PRESENTAZIONE

L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

VISITA IL SITO

 

IN MEMORIA DEI COLLEGHI

 

Clicca sul video per guardarlo a grandezza naturale.

 

IL NOSTRO IMPEGNO IN PARLAMENTO

 

ASSOCIATI!

 

Associarsi al Centro Studi Sicurezza è GRATUITO ed anonimo, basta scaricare il modulo, compilarlo ed inviarlo al numero di Fax:: 02/66234398.

 

SCARICA IL MODULO

 

DOSSIER INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO

 

 

SCRIVICI!

 

E-MAIL

 

LINK

Camera dei Deputati
Domande e risposte sulla figura delle Gpg
Fabrizio Carbone
Gazzetta Ufficiale
Motore di ricerca Google
Parlamento Italiano
Radio Sicurezza
Scambio Link
Senato della Repubblica
Servizi per il Cittadino
Sito Associazione Kim Ung Trao
Sito dell'Arma dei Carabinieri
Sito della Gazzetta Ufficiale
Sito Polizia di Stato

FOTO RANDOM




 

ASSOCIAZIONI

 

ASSOCIAZIONE UGUAGLIANZA

Per la tutela di diritti in materia di lavoro, servizi consulenza ed eventuale assistenza legale e per ogni problema relativo al rapporto di lavoro legato alla professione delle guardie giurate.

Per informazioni: 02/5463277 333/1788038

E-MAIL

"A.I.C.A.D" - MILANO

Allevatore Istruttore Cinofilo Angel Dog Sandro Arrivabene.

Presidente: 389/05522181 Segreteria: 389/0552165

 

MASSAGGIO HAWAIIANO

"LOMI LOMI

Benessere Profondo Per informazioni: Località Zelo Buon Persico (Lo). Bodyworkers 339/7004760

 

 

QUOTIDIANI

 

QUESTIONARIO

Decreto Incaricato di Pubblico Servizio




View Results
Free web poll from Free Website Polls

CATEGORIE

 

aggressioni a guardie giurate
articoli di giornale
assalti a portavalori
avvisi
ccnl
comunicati
comunicato stampa
emendamenti
emendamenti lucidi
fatti di cronaca
lavori parlamentari
le vostre lettere
notizie age
notizie ansa
presentazione
rapine
sedute palamentari
servizi di utilità
sindacalisti e sindacati
spazio proposte

ARCHIVIO

oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
agosto 2004

 

CONTATORE

DISCLAIMER

 

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

 

FEEDS

CREDITS

Template © Centro Studi Sicurezza
Image: Centro Studi Sicurezza ©
Blog host by Splinder

 

PARTNER

 

TuttoPerInternet.it
Web directory e annunci gratuiti, risorse gratis, offre i migliori siti della rete accuratamente suddivisi per

categorie

Ricerca con All web free

Ricerca Italiana

DOSSIER DECRETO INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO CLICCA QUI!
HOME PAGE | PRESENTAZIONE | FOTO | DOCUMENTI | SCRIVICI

mercoledì, 30 gennaio 2008

VIGILANTES, RONGHI (AN): NON BASTA SOLIDARIETA' GIUNTA
POLITICA | Napoli – “Gli esponenti della Giunta e del centro sinistra regionale, oltre ad esprimere la solidarietà ai vigilanti della Regione, dovrebbero imporre all’esecutivo regionale e alla maggioranza di centrosinistra di cui fanno parte di salvaguardare i posti di lavoro”- E’ quanto afferma il Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Salvatore Ronghi, riferendosi alle affermazioni dell’assessore Gabriele e dei consiglieri Buono, Nocera e Scala circa la situazione dei lavoratori addetti alla vigilanza della sede regionale che rischiano il posto di lavoro.

“Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno in difesa dei lavoratori, ma la Giunta Bassolino continua a dimostrare di non essere in alcun modo interessata al futuro occupazionale di questi lavoratori e delle loro famiglie”, ha ricordato l’esponente di Alleanza Nazionale che, alcuni mesi fa, occupò la sede regionale, insieme con i sindacati, per protestare contro i licenziamenti. “Pertanto – ha concluso Ronghi - dagli esponenti della Giunta e del centro sinistra mi aspetto molto di più della semplice solidarietà e, se non saranno capaci di imporre alla propria maggioranza la difesa dell’occupazione nella regione più disoccupata di Italia, si dimettano”.



fonte: Casertanews
CentroStudiSicurezza alle ore 11:02
fatti di cronaca | commenti (popup)

martedì, 29 gennaio 2008

HA IL CANCRO, PERDE IL LAVORO E SI SPARA ALLA TESTA
Trovato in un canale il corpo di un vigilante scomparso da un mese. Per uccidersi ha usato la pistola di servizio




MILANO (29/01/2008) - Lo hanno trovato riverso in un canale nelle campagne che da via Ripamonti portano a Opera, con un proiettile conficcato nella tempia e un altro a terra, il volto e il corpo ormai resi irriconoscibili dalla lunga permanenza nell’acqua. Poco distante dal cadavere, la pistola e il telefono cellulare con cui, quasi un mese fa, aveva detto addio alla moglie. Marco L., 33 anni, guardia giurata presso una grande impresa di sicurezza, era scomparso da casa il 17 dicembre. La moglie aveva sporto regolare denuncia presso la stazione dei carabinieri di San Donato, dove risiedevano entrambi.



La scomparsa


L’ultima telefonata alla moglie risale dunque alla notte del 17 dicembre. «Sto male, ho un tumore - avrebbe detto la guardia giurata per telefono - ho deciso di farla finita». Da allora di lui non si sono più avute notizie. Marco L., in effetti, era stato allontanato dalla propria azienda, la “Sicuritalia Ilvi” di San Donato, proprio qualche mese fa, per motivi di salute. Sembra infatti che il 33enne avesse dato segni di squilibrio tali da preoccupare i dirigenti dell’azienda e da far decidere per una sua temporanea rimozione dall’incarico.

Problemi comportamentali forse dovuti alla scoperta di avere una malattia incurabile, come lui stesso ha confidato alla moglie, e che ora i carabinieri che si occupano del caso stanno cercando di chiarire.



Il giallo

Ma la vicenda, sebbene gli inquirenti parlino di «suicidio quasi certo», presenta ancora qualche contorno oscuro. Innanzitutto, non è ancora chiaro il perché la guardia giurata abbia deciso di uccidersi proprio in uno spiazzo di terra così isolato e buio, in piena campagna, a ridosso di un canale, dove di notte si tengono incontri sessuali e trattative per compravendita di droga.

Inoltre, dalla pistola d’ordinanza trovata a poca distanza dal cadavere, sono stati esplosi non un colpo ma due, sebbene solo uno lo abbia colpito alla testa. E un terzo è rimasto inceppato in canna. Vista la lunga permanenza dell’arma nel canale, sarà pressoché impossibile riuscire a risalire alle impronte digitali di chi l’ha toccata per l’ultima volta.



Il ritrovamento

E’ stato un cacciatore, domenica sera intorno alle 19, a fare la macabra scoperta nelle campagne di via Ripamonti, a pochi passi dal carcere di Opera. Mentre passeggiava lungo la roggia, ha visto delle gambe affiorare dall’acqua. E dopo essersi reso conto di trovarsi davanti un cadavere ha telefonato al 112. I vigili del fuoco e i carabinieri hanno impiegato molto tempo prima di riuscire a estrarre il cadavere dal canale. Visto l’avanzato stato di decomposizione del corpo gli inquirenti ritengono che la morte violenta possa risalire allo stesso giorno della scomparsa.




fonte :Cronacaqui
CentroStudiSicurezza alle ore 12:29
fatti di cronaca | commenti (popup)

lunedì, 28 gennaio 2008

Era di un vigilantes il corpo trovato ieri in una roggia
Non si avevano più notizie di lui da dicembre. Forse un suicidio





MILANO (28/01/2008) - Sarebbe di una guardia giurata di San Donato Milanese, di cui non si avevano più notizie da metà dicembre,il corpo trovato ieri pomeriggio in una roggia tra Milano e Opera da un cacciatore.

A fianco del cadavere, in avanzato stato di decomposizione,sono stati trovatianche una pistola e un cellulare. Per questo prende corpo l'ipotesi del suicidio. Le indagini dei carabinieri comunque continuano.
CentroStudiSicurezza alle ore 23:57
fatti di cronaca | commenti (popup)
Vigilantes: "No ai licenziamenti"
In 200 rischiano il licenziamento. Le guardie giurate di Napoli e provincia sono scese in piazza per manifestare contro le istituzioni locali che non garantiscono l'occupazione. "La Regione Campania ha indetto un nuovo bando di gara per assumere vigilantes nelle proprie sedi. Ma i dipendenti delle società escluse dall'appalto, che già prestavano servizio nei locali regionali, oggi potrebbero ritrovarsi in mobilità o senza lavoro", si legge in una nota dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl.



Il corteo, partito da piazza Matteotti, ha fatto tappa davanti alla Procura per poi concludere la protesta sotto la sede della Regione a Palazzo Santa Lucia."L'unico a essersi impegnato per cercare una soluzione - spiega uno dei manifestanti - è stato l'assessore regionale al Lavoro Corrado Gabriele. Speriamo che continui a sostenerci. Siamo scesi in piazza in 800 per solidarietà, perché in queste condizioni non siamo in grado di garantire sicurezza a beni e persone. Possiamo anche rinunciare agli scatti di anzianità che perderemmo con il passaggio di cantiere. Vogliamo solo lavorare". La nuova disoccupazione andrebbe, infatti, a gravare su persone che, per età media, sono già fuori dal mercato del lavoro e hanno famiglie a carico.



"Rappresenteremo in Regione le esigenze dei lavoratori". I gruppi regionali dei Verdi, Rifondazione comunista e Sinistra democratica hanno espresso così la propria solidarietà alle 200 guardie giurate. "La Regione ha l'obbligo - concludono i capigruppo - di far rispettare alle società vincitrici degli appalti i contratti collettivi di lavoro nazionali e decentrati. Chiediamo che si adottino soluzioni per salvare quei posti di lavoro in tempi brevi".



Claudia Ceci - Claudia Scognamiglio

Inchiostronline


CentroStudiSicurezza alle ore 23:48
fatti di cronaca | commenti (popup)

domenica, 27 gennaio 2008

Di un rapinatore ferito il corpo trovato a Gubbio?
Si stanno effettuando accertamenti sui proiettili trovati accanto al cadavere e quelli esplosi durante una rapina ad un portavalori





Il misterioso cadavere ritrovato semisepolto nelle campagne intorno a Gubbio non ha un nome, ma gli inquirenti sembra abbiano imboccato una pista precisa. Accertamenti balistici tra i bossoli recuperati accanto al cadavere trovato il 24 novembre scorso a Gubbio e le ogive repertate in occasione di un tentativo di rapina a un portavalori che si accingeva a prelevare l'incasso di un supermercato di San Marco, nell'aprile del 2007, vengono svolti dalla polizia di Perugia per accertare se ci siano collegamenti tra i due episodi. La comparazione è stata disposta dal sostituto procuratore Gabriele Paci, che coordina il lavoro della squadra mobile della questura. Gli investigatori sono in attesa di conoscere i risultati dell'esame del Dna sul cadavere trovato a Gubbio per poterlo identificare ufficialmente. Il corpo era infatti in avanzato stato di decomposizione. Durante l'assalto al portavalori c'era stata una sparatoria tra i rapinatori e le guardie giurate a bordo (una rimase lievemente ferita). Furono esplosi una ventina di colpi.




fonte: Tamtam web
CentroStudiSicurezza alle ore 20:18
fatti di cronaca | commenti (3) (popup)

giovedì, 24 gennaio 2008

NUOVO SCIOPERO DEI LAVORATORI DELLA VIGILANZA PRIVATA
Prosegue la vertenza dei lavoratori del Detective, per i quali la Cgil annuncia uno sciopero previsto per venerdì 25 gennaio.





“A distanza di un mese dall'incontro in Prefettura, allora apparso come risolutivo della vertenza del Detective, in concreto nulla è cambiato per i circa 200 lavoratori ancora senza stipendio dal mese novembre – spiega il segretario generale della Filcams Cgil di Messina, Pippo Silvestro. I lavoratori stanno ancora aspettando il pagamento di novembre, dicembre e la tredicesima. Persone che hanno difficoltà monetarie quotidiane, che devono fare la spesa al supermercato, non in gioielleria".



La Filcams Cgil annuncia lo sciopero dei lavoratori venerdì prossimo, 25 gennaio, e l'organizzazione di un presidio a partire dalle ore 9, davanti alla Prefettura.



"La Cgil propone come soluzione pro-tempore, il pagamento diretto dei lavoratori da parte delle aziende per le quali effettuano il servizio di vigilanza. É una prassi già adottata in passato in vertenze analoghe che necessita solo del benestare dell'azienda fornitrice, il Detective, e dell'azienda che usufruisce del servizio. Chiediamo al Prefetto di farsi promotore di questa soluzione pro-tempore che darebbe sollievo immediato ai bisogni dei lavoratori e delle loro famiglie. Il direttore dell'Inps, per esempio, ci ha già dato la sua disponibilità in tal senso. Da parte dell'azienda si tratterebbe di un gesto di grande responsabilità nei confronti dei lavoratori".



fonte: Tempostretto
CentroStudiSicurezza alle ore 10:14
fatti di cronaca | commenti (8) (popup)
FRUGAVA NEGLI UFFICI DELL'ENEL: ARRESTATO
Protagonista un operaio 41enne. E' stata una guardia giurata ad avvertire le volanti di zona che, sopraggiunte sul posto, sono state aggredite dall'uomo in evidente stato confusionale dovuto all'assunzione di cocaina





Ancona, 23 gennaio 2008 - Tentato furto negli uffici dell'Enel. E' accaduto questa notte, attorno alle 4.50. Un operaio di 41 anni, P.B., campano, ma residente ad Ancona, pregiudicato, è stato arrestato dalle 'volanti' della Questura di Ancona pereché sorpreso in flagranza di reato mentre stava rovistando all'interno degli uffici dell'Enel siti in via Giordano Bruno, dopo esservi entreato forzando una porta. Ad allertare le volanti di zona è stata una guardia giurata, che ha notato l'uomo aggirarsi con fare sospetto nel locale dell'Enel.



Raggiunto dagli agenti, il 41enne, in evidente stato di agitazione dovuto all'assunzione di un notevole quantitativo di cocaina, ha iniziato ad aggredire i poliziotti. Nel corso della perquisizione personale gli agenti hanno poi rinvenuto addosso all'uomo altri quattro grammi di cocaina, che è stata posta sotto sequestro.

Arrestato per tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, il campano è stato infine trasportato all'ospedale regionale di Torrette per le cure del caso. L'udienza di convalida dell'arresto è fissata per domani.



fonte: Il Resto del Carlino
CentroStudiSicurezza alle ore 10:13
fatti di cronaca | commenti (popup)

martedì, 22 gennaio 2008

PESCARAQ: ASSALTO IERI POMERIGGIO
PESCARA Assaltato ieri pomeriggio, verso le 17.30, un furgone portavalori dell'Ivri sull'autostrada A14, tra le uscite di Pescara nord e Pescara ovest, nel comune di Spoltore. Sul mezzo c'era l'incasso di una decina di banche e supermercati. Per fermare il furgone, i malviventi, più di cinque, hanno sparato alle gomme del mezzo e hanno portato via il bottino, circa 600mila euro poi sono spariti. Sul furgone portavalori c'erano tre addetti. Nessuno di loro è rimasto ferito.



fonte: Il Tempo
CentroStudiSicurezza alle ore 11:10
fatti di cronaca | commenti (2) (popup)

venerdì, 18 gennaio 2008

"MASTELLA &CO" TUTTE LE IMPUTAZIOJNI DELLO SCANDALO UDEUR
Arresti domiciliari per Sandra Lonardo Mastella, presidente del Consiglio regionale della Campania e moglie del ministro della Giustizia (dimissionario) che risulta invece iscritto nel registro degli indagati con ben sette ipotesi di reato: concorso esterno in associazione per delinquere, due episodi di concorso in concussione e uno di tentata concussione, un concorso in abuso d'ufficio e due concorsi in falso.



Ma l'episodio più clamoroso contestato a Clemente Mastella è sciuramente il tentativo di concussione ai danni del presidente della Regione Antonio Bassolino. Provvedimenti restrittivi anche per gli assessori regionali campani dell'Udeur Luigi Nocera all'ambiente, ed Andrea Abbamonte al personale; il sindaco di Benevento Fausto Pepe, ed i consiglieri regionali Fernando Errico, capogruppo dell'Udeur, e Nicola Ferraro.



Ecco l'informativa integrale a carico dei 35 indagati. Il presente documento, già reso noto ai diretti interessati, è pubblico.

Il procuratore capo, Maffei

Il procuratore capo, Maffei





Il Giudice per le Indagini Preliminari dott.Francesco CHIAROMONTE Visti gli atti del procedimento indicato in epigrafe nei confronti di:



1. ABBAMONTE ANDREA nato a Napoli il 18 aprile 1967

2. BANCO CARLO, nato a Napoli il 14.ottobre 1950

3. BARBIERI ANTONIO nato a Benevento il 20.09.1952

4. BUDETTA PAOLO nato a Salerno il 23.10.1951

5. CAMILLERI CARLO, nato a Benevento il 15 febbraio 1949

6. CARDONE FRANCESCO, nato a Benevento il 18.12.1943

7. D'ALESSANDRO CARLO, nato a Napoli il17 marzo 1942

8. DE MAIO UGO, nato a Solofora il 21 settembre 1943

9. ERRICO FERNANDO, nato ad Apice il 7.2.1957

10. FERRARA UGO nato a Taranto il 20 aprile 1947

11. FERRARO NICOLA, nato a Casal di Principe il 23 marzo 1961

12. FEVOLA CRISTIANA nata a Napoli il 10.11.1965

13. FLORENZANO Erminia nata a Camerota (SA) il 2 marzo 1954

14. GUERRIERO FRANCESCO, nato a Avella il 16 novembre 1938

15. LIGUORI VINCENZO, nato a Sarno il 4 novembre 1953

16. LOMBARDI NINO, nato a Faicchio il 16 ottobre 1964

17. LONARDO ALESSANDRINA, nata a S.Giovanni di Ceppaloni il 9 marzo 1953

18. LUCARIELLO Vincenzo nato ad Aversa il 25 febbraio 1935

19. MASTELLA CLEMENTE, nato a Ceppaloni il 5 febbraio 1947

20. NAPOLETANO Letizio nato a Cerreto Sannita l'11.11.1956

21. NOCERA LUIGI, nato a Sant'Egidio del Monte Albino il 14 febbraio 1955

22. PADOVANO ANGELO, nato a Nocera Inferiore il 20 luglio 1973

23. PASSARELLI Antonio nato a Casal di Principe il 9.12.1930

24. PEPE FAUSTO, nato a Benevento il 19 aprile 1963

25. PIANESE DOMENICO nato a Giugliano in Campania il 18 maggio 1960

26. PRINCIPE Domenico Umberto fu Nicola nato a Paolisi (BN) il 10.12.1951

27. PIETROCOLA Domenico, nato a Montescaglioso il 2 febbraio 1956

28. RUSSO VINCENZO, nato a Napoli il 25 febbraio 1943

29. SALVATORE PAOLO, nato a Sant'Angelo dei Lombardi il 5 luglio 1935

30. SCOCCA ANTONELLO nato a Benevento l'8.6.1964

31. SORVINO LUIGI STEFANO nato ad Avellino il 25 maggio 1964

32. TRUSIO FRANCESCO, nato a San Felice a Cancello il 26 luglio 1947

33. TREVISO GIUSEPPE nato a 9.12.1950

34. URBANO GIUSEPPE nato a Napoli il 16.12.1942

35. ZACCARO FRANCESCO, nato a Montescaglioso il 8 febbraio 1954



pubblichiamo solo parte inerente il settore,
l'articolo integrale è consultabile presso il seguente LINK



...LUCARIELLO Vincenzo - D'ALESSANDRO Carlo

21) del delitto p. e p. dagli artt. 110, 326 comma I c.p., perché- in concorso tra di loro, il Lucariello in qualità di Istigatore, il D'Alessandro di Presidente della II sezione del TAR Campania Napoli, e quindi di pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni, violando i doveri inerenti la sua funzione di giudice amministrativo, rivelava al Lucariello, il contenuto e fa svolgimento della camera di consiglio, destinati a rimanere segreti, relativa ad un procedimento non meglio identificato avente ad oggetto un ricorso amministrativo in materia di “guardie giurate" pendente innanzi alla sua sezione. In Napoli il 2 maggio 2007
CentroStudiSicurezza alle ore 10:47
fatti di cronaca | commenti (3) (popup)
TENTA FURTO IN UN BAR TABACCHI, UCCISO IL TITOLARE
redazione - 18.01.08, 10:15 am



Aveva udito dei rumori e visto un’ombra muoversi velocemente nel retro di casa, e senza esitare nemmeno un minuto, ha afferrato la pistola e ha sparato. Tre i colpi sparati con la sua 7,65, regolarmente detenuta, uno dei quali ha attinto la schiena di Mario Mennillo, 52 anni, morto sul colpo. A sparare, invece, è stato Aldo Cantore Gallo, 56enne, di Rotondi, titolare del bar tabacchi a località Campizze. Arrestato con l’accusa di omicidio volontario.

I fatti sono avvenuti tra la notte del 15 e 16 gennaio. La vittima, con precedenti per reati contro il patrimonio, residente a Cardito di Napoli, stando agli accertamenti, stava per compiere un furto all’interno di un bar tabacchi della frazione Campizze, sito sull’Appia, la strada che collega il centro caudino con Montesarchio. Era passata la mezzanotte, quando il titolare avverte strani rumori provenire dal retro della sua abitazione, dove c’è il suo bar tabacchi. Si affaccia alla finestra e vede un’ombra di una persona in movimento. Per titolare non ci sono dubbi: si tratta di un ladro. A quel punto, corre a prendere la pistola, regolarmente detenuta, apre la finestra e spara. Tre colpi secchi. Vede l’ombra correre e sparire nel buio. Posa, l’arma, e si rimette a letto. Convinto di aver dato una lezione a quel ladro che da un po’ di tempo faceva razzia nella Valle Caudina. Senza sapere, però, che lo aveva ferito mortalmente. Il 56enne, il giorno seguente aveva lavorato normalmente, e non aveva raccontato a nessuno quell’episodio. Intanto, sempre il giorno seguente, i familiari di Mennillo avevano denunciato la scomparsa presso i carabinieri di Montesarchio. Sono cominciate le ricerche. Attivando anche i carabinieri di Cervinara. I militari per tutta la giornata hanno setacciato montagne e boschi. Fino a ieri sera, quando passate le undici c’è stato il ritrovamento dell’uomo in un terreno di Rotondi.

Sul posto sono immediatamente arrivati i carabinieri del comando provinciale, insieme al capitano della compagnia di Avellino Nicola Mirante. Le attività sono state svolte anche dagli uomini del nucleo investigativo del reparto operativo ai comandi del maggiore Marco Morganti. Una notte, dove non è mancata la pioggia battente, passata a reperire quanti più elementi possibile per riuscire ad identificare l’autore del delitto. I carabinieri, appena hanno rinvenuto il cadavere, hanno subito capito che si trattava di un omicidio, dato che il colpo fatale l’aveva ricevuto alle spalle. Ed è stato subito evidente per gli inquirenti che poteva trattarsi di una modalità di delitto relativa ad un furto. Insomma, un lavoro di indagine svolto con grande professionalità e che in poco tempo ha identificato il responsabile. Le indagini dirette dalla dottoressa Antonella Ciccarella della Procura della Repubblica di Avellino, coordinata dal procuratore capo Mario Aristide Romano, hanno permesso di accertare che la vittima era presente in Irpinia probabilmente per compiere alcuni furti. In poche parole, Mennillo era un volto conosciuto alle forze dell’ordine. E proprio per questo le indagini si sono dirette sulla pista di furti ad attività commerciali. Per questo motivo i carabinieri per tutta la notte hanno interrogato numerosi titolari di esercizi commerciali della zona per riscontrare se avesse subito qualche furto. Gli interrogatori sono continuati nel corso della mattinata di ieri, sono state estesi anche alle guardie giurate che svolgono servizio di vigilanza nei pressi nella zona interessata e a tutti i titolari di porto d’armi residenti in località Campizze. Le indagini, svolte con l’ausilio di personale specializzato nei rilievi tecnici, si sono concluse verso le dieci di ieri mattina. Dopo ore di studi, si è capito che l’autore dell’omicidio era Aldo Cantone Gallo, un 56enne residente a Campizze, titolare di un bar tabacchi sulla strada Appia. L’uomo, dopo essere stato ascoltato dai carabinieri, è stato posto a fermo indiziato di delitto per il reato di omicidio volontario e tradotto presso la casa circondariale di Avellino.



fonte: Ottopagine.it
CentroStudiSicurezza alle ore 10:41
fatti di cronaca | commenti (popup)
STUPRA LA MOGLIE, 2 ANNI DI CARCERE
Costringere a fare sesso una donna è sempre reato, anche quando quella donna è la moglie. Lo ha capito ieri A.L., una guardia giurata, denunciata dalla moglie per violenza sessuale. L'uomo, malgrado la richiesta della pubblica accusa che aveva sostenuto l'assoluzione in considerazione del rapporto coniugale, si è visto condannare ugualmente a due anni e sei mesi in appello. È stato invece condannato a una pena ben più pesante - nove anni - un docente universitario messicano, Felix Lerme, accusato di maltrattamenti aggravati e violenza sessuale nei confronti della moglie italiana, con cui vive in Messico e ha due figli. Quando la moglie è scappata in Italia con i figli è partita l'indagine, che ha portato all'arresto del docente, a Milano per un convegno al Politecnico, nel marzo scorso.



fonte:City 17/01/2008
CentroStudiSicurezza alle ore 10:39
fatti di cronaca | commenti (popup)