fonte: Tarantosera
mercoledì, 26 marzo 2008
fonte: Tarantosera
Il 4 Aprile su richiesta specifica delle numerose gpg presenti alla cena delle scorse settimane, incontreremo a nome del CSS e delle gpg, esponenti politici identificati come possibili strumenti per arrivare a quel risultato che è stato scippato alle guardie a fine del 2005.
martedì, 25 marzo 2008
Tatiana Bellizzi
fonte: Teleradioerre
sabato, 22 marzo 2008
da Alessandro Marmello
e
lo Staff Centro Studi Sicurezza
Forse ferito uno dei banditi in fuga
Ma la guardia giurata di un istituto privato di sorveglianza ha potuto fare poco: il complice del malvivente, anch'esso sbucato dal buio, lo ha colpito alla testa con un punteruolo di ferro. Facendolo cadere rovinosamente nel cortile della ditta Cama di via Leonardo da Vinci, a Gironico, un'azienda specializzata nella produzione di impianti di riscaldamento. I malviventi, evidentemente, cercavano di entrare per rubare.
Ma il vigilante li ha sorpresi e li ha costretti a fuggire. Anche perché, dopo essere stato ferito alla testa, ha deciso di reagire.
Ha preso la pistola e ha esploso un colpo all'indirizzo dei banditi nel tentativo di bloccare la loro fuga. I due uomini sono ugualmente scappati a tutta velocità, anche se non sono riusciti a portare via nulla. A quel punto, però, il tempo era ampiamente scaduto. La reazione della guardia giurata potrebbe anche avere ferito uno dei due. La conferma di questa ipotesi è stata data dai carabinieri della compagnia di Cantù, giunti sul posto per effettuare i rilievi. A terra hanno infatti trovato del sangue.
Difficile, però, dire se del vigilante oppure dei malviventi che volevano rubare in ditta. La Cama, per la cronaca, è nella zona industriale del paese. Vicino altre ditte, molte delle quali sono stamperie.
Evidentemente i ladri hanno studiato il colpo da mettere a segno e lo stavano attuando, senza fare i conti con il turno di notte del vigilante che li ha sorpresi. E che ha pure rischiato, visto che quando i due se lo sono trovato davanti non hanno esitato a colpirlo alla testa, procurandogli un trauma cranico non commotivo con il punteruolo che avevano in mano e che poi hanno abbandonato in cortile.
La guardia giurata è stata ricoverata precauzionalmente al Sant'Anna.
Senza esito, al momento, le ricerche dei militari dell'Arma nei pronto soccorso degli ospedali della provincia e della zona. O i malviventi non sono stati raggiunti dal colpo di pistola oppure sono riusciti a dileguarsi e a chiedere aiuto da qualche altra parte. I carabinieri di Cantù stanno tuttora lavorando, anche se sono pochi gli elementi in loro possesso: il ferito non è stato in grado di dire molto sul conto dei banditi i quali erano, quasi certamente, stranieri. Gente forse dell'Est europeo, specializzata in furti in case e ditte. Il vigilante non è stato neppure in grado di notare se i malviventi siano fuggiti a piedi, per i campi della zona, oppure in auto. Magari con un complice ad attenderli e soccorrerli nell'eventualità del ferimento. Comunque non grave visto che sono riusciti a far perdere le loro tracce.
Marco Romualdi
Corriere di Como.it
fatti di cronaca, aggressioni a guardie giurate | commenti | commenti (popup)
mercoledì, 19 marzo 2008
Una volta arrestati l’accusa era di lesioni personali, minacce, molestie, violenza privata e danneggiamenti ma per il magistrato non c’era la flagranza di reato e i tre erano tornati in libertà.
Stamattina intorno alle 5.30 invece, gli agenti della questura di Sassari hanno eseguito una nuova ordinanza di arresto per i tre che sono considerati soggetti socialmente pericolosi. Dopo la scarcerazione infatti il questore Cesare Palermi era corso ai ripari e aveva applicato ai giovani la misura dell'avviso orale. Anche un sindacato di polizia aveva espresso preoccupazione per la decisione del secondo magistrato. Dopo le polemiche il procuratore capo Giuseppe Porqueddu aveva quindi riaffidato l'inchiesta al primo Pm che aveva disposto l’arresto e che ora ha ritenuto esistere il pericolo di reiterazione del reato chiedendo al Gip la misura cautelare in carcere. Il Gip ha quindi dato parere favorevole e questa mattina all'alba i tre sono finiti di nuovo a San Sebastiano. Durante l’arresto i poliziotti hanno anche perquisito la stanza da letto di Alessio Gromme, che col fratello e una sorella vive con i genitori, è hanno trovato una spada giapponese, la “katana” tradizionalmente usata dai samurai, simile a quella con cui lo stesso Gromme aveva minacciato i clienti di un bar, il 13 ottobre scorso, nella borgata di Ottava.
fonte: L'Unione Sarda.it
fonte: Varesenews
Mentre i due si stavano avvicinando, dal terrazzo della ditta un uomo ha lanciato contro di loro i due water, che si sono infranti al suolo senza colpire la vettura. Le due guardie private hanno allora chiamato i carabinieri che, intervenuti sul posto, hanno accertato che l’autore del lancio faceva da palo ad un complice che si era introdotto nella ditta. I malviventi sono riusciti a fuggire portando via solo alcune monete rubate da una macchinetta del caffè.
fonte: Il Secolo XIX
PUBBLICHIAMO UN COMUNICATO GIUNTO DAL SINDACATO UGL.
Comunicato stampa roma, marzo 2008
I nostri motivi per non aderire allo sciopero nazionale indetto dalle oo.ss
Alla luce di quanto emerso della sentenza della Corte Europea, la quale condanna in ben otto punti il Governo Italiano ad ottemperare alla circolare del 13 dicembre 2007 c-465/05, e successivamente alla Circolare del Ministero dell’Interno del 29 Febbraio
Riteniamo, leggendo i contenuti e le motivazioni dello stesso comunicato, che non esistono né le condizioni né tanto meno delle validi ragioni per scioperare in questo preciso momento.
E’ presto detto, anche il perché.
L’attuale situazione politica, vede quale scenario, un Governo delegittimato dal potere di legiferare, se non per tramite del consiglio de Ministri, per le questioni urgenti.
E’ opportuno ricordare a tutti gli Operatori de Settore, che nel corso ella scorsa legislatura, e’ stato costituito presso il Ministero dell’Interno, un tavolo tecnico, composto dalle Parti Sociali e dalle Associazioni di categoria , il quale , anche in previsione della sentenza poi giunta dalla CE, stava cercando di normare i contenuti del TULPS relativi al settore.
In quei giorni, a differenza di oggi, un interlocutore, per lo meno c’era… ma oggi, lo sciopero viene proclamato nei confronti di chi?
Riteniamo, che per una questione di coerenza e omogeneità, si debba continuare ad affrontare quanto discusso con il prossimo Esecutivo, verso il quale si dovrà pretendere in tempi brevi, un percorso comune tra ministero e parti sociali, a sostegno delle ragione espresse nel corso di questi anni, riguardanti la sostanziale modifica del TULPS, ed eventualmente integrare delle aggiunte complementari, alle disposizioni della CE.
Tra l’altro, l’indicazione inerente la certificazione DURC, rilasciata da parte dell’ente bilaterale di Categoria, dovrebbe di fatto avvenire con il bene placido delle Associazioni Datoriali, le quali risultano essere in conflitto di interessi, nei riguardi delle stesse imprese che rappresentano, in quanto parte costituita dell’Ente bilaterale in oggetto.
L’opinione dell UGL, a riguardo, suffraga la tesi per la quale solo INPS, INAIL sono gli Organi preposti- in quanto super partes- alla certificazione DURC.
Tutto quanto sopra, evidenzia quindi, una chiara ed evidente rappresentazione, dell’attuale stallo nel quale tutte le Parti Sociali, si trovano attualmente.
Va da sé che una manifestazione di protesta oggi, lascerebbe solo ed esclusivamente segno tangibile nella già misera busta paga la quale si alleggerirebbe ulteriormente.
IL SEGRETARIO NAZIONALE
SALVATORE LICCIARDI
domenica, 16 marzo 2008
fonte: La Padania
Molti colleghi sul blog e venerdì sera mi hanno chiesto dello sciopero, a loro mi sento di rispondere con tutta franchezza e serenità: Per lo sciopero? No grazie i fatti si fanno in altre maniere poi sembra molto strumentale . Per l’incaricato di pubblico servizio siamo d’accordo ma è soltanto un inizio.
Un saluto ai colleghi del sindacato Sinalv
Un ringraziamento ancora a tutti i colleghi! Marmello
PRESENTAZIONE






