Il vigilante ha aperto il fuoco quando si è accorto che il malvivente stava tentando di mettere a segno una rapina. Il malvivente, che secondo le testimonianze era armato solo di siringa, è grave
Milano, 22 maggio 2006 - Guardia giurata spara e ferisce bandito che stava tentando di rapinare la filiale della Banca Agricola Mantovana nella centralissima Piazza Cairoli. Il malvivente, armato di siringa, è stato raggiunto da un proiettile alla gamba. Le sue condizioni sono gravissime. La guardia giurata davanti all'ingresso si è accorto del fatto e ha tentato di fermare il malvivente, sparando. L'episodio è avvenuto poco dopo le 8,30 a Milano. Il personale del 118 accorso sul posto con un'ambulanza sta prestando le prime cure al ferito.
Secondo le prime informazioni, l'uomo che ha tentato la rapina, un pregiudicato di circa 40 anni, sarebbe stato ferito ad una gamba. Trasportato al Policlinico le sue condizioni risulterebbero piuttosto gravi.
lunedì, 22 maggio 2006
domenica, 13 novembre 2005
Il ragazzo ha la faccia d'angelo, ama le banche e ha una pistola nella giacca. Un ragazzo di 14 anni è stato arrestato dagli agenti di polizia subito dopo aver fatto una rapina nell'istituto di credito Credem di Barletta. Il ragazzino, armato con un taglierino e con il volto coperto con una calzamaglia, è entrato nella banca e, minacciandolo,ha costretto un cassiere a consegnargli il denaro, 3.600 euro. Si stava per allontanare quando è rimasto bloccato all'interno dell'impianto di entrata e di uscita dell'istituto. Sul posto sono intervenuti i poliziotti e una guardia giurata che lo hanno bloccato e arrestato. Il suo complice, un quindicenne che faceva il «palo», si è successivamente presentato al commissariato accompagnato dall'avvocato ed è stato denunciato.I due ragazzi, tra l'altro, hanno anche ammesso di essere responsabili di un'altra rapina compiuta il 31 ottobre scorso in una farmacia di Barletta.
fonte: Il Giornale.it
La guardia è stata legata e imbavagliata. L'ha trovata un trentenne che voleva ritirare i soldi dallo sportello automatico
Ricostruita la rapina al centro commerciale di Castelsangiovanni
Castelsangiovanni - Erano in due, sui quarant'anni, volto scoperto. Sicuramente italiani. Uno di loro impugnava una pistola, con la quale ha minacciato la guardia giurata dell'Ivri, aggredita venerdì verso le 13 mentre riempiva di denaro lo sportello bancomat nel centro commerciale di Castelsangiovanni. A distanza da ventiquattr'ore dalla rapina che ha fruttato un bottino da oltre 90mila euro, la ricostruzione dei fatti risulta più chiara. Sono numerose le informazioni che gli investigatori del reparto operativo di Piacenza, al comando del colonnello Edoardo Cappellano, hanno raccolto, mettendo assieme i vari tasselli del puzzle. La guardia, 42 anni, 19 anni di servizio alle spalle, in gran parte spese nel trasporto valori, spiegano i dirigenti dell'Ivri, arriva al centro commerciale che dà sulla via Emilia Pavese. Blocca il furgone blindato e scende con una valigetta piena di soldi. Raggiunge lo sportello bancomat, apre la porta del vano retrostante e rifornisce l'erogatore. «Aveva terminato l'operazione - racconta il direttore dell'istituto di vigilanza Giampaolo Zilocchi - e stava uscendo, quando i due banditi l'hanno spinto all'interno». Quello è stato un momento cruciale. La porta è socchiusa, ma il vigilante è ancora rivolto verso l'interno del locale perché sta riattivando l'impianto d'allarme. I rapinatori, dunque, farebbero irruzione mentre il 42enne è girato in modo da dare le spalle all'ingresso. Con uno spintone viene gettato a terra e rimane leggermente ferito alla testa. Riavutosi, si trova di fronte i malviventi, uno dei quali impugna una pistola. La coppia di banditi lo disarma, impossessandosi della sua Beretta calibro 9 e - prosegue il racconto di Zilocchi - costringendolo a riaprire la cassaforte del bancomat, dove sono custoditi 92mila euro. Prima di allontanarsi, i rapinatori legano la guardia mani e piedi usando dei fili elettrici e la imbavagliano (non ha trovato conferma la notizia che intorno alle caviglie fosse stato legato un giubbotto).
Trovatosi solo, l'operatore della vigilanza cerca di attrarre l'attenzione di qualcuno all'esterno, facendo rumore. Passano alcune persone che non si accorgono di nulla. A trovare la guardia giurata imprigionata è un trentenne che aveva raggiunto il bancomat per ritirare i soldi. Sente i rumori provenienti dallo stanzino, si accorge che la porta è aperta e si trova di fronte il 42enne. Corre a dare l'allarme e si imbatte in un carabiniere che si trovava a passare nel centro commerciale. Quello che accade dopo è storia nota. Accorre un'ambulanza del 118, che trasporta la vittima dell'aggressione al pronto soccorso, dove sarà medicata e dimessa dopo un paio d'ore. Intervengono le pattuglie dei carabinieri della compagnia e del nucleo radiomobile di Piacenza insieme con i colleghi di Castelsangiovanni. Gli uomini del reparto operativo si occupano, invece, dei rilievi scientifici e cercano di ricostruire i fatti. Si fanno raccontare per filo e per segno l'accaduto dallo sventurato protagonista della vicenda e l'interrogatorio, iniziato venerdì pomeriggio, viene ripreso nella mattina di ieri. Nel frattempo si apre la caccia ai due banditi, fuggiti con il ricco bottino e con la Beretta.
fonte: Libertà.it
giovedì, 27 ottobre 2005
Una filiale di Banca intesa è stata assaltata in via Gallia da un uomo fuggito in scooter. Poco dopo colpita anche la Popolare di Novara a Largo Preneste, stavolta da cinque persone che hanno portato via 12mila euro
Roma, 28 ottobre 2005 - Due rapine sono state messe a segno questa mattina a Roma. Intorno alle 11, un uomo, armato di taglierino, ha fatto irruzione nella Banca intesa di via Gallia, nei pressi di piazza Tuscolo, e dopo avere minacciato i dipendenti si e' fatto consegnare il denaro dalle casse. Il rapinatore e' poi fuggito in sella ad uno scooter. Poco piu' tardi, intorno alle 11,30, un'altra rapina e' stata fatta nella sede della Banca popolare di Novara a Largo Preneste. Cinque persone, armate di pistola e con i volti coperti, hanno minacciato i dipendenti fuggendo poi con un bottino di 12 mila euro. I malviventi sono anche riusciti ad impossessarsi della pistola di una guardia giurata che prestava servizio nella banca. I cinque sono fuggiti a bordo di un'auto e in sella ad uno scooter Sh. Un dipendente della banca ha avuto una crisi di panico ed e' stato soccorso dal 118. Su entrambi i casi indagano i carabinieri.
PRESENTAZIONE







