Concita De Gregorio, direttrice dell'Unità, si scusa con Renato Brunetta e con chiunque altro si sia sentito offeso dalla vignetta pubblicata ieri su "M", supplemento satirico del giornale in vendita in abbinamento ogni lunedì e curato da Sergio Staino, ma, in una nota pubblicata sul quotidiano, «fa tuttavia notare che Emme è un settimanale satirico ("periodico di filosofia da ridere e politica da piangere", si legge accanto alla testata) e che, dunque, l'evidenza del contesto non può ingenerare alcun sospetto di "ambiguità" sugli intenti della vignetta».
Il disegnatore Mauro Biani aveva rappresentato una guardia giurata in mobilità che, pistola in pugno, avvertiva il ministro Brunetta di un imminente "visita di cortesia".
La direzione dell'Unità inoltre, rispondendo al ministro Gasparri che era stato tra i primi a chiedere le scuse del quotidiano, «esprime sorpresa per le reazioni suscitate dalla vignetta negli stessi ambienti che hanno sempre giustificato e tollerato gli espliciti riferimenti all'uso delle armi fatti da un autorevole esponente della maggioranza di governo, Umberto Bossi, in contesti non satirici ma evidentemente politici».
Al coro di voci che chiedevano le scuse dell'Unità ieri si era aggiunto anche Alessandro Marmello, Presidente del Centro Studi Sicurezza Guardie Giurate.
fonte: L'Agenda News
PRESENTAZIONE







Milano - "Non c’è assolutamente più rispetto per nessuno. Nemmeno dinnanzi alla violenza, alla disoccupazione e ai sacrifici che quotidianamente i lavoratori del comparto della sicurezza provata fanno!", E’ quanto ha affermata Alessandro Marmello, Presidente Nazionale Centro Studi Sicurezza Guardie Giurate, riferendosi alla vignetta pubblicata su 'Emme', supplemento satirico de l'Unità, dedicata a Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione e innovazione. "Certo umorismo di pessima natura viene rimandato dritto al mittente! E’ scandaloso come una testata all’altezza dell’Unità, - ha spiegato - per dare contro al Governo, non si accorga di calpestare alcune cose tra le più sacre al mondo: La vita, il sacrificio del lavoratore e lo status depressionale causato dalla mancanza di esso, senza contare poi che il protagonista della vignetta punterebbe una pistola contro un Ministro". L'attacco nei confronti della redazione del quotidiano, da parte del presidente Nazionale 'Centro Studi Sicurezza Guardie Giurate', è piuttosto duro: "Cosa pensavano in quel momento i redattori? Pare così divertente un individuo disperato che decide di fare un gesto estremo come estirpare la vita ed un altro uomo? Perché scegliere una categoria già tanto disgraziata come quella delle guardie giurate?". "Rendo noto ai signori dell’Unità - ha continuato il presidente Marmello - che le guardie giurate fanno realmente 14h di straordinari, spesso per poco più di 1000€ in busta paga, semplicemente per difendere beni altrui che molto spesso portano aimé, alla perdita della vita stessa delle guardie giurate durante conflitti a fuoco in opposizione di atti criminosi come rapine in banca, supermercati, furgoni blindati etc… La categoria non lo trova divertente tutto questo, chiediamo pertanto al direttore Staimno, al vignettista Biani immediate scuse nei confronti della categori delle guardie giurate. Una vergogna senza limiti", ha concluso.