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L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

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domenica, 15 giugno 2008

Guidava drogato, denunciata una guardia giurata. Applicate le nuove norme del pacchetto sicurezza

Ieri mattina una pattuglia di Ariccia ha fermato l'autovettura una guardia giurata di 30 anni, per un normale controllo. Positivo al drug test (hashish) è stato denunciato per guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, così come previsto dal nuovo pacchetto sicurezza che rispetto alla precedente previsione legislativa ha inasprito le pene innalzandole a "...da euro 1.500 a euro 6.000 e l'arresto da tre mesi ad un anno. All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno".


fonte:Romacitta'

CentroStudiSicurezza alle ore 11:58
fatti di cronaca | commenti (popup)
Smurata cassaforte con 15.000 euro, indagano i Carabinieri

Trecate - Dovrebbe ammontare a circa 15.000 euro il bottino del furto messo a segno nella notte tra martedì e mercoledì nella sede dell’azienda “Mac Dermid” di San Martino di Trecate, che si occupa di trattamenti galvanici. Una cifra pari al contenuto della cassaforte che i ladri sono riusciti a smurare e portare via, causando anche notevoli danni. Le prime ad accorgersi dell’accaduto sono state, attorno alle 3,15, le guardie giurate della Mondialpol, richiamate dal suono dell’allarme. Sono quindi stati allertati i Carabinieri del 112 e, successivamente, del Reparto investigazioni scientifiche per i rilievi. Le indagini sono in corso.

l.c.

fonte: Corriere di Novara

CentroStudiSicurezza alle ore 11:56
fatti di cronaca | commenti (popup)

mercoledì, 11 giugno 2008

Una certezza: il gruppo di fuoco che l’altra sera ha seminato il terrore sull’autostrada Milano-Venezia, era composto da professionisti. Tattica militare, freddi, decisi, soprattutto organizzatissimi. Sia nel piano d’attacco che in quello di fuga. Nulla lasciato al caso.

Col passare delle ore i poliziotti della Mobile di Bergamo, affiancati dai colleghi bresciani della sezione criminalità organizzata, in mano hanno ora un quadro quasi completo. Forse gia una sorta di «profilo genetico» del commando. Un milione e mezzo di euro il bottino strappato dal furgone portavalori del «G4», denaro prelevato da una banca di Milano e che avrebbe dovuto arrivare nel caveau dell’istituto di vigilanza di Brescia. Sono stati almeno otto-dieci i banditi schieratisi sulla A/4 all’altezza di Calcinate, capaci di bloccare contemporaneamente il traffico e il blindato col denaro. Armati di Kalashnikov, molotov e soprattutto di un «flex», la speciale sega circolare alla quale non resistono nemmeno i metalli più duri. Con questa hanno praticato un foro quadrato sul retro del furgone davanti a decine di testimoni impotenti. Già, il «flex», una sorta di marchio di fabbrica. Quasi una matrice. «Di solito la usano i giostrai sinti, quelli di stanza nel Triveneto e che agiscono spesso con l’appoggio di complici slavi», spiegano gli esperti dello Sco di Roma.

Sono grosso modo tre le organizzazioni in Italia capaci oggi di un colpo simile. «La banda dei sardi, quella dei pugliesi e appunto quella dei giostrai. Per scardinare i blindati però gli altri preferiscono dinamite o plastico». Si intuisce come la pista di un attacco ideato da una qualche organizzazione terroristica a caccia di autofinanziamenti, non sia considerata prioritaria dagli investigatori. No, questi sarebbero degli specialisti dell’assalto alla «diligenza». L’altra sera sono arrivati con cinque auto, tutte rubate nei giorni scorsi tra Milano e Pavia. Poi una volta bloccati gli automobilisti che seguivano, ne hanno fatti scendere un paio e hanno incendiato le vetture. Una cortina di fuoco per proteggere la rapina ed evitare interventi. Una ventina di proiettili calibro 7,62, sparati contro i due sceriffi alla guida del furgone ho hanno fermato. Sono stati disarmati entrambi mentre il terzo vigilante, seduto nella «stiva» non ha potuto far altro che arrendersi. Questione di minuti, abbastanza per far scattare l’allarme ma non sufficienti per permettere alla polizia di arrivare in tempo. «Ho pensato di poter morire, è stato terribile», racconta sconvolto Alessandro Frassine, la guardia giurata al volante del blindato. «Ci hanno affiancato con le auto e hanno iniziato a sparare alle gomme, così ci siamo dovuti fermare». È stato quello il momento più drammatico. «Uno dei rapinatori ha scaricato la mitraglietta sul parabrezza che fortunatamente ha tenuto. Ci hanno fatti scendere e sdraiare a terra. “Voglio rivedere la mia bambina”, ha detto uno di noi e questo ha probabilmente irritato uno dei banditi che l’ha preso a calci».

Arraffato il denaro il commando si è sparpagliato. I soldi sono stati gettati in un furgone ripartito a tutta velocità, i banditi si sono divisi salendo su una Hyundai e una Passat, poi ritrovate bruciate una ventina di chilometri più avanti. Altri hanno scavalcato la recinzione e si sono dileguati su una vettura che li aspettava fuori dall’autostrada. Soltanto uno ha cercato di scappare a piedi: i primi poliziotti arrivati sul posto lo hanno visto, hanno sparato qualche colpo in aria a scopo intimidatorio, ma lui è riuscito a sparire tra i campi. Ecco la cronaca di una serata di guerra italiana.



fonte: Il Giornale.it


CentroStudiSicurezza alle ore 09:20
assalti a portavalori, aggressioni a guardie giurate | commenti (popup)

martedì, 10 giugno 2008

Assalto a portavalori, «Far West» sulla A4

È accaduto nel territorio comunale di Calcinate , Bergamo. non ci sono feriti. Un commando di 6-8 persone fa esplodere tre auto, ostruendo la strada al blindato. Poi il colpo e la fuga




BERGAMO- Far West sulla A4. Un portavalori blindato è stato preso d'assalto, poco prima delle 21, lungo l'autostrada tra Brescia e Milano. Secondo le prime informazioni ad agire è stato un commando di sei-otto persone che, facendo esplodere tre auto, ha ostruito la strada al portavalori.



DENARO RUBATO - I rapinatori sono scesi da alcune auto, forse quattro, e hanno assaltato il blindato riuscendo a portare via il denaro prima di dileguarsi. Sul posto sono giunti polizia, carabinieri, ambulanze ed elicotteri, ma non ci sarebbero feriti. La carreggiata della A4 verso Brescia è bloccata.



PIANO STUDIATO NEI PARTICOLARI - Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 21 il portavalori, che viaggiava in direzione di Brescia, si è trovato improvvisamente davanti tre auto in fiamme sulla carreggiata semideserta anche per la concomitanza con la partita della Nazionale italiana. È accaduto nel territorio comunale di Calcinate (Bergamo). Il furgone si è dovuto fermare e si è trovato circondato dal commando di banditi. Alcuni colpi di arma da fuoco sono stati sparati a scopo intimidatorio verso le guardie giurate. I malviventi a quel punto hanno aperto il portello posteriore del furgone e hanno portato via tutti i valori. Poco dopo sono però stati intercettati da una pattuglia della Stradale, che non ha fatto in tempo a fermarli: i rapinatori, che avevano preparato tutto minuziosamente, hanno scavalcato a piedi il guard-rail e sono fuggiti a bordo di un' altra auto che si trovava su una strada esterna alla A4.



fonte: CorrieredellaSera.it
CentroStudiSicurezza alle ore 08:06
fatti di cronaca, assalti a portavalori | commenti (popup)

venerdì, 06 giugno 2008

Rivive in aula l'incubo dell'assalto alla Metro
Si è rivissuto ieri mattina in tribunale quello che è rimasto ancor oggi uno degli episodi malavitosi che hanno segnato la cronaca nera ferrarese degli ultimi anni. È entrato nel vivo infatti, il processo a tre presunti componenti del commando che assalì nel dicembre 2002 il portavalori nei pressi dell’ingrosso della Metro. A differenza degli altri imputati nel primo processo alla cosiddetta “Nuova mala del Brenta”, conclusosi con cinque condanne e due assoluzioni con giudizio abbreviato, Andrea Batacchi e i fratelli Angelo e Fabiano Menegatti hanno voluto seguire il rito ordinario.



Nel procedimento che li vede imputati per rapina a mano armata e tentato omicidio in concorso, si sono costituiti parti civili Enzo Pontani e Alessio Colombari, i due poliziotti accorsi sul posto che vennero investiti da una raffica di kalashnikov.



Anche loro sono stati sentiti ieri insieme ai testimoni oculari spettatori involontari dell’assalto. Non erano ancora le 7 di mattina quel giorno, quando un furgone portavalori fu speronato da un camioncino e costretto a fermarsi nel piazzale della Metro di via Bologna. Un commando di 6/10 uomini armati da capo a piedi e con il volto travisato ha fatto scendere le tre guardie giurate che erano a bordo. Dopo averli disarmati e derubati degli effetti personali, i malviventi hanno fatto inginocchiare i vigilantes e hanno cercato invano di far esplodere il caveau del blindato con dell’esplosivo. All’interno erano custoditi 5 miliardi di vecchie lire in contanti. La scena viene vista da una donna che sta andando al lavoro e anche lei viene immobilizzata. Ricorderà però l’accento veneto degli uomini. In quel momento è arrivata la pattuglia della polizia con a bordo Pontani e Colombari ed è partita la raffica di mitra. L’auto è stata investita dai proiettili e solo per miracolo i due agenti sono rimasti incolumi. Gli altri dettagli della ricostruzione sono ora affidati ai quasi 30 testi che dovranno ancora essere ascoltati da qui a dicembre, quando – se verrà rispettata la scansione decisa dal giudice – si dovrebbe chiudere la fase istruttoria e arrivare alla discussione. La prossima tappa è fissata per il 10 luglio.



fonte: Estense.com
CentroStudiSicurezza alle ore 10:22
fatti di cronaca | commenti (popup)

giovedì, 05 giugno 2008

APPROVATO IL DECRETO
A tutti i colleghi: il decreto è stato approvato in via definitiva. Abbiamo avuto degli incontri nei giorni scorsi con dei politici per intervenire sullo stesso ma, non essendo stato ancora pubblicato il testo integrale,  non possiamo commentare sulla buona uscita del decreto stesso. Attendiamo quindi la pubblicazione per poterci esprimere.



La Segreteria
CentroStudiSicurezza alle ore 11:32
emendamenti, lavori parlamentari | commenti (18) (popup)