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L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

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Presidente: 389/05522181 Segreteria: 389/0552165

 

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domenica, 31 agosto 2008

Agguato all'ospedale Piemonte: guardia giurata ferita con un colpo di pistola

Due banditi gli hanno portato via la pistola d'ordinanza. E' il quarto ferimento a Messina in dieci giorni. Ancora agguati a colpi di pistola a Messina.




Stamattina una guardia giurata dell’istituto “Il Detective”, in servizio all’ospedale Piemonte, è stato ferita al polpaccio. Ignazio Barbera, 62 anni, era vicino al cancello che sporge sulla Via Reitano Spadafora quando due persone, a volto scoperto, gli hanno ordinato di consegnare la pistola d’ordinanza. Barbera ha accennato una reazione ed uno dei due malviventi

ha estratto una pistola ed ha esploso un colpo in direzione delle gambe. Il proiettile si è conficcato in un polpaccio e mentre la guardia giurata era distesa per terra i due giovani si sono impossessati della pistola di Barbera e sono fuggiti. Benché ferita la guardia giurata ha tentato ugualmente di inseguire i due rapinatori all’esterno dell’ospedale. Ma i banditi sono saltati a bordo di una moto che avevano parcheggiato in via Spadafora e sono riusciti a fuggire. Una volta scattato l’allarme Barbera è stato medicato al pronto soccorso del Piemonte mentre sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Reparto Operativo che hanno avviato le indagini coordinate dal sostituto procuratore Adriana Sciglio. I Carabinieri hanno sentito diversi testimoni e stanno accertando se le telecamere a circuito chiuso dell’ospedale abbiano registrato qualcosa. Purtroppo un dato certo è che quello di oggi al Piemonte è il quarto ferimento commesso a Messina negli ultimi 10 giorni.



Tempostretto
CentroStudiSicurezza alle ore 21:06
fatti di cronaca | commenti (popup)
E' morto Pasquale Africano di Forum
Un nuovo lutto colpisce la grande famiglia di Forum. Dopo la scomparsa a marzo della giurata Tina Lagostena Bassi, paladina delle donne in tv, si è spento nelle scorse ore un altro pilastro storico della trasmissione. E’ venuto a mancare Pasquale Africano, noto ai telespettatori per essere stato per 20 anni la guardia giurata del programma Forum.



Africano, 64 anni, è morto dopo una lunga malattia lasciando due figli. Assieme a Rita Dalla Chiesa e al giudice Santi Licheri è stato uno dei volti di riferimento del programma in onda sulle reti Mediaset, al quale ha partecipato fino al 2004. In quell’anno la trasmissione giungeva alla ventesima edizione e il 22 settembre venne celebrato un anniversario in prima serata, al quale parteciparono tutti i personaggi che vi hanno preso parte nel corso della sua storia. In quell’occasione Africano dichiarò di abdicare al ruolo, perché spinto dal desiderio di trasferirsi in Brasile dove avrebbe aperto un locale. Al suo posto è tornato Fabrizio Bracconeri, già aiutante di Forum negli anni ‘90 e attualmente ancora “di ruolo” con Marco Senise.



fonte: Blog.it
CentroStudiSicurezza alle ore 13:41
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sabato, 30 agosto 2008

CATANIA: GUARDIA GIURATA FERITA IN RAPINA VERSA IN GRAVISSIME CONDIZIONI
Catania, 29 ago. - (Adnkronos) - A Catania, una guardia giurata di 22 anni, Gaetano Lauceri, e' rimasta gravemente ferita da colpi d'arma da fuoco sparati da un rapinatore in un hard discount nel popolare quartiere di Librino. L'uomo, che sarebbe stato colpito tre volte al petto si trova in condizioni gravissime all'ospedale Vittorio Emanuele del capoluogo etneo. I carabinieri stanno cercando il rapinatore che e' fuggito dopo aver sparato alla guardia giurata.



(Ftb/Zn/Adnkronos)



29-AGO-08 20:43
CentroStudiSicurezza alle ore 18:52
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Puglia, vigilante ucciso: investitore sotto effetto alcol e droga
Roma, 30 ago. (Apcom) - Aveva un tasso alcolemico ben 4 volte superiore al limite consentito e aveva anche fatto uso di cocaina prima di mettersi alla guida dell'auto con la quale ha investito, uccidendola, una guardia giurata. E' quanto è emerso dai prelievi effettuati sul 23enne che la scorsa notte, attorno alle 3, alla guida di un'Audi, ubriaco e sotto l'effetto di cocaina, ha tamponato e ucciso una guardia giurata ad Altamura. La vittima, Paolo Acquaviva, di Matera, aveva 44anni ed era in servizio alla guida di una Fiat Punto, di proprietà di un istituto di vigilanza privata di Santeramo in Colle. L'autista dell'Audi A. C., 23enne di Altamura, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato: per lui l'accusa è di omicidio colposo aggravato. Una telefonata giunta sul 112 ha fatto convergere una pattuglia del nucleo radiomobile della locale compagnia al Km. 80+800 della strada statale 96. Sul posto i militari hanno trovato la Fiat Punto con il corpo ormai privo di vita del vigilante e l'Audi condotta dal 23enne, apparso ai militari in evidente stato di ebbrezza alcolica. Dai primi accertamenti eseguiti i carabinieri hanno appurato che, a causare il sinistro, è stata l'elevata velocità tenuta dall'Audi.



La7.it
CentroStudiSicurezza alle ore 18:35
fatti di cronaca | commenti (4) (popup)
Reggio, guardie giurate in stato di agitazione aziendale
Riceviamo e pubblichiamo:



In considerazione della ormai intollerabile situazione, che vede negare ai lavoratori dell’Istituto di Vigilanza COSMOPOL TRASPORTI con sede in Reggio Calabria il diritto a percepire lo stipendio(infatti lo stipendio del mese di luglio 2008 non ancora è stato versato ai dipendenti), le Guardie Particolari Giurate iscritte e simpatizzanti alla scrivente



DECIDONO



Di manifestare il proprio dissenso nei confronti dell’Azienda.



Con riferimento a quanto sopra, si proclama



LO STATO DI AGITAZIONE AZIENDALE



Stato di Agitazione che potrebbe a breve sfociare in astensione dal lavoro per più giornate.



strill.it
CentroStudiSicurezza alle ore 18:32
| commenti (1) (popup)

venerdì, 29 agosto 2008

La fidanzata lo lascia: corre nudo in autostrada
Roma - L'amore, a volte è davvero folle. L’hanno trovato a torso nudo, ora è all’ospedale psichiatrico Roma. Prima ha cercato di gettarsi dall’auto in corsa guidata dalla madre, poi, una volta fermato il mezzo, ha provato a lanciarsi nel traffico dell’autostrada A1, al km 633 in carreggiata nord, tra Pontecorvo e Frosinone. F. I., 23 anni, guardia giurata di Acilia, in provincia di Roma, cercava di uccidersi per amore, perchè la fidanzata lo aveva lasciato. E' accaduto ieri sera, intorno alle 19: la polizia stradale, intervenuta su richiesta della madre, lo ha trovato sul ciglio dell'autostrada, a torso nudo, in forte stato di agitazione. Riusciti a bloccarlo, lo hanno portato al commissariato, dove la guardia medica di turno ha deciso il ricovero presso il reparto psichiatria dell’ospedale Santa Maria della Pietà di Ceccano. "Due angeli in divisa hanno salvato mio figlio", ha commentato poi la madre.



fonte: Il Giornale
CentroStudiSicurezza alle ore 14:16
fatti di cronaca | commenti (2) (popup)
sei e non cinque i ragazzini terribili di Montelupo
di ALBERTO ANDREOTTI

SONO sei e non cinque i ragazzini terribili di Montelupo, «beccati» dai carabinieri a rubacchiare e soprattutto a seminare danni nel deposito della vetreria «Lu...



di ALBERTO ANDREOTTI

SONO sei e non cinque i ragazzini terribili di Montelupo, «beccati» dai carabinieri a rubacchiare e soprattutto a seminare danni nel deposito della vetreria «Lux» in via Cesare Pavese. Tre di loro sono stati denunciati perché anno più di 14 anni; per gli altri tre di età inferiore, e quindi non perseguibili per legge, hanno pagato i genitori, denunciati addirittura per abbandono di minori. Il giorno dopo, si apprende che la reazione di alcuni di questi genitori è stata addirittura di rabbia nei confronti dell’azione dei carabinieri: «Macché denuncia, è stata solo una bravata!». L’assessore ai servizi sociali del Comune di Montelupo, Giacomo Tizzanini è insegnante ed ha lavorato in passato con i minori a rischio. Chi meglio di lui può commentare questa notizia?

Assessore, come ha saputo di questo fatto?

«Ieri mattina, leggendo i giornali».

Non c’erano state avvisaglie di questo tipo di vandalismi?

«Parlando ieri con i carabinieri, mi hanno detto che le guardie giurate della ’Lince’ avevano già segnalato fatti del genere sin dall’inizio dell’estate nella stessa vetreria».

Perché, secondo lei, questi ragazzini si comportavano così?

«Per il semplice gusto di spaccare, di rompere, di fare qualcosa sopra le righe. Hanno lasciato delle scritte che sembrano inneggiare ad una ’vita spericolata’».

Conosce queste famiglie? Appartengono a fasce sociali degradate?

«Assolutamente no, direi che sono famiglie normali nel pieno del ceto medio».

E, allora, che fare in casi come questi?

«Intanto direi che non si tratta certo di un fenomeno legato a Montelupo, ma molto generalizzato fra gli adolescenti. Ovunque atti vandalici riguardano scuole ed edifici pubblici. Noi cerchiamo di dare esempi virtuosi: nelle scuole entrano gli psicologi, genitori danno vita a gruppi di auto - aiuto (’Noi genitori’), c’è un centro di educazione permanente (’Vietato ai maggiori’), a Samminiatello apriremo un Centro diurno per minori con il contributo della Misericordia, delle parrocchie e un bel finanziamento della Regione».

Ma tutto questo non basta.

«Non basta intanto perché sul piano culturale non c’è la percezione che la cosa pubblica sia anche mia; e soprattutto perché sul piano sociale il genitore che si mette a fare il sindacalista del figlio, giustificandone comportamenti al limite, non lo aiuta a crescere. Si è perso il patto educativo fra le generazioni, le famiglie delegano troppo alla scuola ed alla società funzioni educative che, invece, le sono proprie».



fonte: La Nazione
CentroStudiSicurezza alle ore 11:12
fatti di cronaca | commenti (popup)

giovedì, 28 agosto 2008

Tresana in lutto per la morte di Biondi
A Massa i funerali di Daniele Bertoneri





Dolore e cordoglio da parte delle istituzioni ma anche di semplici cittadini per la tragica scomparsa di Stefano Biondi (nella foto), assessore di Tresana. L'uomo era stato travolto da una Opel Astra mentre si recava al lavoro: faceva il metronotte di guardia alle statue della Biennale poste nel parco della Padula, a Carrara



 Tresana (Massa Carrara), 28 agosto 2008 - Saranno officiati oggi alle 17 i funerali di Stefano Biondi, l’assessore tresanese travolto e ucciso da un’auto mentre si recava al lavoro a Carrara. Dopo l’espianto degli organi, la salma dell’amministratore cinquantunenne giungerà a Barbarasco nella tarda mattinata di oggi e sarà composta in municipio.



La cerimonia funebre si terrà nel pomeriggio nella chiesa del capoluogo; quindi il feretro verrà tumulato nel cimitero locale. Intanto si moltiplicano le dichiarazioni di cordoglio rivolte alla famiglia di Biondi, alla compagna Viviana e ai figli Anna e Mattia, alla mamma Rina e ai fratelli Bruno e Franco. Tra i messaggi anche quella del sindaco di Podenzana Riccardo Varese, che ha confermato la partecipazione del gonfalone del comune listato a lutto alla cerimonia funebre, come già aveva annunciato ieri il primo cittadino di Tresana Oriano Valenti e come numerosi altri sindaci lunigianesi disporranno.



"Vorrei esprimere - ha affermato Varese - a nome mio personale e da parte dei socialisti di Podenzana il grande cordoglio per questa tragedia assurda. Per noi Stefano non solo era un amico da lunga data ma anche un punto di riferimento: buono, generoso e cordiale da un punto di vista umano, capace e impegnato sotto il profilo politico. E’ stato davvero un dramma". Il tragico incidente lunedì scorso, attorno alle 22,30, sul viale XX Settembre a Carrara. A quell’ora Stefano Biondi , metronotte all’istituto di vigilanza di Carrara, era appena entrato in servizio ed aveva lasciata da pochi secondi la sede dell’istituto in località Stadio. Era diretto alle statue della 'Biennale' nel parco della Padula per la notte di guardia. Aveva percorso però solo 300 metri quando ha deciso di fermarsi per noleggiare un film alla videotica Vip ed acquistare una bibita al distributore automatico. L’ha travolto una Opel Astra condotta da un cinquantenne di Carrara mentre sulle strisce stava attraversavendo la strada per raggiungere la sua auto. Un impatto tremendo, inutile ogni soccorso per Stefano Biondi non c’è stato nulla da fare. Tanti i messaggi di cordoglio che anche ora stanno arrivando alla famiglia Biondi, a questi si aggiungano quelli della redazione di Sarzana-Lunigiana della Nazione.



La Nazione
CentroStudiSicurezza alle ore 16:11
fatti di cronaca | commenti (popup)
Forte, i vigilantes erano senza contratto
Forte, i vigilantes erano senza contratto



Il coordinatore della società di vigilanza ha raccontato tutto alla polizia. Le indagini sulla ragazza morta: pressioni perché lo firmassero postdatato







di Ernesto Ferrara





Forte Belvedere, spunta il mistero del contratto retrodatato. I 6 vigilantes che controllavano la struttura anche il 15 luglio scorso, la sera della tragica scomparsa di Veronica Locatelli, caduta da uno dei bastioni in circostanze ancora poco chiare, non avevano un regolare contratto di lavoro. La cooperativa Archeologia, che quest´anno gestiva il Forte, aveva assoldato una società privata di vigilanza per controllare i 9 presidi, fissi e mobili, previsti dal piano di sicurezza del forte mediceo. Ma un regolare contratto non fu mai firmato: c´era solo un preaccordo. Non ancora è chiaro se fosse verbale o scritto. Ma il coordinatore della società di vigilanza privata, camerunense come gli altri suoi colleghi, ha raccontato alla polizia che i responsabili della Cooperativa Archeologia, dal giorno successivo alla tragedia di Veronica, lo hanno più volte contattato per chiedergli di mettere quella firma che mancava a rendere ufficiale il rapporto di lavoro. La proposta era quella di mettere un frego su un contratto retrodatato.



Il vigilante camerunense, così ha raccontato sempre alla polizia che lo ha interrogato, fu contattato più volte, anche al telefono. E persino da uno dei dirigenti della cooperativa Archeologia, l´ex assessore alla cultura Simone Siliani: «Firma», sarebbe stata la richiesta. Sempre la stessa, per molti giorni. Ma il vigilante si rifiutò, insospettito dall´insistenza e dal putiferio giudiziario e politico sorto dopo l´incidente. «Mi hanno proposto di firmare un contratto retrodatato, ma mi sono rifiutato. Non l´avevamo fatto prima, ci eravamo limitati a stipulare un preaccordo che poi andava trascritto: non ho capito perchè avremmo poi dovuto farlo subito dopo la tragedia. Ci hanno quasi rincorso», ha riferito agli inquirenti il giovane camerunense coordinatore del servizio di vigilanza. E´ l´ennesimo mistero di una vicenda dai contorni intricati. Perchè infatti Archeologia, che non aveva avuto la premura di far firmare quel contratto prima che la vigilanza iniziasse a svolgere servizio, ha chiesto per giorni al vigilante di commettere un falso firmando un contratto di lavoro che portava la data di diversi giorni prima? Perchè quella premura è nata solo dopo la scomparsa di Veronica? E´ probabilmente un altro dei punti che dovrà chiarire l´indagine avviata dalla Procura della Repubblica e coordinata dal magistrato Concetta Gintoli.

Ancora silenzio intanto da Palazzo Vecchio, che subito dopo la scomparsa di Veronica commissionò un´indagine amministrativa interna per verificare eventuali responsabilità degli uffici comunali sull´attuazione del piano di sicurezza. Il sindaco Leonardo Domenici affidò la pratica al direttore dell´ufficio cultura di Palazzo Vecchio Giuseppe Gherpelli, che pare abbia già messo nero su bianco una relazione e sia pronto a consegnarla al primo cittadino appena tornerà dalle ferie.



«Esamineremo in giunta la relazione di Gherpelli il 2 settembre, poi prenderemo una posizione ufficiale», si limita a dire l´assessore alla cultura Giovanni Gozzini. «In un paese normale Gozzini si sarebbe dovuto dimettere», attacca il consigliere comunale di An Stefano Alessandri. Il 15 settembre si dovrebbero anche conoscere gli esiti della consulenza tossicologica ordinata dal magistrato sul corpo di Veronica, per capire se la sera della tragedia avesse assunto sostanze stupefacenti o alcolici.



(28 agosto 2008)



fonte: La Repubblica
CentroStudiSicurezza alle ore 16:05
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mercoledì, 27 agosto 2008

Tentato assalto portavalori: ritrovate autovetture
Sono state ritrovate nella giornata di ieri le auto utilizzate durante l'assalto al furgone portavalori avvenuto lunedì pomeriggio a Vieste. I mezzi erano stati abbandonati in alcuni burroni in località Ginestra e Valle dell'Inferno nel cuore della Foresta Umbra. Nello specifico sono stati ritrovati, una BMW 320, risultata rubata il 6 agosto a Vieste, un Doblò rubato a San Giovanni Rotondo il 27 gennaio dello scorso anno e una Fiat Stilo la cui scomparsa è stata denunciata a Rodi Garganico il 21 agosto di quest'anno. In tutte le autovetture è stato rinvenuto del liquido infiammabile; probabilmente, sostengono gli investigatori, i rapinatori non sono riusciti a dar fuoco ai mezzi poichè braccati da polizia e carabinieri. Alla battuta hanno preso parte oltre 30 militari della compagnia di Vico del Gargano. Il giorno dell'assalto un'altra BMW era stata ritrovata nascosta tra la fitta vegetazione della Foresta Umbra, rubata il 6 dicembre 2007 a Piacenza.



Tatiana Bellizzi

fonte: Teleradioerre
CentroStudiSicurezza alle ore 12:46
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martedì, 26 agosto 2008

Facoltosi turisti russi prendono a morsi i vigilantes al Marano
Da un residence a 4 stelle a un'aula del tribunale di Rimini. Ha avuto questa evoluzione la vacanza riccionese di due russi 23enni che hanno mandato all'ospedale quattro persone, tra agenti del posto di polizia di Riccione e addetti alla sicurezza del Mojito.





RICCIONE | 26 agosto 2008 |  Dal locale i due, completamente ubriachi, erano stati allontanati da due addetti alla sicurezza perchè stavano infastidendo gli altri clienti. Portati fuori dal locale i due russi hanno preso a morsi i vigilantes: gli hanno procurato ferite profonde al palmo di una mano e a un dito. Per loro la prognosi è di 10 giorni. All'arrivo degli agenti, poi, i due russi hanno strattonato anche loro. Sono stati arrestati per resistenza, lesioni e danneggiamento aggravato.



Oggi in tribunale, a Rimini, c'è stata la direttissima: il giudice li ha condannati rispettivamente a un anno e 10 mesi e 20 giorni di reclusione. Per entrambi la pena è stata sospesa. I due erano arrivati all'aeroporto Fellini con un visto turistico di 15 giorni ed erano alloggiati in un residence a quattro stelle.



(NewsRimini.it)

CentroStudiSicurezza alle ore 21:30
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