mobile erano già sulle tracce dei rapinatori. Ad incastrarli è stato il loro aggirare sospetto intorno all'ufficio postale, sempre a volto scoperto, poco prima del colpo. I soldi non sono ancora stati recuperati.
Ieri, invece, due malviventi armati di fucile a canne mozze, stavolta a volto coperto, hanno dato rapinato l'hard discount di via del Fante, portandosi via 8 mila euro. Sul caso sta indagando la polizia.
fonte: Tempostretto
sabato, 13 ottobre 2007
Come si diceda, da alcuni mesi il proprietario dell’azienda agricola subiva una serie continua di furti di gasolio ed altro materiale agricolo, motivo per il quale si era rivolto ad un istituto di vigilanza di leverano. Ma invece che terminare, i furti sono aumentati. Da qui la decisione del titolare di fare installare alcune telecamere ad infrarossi con lo scopo di monitorare l’intera area e, nel frattempo, di rivolgersi ai carabinieri. Risultato: le telecamere hanno ripreso l’auto della vigilanza mentre compiva il giro notturno di routine all’interno dell’azienda ma con un particolare a dir poco sconcertante: ad un certo punto si vede il vigilantes in divisa scendere dall’auto di servizio con una tanica. Certo di non essere mai scoperto, dato che proprio lui avrebbe dovuto evitare che i furti si ripetessero, le video camere hanno invece ripreso la guardia prelevare ingenti quantitativi di gasolio da una cisterna utilizzata dai proprietari per l’auto-trazione dei mezzi agricoli. Ora l'uomo dovrà rispondere di furto e non potrà più disporre del porto d'armi. Dificile inoltre che possa continuare a fare il vigilantes.
fonte: Lecceprima.it
giovedì, 11 ottobre 2007
fonte: Romagnaoggi
Nemmeno la porta d'ingresso con un vetro antisfondamento di circa due centimetri di spessore ha fermato i ladri decisi a razziare capi di abbigliamento firmati. Il raid si è svolto in pochi minuti e si è verificato nella notte tra mercoledì e ieri, verso le 2,30. L'inventario è ancora in corso, ma da una prima stima il bottino superebbe gli 8mila euro.
I ladri hanno colpito a lato della strada provinciale Piacenza Castellarquato, sempre trafficata a qualunque ora del giorno e della notte, che nel centro Carpaneto prende il nome di via Rossi. Verso le 2 e 30, hanno riferito abitanti delle case vicine al negozio preso di mira, si sono sentiti forti rumori simili a colpi di mazza. Dalle finestre però non si vedeva niente perché il negozio è coperto da un porticato. E' stata invece notata una vettura di color scuro parcheggiata in una posizione insolita, nell'area cortilizia, riservata ai residenti. Subito dopo è stata vista una persona che caricava abiti nell'auto. A quel punto non ci sono stati più dubbi e una signora ha gridato: «Al ladro» ottenendo, ci ha detto, come risposta «parole straniere» e il rapido "salto" nell'auto di due uomini che sono partiti a gran velocità sulla provinciale in direzione di Castellarquato. Sono stati allertati immediatamente i carabinieri e avvisati i proprietari della boutique. Sul posto sono arrivati anche i metronotte dell'Ivri partiti di gran furia da San Giorgio (dove si erano recati prima perché era scattato un allarme). Anche la spaccata con furto di ieri notte, come era avvenuto nei primi giorni dello scorso dicembre, si è verificata nelle prime ore del mercoledì; in tutti e due i casi è stato scardinato il cristallo antisfondamento della porta usando come ariete un palo di ferro con un pesante basamento in cemento, del tipo di quelli che vengono usati per appendere i semafori provvisori durante lavori stradali per il senso alternato.
I gestori della boutique, dopo la brutta esperienza di dieci mesi fa, avevano preso una serie di accorgimenti per aumentare la sicurezza del locale: chiusura dei capi di vestiario più prestigiosi in armadi sicuri, vetri più robusti, nuovi sistemi di allarme, appena fuori dal marciapiede casse metalliche di un metro per 60 centimetri piene di ghiaia con del verde, tipo fioriere, per evitare lo sfondamento delle vetri con automezzi. Ma tutto ciò non è bastato. Ieri mattina, giorno di mercato, il negozio era già stato sistemato e se non fosse stato per il vetro mancante alla porta nessuno si sarebbe accorto della sgradita visita notturna.
fonte: Libertà.it
mercoledì, 10 ottobre 2007
Ricordiamo che per votare c’ è tempo fino alle 14 di mercoledì 10. l’appello del PRC è quello di votare no "ad un accordo che ci condanna ad un presente-futuro di precarietà!" La consultazione precaria autogestita invece proseguirà nelle strade, nei centri commerciali e nei luoghi del lavoro frammentato fino al 12 ottobre. Rischio riduzione vigilantes. Rischio di riduzione del personale della società “Vigili dell’Ordine” se a fine anno la Cassa di Risparmio di Alessandria non rinnova il contratto per la vigilanza. La FILCAMS CGIL è infatti stata informata che la Società di vigilanza ha ricevuto le disdette dei contratti in corso. Nei servizi sono impiegate più di 25 guardie giurate ogni giorno. Per la società questa commessa rappresenta una fetta molto grande del suo fatturato e stante il pochissimo tempo di preavviso difficilmente potrà trovare commesse alternative.
Questa situazione preoccupa molto la FILCAMS CGIL anche perché l’appalto della vigilanza dell’Istituto bancario è trentennale e a conoscenza del Sindacato non si sono mai creati problemi.
A preoccupare i rappresentanti sindacali è anche il fatto che sui nuovi contratti si scateni un’asta al ribasso con conseguenze, come spesso avviene in questi casi, scaricate sui lavoratori con perdita di posti di lavoro, aumento dei carichi o riduzione delle retribuzioni. “Sappiamo, dicono alla FILCAMS CGIL, che la Cassa di Risparmio è stata acquisita dalla Banca Popolare di Milano, la quale non decide più in Alessandria le questioni relative ad appalti nei servizi. La Cassa di Risparmio di Alessandria, invece, ha sempre tenuto presente la realtà locale e speriamo possa continuare a farlo”. Dato che la Società Vigili dell’Ordine non ha ricevuto altre informazioni dopo le poche righe nella lettera in cui si annunciano le disdette dei contratti, la FILCAMS CGIL chiederà un incontro al Prefetto di Alessandria per poter capire per tempo qual è la situazione, in modo da non doversi trovare nelle condizione di discutere di esuberi di personali dall’oggi al domani.
fonte: Giornal.it
venerdì, 05 ottobre 2007
fonte: Libertà on line
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