PRESENTAZIONE

L' Associazione Centro Studi Sicurezza sezione Guardie Giurate è stata fondata formalmente nel 2001 da un gruppo di guardie giurate. Tra gli obiettivi primari, la volontà di riscattare una categoria lavorativa che da anni versa in condizioni disagiate grazie alla noncuranza delle Istituzioni e di alcune sigle sindacali.

VISITA IL SITO

ASSOCIATI!

 

Associarsi al Centro Studi Sicurezza è GRATUITO ed anonimo, basta scaricare il modulo, compilarlo ed inviarlo al numero di Fax:: 02/66234398.

 

SCARICA IL MODULO

CONTATTI

 

E-MAIL

IN MEMORIA DEI COLLEGHI

 

Clicca sul video per guardarlo a grandezza naturale.

LINK

Camera dei Deputati
Domande e risposte sulla figura delle Gpg
Fabrizio Carbone
Gazzetta Ufficiale
Motore di ricerca Google
Parlamento Italiano
Radio Sicurezza
Scambio Link
Senato della Repubblica
Servizi per il Cittadino
Sito Associazione Kim Ung Trao
Sito dell'Arma dei Carabinieri
Sito della Gazzetta Ufficiale
Sito Polizia di Stato

FOTO RANDOM




CHAT

QUOTIDIANI

ASSOCIAZIONI

 

ASSOCIAZIONE UGUAGLIANZA

Per la tutela di diritti in materia di lavoro, servizi consulenza ed eventuale assistenza legale e per ogni problema relativo al rapporto di lavoro legato alla professione delle guardie giurate.

Per informazioni: 02/5463277 333/1788038

E-MAIL

"A.I.C.A.D" - MILANO

Allevatore Istruttore Cinofilo Angel Dog Sandro Arrivabene.

Presidente: 389/05522181 Segreteria: 389/0552165

 

MASSAGGIO HAWAIIANO

"LOMI LOMI

Benessere Profondo Per informazioni: Località Zelo Buon Persico (Lo). Bodyworkers 339/7004760

 

QUESTIONARIO

Decreto Incaricato di Pubblico Servizio




View Results
Free web poll from Free Website Polls

CATEGORIE

 

aggressioni a guardie giurate
articoli di giornale
assalti a portavalori
avvisi
ccnl
comunicati
comunicato stampa
emendamenti
emendamenti lucidi
fatti di cronaca
lavori parlamentari
le vostre lettere
notizie age
notizie ansa
presentazione
rapine
sedute palamentari
servizi di utilità
sindacalisti e sindacati
spazio proposte

ARCHIVIO

oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
agosto 2004

 

CONTATORE

DISCLAIMER

 

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

 

FEEDS

CREDITS

Template © Centro Studi Sicurezza
Image: Centro Studi Sicurezza ©
Blog host by Splinder

 

PARTNER

 

TuttoPerInternet.it
Web directory e annunci gratuiti, risorse gratis, offre i migliori siti della rete accuratamente suddivisi per

categorie

Ricerca con All web free

Ricerca Italiana

DOSSIER DECRETO INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO CLICCA QUI!
HOME PAGE | PRESENTAZIONE | FOTO | DOCUMENTI | SCRIVICI

mercoledì, 02 aprile 2008

SODDISFAZIONE DA PARTE DEL CSS?
Finalmente, dopo anni di lotte anche in parlamento, sono state realizzate le nostre richieste di miglioramento della categoria, grazie soprattutto alla forte spinta dell'Unione Europea. Siamo sicuri sia tutto dovuto ad uno slancio di generosità del ns Governo? Non credetelo. E' chiaro che è solo una piccola goccia, come peraltro già affermato in tutti questi anni, ed il nostro obiettivo è di ottenere molto di più. Un ringraziamento al Vice Ministro dell'Interno Minniti per l'interessamento, ma le guardie particolari hanno bisogno di certezze, non finte intenzioni.



Comunque fino a quando la notizia non apparirà in Gazzetta Ufficiale, questa notizia è solo in via ufficiosa e non ufficiale. I trascorsi passati insegnano a non parlare troppo presto.
CentroStudiSicurezza alle ore 10:35
comunicati, lavori parlamentari | commenti (6) | commenti (6) (popup)

martedì, 28 agosto 2007

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ON. GRIMOLDI SUL CASO RENDE
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04659

presentata da

PAOLO GRIMOLDI

giovedì 2 agosto 2007 nella seduta n.200




GRIMOLDI. -



Al Ministro dell'interno.

- Per sapere - premesso che:





nella mattina del 1o agosto 2007, a Reggio Calabria, durante un tentativo di rapina ai danni di un furgone portavalori, una guardia giurata, Luigi Rende, ha perso la vita a seguito di un conflitto a fuoco con quattro banditi;

durante lo scontro, Luigi Rende ha ferito tre dei rapinatori, tutti successivamente arrestati;

apparentemente, il furgone portavalori della Sicurtransport era scortato da due guardie giurate, in luogo delle tre necessarie per regolamento, a conferma di una prassi ormai molto diffusa, che vede le società fornitrici di servizi di vigilanza privata eludere sempre più frequentemente le disposizioni adottate per la sicurezza dei propri dipendenti;

tale pratica sembra essere stata favorita anche da circolari piuttosto permissive emanate dal Ministero dell'interno;

l'associazione Centro studi sicurezza, costituitasi per promuovere la tutela delle guardie giurate, circa 55 mila persone in tutto il Paese, ha ritenuto di dover affermare in un proprio comunicato che «la categoria è disperata ... in balia dell'anarchia e della criminalità organizzata», rilevando altresì come ormai si sia giunti alla pratica di assalti ai furgoni blindati condotti anche con armi come l'AK-47 Kalashnikov, bombe al plastico ed altri ordigni di precisione;

a fronte di tali livelli di sofisticazione e violenza urgono provvedimenti adeguati, primo fra i quali un intervento normativo che contempli la creazione di una figura professionale nuova, in grado di opporsi in maniera professionale ad attacchi paramilitari ad opera di malviventi -:

quale sia l'opinione del Governo in merito ai fatti generalizzati nella premessa e circa l'opportunità di disporre più incisivi controlli sulle società di vigilanza privata e di mettere allo studio l'adozione di una nuova normativa per disciplinarne più efficacemente le attività.(4-04659)






Di libera consultazioneal seguente link: banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_15/showXhtml.Asp
CentroStudiSicurezza alle ore 19:09
avvisi, comunicati, lavori parlamentari | commenti (1) | commenti (1) (popup)

mercoledì, 24 gennaio 2007

PER UN SOFFIO NON SONO PASSATI GLI EMENDAMENTI SULLE GPG

MARMELLO: PER UN SOFFIO NON SIAMO RIUSCITI A PORTARE A CASA UN GRANDE RISULTATO PER LA CATEGORIA.




Il Centro Studi Sicurezza in questi mesi si era adoperato presentando, grazie al supporto della Margherita e Lega Nord, degli emendamenti a favore delle gpg  da inserire all'interno del decreto milleproroghe. Colleghi oggi per un soffio non è passato un emendamento sulle gpg inserito del decreto milleproroghe. Non molliamo, anche quando non vedete la mia presenza sul sito è perchè stiamo lavorando. Purtroppo questo è un lavoro difficile soprattutto perchè ci troviamo dinnanzi a potentati ben al di sopra della nostra portata. Il Centro Studi Sicurezza grazie e i suoi collaboratori in questi mesi si è adoperato con tutte le sue forze per portare avanti questo progetto. Purtroppo oggi questi emendamenti sono stati giudicati inammissibili dal Presidente della Camera. Ringraziamo nonostante tutto l'impegno degli Onorevoli: Cota (L.N.), Margiotta(Margherita) e Stucchi (L.N.), che hanno collaborato per la categoria.



Non Molleremo. Un cordiale saluto a tutti i colleghi



Alessandro Marmello



Ecco gli emendamenti dal sito della Camera



Ecco i punti salienti riguardanti le GPG:



Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis. - 1. All'articolo 138 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, sono apportate le seguenti modificazioni:



a) il primo comma è sostituito dal seguente:

«Requisiti professionali delle guardie particolari giurate:

a) cittadino italiano o di uno Stato membro dell'Unione europea;

b) maggiore età;

c) adempimento degli obblighi scolastici e possesso dei requisiti professionali determinati con decreto del Ministro dell'interno;

d) idoneità psico-fisica e attitudinale al porto delle armi;

e) assenza di condanna a pena detentiva per delitti non colposi e di misure di prevenzione, anche patrimoniali o interdittive, salvi gli effetti della riabilitazione;

f) tenuta di una condotta idonea a dimostrare l'attuale attitudine ed affidabilità ad esercitare i compiti delle guardie particolari giurate;

g) iscrizione al Servizio sanitario nazionale ed ai servizi assicurativi ed antinfortunistici».

b) dopo il secondo comma è aggiunto il seguente:

«Nell'ambito dell'espletamento del proprio servizio, le guardie particolari giurate rivestono la qualifica di incaricato di pubblico servizio».



1. 010. Margiotta.



______________



Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente: Art. 1-bis. - All'articolo 138 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, recante il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al primo comma, il numero 3o è sostituito dal seguente:

«3o aver adempiuto agli obblighi scolastici e possedere i requisiti professionali stabiliti con decreto del Ministro dell'interno»;

b) dopo il secondo comma, è aggiunto il seguente:

«Le guardie particolari giurate in servizio rivestono la qualifica di incaricato di pubblico servizio.»



1.011. Cota, Stucchi.







CentroStudiSicurezza alle ore 20:41
comunicati, emendamenti, lavori parlamentari | commenti (12) | commenti (12) (popup)

mercoledì, 20 settembre 2006

PROPOSTE DI LEGGE XV LEGISLATURA

XV LEGISLATURA - Scheda lavori preparatori
Atto parlamentare: 330
(Fase iter Camera: 1^ lettura)


CENTO: "Disciplina degli istituti di vigilanza privata e delle guardie particolari giurate" (330)
Stato iter:
Assegnato alla commissione I Affari costituzionali il 6 giugno 2006
Parte I: Documenti
Stampati Note Scheda lavori preparatori
C. 330 Iniziativa parlamentare; presentato il 3 maggio 2006
Assegnato il 6 giugno 2006 in sede Referente alla commissione I Affari costituzionaliParere delle Commissioni II, V, VI (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria), VII e XI

_______________________

 XV LEGISLATURA - Scheda lavori preparatori
Atto parlamentare: 512
(Fase iter Camera: 1^ lettura)

MISURACA: "Riordino degli istituti di vigilanza privata e delle attribuzioni delle guardie giurate" (512)
Stato iter:
Assegnato alla commissione I Affari costituzionali il 13 giugno 2006

Parte I: Documenti
Stampati Note Scheda lavori preparatori
C. 512 Iniziativa parlamentare; presentato il 5 maggio 2006
Assegnato il 13 giugno 2006 in sede Referente alla commissione I Affari costituzionali
Parere delle Commissioni II, V e XI (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento, relativamente alle disposizioni in materia previdenziale)

_______________________________________
 


XV LEGISLATURA - Scheda lavori preparatori
Atto parlamentare: 686
(Fase iter Camera: 1^ lettura)

PEZZELLA
ed altri: "Disciplina degli istituti di sicurezza civile privata e delle guardie particolari giurate" (686)
Stato iter:
Assegnato alla commissione I Affari costituzionali il 19 luglio 2006

Parte I: Documenti
Stampati Note Scheda lavori preparatori
C. 686 Iniziativa parlamentare; presentato il 15 maggio 2006
Assegnato il 19 luglio 2006 in sede Referente alla commissione I Affari costituzionali

_________________________



XV LEGISLATURA - Scheda lavori preparatori
Atto parlamentare: 727
(Fase iter Camera: 1^ lettura)

MARRAS:
"Disciplina degli istituti di vigilanza privata e delle guardie particolari giurate" (727)
Stato iter:
Da assegnare
Parte I: Documenti
Stampati Note Scheda lavori preparatori
C. 727 Iniziativa parlamentare; presentato il 16 maggio 2006

___________________________


Disegno di legge n° S 140 d'iniziativa del Senatore Mantovano

TESTO NON ANCORA DISPONIBILE

CentroStudiSicurezza alle ore 15:49
lavori parlamentari | commenti | commenti (popup)

venerdì, 03 febbraio 2006

SCANDALOSO BLOCCARE IL NOSTRO EMENDAMENTO!

L'asse UDC blocca gli emendamnti riguardanti le guardie giurate! E' uno scandalo bloccare una categoria di lavoratori! Per 8 ore le gpg avevano ottenuto tutto! poi i soliti cecchini ci hanno deprivato di tutto. Peruzzotti ha fatto del suo meglio, riportiamo la notizia riportata tra anche da altri giornali a testimonianza di questo:

Roma, 2 feb. - Arriva il riconoscimento ufficiale del ruolo delle guardie giurate. Lo prevede il maxiemendamento del governo al decreto milleproroghe sul quale oggi il Senato voterà la fiducia. Secondo Luigi Peruzzotti (Lega), che da anni sta portando avanti il riconoscimento ufficiale della vigilanza privata "quello approvato al Senato e' un traguardo che la vigilanza privata attendeva dal 1931. Infatti il Senato ha riconosciuto la qualifica di ausiliario di pubblica sicurezza per determinate funzioni e l' istituzione dell' albo delle guardie giurate presso il ministero dell'Interno".
"Dopo anni di battaglie finalmente, con l'appoggio di tutto il gruppo della Lega al Senato - ha affermato Peruzzotti - viene riconosciuta una categoria che ha pagato con il sangue il suo apporto alla sicurezza del cittadino. Questo e' un primo passo, in modo che nella prossima legislatura si riconosca appieno questa figura importantissima della vigilanza privata".

(Apcom)

pubblicato anche su Ansa, oggi pomeriggio riprenderemo la notizia.

PUBBLICHAIMO L'ARRINGA DEL SE. PERUZZOTTI IN SENATO DOPO L'ESCLUSIONE DEGLI EMENDAMENTI RIGUARDANTI LE GPG

 PERUZZOTTI (LP). Signor Presidente, onorevole senatore Ventucci, sottosegretario per i rapporti con il Parlamento, mi rivolgo a lei, in qualità di rappresentante del Governo che ha seguito nello specifico la materia, per rappresentarle l'amarezza del Gruppo della Lega, dovuta al fatto che nella prima stesura dell'emendamento era stata accolta una nostra proposta emendativa che portava a soluzione un problema datato 1931. Mi riferisco alla problematica delle guardie giurate, che dal 1931 aspettano una soluzione ai loro problemi: è gente che rischia la vita quotidianamente per molto meno - mi dicono - addirittura di 1.000 euro mensili.
Forse in questa legislatura la Casa delle Libertà doveva dare una risposta concreta a queste persone: il provvedimento è stato bloccato alla Camera senza presumibilmente un perchè, ma non è questa la sede per analizzare la causa per cui il provvedimento è stato bloccato. Speravamo, quindi, che questo provvedimento potesse contenere - per la verità, era stato inserito - quanto meno un piccolo passo, un riconoscimento giuridico di alcune loro funzioni e l'istituzione di un albo ministeriale.
Siamo però fermamente convinti, onorevole Presidente, che non è malafede del Governo: oggi è stata una giornata frenetica, ci sono state consultazioni a tutti i livelli; alcune proposte emendative sono state tolte dal provvedimento. Siamo, sì, un po' amareggiati, onorevole rappresentante del Governo, ma non rassegnati. Siamo fermamente convinti che il Governo della Casa delle Libertà, prima della fine di questa legislatura, trovi, come del resto ha affermato non più tardi di qualche ora fa il ministro Giovanardi, il modo di inserire la problematica delle guardie giurate e di dare almeno una piccola risposta, ma comunque significativa, un segno di attenzione del Governo a questa categoria; gente che rischia la vita quotidianamente, a volte guadagnando meno di 1.000 euro al mese.
Siamo pertanto fortemente convinti che la risposta della Casa delle Libertà ci sarà, onorevole Presidente. Con questo auspicio, confidando anche nelle dichiarazioni del ministro Giovanardi, diamo convintamente il voto di fiducia al Governo, come abbiamo sempre fatto.
Naturalmente speriamo che quelle che adesso sono le nostre speranze domani possano essere una realtà non tanto nostra, signor Presidente, ma di tutte le forze politiche presenti in Parlamento, di maggioranza e di opposizione - questo infatti è un problema che deve essere risolto - e soprattutto di quelle decine di migliaia di famiglie che si aspettano una risposta concreta a un loro diritto: quello di poter vivere decorosamente, soprattutto in funzione di un ruolo anticrimine a tutela della proprietà pubblica e privata che, comunque, devono svolgere.
Quindi, lo Stato deve essere messo nella condizione di dare loro anche questa assistenza. Rinnoviamo, signor rappresentante del Governo, il voto di fiducia, favorevole al Governo, della Lega Nord. Non vi è alcun condizionamento; auspichiamo che questa problematica al più presto sia risolta. (Applausi dal Gruppo LP e del senatore Demasi).

CentroStudiSicurezza alle ore 09:56
avvisi, comunicati, emendamenti, lavori parlamentari | commenti (45) | commenti (45) (popup)

giovedì, 02 febbraio 2006

DAL PARLAMENTO: E' UNA DURA GUERRA

Le notizie provenienti dal Parlamento sono in continuo divenire. Alesandro Marmello è in costante collegamento telefonico con le segreterie dei parlamentari ed i politici. Non vogliamo diffondere inutili allarmismi con notizie (vere) ma in continuo divenire quindi soggette a radicali cambiamenti. La seduta riprenderà lunedì. Non vogliamo diffondere troppo le notizie in quanto in continuo cambiamento, sarebbe inutile e controporducente farlo. Stiamo tutti vicini a Marmello che è in prima linea, è da 3 giorni che non dorme ed è in ansia per quello che succede in parlamento, capiamo che tutti voi volete avere notizie ma rendetevi conto che nella sola giornata di oggi Marmello ha ricevuto centinaia di chiamate da tutti i colleghi di Italia.

Appena avremo in mano la fiducia o al contrario una risposta negativa vi mostreremo tutti i documenti in merito. Abbiate solo un po' di pazienza. Vi ringrazio per la collaborazione.

La Segreteria

CentroStudiSicurezza alle ore 20:34
avvisi, comunicati, lavori parlamentari | commenti (9) | commenti (9) (popup)

mercoledì, 18 gennaio 2006

MANTOVANO: NO ALLE GUARDIE GIURATE

E’ di poche ore fa la notizia che l'On. Mantovano si è reso ostile nei confronti dell’emendamento 1 bis decreto 37/16, presentato in Senato dal Sen. Peruzzotti e revisionato dal Centro Studi Sicurezza. L’emendamento riguarda la categoria delle guardie giurate, nella fattispecie permetterebbe alle guardie giurate di ottenere finalmente un albo professionale e una qualifica adeguata.

L’emendamento è stato bocciato dell'On. Mantovano, il quale ha espresso un  giudizio negativo nei confronti dello stesso. Marmello si dichiara furibondo da questa azione. Questa manovra-dichiara Marmello- è poco chiara, l'Onorevole si è sempre dichiarato a favore di una riforma del settore, affermando sia in convegni che nell’ultimo colloquio con l’associazione, avvenuto in Senato lo scorso 31 maggio, di essere a favore della riforma delle guardie giurate.

 

Con questo gesto A.N. compie un atto incivile nei confronti di un’intera categoria lavorativa, costringendola ad operare ogni giorno in condizioni inadeguate rispetto alle mansioni che svolge in servizio quotidianamente.

CentroStudiSicurezza alle ore 17:19
comunicato stampa, emendamenti, lavori parlamentari | commenti (12) | commenti (12) (popup)
EMENDAMENTI GURADIE GIURATE

I rimanenti emendamenti si considerano illustrati.

Il relatore BOSCETTO (FI) si rimette al Governo sugli emendamenti 1.1, 1.0.4, 3.3 e 5.0.1. Invita a ritirare, con la riserva di una nuova valutazione
in Assemblea, gli emendamenti 1.0.1, 1.0.2, 1.0.3 e 1.0.5 in materia di assunzione di personale del Corpo forestale dello Stato.  Invita a ritirare anche l'emendamento 3.1. Si pronuncia favorevolmente sugli emendamenti 3.2 e 5.0.9, mentre sui rimanenti emendamenti esprime un parere contrario, ad eccezione dell'emendamento 3.0.1, che propone di accantonare. Il sottosegretario MANTOVANO esprime un parere contrario sugli emendamenti
1.1, 5.0.2, 5.0.3, 5.0.4, 5.0.5, 5.0.6, 5.0.7 e 5.0.8; si pronuncia in senso contrario anche sull?emendamento 1.0.4, osservando che esso contrasta con
il disegno riformatore delle attività di sicurezza sussidiaria, tuttora all'esame del Parlamento, che propone una articolazione più complessa dell'attività
delle guardie giurate. Si rimette alla Commissione sull'emendamento 5.0.1, nonché sull'emendamento 3.1, in ordine al quale attende di conoscere il parere della Commissione bilancio. Invita a ritirare gli emendamenti 1.0.1, 1.0.2, 1.0.3, 1.0.5 e 3.3, con riserva di approfondire ulteriormente le relative materie, in occasione della discussione in Assemblea. Invita a ritirare anche l'emendamento 5.0.9, preannunciando in caso di mantenimento un parere contrario, in quanto le attività di prevenzione dei reati esulano dalle funzioni attribuite alla polizia locale. Esprime un parere favorevole sugli emendamenti proposti dal relatore; peraltro, invita a riformulare l'emendamento 4.0.2, sostituendo le parole "senza averne
titolo" con l'altra "illecitamente" e sopprimendo l'inciso "al di fuori di circostanze chiaramente giustificative, quali la rappresentazione scenica
o il gioco lecito". Infine, conviene sull'opportunità di accantonare l'emendamento 3.0.1.

CentroStudiSicurezza alle ore 17:01
lavori parlamentari | commenti | commenti (popup)

martedì, 25 ottobre 2005

DAL PARLAMENTO

PROGRAMMA DEI LAVORI DELL'ASSEMBLEA
(ottobre-dicembre 2005)

N. 19

Predisposto ai sensi dell'articolo 23, comma 6, terzo periodo, del regolamento (Conferenza dei presidenti di gruppo del 29 settembre 2005)

Ottobre

Seguito dell'esame delle proposte di legge:

n. 301 e abbinati - Disposizioni in materia di sicurezza sussidiaria;

CentroStudiSicurezza alle ore 17:45
lavori parlamentari | commenti | commenti (popup)

venerdì, 21 ottobre 2005

DAL PARLAMENTO

Seduta del 18 ottobre 2005

 

Seguito della discussione del testo unificato dei progetti di legge Lucidi ed altri; Cento; Pistone; Misuraca e Amato; Molinari; Stucchi; Nespoli ed altri; Ascierto e La Russa; Marras e Vitali; Pezzella; d'iniziativa del Governo: Disposizioni in materia di sicurezza sussidiaria (A.C. 301-452-823-868-1172-2188-2303-2393-2508-2880-4209) (ore 17,05).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del testo unificato dei progetti di legge d'iniziativa dei deputati Lucidi ed altri; Cento; Pistone; Misuraca e Amato; Molinari; Stucchi; Nespoli ed altri; Ascierto e La Russa; Marras e Vitali; Pezzella; d'iniziativa del Governo: Disposizioni in materia di sicurezza sussidiaria.
Ricordo che nella seduta del 12 settembre 2005 si è conclusa la discussione sulle linee generali.
Per consentire la presenza in aula del relatore sul testo unificato e dei componenti il Comitato dei nove, sospendo la seduta.

La seduta, sospesa alle 17, è ripresa alle 17,20.

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, so che il collega Michele Ventura ha chiesto la parola: gliela cederei volentieri, perché intendevo sollevare la stessa questione.

PRESIDENTE. Onorevole Boccia, lei è un vero signore...
Prego, onorevole Ventura, ha facoltà di parlare sull'ordine dei lavori.

MICHELE VENTURA. Signor Presidente, mi è sembrato singolare che si svolgessero i lavori in Assemblea, con relative votazioni in concomitanza con i lavori della Commissione bilancio, che non è stata sconvocata. Eravamo riuniti in quella sede per esprimere dei pareri, peraltro in una situazione di grande difficoltà. La scorsa settimana, infatti, abbiamo dovuto lavorare per esprimere i pareri  

Pag. 19

durante i ritagli di tempo, e nella giornata di oggi, con riferimento ad un provvedimento importante quale quello relativo al settore agricolo, ci siamo trovati a constatare l'assenza di copertura finanziaria sul primo articolo e sull'articolo 5-bis che - onorevoli colleghi, vorrei ricordarlo mentre si svolge l'assemblea della FAO - riguarda gli aiuti alimentari ai paesi bisognosi.
Non sarebbe stata sicuramente una figura esemplare per il nostro paese se, durante i lavori di tale conferenza, ci si fosse trovati nella situazione di negare i contributi alla FAO.
Quindi, non stavamo perdendo tempo! Ed abbiamo anche dovuto esprimere i pareri per consentire i lavori dell'Assemblea su un altro provvedimento altrettanto importante, ossia quello concernente la delega al Governo in materia di beni sequestrati ai mafiosi, nel giro di mezz'ora; tale provvedimento è stato incardinato e licenziato.
Approfitto di questa occasione per sollevare il problema relativo al modo in cui la Commissione bilancio possa lavorare con relativa tranquillità ed al fatto che il Governo debba presentarsi alle riunioni della medesima Commissione con i provvedimenti già istruiti.
Se a ciò si aggiunge che, mentre stiamo lavorando, l'Assemblea si riunisce e procede a votazioni, chiaramente, signor Presidente, non possiamo accettarlo. Ciò proprio perché questi provvedimenti rivestono l'importanza che ho ricordato, sia pure sommariamente (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Michele Ventura. Ho già detto poco fa che tra le programmazioni e le azioni c'è sempre un certo iato, una certa differenza.
L'ordine di sconvocazione della Commissione bilancio era stato impartito tempestivamente dalla Presidenza: lo dico a garanzia di tutti. Tra questo ordine e la sua esecuzione è intercorso del tempo e questo mi dispiace. Al contempo, non si può evitare che ci sia questo lasso - o lasco - di tempo tra una cosa e l'altra.
Prendo atto di ciò e provvederemo in modo che non si ripeta questa fastidiosa differenza tra ciò che si decide nelle Commissioni e gli strumenti necessari ad operare in Assemblea.
La ringrazio per la sua sollecitazione. 
 

DONATO BRUNO, Presidente della I Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DONATO BRUNO, Presidente della I Commissione. Signor Presidente, intervengo solo per far presente a lei e all'Assemblea che non siamo in condizione di iniziare l'esame del provvedimento: oggi, infatti, in sede di Comitato dei nove è stato esaminato solo qualche emendamento e ci siamo riservati di concludere l'esame del provvedimento nella giornata di domani. Ciò nella convinzione che, probabilmente, la trattazione degli altri argomenti iscritti all'ordine del giorno avrebbe occupato non solo la giornata odierna, ma anche quella di domani.
Purtroppo, il tempo è tiranno e non possiamo fare diversamente: l'Assemblea deve valutare l'opportunità di procedere all'esame di un altro provvedimento.

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, non vorrei ripetermi perché, tra l'altro, il collega Antonio Leone mi riprende: debbo, tuttavia, rilevare che lo stato confusionale, a questo punto, è totale.
Non è possibile andare avanti in questa maniera e costringere il presidente Bruno, che tutti noi conosciamo per la sua serietà, a rappresentare all'Assemblea l'impossibilità di procedere. Prendiamo atto che si iscrivono all'ordine del giorno argomenti che non sono assolutamente in condizione di essere trattati.
Signor Presidente, l'ordine del giorno non si predispone - diciamo così - per caso. Evidentemente, chi formula l'ordine del giorno avrebbe dovuto sapere che c'era 
 

Pag. 20  

questa situazione di difficoltà. Se si continua ad andare avanti in questa maniera - ha ragione il collega Innocenti -, vuol dire che c'è un problema di programmazione dei lavori. Siamo in una situazione veramente difficile.
Per fare chiarezza, le chiedo, ai sensi dell'articolo 41 del regolamento, di sottoporre la decisione al voto dell'Assemblea. A mio avviso, è il momento di farla finita e di andare avanti comunque (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo e dei Democratici di sinistra-L'Ulivo)!

PRESIDENTE. Se lei avanza una richiesta in tal senso, onorevole Boccia, io naturalmente vi darò corso. Tuttavia, desidero ricordarle che, quando nella Conferenza dei presidenti di gruppo vengono indicati gli argomenti da inserire all'ordine del giorno, non si emana un decreto - per così dire - immediatamente attuativo, ma si compie una valutazione prognostica circa la possibilità di esaminarli. Lo dico come se fossi un deputato seduto nell'emiciclo. Questo è ciò che succede. Io partecipo spesso alle riunioni della Conferenza dei presidenti di gruppo: è così che si fa un programma di massima.
Può capitare, dunque, che non si riesca a concludere il programma di massima. Il presidente Bruno, con la sua lealtà, ha detto che la Commissione non è in grado di procedere all'esame di questo punto dell'ordine del giorno.
Se lei, onorevole Boccia, ciononostante, chiede che si prosegua ugualmente, mi pare che tale sua richiesta non sia corrispondente al principio einaudiano del «conoscere per deliberare». Se si preferisce deliberare senza conoscere, si corre qualche rischio in Parlamento. Però, dal momento che lei ha avanzato tale richiesta, io, eventualmente, la porrò in votazione. 
 

DONATO BRUNO, Presidente della I Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.  

DONATO BRUNO, Presidente della I Commissione. Signor Presidente, oggi, in Commissione, oltre al rappresentante del Governo, erano presenti anche i rappresentanti dell'opposizione. Insieme abbiamo stabilito e deciso quanto ho riferito poc'anzi: vi era la collega Lucidi, che in questa vicenda è stata molto attiva, e vi erano altri colleghi.
Poiché il tempo - lo ripeto - non consentiva un esame approfondito degli emendamenti, si è ritenuto tutti insieme di aggiornare la riunione del Comitato dei nove a domani mattina. Mi sento ora rivolgere una richiesta da parte del collega Boccia, che, per carità, non condivido, ma che è lecito che egli faccia, che tuttavia non tiene conto del fatto che siamo nella chiara impossibilità di iniziare l'esame di questo provvedimento, atteso che neppure l'articolo 1 è stato vagliato dal Comitato dei nove. Ciò perché vi è stato un approfondimento da parte dei colleghi dell'opposizione e della maggioranza al fine di migliorare il provvedimento e di convergere su un testo il più possibile condiviso.

PRESIDENTE. Mi pare che la precisazione del presidente Bruno, nella sua chiarezza e semplicità, non fosse necessaria. In considerazione di quanto ha già affermato il collega Bruno, mi sentirei di prenderne atto e di aggiornare la seduta per doverosità di conoscenza e, addirittura, di approfondimento della materia da portare all'attenzione dell'Assemblea; conseguentemente, di rinviare l'esame del testo unificato in materia di sicurezza sussidiaria a domani.
Onorevole Boccia, se lei insiste per la votazione, io non posso impedirla. Ma la prego, conoscendo la sua sensibilità, di formulare questa richiesta come fatto da porre all'attenzione dell'Assemblea, non di insistere per la votazione.

 

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, lei mi mette in difficoltà, perché è chiaro che, se l'opposizione sta facendo ostruzionismo, perché - come lei sa - una legge vergognosa, quella sulla riforma elettorale, è in itinere, noi non dovremmo essere accondiscendenti.

Pag. 21


Però, lei ha rivolto un richiamo a me personalmente: mi sono consultato con i colleghi dell'opposizione ed è soltanto per corrispondere alla sua gentile richiesta che noi accettiamo di non insistere.

PRESIDENTE. La ringrazio, ma penso che, oltre alla gentilezza, in questo caso vi sia anche il dovere della conoscenza degli elementi che la Camera deve valutare. Quindi, prendo atto di tale gentile espressione di volontà e rinvio il seguito del dibattito sul testo unificato in materia di sicurezza sussidiaria ad altra seduta.

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.  

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, intervengo sull'ordine - lo dico tra virgolette - dei lavori (sui possibili lavori) per chiederle qualche lume. Non è possibile convocare la Camera dei deputati con un ordine del giorno e, dopo due ore e mezzo, essere ancora a discutere di cosa fare.

PRESIDENTE. Ci si avvia verso la notte...

 

RENZO INNOCENTI. Esatto, e proprio perché ci si avvicina al periodo notturno sarebbe opportuno sospendere i lavori rinviando alla seduta di domani, in modo che il Governo e la maggioranza decidano tra loro cosa vogliono fare, tra i vari temi riguardanti le questioni dell'agricoltura, degli infortuni domestici e dei problemi della sicurezza, che sono, poi, i problemi dei cittadini. Decidano loro, perché mi sembra che lo stato di confusione continui ad albergare in chi sottopone inutilmente all'attenzione dell'Assemblea provvedimenti - siamo già al terzo - che non è possibile esaminare.
Siamo ormai arrivati al terzo punto dell'ordine del giorno e constatiamo che vi è impraticabilità: non si possono affrontare i vari punti. Quali criteri informano chi decide sull'ordine del giorno? So che la domanda può essere indiscreta, come dice qualcuno. Tuttavia, in questa sede stiamo lavorando pubblicamente: non è pensabile convocare un ramo del Parlamento e non avere conoscenza dello stato in cui i provvedimenti si trovano. Tutti noi possiamo comprenderlo: siamo passati attraverso alcune fasi che hanno visto talune novità intervenire tra il momento in cui si programmano i lavori e quello in cui il provvedimento si esamina. Tuttavia, l'ordine del giorno è stato predisposto venerdì; capisco che l'euforia per aver approvato una legge elettorale possa aver gettato un'ulteriore ombra di disattenzione sui problemi veri del paese. Nessuno si cura di tali problemi: basta aver approvato la legge elettorale, o meglio essere in quella direzione, e tutto è a posto. Mi sembra tuttavia che le cose non vadano come qualcuno vorrebbe perché, fortunatamente, vi sono reazioni dei cittadini, prove di non condivisione di tale strategia.
Ripeto, le chiedo se sia possibile concludere i nostri lavori, rinviare cioè alla seduta di domani e cercare di avere maggiori possibilità di orientamento da parte dei colleghi che seguono i provvedimenti. Non si può cercare di trattare i punti 1, 3, 5, 7 o 8 e tutte le volte trovarsi di fronte alla solita risposta. Sembra davvero di giocare al lotto, ma qui la vittoria, purtroppo, non è di nessuno e la sconfitta è di quelli che stanno dietro a tali provvedimenti: interessi ed anche questioni di grande importanza.
Le chiedo, dunque, anche a nome degli altri colleghi, di prendere in considerazione la possibilità di concludere i nostri lavori odierni e di rinviare il tutto alla seduta di domani (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).

 

PRESIDENTE. Onorevole Innocenti, i casi sono due: o lei avanza una richiesta formale, ed io la metto in votazione, o si tratta di un'esortazione a far sì che l'ordine del giorno venga considerato nella sua articolazione. In questo caso, posso dirle che al primo punto dell'ordine del giorno vi è lo svolgimento di interrogazioni ed al secondo punto la conversione in legge del decreto-legge in materia di agricoltura che, come abbiamo sentito poco fa, onorevole Innocenti, presentava alcuni  

Pag. 22  

problemi che la Commissione non era pronta a risolvere. Quindi, l'ordine del giorno ha seguito il suo iter.
Non è giusto quindi dire diversamente, salvo gli argomenti politico-polemici, ai quali da questo banco non do corso; fossi nella mia condizione di parlamentare saprei cosa dire, ma dal banco della Presidenza non le dico nulla! Le dico solo che abbiamo seguito l'ordine del giorno, pur nella difficoltà con cui abbiamo appreso le questioni esposte. Ora si dovrebbe quindi passare all'esame del provvedimento iscritto al punto 4 dell'ordine del giorno della seduta. Se poi lei, onorevole Innocenti, avanza una richiesta di differimento, io la pongo in votazione.
Però mi permetto di dire - al di là dell'impostazione puramente defatigatoria, che è un diritto, ma non connessa all'esame delle esigenze che in Parlamento riguardano tutti i cittadini o quella parte di essi che ha interesse ai singoli provvedimenti - che questo non è corrispondente all'ordine del giorno e all'ordine dei lavori. L'ordine del giorno di seduta è stato rispettato, nelle modalità con le quali ciò era possibile. Se si vuole interrompere la seduta, io pongo in votazione, onorevole Innocenti, la sua richiesta, se è ufficiale. Mi permetto però di dire anche a lei, come ho fatto con l'onorevole Boccia, che secondo me quello che lei doveva dire a buon intenditore è stato capito; l'ipotesi di interrompere i lavori a mio avviso non è il modo migliore per continuare nell'esame dell'ordine del giorno: significa piuttosto «disordine» del giorno!

ANTONIO LEONE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO LEONE. Signor Presidente, desidero associarmi alla richiesta del collega Innocenti, non omettendo però di ricordare che sostanzialmente siamo arrivati a trattare un punto dell'ordine del giorno che era quello per il quale avevamo chiesto l'inversione: il provvedimento sugli infortuni domestici. Ci siamo arrivati naturalmente. Nonostante ciò, a nome del gruppo, ma ritengo anche a nome degli altri colleghi della maggioranza, ci associamo alla richiesta del collega Innocenti finalizzata al rinvio del dibattito alla seduta di domani.

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, vorrei rispondere positivamente al suo invito a ritirare la proposta da me formulata, così come aveva fatto prima il collega Boccia. Il collega Leone, mi ha però preceduto. Comunque, io accedo alla sua richiesta, Presidente.

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Innocenti. Lei quindi non insiste nella sua richiesta.
Proseguiamo quindi i nostri lavori secondo l'ordine del giorno.

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, la ringraziamo per la sua pazienza, tuttavia lei dovrebbe risolvere un ultimo problema. L'Assemblea oggi pomeriggio è stata chiamata a votare su un'inversione dell'ordine del giorno, per procedere alla discussione del provvedimento iscritto al punto 4. L'Assemblea ha però respinto tale proposta, stabilendo di non voler accedere a quell'inversione e quindi di non voler passare all'esame del provvedimento iscritto al punto 4 dell'ordine del giorno.
Le chiederei la cortesia di precisare anche questo aspetto, al fine di illuminare lo stato confusionale che, come vede, avevo ragione di rinvenire nella maggioranza!

PRESIDENTE. Lo stato confusionale non costituisce, come gli stati emotivi e passionali, un discrimine: è come se non ci fosse! Quello che posso dirle è che l'Assemblea ha respinto con votazione la proposta di inversione dell'ordine del giorno.

 

Pag. 23  

Abbiamo poi ascoltato il presidente della I Commissione, onorevole Bruno, il quale, facendo il suo dovere, ha detto che la Commissione non era in grado di dare corso all'esame del provvedimento di sua competenza. Quindi il provvedimento iscritto al punto 4 dell'ordine del giorno non è stato bocciato, per così dire, ai fini del suo esame; la sua trattazione rappresenta la conseguenza del fatto che il presidente della I Commissione ha segnalato l'impossibilità di procedere nell'esame del provvedimento precedente (quello iscritto al punto 3 dell'ordine del giorno). Si tratta non di una bocciatura, bensì della prosecutio normale dell'ordine del giorno.
Aggiungo, infine, onorevole Boccia, che lei non mi mette mai in imbarazzo. Io l'ascolto volentieri, anche perché a volte, nel grigiore delle giornate parlamentari, se ogni tanto si accende un qualcosa di polemico, lo accetto sempre volentieri.

 

CentroStudiSicurezza alle ore 18:36
lavori parlamentari, sedute palamentari | commenti | commenti (popup)

mercoledì, 19 ottobre 2005

691^ SEDUTA PUBBLICA

Mercoledì 19 ottobre 2005 - Ore 10

ORDINE DEL GIORNO

 

    (ore 10 e ore 17) 

2. 
Seguito della discussione del testo unificato dei progetti di legge:

 
LUCIDI ed altri; CENTO; PISTONE; MISURACA e AMATO; MOLINARI; STUCCHI; NESPOLI ed altri; ASCIERTO e La RUSSA; MARRAS e VITALI; PEZZELLA; D’iniziativa del Governo: Disposizioni in materia di sicurezza sussidiaria.
(301-452-823-868-1172-2188-2303-2393-2508-2880-4209-A)(vedi fascicoli di seduta stampati)

 

 

CentroStudiSicurezza alle ore 18:45
avvisi, lavori parlamentari, sedute palamentari | commenti | commenti (popup)