Una banda di malviventi ha messo a segno poco dopo le 8 una rapina in un istituto di vigilanza e trasporti valori di Nuoro. Il bottino si aggira attorno ai 5 milioni di euro. Sette i banditi che, armati e mascherati, hanno fatto irruzione nella sede dell'Over Securty e, sotto la minaccia delle armi, hanno immobilizzato e imbavagliato l'unico addetto presente. In tutta la zona è in corso una battuta delle forze dell'ordine con l'ausilio degli elicotteri.
NUORO - 5 milioni di euro è il bottino della rapina milionaria messa a segno da sette banditi a danni dell'istituto di vigilanza e trasporti valori, Over Securty, la cui sede si trova nella zona di Badu 'e Carros, dove sorge il carcere barbaricino. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia ed i Carabinieri, che hanno attivato tutti i controlli nelle strade per cercare di bloccare i banditi in fuga.
I malviventi, armati di pistole e mitra, con tute mimetiche e mascherati, hanno fatto irruzione nei locali di via Einstein verso le 8 del mattino. Una volta immobilizzata ed imbavagliata l'unica guardia di turno, hanno portato via il bottino e si sono dileguati. I soldi erano custoditi all'interno del caveau che poco prima era stato parzialmente svuotato dagli stessi uomini della vigilanza che erano partiti con due furgoni colmi di denaro. Questo fatto potrebbe far pensare alla presenza di un basista che avrebbe agevolato l'ingresso dei banditi all'interno dell'area blindata. I sette malviventi, infatti, sono entrati grazie ai telecomandi e le chiavi per aprire i cancelli e le porta blindate, senza sfondare nulla. Inoltre hanno aperto la cassaforte attraverso il codice e hanno portato via il Cd-Rom video in cui vengono registrate le immagini delle telecamere di sicurezza dell'istituto di vigilanza.
In tutta la zona è scattata da subito una imponente caccia agli uomini che hanno compiuto la rapina e oltre ai posti di blocco sulle arterie della circolazione stradale, si sono alzati in volo gli elicotteri. Finora, però , le ricerche non hanno dato alcun esito e dei banditi e del bottino non vi è alcuna traccia. “E’ evidente che non solo le difese passive di quel deposito valori fossero del tutto insufficienti, ma anche che gli stessi sistemi d’allarme fossero non in grado di prevenire episodi come quello che si è verificato – dice il Segretario nazionale del Sindacato Autonomo di Vigilanza Privata (SAViP), Vincenzo del Vicario - Delle due l’una: o l’Autorità di Pubblica Sicurezza di Nuoro ha rilasciato una licenza che consentiva tali evidenti carenze o esse sono il frutto d’una inaccettabile politica imprenditoriale, fondata sull’omissione di accorgimenti e servizi destinati alla sicurezza”. Secondo il SAViP, la nuova rapina, “che conferma l’inadeguetezza del sistema della vigilanza privata in Italia, dovrebbe dissuadere i sostenitori della riforma iperliberista che il vecchio governo ha voluto adottare senza tener alcun conto delle reali esigenze della sicurezza collettiva”.
lunedì, 29 maggio 2006
PRESENTAZIONE






