(ANSA) - ROMA, 16 ott - “E' urgente l’approvazione alle Camere della nuova riforma sulla vigilanza privata”, un intervento “essenziale per la sicurezza delle persone, delle guardie e del paese stesso”. Alessandro Marmello, presidente del Centro Studi Sicurezza, commenta la vicenda di Torino, ricordando che la legge oggi in vigore risale al 1931 e che “incidenti come questi sono capitati, purtroppo, anche nelle forze armate”. “Può succedere a tutti - dice riferendosi alla tragedia accaduta in Piemonte - è chiaro che questo lavoro non è un gioco”. Replicando alle affermazioni del Savip (sindacato autonomo vigilanza privata), Marmello fa poi notare che “nella maggior parte degli istituti di vigilanza i corsi delle 40 ore per il tiro con le armi non vengono fatti” e che la responsabilità di organizzarli dovrebbe ricadere non sulle aziende ma sulle istituzioni. (ANSA).
lunedì, 17 ottobre 2005
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