Un saluto a tutta la mia categoria ovvero alle guardie giurate. In queste settimane ho ricevuto molte telefonate, nella totalità posso affermare fermamente che si tratta di chiamate di incoraggiamento. Per quanto riguarda telefonate da parte dei giornalisti bè… lasciamo perdere. Quello che vorrei puntualizzare, dal momento che pare sia nato qualche mugugno dopo
la mia professionale uscita sulla scuola dei volontari sicurezza, è questo:<<Signori, il CSS è un'associazione nata per curare la sicurezza a 360° nella sua totalità., non a caso il nome è Centro Studi Sicurezza, non associazione guardie particolari giurate; all'interno dell’associazione vi sono comuni cittadini, guardie giurate ed anche esponenti delle Forze dell'ordine. Io sono una gpg e la mia professionalità non è data solo da quello, ma anche da altre attività personali. Sono fiero del mio operato di tutti questi anni, dal momento che una piccola gpg come me, ha fatto sobbalzare dalle sedie grossi esponenti politici nazionali. Ultima ma non meno importante dichiarazione è stata fatta in quel di Milano e trasmessa da Radio Radicale. Purtroppo molti giornalisti e politici hanno rilasciato dichiarazioni in merito senza nemmeno essere presenti, mettendomi in bocca parole mai pronunciate. Per il discorso “ronde”, ribadisco che dal momento che è stato detto e ricamato molto in merito, che sin dall’inizio sono sempre stato indifferente a tale materia o figura. Dal momento però che una legge è stata approvata in tale direzione, è ovvio che tali personaggi debbano essere formati onde evitare di ledere a se stessi e ai professionisti che operano nelle strade. Nel mio piccolo ho semplicemente esposto delle linee guida chiamato in causa in ambito di sicurezza. Molto colleghi erano presenti alla conferenza stampa ed hanno assistito alla mia lunga arringa sulle gpg, da loro ho ricevuto innumerevoli complimenti, come peraltro da appartenenti alle forze dell’ordine. Questo in risposta ai tanti che credono che Marmello si sia dimenticato delle guardie giurate. Sappiate che mi sto ancora una volta muovendo per la categoria. Rimanete sintonizzati>>.
giovedì, 30 luglio 2009
sabato, 25 luglio 2009
martedì, 21 luglio 2009
Armati di pistole, tre banditi hanno portato via denaro da una filiale del Banco di Napoli, al corso Amedeo di Savoia. I malviventi sono arrivati a bordo di due moto; due di loro hanno fatto irruzione nell'agenzia bancaria, disarmando una guardia giurata, e, poi, sotto la minaccia delle armi, si sono fatti consegnare dagli impiegati quanto custodito in cassaforte.
Consumato il colpo, il cui bottino non e' stato ancora quantificato, il terzetto si e' allontanato a tutta velocita' in direzione del rione Sanita', appena prima dell'arrivo di alcune pattuglie della polizia.
fatti di cronaca, aggressioni a guardie giurate | commenti (popup)
giovedì, 16 luglio 2009
fonte: Libero
fatti di cronaca, assalti a portavalori, aggressioni a guardie giurate | commenti (4) (popup)
sabato, 11 luglio 2009
Fonte: ansa
venerdì, 10 luglio 2009
E’ successo l’altro ieri, intorno alle 6.40, vicino alla ferrovia. L’uomo, dall’evidente stato psichico alterato, giustificava il suo comportamento affermando che l’emettitrice gli aveva trattenuto il biglietto. La persona, risultata poi essere la guardia giurata T.G.L., è stata accompagnata dai poliziotti negli uffici del commissariato di Busto. Lì è stato accertato che, oltre all’arma di ordinanza T.G.L. era in possesso di una pistola calibro 6. Nel corso della perquisizione domiciliare, disposta in seguito al fermo, la calibro 6 non è stata però rinvenuta.
Gli agenti hanno tuttavia trovato dodici armi bianche, che sono state sequestrate insieme alla Smith and Wesson che la guardia giurata aveva ricevuto in dotazione del suo istituto di vigilanza. L’uomo è stato denunciato per procurato allarme e violazione dell’articolo 20. La Polizia ha inoltre segnalato la guardia giurata alla Prefettura di Varese, che deve valutare la revoca dell’autorizzazione per il porto d’armi.
Lorenzo Invernizzi
Satelios News
lunedì, 06 luglio 2009
Gli uomini finiti in manette sono Luciano Febi di Tivoli, il cugino Mario, Maurizio Di Giuseppe, Daniele Piani, Diego Pedetta, Fabrizio Toti e Marco Di Giuseppe. Tranne quest'ultimo tutti gli altri godevano della semilibertà pur essendo stati condannati per rapina, omicidio, tentativo di omicidio e altro. Luciano Febi, 54 anni, pur essendo detenuto in semi libertà è stato condannato all'ergastolo per rapina, omicidio e tentativo di omicidio di carabinieri; il cugino Mario Febi, 53 anni, di Vicovaro e anch'egli semi libero, è stato condannato all'ergastolo per omcidio e tentativo di omicidio e rapina. Il rifeferimento è all'assalto di un furgone blindato avvenuto a Castel Madama nel 1991, dove fu uccisa la guardia giurata Marco Chiari dopo che il blindato portavalori era stato investito con una pala meccanica. Altro sorvegliato speciale è Maurizio Di Giuseppe di 47 anni che ha precedenti per rapina aggravata ai danni di portavalori. Quanto a Daniele Piani, 46 anni, di Pomezia, è detenuto anch'egli in semi libertà e affidato in prova ai servizi sociali: nel 2011 avrà scontato la condanna per omicidio, tentato omicidio e rapina; Fabrizio Toti ha precedenti per rapina, sequestro di persona e furto, ha beneficiato dell'indulto; Diego Pedetta negli anni scorsi fu processato in relazione ad un assalto, datato 2001, ad una filiale di banca presso Santa Maria della Mole dove rimase ucciso un carabiniere. Pedetta in primo grado fu condannato, ma successivamente venne assolto in appello ed era quindi tornato in libertà. Unico incensurato Marco Di Giuseppe, figlio di Maurizio Di Giuseppe.
L'assalto. Carabinieri e polizia hanno definito l'assalto di stamattina «organizzato e cruento»: i malviventi, armati di kalashnikov e pistole hanno speronato frontalmente il portavalori (dell'istituto di vigilanza Securitas di Latina) con un autocarro, esplodendo colpi d'arma da fuoco contro la portiera dell'autista del mezzo e obbligando le tre guardie giurate a consegnare le pistole di dotazione. Quindi i rapinatori hanno tentato di aprire il blindato con una motosega senza riuscirvi (all'interno del furgone vi era circa un milione e mezzo di euro), per poi fuggire poco prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. Ma il gruppo era già tenuto sotto osservazione, dopo un assalto analogo avvenuto il 7 novembre 2008.
La cattura. Gli investigatori hanno quindi raggiunto una baracca ritenuta la base del gruppo, dove gli arrestati erano soliti lasciare il loro arsenale. Qui parte dei componenti della banda sono stati arrestati, altri sono stati presi mentre si trovavano all'interno di un furgone. Questi ultimo hanno opposto resistenza alle forze dell'ordine e ne è scaturita una breve sparatoria, conclusa senza feriti. Al termine dell'operazione sono stati sequestrati due kalashnikov, un fucile mitragliatore M4 di fabbricazione cinese, sette pistole, due bombe molotov, due frullini, giubetti antiproiettili e munizioni varie. Alcuni dei componenti della banda erano però già sotto osservazione da parte di polizia e carabinieri (che hanno creato un'apposita task force) in relazione ad una rapina commessa il 7 novembre 2008 al Divino Amore, ai danni di un furgone portavalori della società di vigilanza Sipro (per un bottino di quasi 2,4 milioni di euro). Dalle indagini su questa rapina (pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, esame di tabulati telefonici) hanno permesso di individuare la base operativa del gruppo e alcuni dei mezzi che i malviventi, comprendendo che il gruppo era intenzionato a compiere un altro assalto. Non fu invece individuato l'obiettivo prescelto, e quindi l'intervento degli inquirenti è potuto avvenire solo dopo l'esecuzione del colpo.
Il procuratore: sono personaggi molto pericolosi. Alcune delle persone arrestate avrebbero compiuto un'altra rapina nel novembre scorso ai danni di un furgone portavalori. La circostanza è emersa nel corso della conferenza stampa tenutasi in procura. «C'è stata una collaborazione perfetta tra le forze di polizia giudiziaria che hanno messo insieme il loro know how - ha detto il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo - Sono state arrestate persone che riteniamo facessero parte di un banda organizzata per compiere rapine particolarmente sanguinose e con bottini di rilevante entità. Speriamo ora che queste persone siano definitivamente assicurate alla giustizia, perché sono personaggi molto pericolosi».
fonte: Il Messaggero
mercoledì, 01 luglio 2009
Il Secolo XIX
PRESENTAZIONE







