Marmello - da notare i soggetti politici che faranno da relatori. Soliti nomi, solite facce, solite promesse al vento. Bla, bla, bla... ove si parlerà di gare d'appalto e di accorducci, (di guardie giurate in maniera marginale) naturalmente di fronte ad ottimi tarallucci e vino.
XVa Mostra-Convegno
SicurEur-Ope 2006
Centro Congressi Jolly Hotel Midas, via Aurelia 800, Roma 5/6 ottobre 2006
“Riforma del settore della sicurezza privata:
scaduto il tempo dei rinvii”
Quest’anno, causa circostanze di oggettivo impedimento a tenerlo nel consueto periodo - Mostra biennale della Sicurezza anticipata al mese di marzo, elezioni politiche di aprile che avrebbero dovuto indicare i nuovi interlocutori politici ai quali la categoria dovrà fare riferimento, nonché tempo necessario al loro insediamento - la Mostra Convegno “SicurEur-Ope” si terrà nei giorni 5- 6 ottobre, a Roma.
Proprio nell’ottica di sviluppare un confronto costruttivo tra le istituzioni - che si troveranno a dover ridisegnare il panorama della categoria con interventi legislativi nazionali che non potranno prescindere dagli orientamenti comunitari – e gli operatori della sicurezza privata, hanno già confermato la loro presenza alla manifestazione il Sottosegretario al Ministero dell’Interno, On. Marcella Lucidi, il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, On. Paolo Cento, e gli On. Maurizio Gasparri e Vincenzo Nespoli di Alleanza Nazionale. Stiamo inoltre adoperandoci per garantire la partecipazione di almeno due rappresentanti del Parlamento Europeo. Disponibilità a presenziare all’evento è stata manifestata dal Viceministro all’Interno, On. Marco Minniti. I temi che verranno trattati in questa XVa edizione saranno, come sempre, quelli di maggior attualità per la Vigilanza privata. Ovviamente, centrale è la questione della riforma del settore avviata nella legislatura conclusa e rimasta sulla carta, tanto più che si pone l’esigenza di rivederla alla luce delle indicazioni che si potranno avere sul dichiarato orientamento dell’Unione Europea di armonizzare le legislazioni dei Paesi membri in materia.
Questo suscita nella categoria un forte interesse, poiché in ballo è il futuro economico-finanziario ed organizzativo delle aziende che ne fanno parte, quindi le scelte strategiche che per esse si renderà necessario fare al fine di mantenersi – o porsi ex novo - su un mercato in evoluzione in modo competitivo. Da questa considerazione generale discendono parecchie implicazioni che saranno oggetto di trattazione al convegno e che – almeno stando al polso della situazione che abbiamo noi – promettono un’ampia partecipazione a questa edizione.
Il programma di questo “SicurEur-Ope”, in via di definizione, darà inoltre un risalto preminente al tema delle modalità di assegnazione delle gare d’appalto da parte degli enti pubblici e problematiche ad esse connesse: offerta economicamente meno onerosa, turnover e ricollocamento di centinaia di guardie giurate.
Un momento molto importante sarà rappresentato dall’esame del fenomeno definibile di snaturamento della negoziazione imprenditoriale diretta tra Istituti di vigilanza e committenti, coartata da dinamiche di mercato selvagge, chiaramente determinate dagli interessi della grande utenza. A tale proposito, la sera del 5 ottobre verificheremo il reale interesse degli imprenditori di categoria relativamente alla costituzione (da essi stessi sollecitata) di un nuovo network, ampiamente partecipato, per l’affidamento di servizi di vigilanza privata, di trasporto valori e di custodia, che funga da garanzia anche per i soggetti sinora più emarginati.
A tutto ciò andrà ad aggiungersi un ampio dibattito sulle nuove prospettive di mercato che si aprono al comparto della sicurezza, inteso in senso lato, a fronte di nuove esigenze sociali che - come dimostrato da recenti indagini scientifiche condotte sui comportamenti definiti “antisociali”, oltre che da osservazioni oggettive ampiamente condivise - spingono verso un crescente ricorso alle prestazioni degli istituti di vigilanza, oltre che delle polizie locali.
Come detto in precedenza, in prospettiva, date le implicazioni future, l’argomento di discussione che più terrà banco sarà rappresentato dalla nuova regolamentazione settoriale che dovrà conformarsi alle decisioni che verranno prese a livello europeo (alcune già delineate).
C’è la consapevolezza che scelte miopi non sono più permesse, che bisogna allargare gli orizzonti, normativi ed imprenditoriali.
PRESENTAZIONE







