Parigi, 26 giugno 2005
Pirati al cinema! Le Monde lancia l'allarme su un fenomeno dilagante anche oltralpe: ormai l'industria cinematografica non sa come arginare il download dei film da Internet e le copie pirata.
Se qualche anno fa il problema per i francesi erano le sovvenzioni al cinema "creativo" di casa, ora è chiaro che non ci sono strumenti per frenare l'esercito di chi si gode i film in anticipo e gratis. Addirittura un milione e mezzo di francesi hanno gia' visto il terzo episodio della saga di George Lucas 'Guerre stellari' scaricandolo dal web prima dell'uscita in prima visione al cinema. Tutto gratis, tutto in anticipo e senza rischi. 'Mr e Mrs Smith' con la coppia del momento - Brad Pitt e Angelina Jolie - ma anche l'ultimo Tim Burton sono gia' nelle case di centinaia di migliaia di appassionati francesi.
La ragione, ammette Le Monde, sono i prezzi proibitivi di cinema e Dvd per i ragazzi fra i 15 e i 24 anni. La nuova tendenza si sviluppa a velocita' vorticosa e, quel che è peggio per l'industria cinematografica, sta diventando una cultura. La spinta decisiva e' arrivata negli ultimi due anni, con l'accesso ad Internet in banda larga, che rende possibile scaricare files un tempo inaccessibili per la loro grandezza. Il Centro nazionale di cinematografia, un tempio della protezione del cinema in Francia, ha contato in 3 milioni i francesi che nel solo mese di maggio hanno scaricato pellicole in casa, per un totale di 31 milioni di film in 30 giorni.
All'ultimo festival di Annecy, i produttori della Pixar hanno impiegato quattro guardie giurate dotate di occhiali a infrarossi in sala, durante l'anteprima di 'Madagascar', per evitare che qualcuno riprendesse le immagini con una telecamera dalla platea. Mancano, peraltro, cifre sull'impatto negativo che il nuovo fenomeno avrebbe sul mercato vero e proprio delle entrate nelle sale cinematografiche. Di certo, il settore delle vendite di DVD è investito in pieno.
Il downloading colpisce direttamente soprattutto l'industria delle superproduzioni hollywoodiane, ma anche il cinema d'autore francese ne risente non poco: per essere finanziate, infatti, le pellicole "creative" devono ricorrere al 'Fondo di sostegno', alimentato a sua volta in gran parte dal botteghino dei film di cassetta americani.
lunedì, 27 giugno 2005
PRESENTAZIONE







