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L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

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mercoledì, 26 marzo 2008

Assalto a portavalori. Presi nove rapinatori
TARANTO - Duro colpo ad una banda di rapinatori specializzata negli assalti ai furgoni portavalori. Banditi senza scrupoli i quali durante le incursioni non esitavano a sparare colpi di fucile contro le guardie giurate di scorta ai blindati pieni di soldi. Nove sono finiti in manette mentre un decimo componente del gruppo di fuoco é riuscito a farla franca, almeno per il momento. Il blitz é stato condotto la scorsa notte dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale appoggiati dall’alto .... (visibile dopo mezzanotte)



fonte: Tarantosera
CentroStudiSicurezza alle ore 19:53
fatti di cronaca | commenti (1) | commenti (1) (popup)
UN PRESIDIO PER LA RIFORMA

Il 4 Aprile su richiesta specifica delle numerose gpg presenti alla cena delle scorse settimane,  incontreremo a nome del CSS e delle gpg, esponenti politici identificati come possibili strumenti per arrivare a quel risultato che è stato scippato alle guardie a fine del 2005.


Ricordiamo che si trattò dell'emendamento 3717 e 3716   approvato nel decreto mille proroghe alle 10:00 del mattino,  ma che alle 17:30 fu  bloccato incredibilmente.



Quello stop destò scalpore anche perchè su quel provvedimento c'era la fiducia del Governo.  
CentroStudiSicurezza alle ore 09:38
comunicati | commenti (7) | commenti (7) (popup)

martedì, 25 marzo 2008

Minaccia vigilantes: denunciato foggiano
A Bologna un foggiano di 34 anni ha minacciato con un paio di forbici gli addetti alla sicurezza di un bar di piazza Azzarita che lo avevano allontanato dal locale perchè infastidiva i clienti. Bloccato e consegnato al 113 è stato denunciato per minacce gravi e aggravate, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e inottemperanza al foglio di via obbligatorio da Bologna.



Tatiana Bellizzi

fonte: Teleradioerre
CentroStudiSicurezza alle ore 10:24
fatti di cronaca | commenti | commenti (popup)

sabato, 22 marzo 2008

AUGURI DAL CSS
I migliori Auguri di Buona Pasqua a tutte le Guardie Giurate ed ai loro famigliari



da Alessandro Marmello

e

lo Staff Centro Studi Sicurezza


CentroStudiSicurezza alle ore 17:03
comunicati | commenti (1) | commenti (1) (popup)
Colpito alla testa vigilante spara ai ladri
Due malviventi sorpresi di notte in un'azienda di Gironico

Forse ferito uno dei banditi in fuga








Ha sorpreso i ladri all'interno della ditta durante il giro di controllo del mattino. Ne ha visto uno che, in piena oscurità, gli si è piazzato davanti e ha anche detto qualche cosa in una lingua incomprensibile, probabilmente dell'Est europeo.

Ma la guardia giurata di un istituto privato di sorveglianza ha potuto fare poco: il complice del malvivente, anch'esso sbucato dal buio, lo ha colpito alla testa con un punteruolo di ferro. Facendolo cadere rovinosamente nel cortile della ditta Cama di via Leonardo da Vinci, a Gironico, un'azienda specializzata nella produzione di impianti di riscaldamento. I malviventi, evidentemente, cercavano di entrare per rubare.

Ma il vigilante li ha sorpresi e li ha costretti a fuggire. Anche perché, dopo essere stato ferito alla testa, ha deciso di reagire.

Ha preso la pistola e ha esploso un colpo all'indirizzo dei banditi nel tentativo di bloccare la loro fuga. I due uomini sono ugualmente scappati a tutta velocità, anche se non sono riusciti a portare via nulla. A quel punto, però, il tempo era ampiamente scaduto. La reazione della guardia giurata potrebbe anche avere ferito uno dei due. La conferma di questa ipotesi è stata data dai carabinieri della compagnia di Cantù, giunti sul posto per effettuare i rilievi. A terra hanno infatti trovato del sangue.

Difficile, però, dire se del vigilante oppure dei malviventi che volevano rubare in ditta. La Cama, per la cronaca, è nella zona industriale del paese. Vicino altre ditte, molte delle quali sono stamperie.

Evidentemente i ladri hanno studiato il colpo da mettere a segno e lo stavano attuando, senza fare i conti con il turno di notte del vigilante che li ha sorpresi. E che ha pure rischiato, visto che quando i due se lo sono trovato davanti non hanno esitato a colpirlo alla testa, procurandogli un trauma cranico non commotivo con il punteruolo che avevano in mano e che poi hanno abbandonato in cortile.

La guardia giurata è stata ricoverata precauzionalmente al Sant'Anna.

Senza esito, al momento, le ricerche dei militari dell'Arma nei pronto soccorso degli ospedali della provincia e della zona. O i malviventi non sono stati raggiunti dal colpo di pistola oppure sono riusciti a dileguarsi e a chiedere aiuto da qualche altra parte. I carabinieri di Cantù stanno tuttora lavorando, anche se sono pochi gli elementi in loro possesso: il ferito non è stato in grado di dire molto sul conto dei banditi i quali erano, quasi certamente, stranieri. Gente forse dell'Est europeo, specializzata in furti in case e ditte. Il vigilante non è stato neppure in grado di notare se i malviventi siano fuggiti a piedi, per i campi della zona, oppure in auto. Magari con un complice ad attenderli e soccorrerli nell'eventualità del ferimento. Comunque non grave visto che sono riusciti a far perdere le loro tracce.



Marco Romualdi

Corriere di Como.it
CentroStudiSicurezza alle ore 16:57
fatti di cronaca, aggressioni a guardie giurate | commenti | commenti (popup)

mercoledì, 19 marzo 2008

Picchiarono una guardia giurata: di nuovo in carcere gli autori
Questa mattina è stata eseguita l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i tre che due settimane fa massacrarono una guardia giurata e il figlio 25enne in un bar di Li Punti, a Sassari. Dopo l’arresto i giovani erano stati infatti scarcerati perché, secondo il magistrato, mancava la flagranza di reato





Si sono riaperte le porte del carcere sassarese di San Sebastiano per i fratelli Alessio e Manolo Gromme, di 23 e 27 anni, e per il loro amico Emanuele Uzzau di 29 che il primo marzo erano finiti in carcere per aver massacrato una guardia giurata e rimessi in libertà dopo un giorno e mezzo. Oltre ad aver picchiato brutalmente la guardia giurata di 56 anni e il figlio di 25 in un bar della frazione sassaresi di Li Punti, nella stessa giornata i tre avevano anche seminato il panico assaltando con una macchina un mercatino rionale di frutta e verdura, minacciando un ciclista di 70 anni e infastidendo una ragazza di 22 anni di cui uno di loro si era invaghito.





Una volta arrestati l’accusa era di lesioni personali, minacce, molestie, violenza privata e danneggiamenti ma per il magistrato non c’era la flagranza di reato e i tre erano tornati in libertà.



Stamattina intorno alle 5.30 invece, gli agenti della questura di Sassari hanno eseguito una nuova ordinanza di arresto per i tre che sono considerati soggetti socialmente pericolosi. Dopo la scarcerazione infatti il questore Cesare Palermi era corso ai ripari e aveva applicato ai giovani la misura dell'avviso orale. Anche un sindacato di polizia aveva espresso preoccupazione per la decisione del secondo magistrato. Dopo le polemiche il procuratore capo Giuseppe Porqueddu aveva quindi riaffidato l'inchiesta al primo Pm che aveva disposto l’arresto e che ora ha ritenuto esistere il pericolo di reiterazione del reato chiedendo al Gip la misura cautelare in carcere. Il Gip ha quindi dato parere favorevole e questa mattina all'alba i tre sono finiti di nuovo a San Sebastiano. Durante l’arresto i poliziotti hanno anche perquisito la stanza da letto di Alessio Gromme, che col fratello e una sorella vive con i genitori, è hanno trovato una spada giapponese, la “katana” tradizionalmente usata dai samurai, simile a quella con cui lo stesso Gromme aveva minacciato i clienti di un bar, il 13 ottobre scorso, nella borgata di Ottava.



fonte: L'Unione Sarda.it
CentroStudiSicurezza alle ore 20:25
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Vigilantes nelle stazioni de “Le nord”
Guardie giurate alla Stazione ferroviaria di Saronno, in piazza Cadorna. È il risultato di un accordo “sperimentale” raggiunto da Le Nord con la società di vigilanza “La Vedetta Lombarda” di Saronno. Sesanta giorni di prova che, se daranno i risultati sperati, verranno rinnovati. Le guardie giurate vigileranno in diversi orari l’area della stazione, giorno e notte, e si occuperanno anche di effettuare dei controlli anche nelle stazioni di Saronno Sud e le periferiche Gerenzano-Turate e Caronno Pertusella. Il servizio sarà svolto sette giorni su sette in diversi orari e mirerà a dare un maggior senso di sicurezza sia a chi vi lavora che ai pendolari, oltre a stroncare sul nascere eventuali atti vandalici o criminosi.



fonte: Varesenews
CentroStudiSicurezza alle ore 20:23
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Lanciano due water per fermare i vigilantes
Due guardie giurate sono state bersagliate da due ladri con il lancio di due water, mentre, a bordo della propria auto di servizio, compivano un servizio di controllo nei pressi di una ditta di materiale edile e sanitario di via Castel Morrone a Genova.



Mentre i due si stavano avvicinando, dal terrazzo della ditta un uomo ha lanciato contro di loro i due water, che si sono infranti al suolo senza colpire la vettura. Le due guardie private hanno allora chiamato i carabinieri che, intervenuti sul posto, hanno accertato che l’autore del lancio faceva da palo ad un complice che si era introdotto nella ditta. I malviventi sono riusciti a fuggire portando via solo alcune monete rubate da una macchinetta del caffè.



fonte: Il Secolo XIX
CentroStudiSicurezza alle ore 20:22
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"css daccordo su non fare sciopero"

PUBBLICHIAMO UN COMUNICATO GIUNTO DAL SINDACATO      UGL.




Comunicato stampa roma, marzo 2008




 




I nostri motivi per  non aderire allo sciopero nazionale indetto dalle oo.ss




 




Alla luce di quanto emerso della sentenza della Corte Europea, la quale condanna in ben otto punti il Governo  Italiano ad ottemperare alla circolare del 13 dicembre 2007 c-465/05, e successivamente alla Circolare del Ministero dell’Interno del 29 Febbraio 2008, a firma del vice Ministro, On Marco Miniti ( centro sinistra ), le OO,SS cgil-cisl-uil proclamano lo sciopero nazionale del comparto Vigilanza Privata.




 




Riteniamo, leggendo i contenuti e le motivazioni dello stesso comunicato, che non esistono né le condizioni né tanto meno delle validi ragioni per scioperare in questo preciso momento.




 




E’ presto detto, anche il perché.




 




L’attuale situazione politica, vede quale scenario, un Governo delegittimato dal potere di legiferare, se non per tramite del consiglio de Ministri, per le questioni urgenti.




 




E’ opportuno ricordare a tutti gli Operatori de Settore, che nel corso ella scorsa legislatura, e’ stato costituito presso il Ministero dell’Interno, un tavolo tecnico, composto dalle Parti Sociali e dalle Associazioni di categoria , il quale , anche in previsione della sentenza poi giunta dalla CE, stava cercando di normare i contenuti  del TULPS relativi al settore.




 




In quei giorni, a differenza di oggi, un interlocutore, per lo meno c’era… ma oggi, lo sciopero viene proclamato nei confronti di chi?   




 




Riteniamo, che per una questione di coerenza e omogeneità, si debba continuare ad affrontare quanto discusso con il prossimo Esecutivo, verso il quale si dovrà pretendere in tempi brevi, un percorso comune tra ministero e parti sociali, a sostegno delle ragione espresse nel corso di questi anni, riguardanti la sostanziale  modifica del TULPS, ed eventualmente integrare delle aggiunte complementari, alle disposizioni della CE.




 




Tra l’altro, l’indicazione inerente la certificazione DURC, rilasciata da parte dell’ente bilaterale di Categoria, dovrebbe di fatto avvenire con il  bene placido delle Associazioni Datoriali, le quali risultano essere in conflitto di interessi, nei riguardi delle stesse imprese che rappresentano, in quanto parte costituita dell’Ente bilaterale in oggetto.




 




L’opinione dell UGL, a riguardo, suffraga la tesi per la quale solo INPS, INAIL sono gli Organi preposti- in quanto super partes- alla certificazione DURC.




 




Tutto quanto sopra, evidenzia quindi, una chiara ed evidente rappresentazione, dell’attuale stallo nel quale tutte le Parti Sociali, si trovano attualmente.




 




Va da sé che una manifestazione di protesta  oggi, lascerebbe  solo ed esclusivamente segno tangibile nella già misera busta paga la quale si alleggerirebbe ulteriormente.




 




IL SEGRETARIO NAZIONALE




SALVATORE LICCIARDI




 

CentroStudiSicurezza alle ore 18:07
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domenica, 16 marzo 2008

Boni: esenzione dall'ecopass per i vigilantes
Milano - Continuano le polemiche sull'ecopass. Dopo i commercianti, i dottori e numerose altre categorie professionali, l'assessore leghista al Pirellone Davide Boni chiede maggiori tutele per le guardie giurate: <<Per quanto concerne la concessione di deroghe al pagamento del ticket di ingresso - afferma Boni - bisognerebbe comprendere ilo motivo per cui le guardie giurate non hanno diritto ad alcuna esenzione. Questi svolgono un servizio legato al mantenimento della sicurezza sul nostro territorio e per questo dovrebbero essere maggiormente tutelati, permettendo loro di accedere alle varie zone della città.



fonte: La Padania
CentroStudiSicurezza alle ore 11:48
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CENA DEL CENTRO STUDI SICUREZZA: UN SUCCESSO
Ringraziamo le guardie giurate che sono venute al ritrovo dell'associazione, ed in particolar modo al collega Brunetti e ai colleghi dell'arma gentilmente intervenuti; ancora una volta è la dimostrazione che le guardie non ci stanno a certi giochi di potere dei potentati di palazzo e non ci stanno nemmeno ai giochi sporchi di alcuni sindacati che, facendo leva sui bisogni della categoria, mostrano finto interesse, cavalcando una battaglia che non è la loro al fine di raccogliere quanto più possibile tesssere sindacali. Il centro studi sicurezza dice ancora una volta NO. Durante la serata abbiamo avuto modo di riassumere il percorso dell'associazione, le battaglie vinte e quelle momentaniamente perse ed abbiamo constatato una volta per tutte di essere stata l'unica forza realmente attiva e reattiva per la categoria. E' stata per noi una sferzata di aria fresca la cena dell'associazione, per i tanti che insinuavano che il centro studi era oramai un'ombra al tramonto, non accorgendosi che in realtà l'associazione è una luce che sorge all'alba. Abbiamo progettato inotre future manifestazioni, in primis partendo dal 4 aprile con un incontro con quella personalità che ha permesso di fare strada a quegli emendamenti che furono approvatima fermati 8 ore dopo.



Molti colleghi sul blog e venerdì sera mi hanno chiesto dello sciopero, a loro mi sento di rispondere con tutta franchezza e serenità: Per lo sciopero? No grazie i fatti si fanno in altre maniere poi sembra molto strumentale . Per l’incaricato di pubblico servizio siamo d’accordo ma è soltanto un inizio.



Un saluto ai colleghi del sindacato Sinalv



Un ringraziamento ancora a tutti i colleghi! Marmello
CentroStudiSicurezza alle ore 11:42
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