Il sindaco Cofferati ha chiesto al governo più uomini per la sicurezza, suggerendo di inserire il tema tra i punti di impiego del famoso "tesoretto". Per il questore Francesco Cirillo a Bologna non mancano gli agenti, ma serve piuttosto la collaborazione di tutti. Anche per questo, ieri il questore ha presentato un accordo con sei istituti di vigilanza privata: Coopservice, La Patria, Securitas, La Ronda, Sicurbologna e Battistolli. Le loro trecento guardie private pattugliano già oggi la città e la provincia: "Nessuna confusione di ruoli - ha precisato Cirillo, sgomberando il campo su possibili polemiche dopo l'inchiesta della Procura sull'usurpazione di funzione pubblica contestata ad alcuni vigilantes per dei fatti del 2004 -. Le forze di polizia sono le uniche autorizzate a poter intervenire" ha aggiunto, spiegando che le guardie dovranno solo segnalare in tempo reale alla polizia eventuali reati o situazioni sospette. Per fare questo, ci sarà un nuovo collegamento diretto, telefonico e telematico, fra le centrali operative dei sei istituti e quella del 113. Ansa
martedì, 22 maggio 2007
PRESENTAZIONE






