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L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

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venerdì, 31 ottobre 2008

ASSALTO FURGONI PORTAVALORI : POLIZIA SGOMINA BANDA
E' in corso una vasta operazione della Squadra Mobile della Questura di Bologna, in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo e la Questura di Foggia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, nei confronti di un gruppo criminale che assaltava furgoni blindati in autostrada. Dieci gli arresti eseguiti mentre sono state effettuate numerose perquisizioni con sequestri di armi da guerra. Tra i reati contestati anche quelli di strage e tentato omicidio premeditato I dettagli dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11.30 presso la Procura della Repubblica di Bologna .




(31 ottobre 2008)



fonte:La Repubblica
CentroStudiSicurezza alle ore 11:22
| commenti (14) (popup)

mercoledì, 29 ottobre 2008

Assalto al portavalori, far west a Caivano
La manovra dell’autista mette in fuga i rapinatori che sparano con i kalashnikov. Salvi ottocentomila euro. Panico tra i residenti della strada nel centro storico L’indagine: stessa dinamica del raid dell’anno scorso.




di MARCO DI CATERINO



Come un anno fa hanno assaltato un furgone blindato. Nella stessa strada, via Roma; con la stessa tecnica, chiudendo il portavalori tra due furgoni; alla stessa ora, poco dopo le 9.30; utilizzando lo stesso tipo di arma, fucili mitragliatori e lupare caricate a pallettoni; seminando lo stesso panico tra i passanti della centralissima strada. E anche però, con lo stesso risultato: nessun bottino. Gli investigatori non escludono che ad agire sia stato lo stesso commando composto da una decina di malviventi che nell'ottobre di un anno fa, fallì la rapina in circostanze analoghe. Ieri mattina il colpo che, se fosse andato a segno, avrebbe fruttato ai malviventi un bottino di circa ottocentomila euro: tanto c'era a bordo di un mezzo blindato della società di vigilanza privata Terra di Lavoro di Maddaloni. Ma l’assalto è fallito grazie alla reazione e all'abilità del conducente del mezzo blindato. La guardia giurata che era alla guida - nonostante fosse circondata da almeno sette banditi e tenuta sotto il tiro di una gragnuola di colpi e assordato dal rumore di un potente flex azionato da uno dei malviventi per tagliare la lamiera blindata - ha improvvisamente accelerato il mezzo tamponando violentemente e più volte il furgone che gli stava davanti. Poi con una rapida manovra ha innestato la retromarcia, colpendo in pieno il mezzo che stava dietro al blindato, che è stato letteralmente spostato per una settantina di metri.



Il furgone dei banditi, un Fiat Turbo Daily, è risultato rubato il 5 settembre a Casoria, contro il muro di un palazzo, all'angolo tra via Roma e via Domitilla. La spericolata manovra, ha consentito al furgone blindato di avere strada libera; con una repentina svolta a sinistra, il mezzo blindato ha imboccato a tutta velocità via Domitilla, allontanandosi dal luogo dell'assalto e fermandosi solo nella sede della società a Maddaloni. I banditi, sorpresi e disorientati dalla reazione degli agenti portavalori, sono balzati a bordo del primo furgone e di un paio di auto di appoggio, abbandonando precipitosamente via Roma. Un paio di minuti dopo sono arrivati i carabinieri della compagnia di Casoria, diretta dal maggiore Paolo Cambieri, quelli della locale tenenza e i vigili urbani, coordinati dal comandante Nicomede De Lucia. In tutta la zona, sono scattate le ricerche del commando in fuga, con l'istituzione di decine di posti di blocco e di controllo sulle vie di accesso della città e il pattugliamento delle strade di collegamento con gli svincoli dell'Asse mediano e di quelli della vicina autostrada, ma dei malviventi non è stata trovata traccia. A bordo del mezzo abbandonato dai banditi, i carabinieri hanno trovato e sequestrato alcuni bossoli di un Kalashinikov e cartucce calibro dodici, caricate a pallettoni. Il tentativo di rapina e la successiva sparatoria hanno scatenato la protesta dei residenti della zona, che chiedono più sicurezza. «La nostra azione di contrasto alla criminalità è continua e costante. Miglioreremo il servizio di video sorveglianza, in attesa che a Caivano entri in funzione la nuova compagnia dei carabinieri. Nel frattempo aumenteremo il numero dei vigili urbani, per una polizia locale ancora più efficiente», dice il sindaco Giuseppe Papaccioli che si è recato di persona in via Roma, per rassicurare i cittadini e congratularsi per «il coraggio della guardia giurata».



fonte: Napolinord
CentroStudiSicurezza alle ore 23:32
fatti di cronaca | commenti (7) (popup)

domenica, 26 ottobre 2008

Guardie giurate: ''I suicidi sono all’ordine del giorno''
“È un lavoro altamente usurante, i suicidi sono all’ordine del giorno! Turni massacranti ed orari improbabili portano anche a tali gesti estremi quando si vivono situazioni difficili nella vita”. Commenta così il presidente dell’associazione Centro Studi Sicurezza, Alessandro Marmello, la notizia di cronaca legata al gesto estremo della guardia giurata 23enne dipendente della Coop Service che giovedì si è sparato con la propria pistola di ordinanza. “Purtroppo il nostro è un lavoro delicatissimo – continua -, se si hanno problemi familiari, squilibri sentimentali o altre mancanze, il nostro lavoro non fa che aggravare la situazione. Turni massacranti, orari improponibili e periodi di servizio notturni in situazioni disagiate o a forte impatto emotivo, come ad esempio cantieri desolati o addirittura cimiteri, a volte stravolgono totalmente la vita di una persona. Pensate di essere soli in un cimitero durante un giro di controllo, una cosa, qualunque cosa, vi sembrerà un’arma che spunta dal buio, una pistola o un ladro. Questa è una situazione stressante che a lungo andare usura e muta il vostro modo di essere. Se poi vi sono alle spalle problemi privati, il nostro lavoro porta all’esasperazione della situazione che in una condizione di normalità potrebbe portare al superamento dell’ostacolo stesso. Non tutte le guardie poi hanno un buon rapporto con la propria arma, molti vedono anche questo come motivo di stress e di responsabilità elevata. Purtroppo questi gesti estremi sono la conseguenza anche degli scarsi controlli sugli operatori!”. “Questo è uno dei nodi che vorremmo scogliere con il prossimo incontro previsto con il min. Maroni, sul tema della riforma del settore – conclude Marmello -. Non vogliamo che altri colleghi, a causa di una legge fallata possano essere soggetti a rischio, sia per la loro incolumità che per la sicurezza pubblica”.




Estensenews
CentroStudiSicurezza alle ore 18:04
fatti di cronaca, articoli di giornale | commenti (3) (popup)

venerdì, 24 ottobre 2008

Guardia giurata di 23 anni si spara in testa
Il corpo trovato da una postina nel copparese




Si è sparato un colpo in testa a soli 23 anni. È terminata così la vita di una giovane guardia giurata residente a Pontelagoscuro. La sera prima Daniel G., che lavorava alla Coop Service, aveva preso la sua auto, una Honda Civic, e aveva guidato lontano da casa. Si era fermato in un campo agricolo a Zenzalino, vicino a Copparo. Quel posto è stato il teatro della sua tragedia. Il suo corpo è stato rinvenuto all’interno dell’abitacolo ieri mattina intorno alle 12,30 da una postina.



Il giovane si è sparato con la sua pistola d’ordinanza.



Per che i motivi del terribile gesto siano da ricondurre a una delusione affettiva. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Copparo. Il corpo – trasferito all'istituto di medicina legale di Ferrara - è a disposizione del magistrato di turno che ne disporrà l’autopsia.



fonte: Estense.com
CentroStudiSicurezza alle ore 10:28
fatti di cronaca | commenti (5) (popup)

giovedì, 23 ottobre 2008

Rapina a Vedano: clienti terrorizzati e chiusi a chiave in ufficio
VEDANO AL LAMBRO 22/10/2008 - Armi in pugno, due rapinatori - giovani, italiani e con un'apparente età di 30 anni - prima hanno disarmato le due guardie giurate che "vegliavano" sulla sicurezza. Poi con il volto mascherato da cappellino di lana e occhiali da sole hanno fatto irruzione nella Banca di Credito Cooperativo di Triuggio e Vedano, a Monza. Quando i clienti - a quell'ora molto numerosi - hanno visto i revolver spianati, ci sono stati momenti di terrore. Qualcuno si è messo a urlare, e un cliente ha accusato un lieve malore. Del tutto indifferenti, i due rapinatori hanno puntato sul direttore.



Chiudendo a chiave lui, il suo staff e i clienti nel suo ufficio. E poi facendo man bassa dei soldi contenuti nei cassetti: in tutto 10mila euro in banconote di piccolo taglio. Professionisti della rapina e spietati, i due banditi non hanno esitato a neutralizzare e a rinchiudere sotto chiave perfino altre due guardie giurate che erano sopraggiunte sul posto dopo che qualcuno aveva dato l'allarme. Solo dopo aver ripulito per bene le casse della banca, i malviventi sono fuggiti via a piedi, riuscendo a far perdere le loro tracce. A liberare gli ostaggi sono arrivati i carabinieri di Monza, giunti subito sul posto.

Fonte:Cronaca Qui
CentroStudiSicurezza alle ore 23:08
fatti di cronaca | commenti (1) (popup)
S. Arpino: Vigilantes sventa rapina
SANT'ARPINO - Sventata rapina, ieri, al Banco di Napoli in via Martiri Atellani a Sant'Arpino. Due ragazzi di ventidue e sedici anni di Giugliano e di Villaricca sono entrati nell'istituto di credito alle 15 e 30 di ieri armati di taglierino, calza e borsa di nylon. Arrivati a bordo di uno scooter scortati da tre 'pali' che sono poi fuggiti.

Una guardia giurata in servizio all'esterno della banca, però, ha capito subito che si trattava di una banda che stava per compiere una rapina ed ha bloccato i due con l'aiuto dei colleghi dell'istituto di vigilanza di Aversa. C.E. ed il minorenne sono stati trasportati in caserma e arrestati. Questa mattina è previsto il rito direttissimo presso il tribunale monocratico di Aversa




Cuorenormanno
CentroStudiSicurezza alle ore 23:05
fatti di cronaca | commenti (popup)

lunedì, 20 ottobre 2008

Avellino - Irregolarità in società private di vigilanza: due denunce
Avellino - Il personale della divisione di Polizia Amministrativa hanno posto in essere numerosi controlli nei confronti di società di vigilanza privata, al fine di verificare le regolarità degli istituti. A tal proposito, sono stati denunciati una donna 36enne e un uomo 30enne, entrambi del napoletano, per violazione delle norme che regolano l’esercizio di questi istituti. La 36enne, titolare della società e sprovvista della autorizzazione prefettizia, esercitava operazioni di vigilanza in un cantiere di Avellino. L’uomo, invece, pur avendo la divisa della ditta e a bordo di un’automobile con il logo dell’istituto, è stato denunciato perché privo di autorizzazione ad esercitare la professione di guardia giurata. Sempre nell’ambito di controlli, gli agenti hanno notificato il decreto di espulsione ai danni di un cittadino pakistano privo di permesso di soggiorno.



fonte: Irpinianews
CentroStudiSicurezza alle ore 16:32
fatti di cronaca | commenti (popup)

giovedì, 09 ottobre 2008

Rapinata guardia giurata. Prese la pistola e l'auto
Una guardia giurata, poco prima della mezzanotte di ieri, mentre faceva servizio di sorveglianza nella zona industriale di Ilbono in Ogliastra è stata rapinata.

Il sorvegliante è stato fermato da due malviventi armati di fucile che lo hanno obbligato a consegnare la pistola e la macchina di servizio. L'uomo, Andrea Piroddi di 43 anni, presta servizio per l'agenzia di sorveglianaza "La nuova vedetta ogliastina" e come tutte le notti stava controllando gli edifici della zona indistriale di Ilbono. Arrivato davanti all'ingresso di un'azienda da sorvegliare è sceso dalla macchina di servizio e si è recato a verificare che gli accessi fossero a posto quando si è visto puntare alla testa un fucile mentre stava apponendo ad una porta il fogliettino che indica l'avvenuto controllo. A quel punto i rapinatori gli hanno ordinato di dar loro la pistola d'orinanza e poi sono saliti sull'auto del sorvegliante e si sono allontanati. La guardia giurata, che non è riuscita a vedere in faccia i suoi assalitori, ha dato l'allarme e sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo di Lanusei che si sono messi subito sulle tracce dei rapinatori. A circa mezzo chilometro dal luogo della rapina è stata ritrovata l'auto in fiamme del sorvegliante e sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco per domare le fiamme.



L'Unione Sarda
CentroStudiSicurezza alle ore 14:22
fatti di cronaca | commenti (7) (popup)
Tre auto svanite al casello di Cesena Caccia al comando di dieci uomini
Non è ancora chiaro il numero dei componenti dell'assalto. Spuntano indiscrezioni su una banda suddivisa in cinque vetture, tre delle quali sarebbero state oltre lo sbarramento creato sull'A14



Assalto a portavalori in A14 (foto Ravaglia) Cesena, 9 ottobre 2008 - Le ipotesi abbondano, i pezzi concreti del puzzle sono ancora pochi ma con indagini serrate la squadra mobile di Forlì sta cercando di aprire dei varchi in una vicenda per ora strangolata da troppi punti interrogativi. Del fallito assalto ai due furgoni portavalori della Civis di Rimini, di lunedì sera sulla corsia nord dell’A14 a Sant’Angelo di Gatteo, le certezze sacrosante sono solo che l’autostrada è stata bloccata (con una barriera formata da due tir e quattro auto di passaggio) da due banditi incappucciati e armati, che i furgoni nel mirino trasportavano tre milioni di euro (le cinque guardie giurate a bordo non si sono accorte dell’agguato) e che la banda è poi svanita nel nulla, auto comprese.Intanto è variabile anche il numero dei componenti del ‘commando’. Le sette persone a bordo dei camion e delle auto sequestrate dai malviventi, hanno visto ‘solo’ due rapinatori e l’Alfa 164 sulla quale viaggiavano probabilmente rubata a Rimini e non ritrovata. Poi fin dall’inizio si è parlato di un’altra vettura (una Saab) e di altre quattro persone che attendevano avanti. Ora alcune indiscrezioni punterebbero su una ‘squadra’ ben più numerosa, almeno una decina di banditi suddivisi in cinque vetture, tre delle quali oltre lo sbarramento artificiale. Pare infatti che tre automobili sospette siano state viste uscire subito dal vicino casello di Cesena. Tra queste non sarebbe stata però notata l’Alfa 164, l’unico mezzo certo del ‘flop’. Le forze dell’ordine stanno iniziando a controllare le numerose immagini riprese dalle telecamere ai caselli autostradali (in uscita) in particolare del tratto da Pesaro a Bologna. Ieri sono anche stati raccolti filmati registrati dal sistema di videosorveglianza nelle stazioni di servizio dell’A14 nella zona.Per cercare di spiegare l‘incidente tecnico’ che ha fatto sorprendentemente desistere dei professionisti, le idee non mancano e si cercano conferme solide per circoscrivere il raggio d’azione. Forse i banditi si aspettavano un solo furgone portavalori (i tempi comunque combaciavano). Infatti il secondo, quello della scorta, non era preventivato ed era stato disposto in extremis proprio per l’ingente somma trasportata. E il cambio di programma avrebbe fatto saltare i loro piani. Ma potrebbe aver senso se il ‘commando’ fosse composto da poche persone, non da una decina. La polizia dà sempre credito che i banditi siano stati spaventati dai lampeggianti di due volanti della polstrada arrivate sul posto in tre minuti; l’allarme al 113 è stato infatti dato tempestivamente per telefonino da una delle sette persone aggredite dai banditi. Poi un’ulteriore ipotesi che però fa a ‘cazzotti’ e appare quindi molto poco credibile con l’organizzazione di una banda di spessore: alcuni malviventi (un po’ distanti) sarebbero stati ingannati proprio dal lampeggiante installato sulla Alfa 164 e così sarebbe scattato l’input della fuga a mani vuote.



Luca Serafini

Il Resto del Carlino
CentroStudiSicurezza alle ore 14:19
fatti di cronaca | commenti (popup)

mercoledì, 08 ottobre 2008

Sicurezza, Maroni: vigilanza privata protagonista piano governo
ROMA (Reuters) - Le aziende che si occupano di vigilanza privata devono diventare protagoniste del progetto di sicurezza integrale voluto dal governo di centro-destra. Lo ha detto oggi il ministro dell'Interno Roberto Maroni.



All'assemblea annuale dell'Associazione italiana vigilanza (Assiv), associazione di categoria della vigilanza privata aderente a Confindustria, Maroni ha spiegato che nel sistema di sicurezza integrale ciascuno ha il proprio ruolo ma è prevista "una più diretta, importante partecipazione del settore privato".



"L'attenzione del ministro al vostro settore c'è, perché penso che in questo progetto di sicurezza integrale anche il mondo della vigilanza privata debba avere un ruolo di maggiore protagonismo", ha aggiunto Maroni.



In questa fase di transizione in cui gli istituti di vigilanza si fanno imprese di sicurezza, il titolare del Viminale ha invitato chi opera nella vigilanza privata ad avanzare proposte per migliorare la sicurezza del paese nell'ambito di due progetti: quello per cui in quattro regioni del Sud sono a disposizione fondi europei per 1,25 miliardi di euro nei prossimi cinque anni, e un altro legato alla sicurezza urbana per cui sono a disposizione almeno 100 milioni di euro dal 2009, un progetto, ha sottolineato Maroni, "da riempire di contenuti per tutte le città italiane".



"Questi due temi ... penso che debbano vedervi protagonisti".



Il ministro ha poi ribadito che il governo non mira a una militarizzazione del paese: "Non voglio militarizzare il territorio, mettere un poliziotto accanto a ogni cittadino".



"I cittadini sono contenti nel vedere i militari (nelle strade) non perché sono diventati tutti guerrafondai ma perché vedere una divisa .. dimostra che c'è qualcuno che si preoccupa - lo stato, il governo - che presidia il territorio ... questa è la strada che seguiremo (senza) militarizzare il territorio".

CentroStudiSicurezza alle ore 19:43
fatti di cronaca | commenti (21) (popup)

martedì, 07 ottobre 2008

Guardia Giurata trattata come un delinquente di periferia.





Di recente mi ha contattato un collega del capoluogo piemontese lamentando il fatto di essere stato vittima di un abuso da parte della Polizia Municipale. Sulla base degli atti in mio possesso, gentilmente concessi dallo stesso, posso personalmente affermare che l´episodio in questione ha da subito preso una brutta piega delineando una chiara presa di posizione da parte dei vigili urbani



Pur rimanendo estraneo alla vicenda in quanto non presente al momento del fatto, ritengo che troppo spesso nei confronti delle GpG si usino 2 pesi e 2 misure, a seconda della convenienza del momento. Tuttavia, sarà poi intenzione del collega tutelarsi legalmente e procedere nelle sedi opportune per portare a conoscenza gli organi preposti.



Io per quanto possibile, lo aiuto, pubblicandolo sul sito e non è detto che prossimamente non mi metta in contatto con l´assessorato alla Municipale locale; il Centro Studi Sicurezza (di cui sono Vice Presidente Nazionale) è sempre stato sensibile a questo tipo di vicende. Aspettiamo sviluppi in merito. www.fabriziocarbone.it







LETTERA ALLA POLIZIA MUNICIPALE
CentroStudiSicurezza alle ore 15:30
comunicati | commenti (15) (popup)