fonte: Virgilio notizie
venerdì, 30 novembre 2007
fonte: Virgilio notizie
fonte: IMG Press
mercoledì, 28 novembre 2007
Un furgone portavalori e' stato assalito intorno alle 7.30 da alcuni rapinatori a Rezzato, comune alle porte di Brescia. I rapinatori, a quanto si e' appreso armati di fucile a pompa, hanno esploso dei colpi. Non ci sarebbe alcun ferito. Sul posto, la polizia della questura di Brescia. L'assalto e' avvenuto vicino all'ipermercato Il Continente. Un agguato di questo tipo, sempre a danno di un furgone portavalori, si era gia' verificato circa un mese fa a Roncadelle, sempre alle porte della citta'.
fonte: Rainews24
I malviventi racimolarono il misero bottino di 1.500 euro, mentre Petrone fu trasportato in ospdedale con il menisco letteralmente spappolato. I due rapinatori, unitamente ad un terzo complice, furono arrestati poche ore dopo. Tutti sono indagati e per loro potrebbe essere richiesto il rinvio a giudizio dal sostituto procuratore della Repubblica di Trani Ettore Cardinali. Si tratta dei tranesi Patrizio Romano Lomolino, 26 anni e Pietro Lombardi, 28, e del coratino Antonio Somma, 20 anni. Le accuse vanno dal tentato omicidio, a rapina, ricettazione, detenzione illegale d’arma da fuoco e violazione degli obblighi previsti dalla misura di prevenzione. Lombardi è attualmente agli arresti domiciliari presso una comunità terapeutica per tossicodipendenti di Sannicandro, mentre Lomolino è detenuto presso il carcere di Novara. Somma, denunciato a piede libero, è accusato di favoreggiamento personale poichè avrebbe ospitato Lombardi nella sua abitazione riferendo agli inquirenti di non vederlo fda duiverse settimane.
fonte: Coratolive
lunedì, 26 novembre 2007
Roma, 26 nov. - (Adnkronos) - Una guardia giurata e' stata ferita ieri notte da un colpo di pistola intorno alle 23,15 in via Lungro, in zona Appia Nuova. Il vigilantes, 48 anni, appartenente all'Istituto vigilanza dell'Urbe, era in servizio e stava per effettuare un'ispezione in una clinica di riabilitazione, cliente della societa' per cui lavora. In prossimita' della clinica, a bordo della vettura di servizio, e' stato avvicinato da un uomo con il volto nascosto da sciarpa e una pistola in mano. Questi, aprendogli la portiera, gli ha intimato di fermarsi. Il vigilante ha provato a sottrarsi all'aggressione cercando di fuggire con l'auto, ma non e' riuscito a scappare ed e' stato colpito da un proiettile al fianco destro che gli ha attraversato l'intestino. L'aggressore si e' dileguato. La guardia giurata e' stata portata all'ospedale Madre Giuseppina Vannini a TorPignattara ed e' tuttora in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e le indagini sono tuttora in corso.
(Adnkronos)
giovedì, 15 novembre 2007
VIGILANTES DA FINI PER LA RIFORMA DELLE GUARDIE
<<Guardie giurate offresi>>. Questa la scritta sulla magliadei vigilantes che ieri, all'hotel Cavalieri, volevano lanciare una provocazione all'onorevole Gianfranco Fini pechè <<la categoria aspetta dal 1931 di essere riqualificata. E la riforma è sfumata per un soffio>> spiega amareggiato Alessandro Marmello del Centro Studi Sicurezza.
da il Giornale 7/11/2007
lunedì, 05 novembre 2007
È clinicamente morto Luigi Zippo, la guardia giurata coinvolta nella sparatoria di sabato sera a Guidonia. L'uomo era ricoverato nell'ospedale San Filippo Neri di Roma: la famiglia ha autorizzato l'espianto degli organi. Salgono così a due le vittime della follia omicida dell’ex-ufficiale Angelo Spagnoli, che sabato ha sparato sulla folla dal terrazzo della sua abitazione a Guidonia, in provincia di Roma. La prima vittima era Giuseppe Di Sanfelice, 46 anni, morto per una colpo alla testa.
fonte: Unità
L'associazione si unisce al triste lutto della famiglia Zippo, per l'improvvisa perdita di Luigi. Sentite condoglianze da tutta la categoria.
Alessandro Marmello presidente C.S.S.
A FRONTE DELLA NOTIZIA APPARSA SUL SITO DEL CENTRO STUDI SICUREZZA, IL PRESIDENTE ALESSANDRO MARMELLO, SPECIFICA CHE QUANTO PUBBLICATO, NON CORRISPONDE A QUANTO AVVERRA' NELLA GIORNATA DI DOMANI, 6 NOVEMBRE A MILANO.
MARMELLO, SPECIFICA, CHE LA NOTIZIA E' GIUNTA DISTORTA E NON E' STATA DEBITAMENTE CONTROLLATA PRIMA DELL' EDIZIONE. INFATTI, ANCHE PER TRAMITE DEL PRESIDENTE DI ALLEANZA NAZIONALE, On. GIANFRANCO FINI, IL CONVEGNO GETTERA' LE BASI FUTURE DI PRESENTAZIONE DI UN NUOVO DL PER ADDIVENIRE ALLA RIFORMA DEL SETTORE.
MARTEDI' 6 NOVEMBRE IN PIAZZA MISSORI ( zona centro ) A MILANO PRESSO L'HOTEL CAVALIERI, ALLE ORE 17
RESTA COMUNQUE IL SOSTEGNO DEL CENTRO STUDI SICUREZZA, ALL'INIZIATIVA DELLA UGL, LA QUALE CON TUTTI I MEZZI SI STA PRODIGANDO PER RIPRENDERE QUANTO LASCIATO INCOMPIUTO NELLA SCORSA ED ANCHE NELL'ATTUALE LEGISLATURA, A SOSTEGNO DELLA LEGGE DI RIFORMA DEL COMPARTO VIGILANZA PRIVATA.
domenica, 04 novembre 2007
CECCHINO GUIDONIA: GRAVISSIMA LA GUARDIA GIURATA FERITA
(AGI) - Roma, 4 nov. - Resta in condizioni gravissime Luigi Zippo, la guardia giurata ferita ieri nella sparatoria di Guidonia. L'uomo, dato dai primi testimoni per morto a causa della terribile ferita alla testa (un proiettile gli ha passato il cranio da parte a parte) era stato ricoverato inizialmente all'ospedale romano S.Andrea, poi nel corso della notte era stato trasferito e operato al S.Filippo Neri, dove e' ricoverato in terapia intensiva. Sotto i colpi sparati dall'ex tiratore scelto dell'esercito Angelo Spagnoli che ieri sera ha seminato il terrore a Guidonia, una persona e' morta e altre otto sono state ferite.
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GUIDONIA (4 novembre) - Due degli otto feriti appartengono alle forze dell'ordine. Sono il comandante della stazione dei carabinieri di Tivoli Terme, il maresciallo Antonio Iodice, e dell'ispettore di polizia Pasquale Bufoletta della II squadra volanti della Questura di Roma. Gli altri sei sono un dipendente dell'ufficio logistico del ministero dell'Interno (trasferito al Policlinico Umberto I perchè ha una pallottola nel fegato), un uomo di 57 anni (trasferito al San Filippo Neri), uno studente universitario, la guardia giurata Luigi Zippo, un medico intervenuto a prestare soccorso a un ferito, e la compagna della vittima.
fonte: ll Messaggero
Cecchino a Guidonia, ''mirava alla testa''
Il questore di Roma Marcello Fulvi: ''Angelo Spagnolo era un professionista, non ha sparato a caso. E non appariva né ubriaco né drogato''. La strage ieri sera quando, dopo essersi barricato nella sua abitazione, ha sparato contro i passanti uccidendo Giuseppe Di Gianfelice
Roma, 4 nov. - (Adnkronos) - Sono stabili le condizioni delle tre persone ferite gravemente ieri sera dall' ufficiale dell'Esercito, Angelo Spagnoli, che dopo essersi barricato nella sua abitazione di via Fratelli Gualandi, a Guidonia, ha sparato contro i passanti, uccidendo Giuseppe Di Gianfelice e ferendo altre 8 persone. In condizioni critiche si trovano anche un 57enne ricoverato nel reparto di terapia intensiva del San Filippo Neri, un dipendente del ministero dell'Interno e un medico, in prognosi riservata all'ospedale di Tivoli. Meno preoccupanti le condizioni delle altre vittime della follia omicida di Spagnoli: il comandante della stazione dei carabinieri Tivoli Terme, Antonio Iodice, l'ispettore di polizia Pasquale Bufoletta della II squadra volanti della Questura di Roma, uno studente universitario, colpito all'addome, una guardia giurata e una donna, moglie di Giuseppe Di Gianfelice. Secondo quanto spiegato dal questore di Roma Marcello Fulvi, Giuseppe Di Gianfelice "non ha sparato a caso, ha mirato alla testa, era un professionista, un ex ufficiale dell'Esercito. E non appariva né ubriaco né drogato, oppure una persona instabile". Tutto inizia ieri sera intorno alle 19.00, quando alcune persone segnalano un incendio in via Gualandi. Tra i primi a lanciare l'allarme è Giuseppe Di Gianfelice, che poi verrà ucciso, sua moglie Stefania Piazza e la figlia Margherita. Viste le fiamme sul terrazzo dell'appartamento, i tre, che stanno andando al cinema, iniziano a suonare ai citofoni del palazzo per avvisare del pericolo. Non possono sapere che ad appiccare il rogo sul balcone con delle taniche di benzina è Spagnoli. L'uomo gli urla di farsi i fatti loro e inizia a sparare: colpisce Giuseppe e sua moglie, per un soffio si salva la figlia. I tre sono solo i primi bersagli della follia omicida del cecchino, che si accanisce contro passanti, forze dell'ordine e personale medico che intervengono per soccorrere i feriti. A Guidonia arrivano anche le teste di cuoio dei Nocs. La svolta a pochi minuti dall'interveto dei reparti speciali. Dopo due ore di terrore Spagnoli viene catturato dopo che lo si è convinto a posare l'arma. "Bravi, bravi siete stati proprio bravi", dice ai poliziotti che lo portano via con la volante: "Siete venuti a tagliarmi la testa?". Spagnoli viveva nello stesso stabile in cui abitano i genitori e la sorella: vi si era trasferito dopo aver abitato per molti anni nella vicina frazione di Guidonia Montecelio. Separato dalla moglie e con una figlia, Spagnoli viene definito 'schivo e taciturno' dali abitanti del quartiere che lo vedevano girare con la mimetica e il suo cane lupo al seguito.
giovedì, 01 novembre 2007
PRESENTAZIONE






