PRESENTAZIONE

L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

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E-MAIL

"A.I.C.A.D" - MILANO

Allevatore Istruttore Cinofilo Angel Dog Sandro Arrivabene.

Presidente: 389/05522181 Segreteria: 389/0552165

 

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"LOMI LOMI

Benessere Profondo Per informazioni: Località Zelo Buon Persico (Lo). Bodyworkers 339/7004760

 

 

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mercoledì, 24 giugno 2009

"Il mio obbiettivo non cambia". E' con questa nota che Marmello ribadisce le sue intenzioni. Stiamo lavorando in modo intelligente senza scoprire le carte di modo che i nemici non possano interferire. Il CSS la sua meta la ha altri no e chiacchierano. Il decreto dell'Europa c'è ma come al solito le lungaggini burocratiche made in Italy sono lente . Io tengo a precisare che con una piccola modifica ci sarà il salto di qualità.





Marmello  

CentroStudiSicurezza alle ore 15:49
avvisi, comunicati, lavori parlamentari | commenti (7) (popup)

martedì, 22 luglio 2008

Centro Studi Sicurezza sempre i primi

Il 21 luglio Marmello è stato convocato d’urgenza al Viminale su espressa richiesta del Min. Maroni, il quale si è raccomandato al suo consigliere, l’On. Luigi Peruzzotti di ascoltare in merito al decreto sulle guardie giurate il parere del Centro Studi Sicurezza. L’On. Peruzzotti è da anni che segue la questione delle guardie giurate, ed è al corrente di molte problematiche della categoria, non è stato quindi necessario esporgli l’intera situazione in cui versa. Marmello durante il colloquio di ieri ha ribadito la necessità da parte della categoria di essere riformata in maniera adeguata, con un decreto a misura di guardia, proprio per questo egli è stato convocato, al fine di suggerire migliorie e modifiche legislative di quanto fatto sino ad ora e nel futuro. Sono stati chiesti i regolamenti attuativi del neo decreto, che saranno disponibili a breve sulla Gazzetta Ufficiale; come vedete questa volta, nonostante estreme pressioni ad opera dei soliti noti tesi a bloccare la categoria, non sono riusciti a fermare il corso degli eventi. Abbiamo fatto delle richieste ben precise per le guardie giurate, questa volta pare siano state accolte in maniera positiva. Presente all’incontro anche UGL quale sindacato.


La Segreteria
CentroStudiSicurezza alle ore 12:18
comunicati, lavori parlamentari | commenti (42) (popup)

lunedì, 21 luglio 2008

Blitz di Marmello al Viminale
Marmello convocato con urgenza al Viminale alla presenza del Consigliere diretto del Min. Maroni, l'On. Luigi Peruzzotti, presente all'incontro anche l'On. Laura Molteni. Ricevuto con urgenza quest'oggi al Viminale per portare avanti i regolamenti attuativi al decreto sulle guardie giurate e per parlare del futuro della categoria.



Dopo la convocazione di Marmello è stata ricevuta una delegazione del sindacato Ugl. A presto la relazione sull'incontro.



La Segreteria



CentroStudiSicurezza alle ore 22:00
comunicati, lavori parlamentari | commenti (8) (popup)

mercoledì, 09 luglio 2008

NOTIZIE DA ROMA
Marmello: Siamo in continuo aggiornamento con il Parlamento, siamo in attesa di vedere come usciranno i decreti attuativi nella speranza di non trovare sorprese sgradite. Da parte nostra abbiamo dato tutti i contributi necessari affinchè questo non succeda. Stiamo a vedere. Marmello
CentroStudiSicurezza alle ore 19:04
lavori parlamentari | commenti (11) (popup)

giovedì, 05 giugno 2008

APPROVATO IL DECRETO
A tutti i colleghi: il decreto è stato approvato in via definitiva. Abbiamo avuto degli incontri nei giorni scorsi con dei politici per intervenire sullo stesso ma, non essendo stato ancora pubblicato il testo integrale,  non possiamo commentare sulla buona uscita del decreto stesso. Attendiamo quindi la pubblicazione per poterci esprimere.



La Segreteria
CentroStudiSicurezza alle ore 11:32
emendamenti, lavori parlamentari | commenti (18) (popup)

mercoledì, 28 maggio 2008

ORDINI DEL GIORNO
ORDINI DEL GIORNO



Conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2008, n. 59, recante disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee. N. 3.



Seduta del 28 maggio 2008



La Camera,

premesso che:




l'articolo 4 del decreto-legge in esame modifica ed integra le disposizioni in materia di vigilanza privata contenute nel testo unico delle leggi di pubblica sicurezza al fine di recepire quanto disposto dalla sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee nella causa C-465/2005, che aveva ritenuto talune delle limitazioni ed autorizzazioni previste dalla disciplina vigente in contrasto con le norme del Trattato CE, e, più in particolare, con i principi di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi;

la mancanza di un quadro normativo aggiornato per quanto concerne tali attività di vigilanza privata (attività di vigilanza o custodia di beni mobili o immobili per conto di privati o alle dipendenze di enti o di istituti di vigilanza, oppure attività investigativa alle dipendenze di istituti di investigazione.) ha sollecitato la presentazione nel corso delle ultime legislature di diverse proposte di riforma:



nella XIII legislatura furono esaminati undici progetti di legge di iniziativa parlamentare (A.C. 1277 e abb.) e la I Commissione (Affari costituzionali) della Camera nello scorcio finale della legislatura, approvò un testo unificato il cui esame in Assemblea non ebbe tuttavia inizio;



nella XIV legislatura alla Camera furono invece esaminate dieci proposte di legge di iniziativa parlamentare, nonché un disegno di legge di iniziativa governativa, presentato il 25 luglio 2003 recante disposizioni in materia di sicurezza sussidiaria (A.C. 4209). In quella occasione, la I Commissione approvò un testo unificato (A.C. 301-A), il cui esame in Assemblea non si è tuttavia concluso a seguito della fine della legislatura;



la Cassazione ha in molte circostanze riconosciuto alla guardia particolare giurata la qualità di incaricato di pubblico servizio non avente la qualifica di pubblico impiegato, negando il riconoscimento dello status di pubblico ufficiale;



in altre pronunce, peraltro, la Cassazione ha invece rilevato che le guardie particolari giurate hanno compiti circoscritti alla vigilanza e alla custodia delle proprietà mobiliari e immobiliari loro affidate ed in relazione a tali compiti di istituto è loro riconosciuta la qualità di pubblici ufficiali;



quanto alla tutela giuridica riconosciuta agli steward impegnati negli eventi sportivi, si ricorda che l'articolo 6-quater della legge 13 dicembre 1989, n. 401, inserito dal decreto-legge 17 agosto 2005, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge dalla legge 17 ottobre 2005, n. 210, estende anche ai soggetti incaricati del controllo dei titoli di accesso e dell'instradamento degli spettatori nelle manifestazioni sportive ed a quelli incaricati di assicurare il rispetto del regolamento d'uso dell'impianto dove si svolgono dette manifestazioni - purché essi siano riconoscibili come tali e limitatamente alle mansioni svolte - la disciplina prevista dagli articoli 336 e 337 del codice penale per i casi di violenza, minaccia o resistenza a un pubblico ufficiale o ad un incaricato di pubblico servizio; eraltro come evidenziatosi nel corso dell'esame in Commissione presso l'altro ramo del Parlamento del disegno di legge di conversione del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, recante misure volte a contrastare violenze nelle manifestazioni sportive, nei provvedimenti adottati si è deciso di non procedere all'individuazione della qualificazione giuridica degli addetti alla sicurezza interna degli stadi, preferendosi, al contrario, demandare al Governo tale definizione, e rinviare nel contempo ad una normativa più generale la disciplina della cosiddetta sicurezza sussidiaria; il tema dell'inquadramento giuridico degli addetti alla sicurezza negli stadi è stato affrontato anche nel corso del successivo esame del provvedimento da parte della Camera ed in tale sede il sottosegretario di Stato per la giustizia ha sottolineato come «la questione dell'individuazione di soggetti privati ai quali attribuire compiti inerenti al rispetto negli stadi delle norme di ordine pubblico debba essere risolta in via generale e non solamente in relazione alle violenze in occasione di manifestazioni sportive». Sulla materia sono stati quindi accettati dal Governo due ordini del giorno, l'uno volto a impegnare il Governo ad una precisa qualificazione giuridica del personale addetto agli impianti sportivi e ad una più specifica regolamentazione del suo status e l'altro a meglio precisare il compito loro attribuito di far rispettare il regolamento dell'impianto sportivo, impegna il Governo



ad adottare le necessarie iniziative al fine di fornire un compiuto quadro normativo aggiornato per quanto concerne le attività di vigilanza privata.




CentroStudiSicurezza alle ore 12:30
lavori parlamentari | commenti (2) (popup)

domenica, 25 maggio 2008

CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO-LEGGE 8 APRILE 2008, N. 59

Seduta n. 8 di giovedì 22 maggio 2008



DISEGNO DI LEGGE: CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO-LEGGE 8 APRILE 2008, N. 59, RECANTE DISPOSIZIONI URGENTI PER L'ATTUAZIONE DI OBBLIGHI COMUNITARI E L'ESECUZIONE DI SENTENZE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITÀ EUROPEE (A.C. 6)



QUI Testo del decreto formato Word







CentroStudiSicurezza alle ore 13:08
lavori parlamentari | commenti (2) (popup)

mercoledì, 02 aprile 2008

SODDISFAZIONE DA PARTE DEL CSS?
Finalmente, dopo anni di lotte anche in parlamento, sono state realizzate le nostre richieste di miglioramento della categoria, grazie soprattutto alla forte spinta dell'Unione Europea. Siamo sicuri sia tutto dovuto ad uno slancio di generosità del ns Governo? Non credetelo. E' chiaro che è solo una piccola goccia, come peraltro già affermato in tutti questi anni, ed il nostro obiettivo è di ottenere molto di più. Un ringraziamento al Vice Ministro dell'Interno Minniti per l'interessamento, ma le guardie particolari hanno bisogno di certezze, non finte intenzioni.



Comunque fino a quando la notizia non apparirà in Gazzetta Ufficiale, questa notizia è solo in via ufficiosa e non ufficiale. I trascorsi passati insegnano a non parlare troppo presto.
CentroStudiSicurezza alle ore 10:35
comunicati, lavori parlamentari | commenti (6) (popup)

martedì, 28 agosto 2007

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ON. GRIMOLDI SUL CASO RENDE
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04659

presentata da

PAOLO GRIMOLDI

giovedì 2 agosto 2007 nella seduta n.200




GRIMOLDI. -



Al Ministro dell'interno.

- Per sapere - premesso che:





nella mattina del 1o agosto 2007, a Reggio Calabria, durante un tentativo di rapina ai danni di un furgone portavalori, una guardia giurata, Luigi Rende, ha perso la vita a seguito di un conflitto a fuoco con quattro banditi;

durante lo scontro, Luigi Rende ha ferito tre dei rapinatori, tutti successivamente arrestati;

apparentemente, il furgone portavalori della Sicurtransport era scortato da due guardie giurate, in luogo delle tre necessarie per regolamento, a conferma di una prassi ormai molto diffusa, che vede le società fornitrici di servizi di vigilanza privata eludere sempre più frequentemente le disposizioni adottate per la sicurezza dei propri dipendenti;

tale pratica sembra essere stata favorita anche da circolari piuttosto permissive emanate dal Ministero dell'interno;

l'associazione Centro studi sicurezza, costituitasi per promuovere la tutela delle guardie giurate, circa 55 mila persone in tutto il Paese, ha ritenuto di dover affermare in un proprio comunicato che «la categoria è disperata ... in balia dell'anarchia e della criminalità organizzata», rilevando altresì come ormai si sia giunti alla pratica di assalti ai furgoni blindati condotti anche con armi come l'AK-47 Kalashnikov, bombe al plastico ed altri ordigni di precisione;

a fronte di tali livelli di sofisticazione e violenza urgono provvedimenti adeguati, primo fra i quali un intervento normativo che contempli la creazione di una figura professionale nuova, in grado di opporsi in maniera professionale ad attacchi paramilitari ad opera di malviventi -:

quale sia l'opinione del Governo in merito ai fatti generalizzati nella premessa e circa l'opportunità di disporre più incisivi controlli sulle società di vigilanza privata e di mettere allo studio l'adozione di una nuova normativa per disciplinarne più efficacemente le attività.(4-04659)






Di libera consultazioneal seguente link: banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_15/showXhtml.Asp
CentroStudiSicurezza alle ore 19:09
avvisi, comunicati, lavori parlamentari | commenti (1) (popup)

mercoledì, 24 gennaio 2007

PER UN SOFFIO NON SONO PASSATI GLI EMENDAMENTI SULLE GPG

MARMELLO: PER UN SOFFIO NON SIAMO RIUSCITI A PORTARE A CASA UN GRANDE RISULTATO PER LA CATEGORIA.




Il Centro Studi Sicurezza in questi mesi si era adoperato presentando, grazie al supporto della Margherita e Lega Nord, degli emendamenti a favore delle gpg  da inserire all'interno del decreto milleproroghe. Colleghi oggi per un soffio non è passato un emendamento sulle gpg inserito del decreto milleproroghe. Non molliamo, anche quando non vedete la mia presenza sul sito è perchè stiamo lavorando. Purtroppo questo è un lavoro difficile soprattutto perchè ci troviamo dinnanzi a potentati ben al di sopra della nostra portata. Il Centro Studi Sicurezza grazie e i suoi collaboratori in questi mesi si è adoperato con tutte le sue forze per portare avanti questo progetto. Purtroppo oggi questi emendamenti sono stati giudicati inammissibili dal Presidente della Camera. Ringraziamo nonostante tutto l'impegno degli Onorevoli: Cota (L.N.), Margiotta(Margherita) e Stucchi (L.N.), che hanno collaborato per la categoria.



Non Molleremo. Un cordiale saluto a tutti i colleghi



Alessandro Marmello



Ecco gli emendamenti dal sito della Camera



Ecco i punti salienti riguardanti le GPG:



Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis. - 1. All'articolo 138 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, sono apportate le seguenti modificazioni:



a) il primo comma è sostituito dal seguente:

«Requisiti professionali delle guardie particolari giurate:

a) cittadino italiano o di uno Stato membro dell'Unione europea;

b) maggiore età;

c) adempimento degli obblighi scolastici e possesso dei requisiti professionali determinati con decreto del Ministro dell'interno;

d) idoneità psico-fisica e attitudinale al porto delle armi;

e) assenza di condanna a pena detentiva per delitti non colposi e di misure di prevenzione, anche patrimoniali o interdittive, salvi gli effetti della riabilitazione;

f) tenuta di una condotta idonea a dimostrare l'attuale attitudine ed affidabilità ad esercitare i compiti delle guardie particolari giurate;

g) iscrizione al Servizio sanitario nazionale ed ai servizi assicurativi ed antinfortunistici».

b) dopo il secondo comma è aggiunto il seguente:

«Nell'ambito dell'espletamento del proprio servizio, le guardie particolari giurate rivestono la qualifica di incaricato di pubblico servizio».



1. 010. Margiotta.



______________



Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente: Art. 1-bis. - All'articolo 138 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, recante il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al primo comma, il numero 3o è sostituito dal seguente:

«3o aver adempiuto agli obblighi scolastici e possedere i requisiti professionali stabiliti con decreto del Ministro dell'interno»;

b) dopo il secondo comma, è aggiunto il seguente:

«Le guardie particolari giurate in servizio rivestono la qualifica di incaricato di pubblico servizio.»



1.011. Cota, Stucchi.







CentroStudiSicurezza alle ore 20:41
comunicati, emendamenti, lavori parlamentari | commenti (12) (popup)

mercoledì, 20 settembre 2006

PROPOSTE DI LEGGE XV LEGISLATURA

XV LEGISLATURA - Scheda lavori preparatori
Atto parlamentare: 330
(Fase iter Camera: 1^ lettura)


CENTO: "Disciplina degli istituti di vigilanza privata e delle guardie particolari giurate" (330)
Stato iter:
Assegnato alla commissione I Affari costituzionali il 6 giugno 2006
Parte I: Documenti
Stampati Note Scheda lavori preparatori
C. 330 Iniziativa parlamentare; presentato il 3 maggio 2006
Assegnato il 6 giugno 2006 in sede Referente alla commissione I Affari costituzionaliParere delle Commissioni II, V, VI (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria), VII e XI

_______________________

 XV LEGISLATURA - Scheda lavori preparatori
Atto parlamentare: 512
(Fase iter Camera: 1^ lettura)

MISURACA: "Riordino degli istituti di vigilanza privata e delle attribuzioni delle guardie giurate" (512)
Stato iter:
Assegnato alla commissione I Affari costituzionali il 13 giugno 2006

Parte I: Documenti
Stampati Note Scheda lavori preparatori
C. 512 Iniziativa parlamentare; presentato il 5 maggio 2006
Assegnato il 13 giugno 2006 in sede Referente alla commissione I Affari costituzionali
Parere delle Commissioni II, V e XI (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento, relativamente alle disposizioni in materia previdenziale)

_______________________________________
 


XV LEGISLATURA - Scheda lavori preparatori
Atto parlamentare: 686
(Fase iter Camera: 1^ lettura)

PEZZELLA
ed altri: "Disciplina degli istituti di sicurezza civile privata e delle guardie particolari giurate" (686)
Stato iter:
Assegnato alla commissione I Affari costituzionali il 19 luglio 2006

Parte I: Documenti
Stampati Note Scheda lavori preparatori
C. 686 Iniziativa parlamentare; presentato il 15 maggio 2006
Assegnato il 19 luglio 2006 in sede Referente alla commissione I Affari costituzionali

_________________________



XV LEGISLATURA - Scheda lavori preparatori
Atto parlamentare: 727
(Fase iter Camera: 1^ lettura)

MARRAS:
"Disciplina degli istituti di vigilanza privata e delle guardie particolari giurate" (727)
Stato iter:
Da assegnare
Parte I: Documenti
Stampati Note Scheda lavori preparatori
C. 727 Iniziativa parlamentare; presentato il 16 maggio 2006

___________________________


Disegno di legge n° S 140 d'iniziativa del Senatore Mantovano

TESTO NON ANCORA DISPONIBILE

CentroStudiSicurezza alle ore 15:49
lavori parlamentari | commenti (popup)