venerdì, 28 agosto 2009
mercoledì, 26 agosto 2009
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Il pm, ora, dovrà sentire i testimoni presenti nel supermercato al momento del tentativo di rapina per valutare le condotta della guardia giurata e chiarire l’esatta dinamica e la tempistica dell’episodio. «È stato un attimo, ho visto l’uomo con il coltello, e ho mirato in basso», ha subito spiegato Milena C. ai carabinieri. Secondo una prima ricostruzione fatta dagli investigatori, la vigilante della Vis Legnano, quando ha sparato il colpo che ha ferito il rapinatore tra la coscia e il gluteo, si trovava a una distanza di circa 4-6 metri dall’uomo, che era sulla porta del supermercato. Il malvivente, Ernesto Arezio, milanese di 43 anni con precedenti penali, si era già fatto consegnare i 140 euro della cassa, minacciando la cassiera con un coltello e stava uscendo. Resta da accertare se l’uomo fosse completamente girato di spalle quando ha ricevuto il colpo, o - come sostiene l’indagata - fosse ancora rivolto dalla sua parte. Milena, mentre il rapinatore si stava allontanando, gli avrebbe gridato di fermarsi prima di esplodere un colpo con la pistola, una Glock semiautomatica, che teneva nella borsetta. Quindi l’avrebbe inseguito e sparato un secondo colpo in aria. Arezio era riuscito a salire su una Renault Clio ma aveva percorso soltanto poche centinaia di metri, finendo la sua corsa contro un muro. Sarebbe riuscito a scappare, invece, il complice del rapinatore.
In difesa della guardia giurata si schiera Romano La Russa, assessore regionale all’Industria e coordinatore provinciale del Pdl, secondo cui «non bisogna mettere la croce addosso a persone che rischiano la vita ogni giorno». «Sarà il magistrato a valutare - conclude l’assessore - e non ci deve essere indulgenza per chi preme il grilletto troppo facilmente. Ma non credo sia questo il caso. Per ora sappiamo che c’era un rapinatore armato e una cittadina abituata a difendere gli altri». Anche la Lega difende la vigilate indagata. «Noi - spiega Matteo Salvini, capogruppo del Carroccio in Comune - restiamo sempre e comunque con guardie giurate, tabaccai, vigili e gioiellieri. Lei ha fatto il proprio lavoro e sicuramente non avrà problemi con la giustizia. Noi, se vorrà, le saremo vicini».
fonte: Il Giornale.it
martedì, 25 agosto 2009
fonte: LiveSicilia
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