Conclusa l'indagine. Maximulta in arrivo per 250 buttafuori di pub e discoteche. Avrebbero abusato delle prerogative delle guardie giurate, senza verne autorizzazione.Nei guai anche i gestori
LUCCA, 21 APRILE 2006 — Si è conclusa l’indagine portata avanti dal procuratore capo della Repubblica Giuseppe Quattrocchi che vede indagati 259 tra «buttafuori» — sorpresi a prestare la propria opera nelle discoteche e nei locali notturni dell’intera provincia di Lucca, Versilia compresa — e relativi gestori degli esercizi medesimi. L’inchiesta era iniziata un paio di anni fa, a seguito di una serie di denunce per percosse subìte da altrettanti avventori, finite sul tavolo del magistrato, in seguito alle quali erano stati disposti degli accertamenti sulle funzioni svolte dai buttafuori medesimi.
Ebbene, secondo l’accusa, i «body-guard» dai modi troppo spicci e violenti avrebbero violato, in massa, una disposizione del Tulps (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) svolgendo le funzioni di vere e proprie guardie giurate senza averne la benché minima autorizzazione, prevista, appunto, dalla normativa vigente. In altre parole i «protettori» dei locali e dei beni dei gestori, proprio utilizzando la violenza per proteggere le cose che appartengono ad altri dai quali sono pagati, commetterebbero una vera e propria usurpazione di attività, non potendo in nessun caso usare le maniere forti per riportare alla ragione eventuali avventori più o meno «recalcitranti». Gli addetti alla sicurezza finiti nel mirino degli investigatori si arrogherebbero, in sostanza, funzioni che sono prerogativa degli incaricati di pubblico servizio o dei pubblici ufficiali. E andrebbero perfino oltre: un pubblico ufficiale, infatti, non può certo permettersi di pestare qualche cliente che disturba gli altri avventori o gettarlo di peso fuori dal locale. A effettuare gli indagini sono stati gli agenti del commissariato di Viareggio e della sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri della procura della Repubblica. Trattandosi di una violazione avente carattere amministrativo, non è da escludere che i numerosi «buttafuori» siano destinatari della richiesta di decreto penale di condanna, sulla quale, ovviamente, dovrebbe, in ogni caso, pronunciarsi il giudice delle indagini preliminari. La sanzione pecuniaria, nel caso di condanna, dovrebbe comunque ammontare, al massimo, ad alcune centinaia di euro.
domenica, 23 aprile 2006
PRESENTAZIONE






