Come sempre gli ultimi avvenimenti di cronaca ci inducono a delle riflessioni. Che esse siano negative o positive poco importa, l'importante è che ci sia una grossa presa di coscienza nei confronti di alcune "fazioni" politiche o sindacali, e si abbia il coraggio di ammettere che esse non sono propriamente favorevoli nei confronti di alcuni ideali che dovrebbero difendere.
E' questo il caso di alcune affermazioni portate avanti da alcuni schieramenti sindacali che, a dispetto di tutte le normali considerazioni, rilasciano interviste che lasciano a dir poco basiti e quantomeno perplessi. Secondo la definizione canonica il sindacato, è un'organizzazione rappresentativa dei lavoratori, e come tale si pone a tutela degli stessi. Si, ma quali? Esistono forse lavoratori di serie "A" e lavoratori di serie "B"? e se si chi ha scelto arbitrariamente di inserirli in una categoria piuttosto che in un’altra? Il sindacato.
E’ noto che le guardie giurate rientrano nella categoria “B”, ma è anche noto che da che esiste la categoria una qualche sigla sindacale che le “tutela” vi è sempre stata, quindi che il sindacato di categoria che le tutela sia nato 30 anni fa o 10 anni fa poco importa, in quanto il problema continua a essere sempre lo stesso: lavoratori di serie “B”. Ma esattamente cosa occorre per trasformare le guardie giurate in categoria di seria “A”? Cosa li trasformerebbe da operai generici in professionisti nel settore della sicurezza? Sicuramente una legge che le tuteli, una riforma del settore che permetta loro di non svolgere lavori senza una qualifica adeguata; una legge che non permetta agli istituti di vigilanza di far svolgere turni di 12 ore in postazioni inadeguate e non sprovviste delle più elementari leggi igieniche. Una riforma.
Ma perché allora certi sindacati si “riempiono” la bocca di paroloni come OPERAI GENERICI senza mai citare la riforma? E poi.. perché questi sindacati non la vogliono? Ma è possibile quindi trasformare la categoria senza la riforma?
No. Ci vogliono leggi che regolino il settore, senza le quali quindi non è possibile riordinare la categoria. Si andrebbe incontro ad una jungla di opinioni, false verità come accade adesso, grazie alle quali le guardie giurate si trovano spesso inadeguate al ruolo che attualmente svolgono. E’ inutile quindi dire sono solo operai generici se non fai nulla per appoggiare la riforma, e fai il finto interessato…State dando lo zuccherino agli asini così stanno buoni?
Gli attuali sindacali, salvo qualche sigla, purtroppo si nutrono di questo marasma, sguazzando in esso per stringere vantaggiosi patti con gli stessi istituti di vigilanza. Perché si pretende allora che il singolo politico in parlamento batta i pugni contro i tavoli quando il vero combattente dovrebbe essere il sindacalista che invece sorseggia il caffè e intanto impartisce amichevoli pacche sulle spalle al capo della vigilanza? Perché molti convegni sulla sicurezza ai quali dovrebbero partecipare le guardie vengono invece rivolti ai capi delle vigilanze, e all’ingresso si pretendono cifre esorbitanti per parteciparvi? Quale guardie interessata al proprio futuro spenderebbe 70,00€ se al giorno ne guadagna 29,00€? Perché per le guardie giurate i grandi sindacati non hanno mai fatto uno sciopero tale da bloccare l’intero paese come per le aziende dei mezzi di trasporto o gli insegnanti?? Sono per caso lavoratori di serie “Z”? forse non pagano le vostre costose iscrizioni sindacali? Non penso proprio...
Ecco perché è stato creato il Centro Studi Sicurezza, per avere una nuova figura che si porga in maniera diversa rispetto agli organismi già presenti. In 4 anni di attività siamo riusciti a portare il “Caso guardie giurate” in parlamento mentre i sindacati e i politici affogavano in parolone senza senso per ubriacare le menti. Attualmente dà più fastidio attaccare un volantino del Centro Studi Sicurezza sulle bacheche degli istituti di vigilanza che i soliti volantini sindacali. Non fa riflettere questo? Se stessimo con le mani in mano come affermano alcuni i nostri volantini non darebbero fastidio a nessuno…invece...
Tirate voi le somme!
CentroStudiSicurezza alle ore 12:21
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