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L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

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domenica, 19 giugno 2005

RISCHIA IL CARCERE CHI FA LA PENNICHELLA SUL LAVORO

Angelo N. s'era addormentato ''interrompendo il servizio di vigilanza''
La Suprema Corte ha reso definitiva la condanna a un mese e 10 giorni di reclusione nei confronti di una guardia giurata

Roma, 18 giu. (Adnkronos/Ign) - Chi fa la 'pennichella' sul lavoro rischia addirittura il carcere. A dare valore tutt'altro che rigenerante alla siesta in ufficio (come invece accade negli Usa) è la Corte di Cassazione, che ha reso definitiva la condanna a un mese e 10 giorni di reclusione, convertita in multa per il reato di 'interruzione di pubblico servizio', nei confronti di una guardia giurata, Angelo N., che si era ''addormentato durante le ore di lavoro interrompendo il servizio di vigilanza presso il Palazzo di Giustizia di Caltanissetta''. Per la Suprema Corte, abbandonarsi alla siesta sul lavoro è un comportamento così grave da rendere legittimo non solo il licenziamento del dipendente, ma anche una condanna penale che imbocca la strada della reclusione.

Per essersi addormentato nel '98 mentre era in servizio al Palazzo di Giustizia nisseno, Angelo N. era stato appunto condannato a un mese e dieci giorni di reclusione, con la concessione delle attenuanti generiche, dalla Corte d'appello di Caltanissetta (novembre 2004), che tramutava la detenzione in una ''multa con rateizzazione del pagamento dell'importo''. Invano la guardia giurata ha protestato in Cassazione.

La Sesta sezione penale (sentenza 22423), rendendo definitiva la condanna inflittagli, ha osservato che la condanna penale è scattata legittimamente nei suoi confronti in quanto, addormentandosi, il vigilantes non ha interrotto solo la ''vigilanza sull'immobile, ma anche su strutture, suppellettili e quanto in esse contenuto''. Mansioni volte ad ''assicurare, attraverso un'opera di attenta e 'vigile' vigilanza (''tutt'altro che tale nella specie'', annotano gli 'ermellini') non solo la funzionalità del servizio giudiziario, ma anche la sicurezza degli addetti''. La guardia giurata dovrà versare anche mille euro alla cassa delle ammende.

CentroStudiSicurezza alle ore 21:19
| commenti (1)
Commenti
#1   03 Settembre 2006 - 17:21
 
scuate,ma non si e detto che non siamo neanche addetti di pubblico servizio????come facciamo ad interromprlo se non lo siamo????? marmello mi rispondi tu?? poi ti verro a trovare in via mecenate (w il san marco)
utente anonimo

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