Il corteo, partito da piazza Matteotti, ha fatto tappa davanti alla Procura per poi concludere la protesta sotto la sede della Regione a Palazzo Santa Lucia."L'unico a essersi impegnato per cercare una soluzione - spiega uno dei manifestanti - è stato l'assessore regionale al Lavoro Corrado Gabriele. Speriamo che continui a sostenerci. Siamo scesi in piazza in 800 per solidarietà, perché in queste condizioni non siamo in grado di garantire sicurezza a beni e persone. Possiamo anche rinunciare agli scatti di anzianità che perderemmo con il passaggio di cantiere. Vogliamo solo lavorare". La nuova disoccupazione andrebbe, infatti, a gravare su persone che, per età media, sono già fuori dal mercato del lavoro e hanno famiglie a carico.
"Rappresenteremo in Regione le esigenze dei lavoratori". I gruppi regionali dei Verdi, Rifondazione comunista e Sinistra democratica hanno espresso così la propria solidarietà alle 200 guardie giurate. "La Regione ha l'obbligo - concludono i capigruppo - di far rispettare alle società vincitrici degli appalti i contratti collettivi di lavoro nazionali e decentrati. Chiediamo che si adottino soluzioni per salvare quei posti di lavoro in tempi brevi".
Claudia Ceci - Claudia Scognamiglio
Inchiostronline
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